Esiste la donna e la festa ad essa dedicata

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Ultimo

Escluso
Esiste la donna, ed esiste anche una festa ad essa dedicata.
Ed esistono uomini, che hanno dedicato la loro vita ad una di loro.
Esiste adesso la realtà
Ed esiste adesso e per sempre la donna
Colei che ha dato in questo giorno un sapore amaro, ma reale.
Ed esiste l'uomo che l'ha amata e l'amerà sempre.
Ma che non da più valore a quello che prima era un valore infantile.
Rimane comunque la maturità, la maturità dell'essere e della vera essenza di questa festa.

Per chi credeva, e per chi crede.

Da poco conosco il significato della festa della donna, prima non lo conoscevo.
Avevo come senso di questa festa, il totale rispetto per quell'essere che adoravo, e non parlo di mia moglie, ma dell'essere donna, che consideravo speciale.
Non mi interessava conoscerne il significato, guardavo mia moglie, guardavo le donne, e dentro le vedevo belle fantastiche, stupende uniche, e non parlo di bellezze esteriori, ma parlo del loro modo di esternarsi di essere dentro e di avere la capacità di farlo vedere. Non esisteva offenderle, non esisteva pensarne male, esisteva la donna! e già era un tutto dire per me.
Boh! non so per quale motivo reale sto a scrivere ciò ( a parte che oggi è la ricorrenza)
Forse è uno sfogo, forse è una maniera per dire a voi quello che non posso e non direi mai a mia moglie, forse è soltanto una maniera per dire qualcosa.
Forse è perchè sono qua.
 
Ultimo pensaci la nostra festa il 2 agosto! 2/8

[video=youtube;fxCZ0ydNUig]http://www.youtube.com/watch?v=fxCZ0ydNUig[/video]
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Esiste la donna, ed esiste anche una festa ad essa dedicata.
Ed esistono uomini, che hanno dedicato la loro vita ad una di loro.
Esiste adesso la realtà
Ed esiste adesso e per sempre la donna
Colei che ha dato in questo giorno un sapore amaro, ma reale.
Ed esiste l'uomo che l'ha amata e l'amerà sempre.
Ma che non da più valore a quello che prima era un valore infantile.
Rimane comunque la maturità, la maturità dell'essere e della vera essenza di questa festa.

Per chi credeva, e per chi crede.

Da poco conosco il significato della festa della donna, prima non lo conoscevo.
Avevo come senso di questa festa, il totale rispetto per quell'essere che adoravo, e non parlo di mia moglie, ma dell'essere donna, che consideravo speciale.
Non mi interessava conoscerne il significato, guardavo mia moglie, guardavo le donne, e dentro le vedevo belle fantastiche, stupende uniche, e non parlo di bellezze esteriori, ma parlo del loro modo di esternarsi di essere dentro e di avere la capacità di farlo vedere. Non esisteva offenderle, non esisteva pensarne male, esisteva la donna! e già era un tutto dire per me.
Boh! non so per quale motivo reale sto a scrivere ciò ( a parte che oggi è la ricorrenza)
Forse è uno sfogo, forse è una maniera per dire a voi quello che non posso e non direi mai a mia moglie, forse è soltanto una maniera per dire qualcosa.
Forse è perchè sono qua.
Bravo Claudio,
leggo il tuo scritto in questo senso...

.....perchè quella di oggi è una festa inutile, a parte come ricorrenza di un fatto storico/sociale ben preciso....
finchè non verrà abolita continuerà a testimoniare l'esistenza di una mentalità ottusa e limitata.
 

Nausicaa

sfdcef
Bravo Claudio,
leggo il tuo scritto in questo senso...

.....perchè quella di oggi è una festa inutile, a parte come ricorrenza di un fatto storico/sociale ben preciso....
finchè non verrà abolita continuerà a testimoniare l'esistenza di una mentalità ottusa e limitata.
Per me sarà "inutile" quando una donna potrà davvero scegliere la sua strada, in ogni paesello o grande città.
Quando la maternità non sarà anche una maledizione per chi vuole lavorare.
Quando non sarà così facile convincerci che il nostro posto è a casa coi figli, a fare figli. E basta.
 

Tebe

Egocentrica non in incognito
Bravo Claudio,
leggo il tuo scritto in questo senso...

.....perchè quella di oggi è una festa inutile, a parte come ricorrenza di un fatto storico/sociale ben preciso....
finchè non verrà abolita continuerà a testimoniare l'esistenza di una mentalità ottusa e limitata.
:up:
 

Nausicaa

sfdcef
Io la discriminazione della donna in quanto tale la vedo ancora...
Nonostante gli infiniti miglioramenti, la vedo, tutt'ora, nel mio lavoro, in altri.
Nelle sottili -e neanche tanto- pressioni sociali perchè una donna si sposi e faccia figli.
Nel fatto che il suo lavoro è sempre a rischio quando diventa madre.

Nella mentalità di tanti uomini.

Perchè pensate che sia una celebrazione inutile?
Inutile e obbrobriosa è la sua manifestazione in spogliarelli maschili, ma il fatto in sè di ricordarci quello che è stato il cammino, e quanto ancora c'è da camminare, non lo vedo negativo.

Mi spiegate per favore meglio il vostro punto di vista?
 

Spider

Escluso
la cosa peggiore che una persona tradita può fare è la negazione di sè, per cui un gesto, una frase, un pensiero, quello che prima era bello, diventano solo cose ridicole e banali adatte agli ingenui e agli sciocchi. tradire noi stessi, ecco il rischio che corriamo e non dovremmo permetterlo mai.
Mario
 

Ultimo

Escluso
Io la discriminazione della donna in quanto tale la vedo ancora...
Nonostante gli infiniti miglioramenti, la vedo, tutt'ora, nel mio lavoro, in altri.
Nelle sottili -e neanche tanto- pressioni sociali perchè una donna si sposi e faccia figli.
Nel fatto che il suo lavoro è sempre a rischio quando diventa madre.

Nella mentalità di tanti uomini.

Perchè pensate che sia una celebrazione inutile?
Inutile e obbrobriosa è la sua manifestazione in spogliarelli maschili, ma il fatto in sè di ricordarci quello che è stato il cammino, e quanto ancora c'è da camminare, non lo vedo negativo.

Mi spiegate per favore meglio il vostro punto di vista?
Personalmente, ma con tanta ignoranza in merito, visto che non conosco le leggi a riguardo, direi che, la discriminazione sulle donne sia ormai un fattore solamente culturale. Ma come in tutto ci vuole tempo e pazienza per ottenere quello che è giusto che sia.
Forse ricordare la celebrazione è giusto.
Ma c'è anche da dire una cosa a questo punto sul mondo della donna, e qua parliamo della celebrazione odierna fatta di feste, di ristoranti, dove esse forse per rabbia, forse per altri motivi, non fa altro che emulare l'uomo. Ci sono tantissimi casi dove in queste feste, le donne riunite sono :) vuoi perchè magari anche un po brille, vuoi per quello prima scritto, sembrano assatanate! e mai sia che in queste feste si presenti un cameriere uomo! povero lui!
Onde evitare sarcasmi, lo so lo so non mi venite a dire " poverello sto cameriere!! perchè c'è lo stiamo mangiando ?
Perchè ho scritto questo? forse perchè in ogni cambiamento si sono i pro ed i contro.
 

free

Escluso
personalmente, avrei preferito che quelle donne non fossero morte bruciate, e nessuna festa!
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Io la discriminazione della donna in quanto tale la vedo ancora...
Nonostante gli infiniti miglioramenti, la vedo, tutt'ora, nel mio lavoro, in altri.
Nelle sottili -e neanche tanto- pressioni sociali perchè una donna si sposi e faccia figli.
Nel fatto che il suo lavoro è sempre a rischio quando diventa madre.

Nella mentalità di tanti uomini.

Perchè pensate che sia una celebrazione inutile?
Inutile e obbrobriosa è la sua manifestazione in spogliarelli maschili, ma il fatto in sè di ricordarci quello che è stato il cammino, e quanto ancora c'è da camminare, non lo vedo negativo.

Mi spiegate per favore meglio il vostro punto di vista?
Infatti la discriminazione esiste ancora prepotente, ed è legata a una mentalità di base avvalorata anche dalla donna stessa.
Per alcune donne che hanno vissuto tempi e situazioni restrittivi può aver senso ricordare una volta all'anno la "libertà conquistata": parlo della generazione di mia madre, tanto per capirci.
Infatti ieri sera i locali erano affollati da queste donne.
Per una donna come me, quarantenne, non ha senso...sono già libera
Quando mi alzo la mattina so che vado a fare ciò che mi piace, ciò che ho scelto, e non una strada che qualcuno ha scelto e stabilito per me. Allora non devo rivendicare più nulla, come donna.
Sono libera di fare quello che voglio e se qualcuno cerca di impedirmelo lotto con armi proprie, senza pensarmi come donna.

Ieri mattina ho "festeggiato" facendo un regalo a mio marito:mrgreen:
 

Nausicaa

sfdcef
Infatti la discriminazione esiste ancora prepotente, ed è legata a una mentalità di base avvalorata anche dalla donna stessa.
Per alcune donne che hanno vissuto tempi e situazioni restrittivi può aver senso ricordare una volta all'anno la "libertà conquistata": parlo della generazione di mia madre, tanto per capirci.
Infatti ieri sera i locali erano affollati da queste donne.
Per una donna come me, quarantenne, non ha senso...sono già libera
Quando mi alzo la mattina so che vado a fare ciò che mi piace, ciò che ho scelto, e non una strada che qualcuno ha scelto e stabilito per me. Allora non devo rivendicare più nulla, come donna.
Sono libera di fare quello che voglio e se qualcuno cerca di impedirmelo lotto con armi proprie, senza pensarmi come donna.

Ieri mattina ho "festeggiato" facendo un regalo a mio marito:mrgreen:
Scusa, ma scritto così sembra che dal momento che a te, ora, non tocca, non ti frega che altre abbiano ancora tanta strada da fare...

A me vengono i brividi quando so di giovani donne promettenti che si fanno convincere a non andare all'università per un matrimonio... o che rinunciano al lavoro epr i figli, ritrovandosi come schiave legali.
Senza parlare che noi siamo in Italia e in Europa, ma che anche qua ci sono ragazze straniere che vengono barbarizzate da genitori perchè portano i jeans o frequentano la persona sbagliata.

Senza parlare delle prostitute schiavizzate. Come donna, una bella abolizione della legge Merlin mi sembra una battaglia che varrebbe la pena fare.

Senza parlare dei vari tentativi che tutt'oggi ci sono di limitare la libertà duramente conquistata di decidere del proprio corpo e della propria fertilità.
Tutt'oggi, ottenere per esempio la pillola del giorno dopo è molto più difficile di quello che si può pensare.
Lasciamo stare l'aborto.
O il casino per la pillola abortiva.

Senza parlare del fatto che nonostante i risultati scolastici delle femmine e siano mediamente più brillanti, caso strano finisce che le donne abbiano uno stipendio mediamente più basso.

Senza parlare del fatto che in tanti lavori, sì, teoricamente una donna può raggiungere qualunque vetta, ma in pratica la vetta occupata da maschi favorisce i maschi. E le donne che tuttavia arrivano in cima per me sono eroine dei nostri giorni.

Senza parlare della condizione femminile in altri Paesi.


Io vedo, proprio come vedi tu, che una buona parte della strada ancora da percorrere è resa più difficile dalle donne stesse. E ieri per me è stata una bella occasione per parlare a mia figlia del significato di questa festa, delle cose che altre donne hanno conquistato per lei. E un pò alla volta, le dirò che lei può a sua volta conquistare altra strada per quelle che verranno. Magari per sua figlia.

Sui grassetti:
è come se tu dicessi "non faccio donazioni per la ricerca sull'alzhaimer perchè tanto non ho l'alzhaimer", non ti sembra?

sul secondo:
se qualcuno cerca di impedirmi di fare qualcosa in quanto donna, reagisco con armi proprie da persona, non da donna.
Ma non mi scordo che l'ostacolo che mi pongono di fronte c'è proprio perchè sono donna.
 

Skizzofern

Utente di lunga data
Infatti la discriminazione esiste ancora prepotente, ed è legata a una mentalità di base avvalorata anche dalla donna stessa.
Per alcune donne che hanno vissuto tempi e situazioni restrittivi può aver senso ricordare una volta all'anno la "libertà conquistata": parlo della generazione di mia madre, tanto per capirci.
Infatti ieri sera i locali erano affollati da queste donne.
Per una donna come me, quarantenne, non ha senso...sono già libera
Quando mi alzo la mattina so che vado a fare ciò che mi piace, ciò che ho scelto, e non una strada che qualcuno ha scelto e stabilito per me. Allora non devo rivendicare più nulla, come donna.
Sono libera di fare quello che voglio e se qualcuno cerca di impedirmelo lotto con armi proprie, senza pensarmi come donna.

Ieri mattina ho "festeggiato" facendo un regalo a mio marito:mrgreen:
Vieni ancora pagata molto meno degli uomini.
In tutti i paesi il salario medio femminile è inferiore a quello maschile, anche a parità di lavoro. Statistiche riguardanti l'Unione Europea confermano che il tasso di disoccupazione riguarda in gran parte le donne.
La prostituzione femminile è quasi all'80% risultato di violenza e schiavitù forzata
la maggior parte delle donne musulmane non ha diritti
in alcune parti del mondo l'infibulazione è largamente praticata
La violenza sulle donne è penalmente poco e male condannata

QUALCHE CIFRA

Il 70% dei poveri e i 2/3 degli analfabeti nel mondo sono donne.
Solo il 14% delle posizioni professionali direttive sono occupate da donne,
il 10% dei saggi parlamentari e il 6% delle cariche ministeriali.

Le donne sono ancora fortemente discriminate sul mercato del lavoro, infatti, molto spesso il loro viene nascosto o poco o affatto remunerato.
In Africa il 70% del lavoro agricolo è assicurato dalle donne che si occupano inoltre della vendita dell’80% dei prodotti alimentari.

BAMBINE E ADOLESCENTI.

Un’ indagine ufficiale condotta in Cina ha indicato che il 12% di tutte le gravidanze di 424c29e feti di sesso femminile termina con un aborto.
In tutta l’Asia meridionale, i bambini sono più numerosi delle bambine.
In Pakistan, ad esempio, uno studio rivela che il 71% dei bambini sotto i due anni ricoverati in ospedale sono maschi, le femmine se si ammalano ricevono meno cure. Spesso i genitori scelgono di mandare a scuola i figli maschi perché le femmine sono più utili in casa nei lavori domestici.
In Afganistan, Burkina Faso, Mali, Nepal, Nigeria e Yemen, circa tre quarti delle ragazze non hanno completato alcun tipo d’istruzione; in Bangladesh, Guinea, Marocco e Senegal la percentuale supera la metà. In Bangladesh, però, grazie alle scuole pilota finanziate dall’‘UNICEF, molte bambine hanno l’opportunità di studiare.
Quello dei matrimoni e delle gravidanze precoci è un grave problema: in Bangladesh il 72% delle ragazzine tra i 15 e i 19 anni sono già sposate; la mortalità da parto in questa fascia di età è doppia rispetto alla media.
Si verifica spesso una profonda discrepanza tra i diritti garantiti a livello politico e quelli effettivamente praticati nella convivenza civile. Ciò è tanto più vero per le donne che ancora in molte realtà, soprattutto nel Sud est asiatico, imparano a loro spese che i diritti politici significano in realtà diritti dei membri maschi della società.

Il fatto che tu, Chiara, sia libera oggi di fare quello che più ti pare non significa che tutte le altre donne lo siano.
E non parlo solo di donne della precedente genrazione.
Direi che c'è ancora molto, moltissimo da fare.
Purtroppo-
 

Nausicaa

sfdcef
Vieni ancora pagata molto meno degli uomini.
In tutti i paesi il salario medio femminile è inferiore a quello maschile, anche a parità di lavoro. Statistiche riguardanti l'Unione Europea confermano che il tasso di disoccupazione riguarda in gran parte le donne.
La prostituzione femminile è quasi all'80% risultato di violenza e schiavitù forzata
la maggior parte delle donne musulmane non ha diritti
in alcune parti del mondo l'infibulazione è largamente praticata
La violenza sulle donne è penalmente poco e male condannata

QUALCHE CIFRA

Il 70% dei poveri e i 2/3 degli analfabeti nel mondo sono donne.
Solo il 14% delle posizioni professionali direttive sono occupate da donne,
il 10% dei saggi parlamentari e il 6% delle cariche ministeriali.

Le donne sono ancora fortemente discriminate sul mercato del lavoro, infatti, molto spesso il loro viene nascosto o poco o affatto remunerato.
In Africa il 70% del lavoro agricolo è assicurato dalle donne che si occupano inoltre della vendita dell’80% dei prodotti alimentari.

BAMBINE E ADOLESCENTI.

Un’ indagine ufficiale condotta in Cina ha indicato che il 12% di tutte le gravidanze di 424c29e feti di sesso femminile termina con un aborto.
In tutta l’Asia meridionale, i bambini sono più numerosi delle bambine.
In Pakistan, ad esempio, uno studio rivela che il 71% dei bambini sotto i due anni ricoverati in ospedale sono maschi, le femmine se si ammalano ricevono meno cure. Spesso i genitori scelgono di mandare a scuola i figli maschi perché le femmine sono più utili in casa nei lavori domestici.
In Afganistan, Burkina Faso, Mali, Nepal, Nigeria e Yemen, circa tre quarti delle ragazze non hanno completato alcun tipo d’istruzione; in Bangladesh, Guinea, Marocco e Senegal la percentuale supera la metà. In Bangladesh, però, grazie alle scuole pilota finanziate dall’‘UNICEF, molte bambine hanno l’opportunità di studiare.
Quello dei matrimoni e delle gravidanze precoci è un grave problema: in Bangladesh il 72% delle ragazzine tra i 15 e i 19 anni sono già sposate; la mortalità da parto in questa fascia di età è doppia rispetto alla media.
Si verifica spesso una profonda discrepanza tra i diritti garantiti a livello politico e quelli effettivamente praticati nella convivenza civile. Ciò è tanto più vero per le donne che ancora in molte realtà, soprattutto nel Sud est asiatico, imparano a loro spese che i diritti politici significano in realtà diritti dei membri maschi della società.

Il fatto che tu, Chiara, sia libera oggi di fare quello che più ti pare non significa che tutte le altre donne lo siano.
E non parlo solo di donne della precedente genrazione.
Direi che c'è ancora molto, moltissimo da fare.
Purtroppo-

:up:
 

Ultimo

Escluso
Infatti la discriminazione esiste ancora prepotente, ed è legata a una mentalità di base avvalorata anche dalla donna stessa.
Per alcune donne che hanno vissuto tempi e situazioni restrittivi può aver senso ricordare una volta all'anno la "libertà conquistata": parlo della generazione di mia madre, tanto per capirci.
Infatti ieri sera i locali erano affollati da queste donne.
Per una donna come me, quarantenne, non ha senso...sono già libera
Quando mi alzo la mattina so che vado a fare ciò che mi piace, ciò che ho scelto, e non una strada che qualcuno ha scelto e stabilito per me. Allora non devo rivendicare più nulla, come donna.
Sono libera di fare quello che voglio e se qualcuno cerca di impedirmelo lotto con armi proprie, senza pensarmi come donna.

Ieri mattina ho "festeggiato" facendo un regalo a mio marito:mrgreen:
:up: Sperando che il regalo sia nato solo per il puro piacere di farlo, altrimenti....
 
c'è ancora tantissimo da fare, avete ragione da vendere , ma sento lo stesso fastidio di chiara nello scrollarsi di dosso una giornata che alla causa non serve, anzi un po' nuoce con tutta la vuota retorica e l'assurdo comportamento di alcune donne.
non ce ne facciamo nulla di un puzzolente mazzo di mimose; vogliamo i fatti e per questi dobbiamo ancora batterci, ringraziando sempre quelle che ci hanno preceduto che già tanto hanno fatto.
 
E

exStermy

Guest
Su questo invece sono totalmente d'accordo.
;)
Beh pero' per me la conquista di far ricoprire certi ruoli come per es. nell'esercito anche alle donne, mi sembra una stronzata galattica...

la donna soldato mi fa ridere....anche caramba...o vigilessa....in strada per me sono un impiccio al "collega" che deve fare da balia anche per loro...gia' hanno i cazzi loro da smazzarsi...

si e' passati da un estremo all'altro in una specie di ubriacatura dovuta all'astinenza pregressa, illusoria nella sua onnipotenza...

madeche'...
 

Sbriciolata

Escluso
Io la discriminazione della donna in quanto tale la vedo ancora...
Nonostante gli infiniti miglioramenti, la vedo, tutt'ora, nel mio lavoro, in altri.
Nelle sottili -e neanche tanto- pressioni sociali perchè una donna si sposi e faccia figli.
Nel fatto che il suo lavoro è sempre a rischio quando diventa madre.

Nella mentalità di tanti uomini.

Perchè pensate che sia una celebrazione inutile?
Inutile e obbrobriosa è la sua manifestazione in spogliarelli maschili, ma il fatto in sè di ricordarci quello che è stato il cammino, e quanto ancora c'è da camminare, non lo vedo negativo.

Mi spiegate per favore meglio il vostro punto di vista?
Ieri era l'anniversario di una strage, quando uno mi diceva "Auguri" pensavo... forse sarebbe più opportuno condoglianze... ma pochi sanno che è l'anniversario di una strage, tutti sanno invece che l'8 marzo le donne entrano gratis in discoteca, vanno a vedere gli spogliarelli, escono in gruppo con l'obbiettivo di divertirsi, di concedersi quello che in serate normali non si concederebbero. Colpa di noi donne, che in questa data ci comportiamo come ... matricole in libera uscita. Ieri, anniversario di una strage di donne morte sul lavoro, ho lavorato 11 ore filate, ma ero in un ufficio con le finestre e in un edificio a norma. Ho pensato a quelle donne che non non avrebbero celebrato un bel nulla e che, qui in Italia, avevano lavorato anche loro, ma in nero. Ho pensato che ieri avrebbero potuto entrare in un museo gratuitamente, grazie tante. Sono tornata a casa e ho incrociato quelle che andavano a "celebrare"... tacco 12, vestito firmato, salivano su un suv. Sono entrata in casa e ho trovato la casa pulita, la spesa fatta, due piccoli mazzo di fiori, uno per me, uno per mia figlia, mio figlio mi ha aiutato a pelare le cipolle... non è stata una celebrazione, ma un pensiero. Le celebrazioni non servono, servono i pensieri.
 

Skizzofern

Utente di lunga data
Beh pero' per me la conquista di far ricoprire certi ruoli come per es. nell'esercito anche alle donne, mi sembra una stronzata galattica...

la donna soldato mi fa ridere....anche caramba...o vigilessa....in strada per me sono un impiccio al "collega" che deve fare da balia anche per loro...gia' hanno i cazzi loro da smazzarsi...

si e' passati da un estremo all'altro in una specie di ubriacatura dovuta all'astinenza pregressa, illusoria nella sua onnipotenza...

madeche'...
In tutte quelle procedure dove la forza fisica non è primaria perchè dovrebbero essere d'impaccio ai colleghi uomini?
 
Stato
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