I figli non sono fessi...

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Utente di lunga data
09/08/2009
Ma quanto navigano i genitori

Scritto da: Federico Cella alle 17:37
Il mondo al contrario. E' quello che emerge da una ricerca dell'Osservatorio sui Diritti dei Minori secondo la quale un adolescente italiano su quattro si sente trascurato perché i genitori stanno troppo tempo sul Web. Niente di nuovo, in realtà: dati di questo genere vengono snocciolati già da anni nei Paesi scandinavi, dove il clima invita anche (e forse soprattutto) i genitori alla vita casalinga e online. Ora la "moda" passa anche da noi. O almeno così traspare dal sondaggio compiuto tra 500 soggetti in età evolutiva, compresi fra i 14 e i 17 anni, proposto dal comitato milanese. Lo scopo era quello di analizzare la qualità del rapporto tra genitori e figli nel tempo libero.

Per il 67% degli intervistati, i propri genitori navigano mediamente 4 ore al giorno durante la loro permanenza fra le mura domestiche. Il 56% ha individuato l'eccesso nei padri, il 19% nelle madri, il 25% in entrambi. Il 48% degli adolescenti intervistati ha posto in evidenza che i genitori sono dotati di un pc diverso da quello usato dal resto della famiglia. Il 36% non ha idea di quali siano i contenuti web esplorati dai genitori, il 33% invece individua nei social network - facebook soprattutto e ovviamente - la fonte della passione, il 16% ha il dubbio che si tratti di siti "probiti", il 15% i videogiochi online. Infine, il 51% ha dichiarato che i genitori navigano su Internet in luoghi della casa resi inaccessibili al resto dei familiari.

Ci spiega Antonio Marziale, sociologo presidente dell'Osservatorio: «In tutti questi anni ci siamo occupati prioritariamente del rapporto tra mezzi di comunicazione di massa e adolescenti, ma alcune segnalazioni inviateci da soggetti in età evolutiva ci hanno spinti a verificare l'atteggiamento dei genitori, che alla luce delle risultanze ci preoccupa seriamente. Quanto asserito dagli adolescenti rende intelligibile un livello di dipendenza degli adulti ad Internet al limite del patologico, a scapito delle relazioni affettive e della responsabilità educativa". Attenzione poi a rendere "inaccessibili" i luoghi di utilizzo della Rete: "Genera negli adolescenti dubbi sull'integrità dei genitori rispetto alla fedeltà familiare, perché i giovanissimi conoscono molto bene il mondo del web e intuiscono facilmente che dietro la privacy potrebbero potenzialmente celarsi relazioni alternative o navigazioni nel mondo del proibito". Insomma, troppi "pessimi esempi".

http://news.google.it/news?pz=1&ned=it&ncl=dWjqn099uBR8nGMb2lSicpRI8_U_M
 
O

Old Anna A

Guest
vero. se prima il problema era la tv e il possesso del telecomando, ma almeno si guardava la tv tutti assieme, adesso si è passati, grazie a internet a un individualismo pericoloso a lento sviluppo ma capace di diventare una vera dipendenza.
tutti questi mutamenti di stile di vita alla fine destabilizzano eccome gli adolescenti che sono alla ricerca di punti di riferimento e di esempio...
 
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