Fiducia

Brunetta

Utente di lunga data
A pensarci bene, tutto il nostro intricato sistema di relazioni personali, e tutto l’enormemente più intricato sistema di relazioni economiche e sociali in cui, volenti o nolenti, siamo immersi nell’intero corso delle nostre vite, si basano sulla fiducia.ASPETTATIVE POSITIVE. Avere fiducia vuol dire essere decentemente certi che qualcosa o qualcuno, a prescindere dal nostro controllo, realizzerà nel futuro una nostra attuale aspettativa positiva, o che qualcosa o qualcuno abbia fatto o faccia adesso proprio ciò che in seguito sarà positivo per noi.
Tutto ciò si basa su pochi presupposti: che il qualcuno sia onesto, bendisposto e capace. Che il qualcosa sia funzionale, efficiente e non affetto da meccanismi avversi.
TUTTO CIÒ DI CUI CI FIDIAMO. Così, ci fidiamo di una prescrizione medica o del consiglio di una commessa (guardi, le sta benissimo!). Dell’orario dei treni (se no no ce ne staremmo lì, in stazione). Della banca in cui abbiamo aperto un conto corrente, o del cliente che si impegna a pagarci 60 giorni data fattura.
Ci fidiamo del ristoratore che ci propone un piatto esotico. Dello sconosciuto camionista di tir che guida accanto a noi in autostrada. E dello sconosciuto ingegnere che ha progettato il ponte su cui stiamo per passare. Del politico che votiamo, delle sue promesse e delle sue valutazioni.
Ci fidiamo della società di e-commerce che ci spedirà proprio quello per cui abbiamo già pagato. Del figlio che ci assicura che tornerà a casa non più tardi dell’una di notte (no, dai, mi faccio una birra e torno), e dell’amore della nostra vita che giura di non tradirci mai. Di Wikipedia. O del blog che proclama di dirci tutte le verità che altri tacciono.
AL RIPARO DAI RISCHI. La fiducia è un’emozione. Uno stato d’animo complesso, per produrre il quale si combinano istinto e ragionamento, calcolo e intuizione, attesa e speranza, esperienze del passato (e anche del remoto passato infantile) e anticipazioni sul futuro. Quando abbiamo fiducia, ci sentiamo sereni, tranquilli e accettabilmente al riparo dai rischi.FIDUCIOSI O SFIDUCIATI. Come tutte le emozioni, la fiducia che abbiamo è connessa con il nostro temperamento e il nostro carattere. E questo vuol dire che persone diverse, nella medesima situazione, potranno sentirsi diversamente fiduciose, diffidenti o sfiduciate.
È il nostro grado di fiducia ciò che ci motiva a fare (o a non fare) certe scelte e a compiere (o non compiere) certe azioni, e determina le nostre interazioni con gli altri e i nostri comportamenti.
PREDISPOSTI ALLA FIDUCIA. Qualche volta ci fidiamo sul serio. Qualche volta, ci tocca fare come se ci fidassimo perché non abbiamo alternative migliori: per esempio, per riuscire a chiedere un favore dobbiamo sentirci fiduciosi di poterlo ottenere. Qualche volta siamo fiduciosi a ragion veduta, e qualche altra del tutto a caso.
Sta di fatto che siamo neurologicamente predisposti a provare fiducia (il vero fondamento dell’attitudine a cooperare su cui si fonda la nostra vita sociale) e che quando proviamo fiducia il nostro cervello ci ricompensa e ci regala una gratificante sensazione soggettiva di benessere.” Da https://nuovoeutile.it/fiducia-persone-istituzioni/
 

Brunetta

Utente di lunga data
Vogliamo poterci fidare, ma vogliamo essere degni di fiducia ed essere considerati affidabili.
Io mi offendo se non vengo considerata affidabile. Non c’è traditore qui o amante che non si sia offeso quando ha letto l’ipotesi che chi tradisce il partner è probabile che menta anche all’amante e che sia poco affidabile in generale.
Eppure si tradisce dimostrandosi inaffidabili.
Allora essere degni di fiducia non è poi così importante?
 

Bruja

Utente di lunga data
Vogliamo poterci fidare, ma vogliamo essere degni di fiducia ed essere considerati affidabili.
Io mi offendo se non vengo considerata affidabile. Non c’è traditore qui o amante che non si sia offeso quando ha letto l’ipotesi che chi tradisce il partner è probabile che menta anche all’amante e che sia poco affidabile in generale.
Eppure si tradisce dimostrandosi inaffidabili.
Allora essere degni di fiducia non è poi così importante?
Lo é, ma sembra più importante apparirlo che esserlo veramente... apparire degni di fiducia, o semplicemente degni come persone è una carta spendibile, esserlo veramente è un impegno faticoso e continuo...
 

Marjanna

Utente di lunga data
A pensarci bene, tutto il nostro intricato sistema di relazioni personali, e tutto l’enormemente più intricato sistema di relazioni economiche e sociali in cui, volenti o nolenti, siamo immersi nell’intero corso delle nostre vite, si basano sulla fiducia.ASPETTATIVE POSITIVE. Avere fiducia vuol dire essere decentemente certi che qualcosa o qualcuno, a prescindere dal nostro controllo, realizzerà nel futuro una nostra attuale aspettativa positiva, o che qualcosa o qualcuno abbia fatto o faccia adesso proprio ciò che in seguito sarà positivo per noi.
Tutto ciò si basa su pochi presupposti: che il qualcuno sia onesto, bendisposto e capace. Che il qualcosa sia funzionale, efficiente e non affetto da meccanismi avversi.
TUTTO CIÒ DI CUI CI FIDIAMO. Così, ci fidiamo di una prescrizione medica o del consiglio di una commessa (guardi, le sta benissimo!). Dell’orario dei treni (se no no ce ne staremmo lì, in stazione). Della banca in cui abbiamo aperto un conto corrente, o del cliente che si impegna a pagarci 60 giorni data fattura.
Ci fidiamo del ristoratore che ci propone un piatto esotico. Dello sconosciuto camionista di tir che guida accanto a noi in autostrada. E dello sconosciuto ingegnere che ha progettato il ponte su cui stiamo per passare. Del politico che votiamo, delle sue promesse e delle sue valutazioni.
Ci fidiamo della società di e-commerce che ci spedirà proprio quello per cui abbiamo già pagato. Del figlio che ci assicura che tornerà a casa non più tardi dell’una di notte (no, dai, mi faccio una birra e torno), e dell’amore della nostra vita che giura di non tradirci mai. Di Wikipedia. O del blog che proclama di dirci tutte le verità che altri tacciono.
AL RIPARO DAI RISCHI. La fiducia è un’emozione. Uno stato d’animo complesso, per produrre il quale si combinano istinto e ragionamento, calcolo e intuizione, attesa e speranza, esperienze del passato (e anche del remoto passato infantile) e anticipazioni sul futuro. Quando abbiamo fiducia, ci sentiamo sereni, tranquilli e accettabilmente al riparo dai rischi.FIDUCIOSI O SFIDUCIATI. Come tutte le emozioni, la fiducia che abbiamo è connessa con il nostro temperamento e il nostro carattere. E questo vuol dire che persone diverse, nella medesima situazione, potranno sentirsi diversamente fiduciose, diffidenti o sfiduciate.
È il nostro grado di fiducia ciò che ci motiva a fare (o a non fare) certe scelte e a compiere (o non compiere) certe azioni, e determina le nostre interazioni con gli altri e i nostri comportamenti.
PREDISPOSTI ALLA FIDUCIA. Qualche volta ci fidiamo sul serio. Qualche volta, ci tocca fare come se ci fidassimo perché non abbiamo alternative migliori: per esempio, per riuscire a chiedere un favore dobbiamo sentirci fiduciosi di poterlo ottenere. Qualche volta siamo fiduciosi a ragion veduta, e qualche altra del tutto a caso.
Sta di fatto che siamo neurologicamente predisposti a provare fiducia (il vero fondamento dell’attitudine a cooperare su cui si fonda la nostra vita sociale) e che quando proviamo fiducia il nostro cervello ci ricompensa e ci regala una gratificante sensazione soggettiva di benessere.” Da https://nuovoeutile.it/fiducia-persone-istituzioni/
Ci fidiamo degli appartenenti alla nostra specie, di quelli che conosciamo e riconosciamo nel nostro nucleo.
Se sto visitando una città fermerò una persona per chiederle di farmi una foto, e le darò in mano il mio cellulare o la mia macchina fotografica perchè mi scatti una foto ricordo. In quel momento ho fiducia che quella persona non scapperà via con la il mio cellulare o macchina f. Ma difficilmente chiederò di farmi fare la foto ad un barbone, ad una zingara. Se la persona verso cui io pongo fiducia scapperà via con il mio oggetto, se lo farà cadere a terra danneggiandolo perderò fiducia. Avrò paura, in futuro, che mi possa portare un danno.
Solo un decennio fa le persone non avevano tanta fiducia dei siti di e-commerce, poi il passaparola è servito a fare acquisire fiducia (ho comprato li, mi è arrivato il prodotto, il pacco era ben chiuso e confezionato).
La fiducia è assenza di danno.
Gli animali selvatici sono terrorizzati dall'uomo perchè l'uomo per loro è il peggiore dei predatori. E' danno. Quando ci vedono non si spostano, scappano via terrorizzati. In luoghi con meno densità di presenza umana questo è più raro. Mi sposto, tengo una distanza di sicurezza, non fuggo. E' diverso.
Noi sappiamo che dando la nostra fiducia possiamo subire un danno quando questa dovesse venire a mancare. Ma non sempre siamo in grado di valutare quanto sia quel danno. Credo il danno peggiore possa essere quello di un nostro familiare o di un nostro amico, perchè proprio per la fiducia che gli abbiamo dato ha in mano molti elementi per poterci danneggiare.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ci fidiamo degli appartenenti alla nostra specie, di quelli che conosciamo e riconosciamo nel nostro nucleo.
Se sto visitando una città fermerò una persona per chiederle di farmi una foto, e le darò in mano il mio cellulare o la mia macchina fotografica perchè mi scatti una foto ricordo. In quel momento ho fiducia che quella persona non scapperà via con la il mio cellulare o macchina f. Ma difficilmente chiederò di farmi fare la foto ad un barbone, ad una zingara. Se la persona verso cui io pongo fiducia scapperà via con il mio oggetto, se lo farà cadere a terra danneggiandolo perderò fiducia. Avrò paura, in futuro, che mi possa portare un danno.
Solo un decennio fa le persone non avevano tanta fiducia dei siti di e-commerce, poi il passaparola è servito a fare acquisire fiducia (ho comprato li, mi è arrivato il prodotto, il pacco era ben chiuso e confezionato).
La fiducia è assenza di danno.
Gli animali selvatici sono terrorizzati dall'uomo perchè l'uomo per loro è il peggiore dei predatori. E' danno. Quando ci vedono non si spostano, scappano via terrorizzati. In luoghi con meno densità di presenza umana questo è più raro. Mi sposto, tengo una distanza di sicurezza, non fuggo. E' diverso.
Noi sappiamo che dando la nostra fiducia possiamo subire un danno quando questa dovesse venire a mancare. Ma non sempre siamo in grado di valutare quanto sia quel danno. Credo il danno peggiore possa essere quello di un nostro familiare o di un nostro amico, perchè proprio per la fiducia che gli abbiamo dato ha in mano molti elementi per poterci danneggiare.
L’intero articolo, al link, spiega molto bene. Sono molte di più le cose che facciamo sulla fiducia di quelle che evitiamo per sfiducia.
Nelle relazioni affettive ne è la base imprescindibile.
Ma a me interessava il contrario ovvero il sentirsi affidabili.
Se vedessi che mi si considera potenziale ladra ne sarei così offesa da poter reagire male.
 

Marjanna

Utente di lunga data
L’intero articolo, al link, spiega molto bene. Sono molte di più le cose che facciamo sulla fiducia di quelle che evitiamo per sfiducia.
Nelle relazioni affettive ne è la base imprescindibile.
Ma a me interessava il contrario ovvero il sentirsi affidabili.
Se vedessi che mi si considera potenziale ladra ne sarei così offesa da poter reagire male.
L'affidabilità ha diversi piani. Se non mi fido di come tu cucini dovrò farlo da me. Se mi fido, pur di base non nutrendo fiducia nelle tue capacità culinarie, metto in conto che tu possa bruciare un piatto, che venga troppo salato, ma non che mi avveleni.
Se mi ritengo un modesto cuoco e credo tu possa anche mangiare quel che io cucino, e tu mi dai dell'incapace, mi sento svalutato da te. Tu non riconosci una mia dote, una mia capacità. Ci sono casi un cui uno può reagire con "benissimo, cucina tu allora ma poi non lamentarti con me che devi cucinare sempre tu".
Se mi lasci cucinare, anche se non sono tanto bravo per te, mi dai modo di esercitarmi, di migliorarmi, e magari puoi darmi un consiglio, fare un critica costruttiva.
 

Brunetta

Utente di lunga data
L'affidabilità ha diversi piani. Se non mi fido di come tu cucini dovrò farlo da me. Se mi fido, pur di base non nutrendo fiducia nelle tue capacità culinarie, metto in conto che tu possa bruciare un piatto, che venga troppo salato, ma non che mi avveleni.
Se mi ritengo un modesto cuoco e credo tu possa anche mangiare quel che io cucino, e tu mi dai dell'incapace, mi sento svalutato da te. Tu non riconosci una mia dote, una mia capacità. Ci sono casi un cui uno può reagire con "benissimo, cucina tu allora ma poi non lamentarti con me che devi cucinare sempre tu".
Se mi lasci cucinare, anche se non sono tanto bravo per te, mi dai modo di esercitarmi, di migliorarmi, e magari puoi darmi un consiglio, fare un critica costruttiva.
Le idee di abilità o competenza non hanno nulla a che vedere con il concetto di fiducia.
Indipendentemente dal fatto che tu non sia un pilota di formula uno io ho fiducia che tu, come gli altri, rispetterai le regole della strada, altrimenti non uscirei se non avessi fiducia di non trovarmi auto contromano, se non in caso di disgrazia.
La fiducia nelle relazioni si basa sul poter affidare la propria intimità d’animo o fisica a chi non ne farà scempio.
 

Marjanna

Utente di lunga data
Le idee di abilità o competenza non hanno nulla a che vedere con il concetto di fiducia.
Indipendentemente dal fatto che tu non sia un pilota di formula uno io ho fiducia che tu, come gli altri, rispetterai le regole della strada, altrimenti non uscirei se non avessi fiducia di non trovarmi auto contromano, se non in caso di disgrazia.
La fiducia nelle relazioni si basa sul poter affidare la propria intimità d’animo o fisica a chi non ne farà scempio.
Si ma la tua fiducia è sempre vincolata dalle abilità dell'altro, dalla capacità.
E' la prima cosa che valuti.
Se tu valuti che tuo figlio sia in grado di sistemare i suoi giochi gli dirai di farlo. Ovviamente ci sarà una prima volta. Se per te non sarà mai in grado, e lo farai tu al suo posto, sembrerà tu gli faccia un favore ma in realtà gli fai un danno.
Se valuti che una persona anziana con seri problemi neurologici non sia in grado di ordinare, fare un qualsiasi lavoro di base, dovrai per forza non avere fiducia in lei, per sua tutela.

Tra queste due fasce ci sono tutti gli altri, a cui ci affidiamo se saliamo insieme in macchina ma sempre ponendo una nostra valutazione su abilità e capacità. Mai capitato di salire in macchina di qualcuno con guida particolarmente nervosa?
Io ho sempre pensato che da come una persona guida si possono notare tratti della sua personalità.

Riguardo la fiducia nelle relazioni quali sono i parametri che possiamo valutare?
Spesso l'affetto che ci viene mostrato ci fa pensare di poter avere fiducia dell'altro, ci fa credere che non ci porterà danno. Bella fregatura! E' proprio lì che avremo il maggior danno. Però non abbiamo scelta, a meno di non fare gli eremiti.
 

Bruja

Utente di lunga data
Quando si parla di fiducia quasi sempre si tratta di fiducia malriposta diversamente non ci si soffermerebbe tanto sulla questione, quindi parlerei del gemello della fiducia: il disincanto che è uno sguardo consapevole su una nuova realtà.
Lo preferisco perchè è più fatalista è porta con sè meno smarrimento della delusione del tradimento della fiducia.
Il tradimento della fiducia provoca dolore, il disincanto ci cambia la prospettiva...tristemente ma la cambia, e ogni cambiamento è un inizio.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Si ma la tua fiducia è sempre vincolata dalle abilità dell'altro, dalla capacità.
E' la prima cosa che valuti.
Se tu valuti che tuo figlio sia in grado di sistemare i suoi giochi gli dirai di farlo. Ovviamente ci sarà una prima volta. Se per te non sarà mai in grado, e lo farai tu al suo posto, sembrerà tu gli faccia un favore ma in realtà gli fai un danno.
Se valuti che una persona anziana con seri problemi neurologici non sia in grado di ordinare, fare un qualsiasi lavoro di base, dovrai per forza non avere fiducia in lei, per sua tutela.

Tra queste due fasce ci sono tutti gli altri, a cui ci affidiamo se saliamo insieme in macchina ma sempre ponendo una nostra valutazione su abilità e capacità. Mai capitato di salire in macchina di qualcuno con guida particolarmente nervosa?
Io ho sempre pensato che da come una persona guida si possono notare tratti della sua personalità.

Riguardo la fiducia nelle relazioni quali sono i parametri che possiamo valutare?
Spesso l'affetto che ci viene mostrato ci fa pensare di poter avere fiducia dell'altro, ci fa credere che non ci porterà danno. Bella fregatura! E' proprio lì che avremo il maggior danno. Però non abbiamo scelta, a meno di non fare gli eremiti.
Limitiamoci al grassetto perché il resto parla di altro, quale valutazione delle competenze. La stanza sarà riordinata se il bambino vorrà usare le sue competenze. La fiducia è nel fatto che lui faccia il suo dovere, non che lo sappia fare. Se non lo sapesse fare sarebbe insensato chiederglielo, indipendentemente dall’avere fiducia in altri aspetti.

Nelle relazioni si ha fiducia che quello che è stato proclamato, promesso, detto verrà mantenuto, perché si ha e si richiede sincerità e buona fede.
 
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