Marjanna
Utente di lunga data
Mi riferivo a questa ragazza. Elodie.Dipende.
Uno non famoso guadagna facendo l'insegnante, cantando nelle varie band delle feste paesane e in disco, in piccoli concerti.
Uno strumentista come turnista o per locali, crociere etc
Uno mediamente famoso con i live, e poi qualcosa arriva con le residue vendite di dischi e la monetizzazione YouTube.
Uno famoso con i live e lo streaming.
Con Spotify guadagni pochissimi centesimi, quindi devi fare milioni di ascolti per avere qualcosa, ma se non sei in una Playlist la vedo dura.
I social li paghi, di solito ti affidi a una società che li gestisce.
I dilettanti come me e tanti altri semplicemente pagano.
Sale prove, studi, promozioni quando sarà necessario, strumentisti, vocal coach etc etc. E quindi fanno guadagnare altri professionisti.
Le decisioni di marketing le prendono i produttori, mica i cantanti.
Pezzi, stile, vestiti, tutto ciò che è marketing è sempre meno indipendente.
Le grosse major non rischiano più nulla, pescano tra quelli delle piccole case o con numeri congrui sulle piattaforme, e molti fattori di promozione sono ormai legati solo ai talent.
Sicuramente avrà modo di fare pubblicità, pare una modella, e direi sicuramente anche sfilate. Ma come cantante... immagine che spacca a livello di video ma come musicista, veramente qualcuno va a suoi concerti (sempre se ne fa, io non lo so), poi se mi dici che le persone vanno perchè fa "serate" con altri e attira perchè gran figa è un altro discorso. E qualcuno compra veramente i suoi dischi?
Voglio dire, rispetto al passato, mi pare ci sia molto più concorrenza di artisti non-artisti. Tramite social una persona può farsi un suo pubblico, e tanti si autoproducono, anche a livello di video. Non è che sia uso fare video amatoriali, mi pare ci investano.
Su una Sabrina Salerno, non ci avrei puntato due lire, eppure non è un personaggio scomparso (anche se non la seguo e non ho idea di cosa faccia).
Ma dietro ad una Sabrina Salerno, c’era un mondo fuori da radio e televisione, spesso noto solo a livello locale. Persone che non volevo sottostare ai dettami delle case discografiche, che volevano sperimentare, non incubarsi in un’immagine di "sole, cuore, amore".
Oggi tutto questo mondo di ieri, è nei social, e mi pare si auto-impongano delle regole, seguendo i feedback che gli arrivano dagli utenti. In questo senso mi pare che la concorrenza sia tanta, e anche un certo appiattimento.
Aggiungo: oggi esiste anche il photoshop della voce, percui un parlato canticchiato all’interno alla musica che rimane nel virtuale, entra comunque nella concorrenza.
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