Elezioni!

Stato
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alè oò alè oò!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


yahooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!


ma vieni!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!




Hurray!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

:mrgreen::mrgreen::mrgreen:


:D:D:D:D:D


:up::up::up:
 

Sole

Escluso
alè oò alè oò!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


yahooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!


ma vieni!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!




Hurray!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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:D:D:D:D:D


:up::up::up:

Ci vuole un brindisi!

:cincin2:
 

Eliade

Super Zitella Acida
alè oò alè oò!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


yahooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!


ma vieni!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!




Hurray!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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:D:D:D:D:D


:up::up::up:
QUOTOOOOOO...QUOTOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!! :sonar:
 

aristocat

Utente iperlogica
:confused:
 

aristocat

Utente iperlogica
Comunque la Moratti a Milano non la voglio vedè
come neanche un leghista a Bologna
per la provincia di Ravenna sta vincendo uno che è in gamba veramente
 

Amoremio

Utente di lunga data
si và al ballottaggio stelline!:cool:
e già questo a Milano è una sconfitta della centrodestra comunque vada a finire
come il ballottaggio di novara (patria di cota se non ricordo male) è una sconfitta per la lega il cui candidato alle precedenti elezioni era passato al primo turno


non si tratta di vittorie della sinistra
ma di sconfitte politiche "pure" del centrodestra

invece a napoli, l'eventuale elezione di lettieri (che è un bandito) è una sconfitta della sinistra e una vittoria della criminalità

per non parlare dei ballottaggi di gallarate
per non parlare di VARESE (le cui finanze sono state rimpolpate con mille escamotages leghisti)

certo che poi vincerà il centro destra
ma è una sconfitta lo stesso
 

Mari'

Utente di lunga data
Dario Fo: “Ora Berlusconi ha il culo per terra”
di
di Antonella Mascali 17 maggio 2011


Parla il premio Nobel milanese: "Faranno di tutto per minimizzare, ma la debacle è totale". E sul Pisapia: "Ce la può fare con il programma pulito che ha portato in giro per i quartieri, senza giochi di prestigio, senza fango, come gli altri"


“Gli ultimi risultati, voglio gli ultimi risultati”. Il premio Nobel Dario Fo ha appena concluso, con la moglie Franca Rame, un incontro all’Università di Verona, all’Aula magna del polo Zanotto. È stremato, dopo letture e ricordi che gli hanno lasciato un filo di voce. Ma la foga è quella di sempre. Soprattutto per la “sua” Milano, città di adozione. Quando lo sentiamo al telefono alle ore 21, Giuliano Pisapia, candidato sindaco del centrosinistra è al 48%, Letizia Moratti, candidata di Pdl e Lega è al 41%.
Il maestro scandisce i numeri, li ripete, e quasi urla. Inarrestabile: “È una specie di capovolta generale della situazione. È una sconfitta epocale per Berlusconi. È un’apocalisse per questi governanti che arriverà a crescere. Il voto di ieri è solo la prima botta, come i temporali. Prima una goccia, un lampo, un tuono, poi il diluvio”.

Veramente gli esponenti del Pdl continuano a ripetere che la maggioranza ha tenuto.
Faranno di tutto per minimizzare, di sicuro non diranno di aver perso. Tanto meno lo dirà Berlusconi. Ma la débâcle è enorme. Ripeto, questo è solo l’inizio.

Come se lo spiega il risultato di Milano?
I milanesi hanno cominciato a capire che la città non può continuare a essere spettrale, disumana. Ma il voto di ieri non è un miracolo. È un voto che arriva grazie al lavoro di tanti, nonostante in questi anni si siano presi scarpate sulle gengive.

Immagino che si riferisca a lei e a chi altri?
I nomi non li dico perché ne dimenticherei qualcuno. Parlo di artisti, pittori, intellettuali che hanno parlato alla città, insistito. E Pisapia si è circondato di queste persone. Di sicuro non grazie al Pd. Pisapia non era il suo candidato alle primarie, ma le ha vinte e ora è arrivato al ballottaggio davanti a Letizia Moratti.

Qual è stata la mossa vincente?
Partire dalle periferie e non del centro. Conoscere i problemi di questa città. L’urbanistica scriteriata, i grattacieli che oscurano la luce, il dramma delle case sfitte, l’inquinamento. Pisapia conosce i bisogni delle persone e non dei salotti. Ma il vincitore di Milano non era nel programma del partito democratico. Il Pd aveva messo un architetto (Stefano Boeri, ndr) non accettato da moltissimi milanesi, compreso me.

Ma Boeri ha fatto la campagna elettorale assieme a Pisapia…
È vero, oggi è nella struttura portante, ma perché Pisapia è intelligente e ha voluto una squadra compatta, di persone con delle competenze vere.

Lei insiste sul Pd. Lo critica solo per la politica milanese o più in generale?
Anche per le sue scelte miopi anche in altre città. Prendiamo Napoli: ha candidato un ex prefetto (Mario Morcone, ndr) e ha perso. Per fortuna che davanti alla catastrofe napoletana ha retto l’ex magistrato, Luigi De Magistris.

A Torino, però, l’ex segretario dei Ds, Piero Fassino, ha vinto al primo turno.
Fassino è stato messo in riserva dal gruppo dirigente del Pd. Ha avuto, però, il coraggio di uscire dal limbo, si è presentato nella sua Torino e ha vinto. Ma è stata una scalata sofferta. Il Pd con queste elezioni deve capire, una volta per tutte, che deve ascoltare la base, il suo elettorato. Capire le indicazioni che gli fornisce, stare sul territorio. Insomma i vertici del Pd devono cambiare registro, ritmo.

Torniamo a Milano. Pisapia può vincere al ballottaggio?
Ce la può fare con il programma pulito che ha portato in giro per i quartieri, senza giochi di prestigio, senza fango, come gli altri. C’è una vampata nuova, la gente è stufa di questi politicanti, più di quanto si pensi. Bisogna continuare senza tirapiedi, sulla strada dei valori che l’hanno portato a essere davanti alla Moratti.

È sicuro che Berlusconi ha perso, senza se e senza ma?
Sicurissimo. Ha preso una sberla che l’ha messo in ginocchio. D’ora in avanti gli andrà tutto male. Per lui ci sarà uno tsunami. Come si dice in milanese, è cont el cü per tèrra (è con il c. per terra, ndr)

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/17/“gli-ultimi-risultati-voglio-gli-ultimi/111720/



:salta::salta::salta::salta: :up:
 

Mari'

Utente di lunga data

Mari'

Utente di lunga data

elena

Utente di lunga data
Dario Fo: “Ora Berlusconi ha il culo per terra”
di
di Antonella Mascali 17 maggio 2011


Parla il premio Nobel milanese: "Faranno di tutto per minimizzare, ma la debacle è totale". E sul Pisapia: "Ce la può fare con il programma pulito che ha portato in giro per i quartieri, senza giochi di prestigio, senza fango, come gli altri"


“Gli ultimi risultati, voglio gli ultimi risultati”. Il premio Nobel Dario Fo ha appena concluso, con la moglie Franca Rame, un incontro all’Università di Verona, all’Aula magna del polo Zanotto. È stremato, dopo letture e ricordi che gli hanno lasciato un filo di voce. Ma la foga è quella di sempre. Soprattutto per la “sua” Milano, città di adozione. Quando lo sentiamo al telefono alle ore 21, Giuliano Pisapia, candidato sindaco del centrosinistra è al 48%, Letizia Moratti, candidata di Pdl e Lega è al 41%.
Il maestro scandisce i numeri, li ripete, e quasi urla. Inarrestabile: “È una specie di capovolta generale della situazione. È una sconfitta epocale per Berlusconi. È un’apocalisse per questi governanti che arriverà a crescere. Il voto di ieri è solo la prima botta, come i temporali. Prima una goccia, un lampo, un tuono, poi il diluvio”.

Veramente gli esponenti del Pdl continuano a ripetere che la maggioranza ha tenuto.
Faranno di tutto per minimizzare, di sicuro non diranno di aver perso. Tanto meno lo dirà Berlusconi. Ma la débâcle è enorme. Ripeto, questo è solo l’inizio.

Come se lo spiega il risultato di Milano?
I milanesi hanno cominciato a capire che la città non può continuare a essere spettrale, disumana. Ma il voto di ieri non è un miracolo. È un voto che arriva grazie al lavoro di tanti, nonostante in questi anni si siano presi scarpate sulle gengive.

Immagino che si riferisca a lei e a chi altri?
I nomi non li dico perché ne dimenticherei qualcuno. Parlo di artisti, pittori, intellettuali che hanno parlato alla città, insistito. E Pisapia si è circondato di queste persone. Di sicuro non grazie al Pd. Pisapia non era il suo candidato alle primarie, ma le ha vinte e ora è arrivato al ballottaggio davanti a Letizia Moratti.

Qual è stata la mossa vincente?
Partire dalle periferie e non del centro. Conoscere i problemi di questa città. L’urbanistica scriteriata, i grattacieli che oscurano la luce, il dramma delle case sfitte, l’inquinamento. Pisapia conosce i bisogni delle persone e non dei salotti. Ma il vincitore di Milano non era nel programma del partito democratico. Il Pd aveva messo un architetto (Stefano Boeri, ndr) non accettato da moltissimi milanesi, compreso me.

Ma Boeri ha fatto la campagna elettorale assieme a Pisapia…
È vero, oggi è nella struttura portante, ma perché Pisapia è intelligente e ha voluto una squadra compatta, di persone con delle competenze vere.

Lei insiste sul Pd. Lo critica solo per la politica milanese o più in generale?
Anche per le sue scelte miopi anche in altre città. Prendiamo Napoli: ha candidato un ex prefetto (Mario Morcone, ndr) e ha perso. Per fortuna che davanti alla catastrofe napoletana ha retto l’ex magistrato, Luigi De Magistris.

A Torino, però, l’ex segretario dei Ds, Piero Fassino, ha vinto al primo turno.
Fassino è stato messo in riserva dal gruppo dirigente del Pd. Ha avuto, però, il coraggio di uscire dal limbo, si è presentato nella sua Torino e ha vinto. Ma è stata una scalata sofferta. Il Pd con queste elezioni deve capire, una volta per tutte, che deve ascoltare la base, il suo elettorato. Capire le indicazioni che gli fornisce, stare sul territorio. Insomma i vertici del Pd devono cambiare registro, ritmo.

Torniamo a Milano. Pisapia può vincere al ballottaggio?
Ce la può fare con il programma pulito che ha portato in giro per i quartieri, senza giochi di prestigio, senza fango, come gli altri. C’è una vampata nuova, la gente è stufa di questi politicanti, più di quanto si pensi. Bisogna continuare senza tirapiedi, sulla strada dei valori che l’hanno portato a essere davanti alla Moratti.

È sicuro che Berlusconi ha perso, senza se e senza ma?
Sicurissimo. Ha preso una sberla che l’ha messo in ginocchio. D’ora in avanti gli andrà tutto male. Per lui ci sarà uno tsunami. Come si dice in milanese, è cont el cü per tèrra (è con il c. per terra, ndr)

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/17/“gli-ultimi-risultati-voglio-gli-ultimi/111720/



:salta::salta::salta::salta: :up:
Mari', ma sei proprio tu!!!
Io sono Elena, ho letto un po' di te e so che il motivo per cui sono qui e la mia situazione sono per te criticabili. Ma voglio dirti una cosa sola: adoravo il tuo vecchio avatar. :)
 

Mari'

Utente di lunga data
Mari', ma sei proprio tu!!!
Io sono Elena, ho letto un po' di te e so che il motivo per cui sono qui e la mia situazione sono per te criticabili. Ma voglio dirti una cosa sola: adoravo il tuo vecchio avatar. :)

... ehhhhhhhh, i tempi cambiano, tutto si trasmorma ;) ... per il momento questo e' molto indicato :) :mrgreen:
 

Amoremio

Utente di lunga data
e già questo a Milano è una sconfitta della centrodestra comunque vada a finire
come il ballottaggio di novara (patria di cota se non ricordo male) è una sconfitta per la lega il cui candidato alle precedenti elezioni era passato al primo turno


non si tratta di vittorie della sinistra
ma di sconfitte politiche "pure" del centrodestra

invece a napoli, l'eventuale elezione di lettieri (che è un bandito) è una sconfitta della sinistra e una vittoria della criminalità

per non parlare dei ballottaggi di gallarate
per non parlare di VARESE (le cui finanze sono state rimpolpate con mille escamotages leghisti)

certo che poi vincerà il centro destra
ma è una sconfitta lo stesso
in questo post
ho dimenticato una piccola chicca

il ballottaggio ad arcore
con la candidata cs in vantaggio su quello del cd :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
 

Mari'

Utente di lunga data
in questo post
ho dimenticato una piccola chicca

il ballottaggio ad arcore

con la candidata cs in vantaggio su quello del cd :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

Ho riso alle lacrime :rotfl::rotfl::rotfl:
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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