DOMANI FANNO 16ANNI

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.

Mari'

Utente di lunga data
Ancora aperte alcune inchieste legate alla strage

Borsellino, 16 anni fa via D'Amelio

Il 19 luglio 1992 un attentato mafioso stroncò la vita del magistrato e di 5 uomini della sua scorta MILANO - Il 19 luglio saranno passati 16 anni dalla strage di via D'Amelio a Palermo in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e 5 uomini della sua scorta. Tra le varie iniziative per ricordare il magistrato scomparso c'è da segnalare soprattutto quella della magistratura. Alle undici del 19 luglio si terrà un incontro nell'aula magna del palazzo di giustizia a cui parteciperanno il presidente della Corte d'Appello Armando D'Agato, il presidente dell'Anm, Guido Lo Forte, il presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati, Enrico Sanseverino, il vicepresidente dell'Anm nazionale Gioacchino Natoli e il pm Antonino Di Matteo.

VERITA' PROCESSUALE - Sedici anni non sono stati ancora sufficienti tuttavia per avere una conclusione definitiva delle varie inchieste legate alla strage. Identificati gli autori materiali, restano ancora alcuni misteri. Giovedì scorso è stato assolto in appello il tenente Carmelo Canale, ex braccio destro del giudice Paolo Borsellino, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. I giudici della corte d'appello di Palermo hanno confermato l'assoluzione di primo grado dell'ufficiale. La Procura generale, al termine della requisitoria, aveva chiesto la condanna a dieci anni per Canale, ma i giudici hanno accolto la richiesta di assoluzione della difesa di Canale, che era presente al momento della lettura in aula. Subito dopo l'assoluzione, il suo pensiero è andato a Paolo Borsellino. «È un omaggio a lui - ha detto tra le lacrime - il 19 luglio è il sedicesimo anniversario della sua morte».


La strage di via D'Amelio



RITA BORSELLINO - E l'assoluzione di Canale ha riportato l'attenzione dei media sul rapporto tra mafia e politica. «In sedici anni la lotta alla mafia ha ottenuto risultati importantissimi, ma Cosa Nostra si è rigenerata ed è mutata. È entrata nel mondo degli affari e della politica. E se è logico che la mafia cerchi questi appoggi, è meno logico che li trovi» ha dichiarato Rita Borsellino. Per la sorella del magistrato ucciso «ora bisogna guardare a queste collusioni. L'eredità di mio fratello è viva ma sempre minacciata. Le previste riforme della giustizia sono una grande contraddizione, vanno in una direzione opposta alla sua. Questo significa celebrarne la morte».


brano dedicato a Falcone e Borsellino da Salvatore Franzella
http://video.corriere.it/?vxSiteId=...41a-54a3-11dd-92de-00144f02aabc&vxBitrate=300

18 luglio 2008
Corriere.it




a me queste notizie mi mandano in bestia!
 

Mari'

Utente di lunga data
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Top