Il canto dell'ovvio

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Fedifrago

Utente di lunga data
IL CANTO DELL'OVVIO

Gettiamo via i giorni
come perle
nella pattumiera.
Le ore meravigliose
che non torneranno
sprecate
sulla Settimana Enigmistica
o in una
anticamera.
I preziosi momenti
dell'ultimo respiro
bruciati
anni prima
in un cinema
a vedere un brutto film.
Non sappiamo amministrare
il capitale
della vita.
Non teniamo
il libro mastro dell'azienda.
Né entrate
né uscite.
Attimi come spiccioli
senza alcun conto
donati
ad un finto
povero amore…
prodighi di somme
di cui ignoriamo
gli zeri.
Domani faremo i conti
domani faremo il punto
domani si avrà l'estratto.
Ma ci troviamo
ad un tratto
al di là
di un domani
che non abbiamo raggiunto.

Quando penso
che non mi innamorerò, ormai, più
che non soffrirò, ormai, più
per amore…
mi sento un morto
a cui batte il cuore
lo stesso,
un defunto in permesso,
un estinto in licenza
di senescenza,
un vivo provvisorio,
un morto renitente
alla leva dei trapassati
Non accadrà più niente
degno d'esser notato:
gli appuntamenti mancati
il telefono spaccato
(in una scena di gelosia)
l'incontrarsi per via…
scriversi una lettera
musicarla
cantarla
bruciarla
ridere di desiderio
piangere di non si sa
odiar l'orologio, la società
e tutti gli altri uomini

che impediscono
di veder lei.
Ora posso soltanto
arrabbiarmi, perdonare,
ricordare, ogni tanto,
dimenticare,
ghignare,
fornicare, ogni tanto,
ma non più innamorarmi
a lungo.
Sono già un fungo
spoglia
salma, miseri resti
son questi.
Chiedo l'onore delle armi:
sono stato soltanto innamorato
non potrò più innamorarmi.

Si nasce
per far guerra alla morte
ed esserne sconfitti.
Da giovani
il nemico è lontano
muoiono quelli più avanti.
Oh bellezza
delle retrovie!
Qualche tiro lungo
uccide un giovanissimo, qua e là
ma pochi
e tu procedi, giochi
vivi, ami e dimentichi
la battaglia che non ci sarà.
Poi la morte aggiusta il tiro
Te ne accorgi
quando colpisce
o i tuoi amici in giro
o qualche scheggia di malattia
ti scalfisce.
Poi tocca a te.
Prima di morire
si passa la bandiera ai figli.
Ma anche loro
non vinceranno.

M. M.
 

Mari'

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Fedifrago

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Mari'

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Mari'

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Bruja

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Feddy

Altro che canto dell'ovvio, hai solo fatto la schermata della percezione esistenziale del 90% (e sono buona e generosa) delle persone...
Bruja
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Altro che canto dell'ovvio, hai solo fatto la schermata della percezione esistenziale del 90% (e sono buona e generosa) delle persone...
Bruja
Non mi prendo meriti che non ho...è di Marchesi...quello che diceva anche:

"Dimmi con chi vai e ti dirò se vengo anch'io.."


oppure..

"Si vis pacem para bellum, si vis bellum para culum."
 

Bruja

Utente di lunga data
Asudem

bellissima!!!
Dico ma dove hai studiato....??? Quella frase girava per tutte le scuole medie d'Italia fin dagli anni '60

Bruja

p.s. x Feddy
Dimmi con chi non vai e vedo se frequentarti!!!
 

oscuro

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Anna

Mario Merola.....
!!
 
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