Il matrimonio è più forte di tutto

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Old Asudem

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Il matrimonio è più forte di tutto

Gli esperti: il matrimonio è più forte di tutto

Tradimento e perdono
Restano insieme sette coppie su dieci


Dai Clinton al governatore del South Caroli­na Sanford, da Jovanotti a Sarah Jessica Parker: l'infedeltà si supera




MILANO - Il matrimonio è più forte di tutto. Oggi, poi. A dispetto di Facebook e Twitter. Malgrado il tradimento. Per­ché, qualunque cosa accada, vi­ve di vita propria. Lo hanno di­mostrato, la scorsa settimana, il governatore del South Caroli­na Mark Sanford e sua moglie Jenny. Lui ha ammesso di aver «trascorso gli ultimi giorni a piangere in Argentina per un amore impossibile», lei, la ma­dre dei suoi quattro figli, lo ha ripreso in casa. Da copione (po­litico) americano, vedi Hillary e Bill. Abbastanza da far discetta­re il New York Times sulla for­za del vincolo matrimoniale e concludere che sì, gode di otti­ma salute e può vantare tante dimensioni oltre alla fedeltà, pe­raltro la meno importante. I nu­merosi ricercatori statunitensi citati hanno più o meno dato lo stesso responso: il 70% delle coppie sopravvive al tradimen­to. Gli esempi non mancano, in Italia e Oltreoceano. Alla bellis­sima e celeberrima Sarah Jessi­ca Parker, un anno fa, il marito preferì una sconosciuta venti­cinquenne. Crisi risolta con due gemelle, appena nate con l’utero in affitto.
Qui in casa ha fatto storia Jovanotti, che ha perdonato la défaillance della sua Francesca con parole di au­tocritica («ho preferito affronta­re la crisi e i miei errori»): non solo alla fine l’ha sposata, ma continua a dedicarle meravi­gliose canzoni d’amore. Gli al­tri? Victoria Beckham e David, Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, Mike Bongiorno e Da­niela Zuccoli, il principe Ame­deo d’Aosta e consorte. «Alla base c’è una questio­ne ormonale. Il partner che torna è quello che sceglie l’ossitocina alla dopami­na, cioè l’ormone della tenerezza a quello del­l’innamoramento. Certo, il caso del go­vernatore americano fa pensare più a una scelta per la carriera politica», commen­ta il sessuologo Wil­ly Pasini, che ha con­dotto un sondaggio sul tradimento sco­prendo che in Italia il 50% delle coppie è dispo­sto a ricomporsi, il 13% lo fa dopo essersi vendicato, mentre il 37% chiude. «Il tradimento non è più la prima causa di se­parazione, a meno che non sia omosessuale», spiega Gian Etto­re Gassani, presidente degli Av­vocati matrimonialisti italiani. Tanto più che, secondo il Cen­tro studi Ami, una coppia su due tradisce, nel 60% dei casi sul posto di lavoro. «Oggi ci si separa per incompatibilità di ca­rattere, per invadenza dei pa­renti, ma non per una scappatel­la. Pure la Cassazione ha cam­biato atteggiamento: l’infedeltà coniugale va sanzionata quan­do è la causa della crisi e non la conseguenza».
Perché allora il matrimonio resiste? «Perché pur se fragilis­simo sul piano delle singole unioni, è fortissimo come istitu­zione. Tutti abbiamo bisogno di un importante rito di passag­gio, che codifichi la nostra vita privata», dice la sociologa della famiglia Chiara Saraceno. E il collega Giampaolo Fabris ag­giunge: «Oggi si è più in grado di reggere una relazione extra­coniugale. Non scordiamoci che fino a poco tempo fa il tradi­mento femminile giustificava il delitto d’onore. Non più, per fortuna. Per contro da noi non vale l’ipocrisia americana che costringe politici e dirigenti d’azienda a salvare l’unione per salvaguardare la propria posi­zione sociale». Tornare insieme per stare in­sieme, allora. Lo chiarisce Gian­na Schelotto, terapista di cop­pia: «Attraverso il matrimonio si costruisce la propria identità: rinunciare alla coppia significa rinunciare a una parte di sé, è troppo doloroso. Mentre è vita­le trovarsi nell’altro. Perché al­trimenti Ulisse avrebbe avuto bisogno di tornare da Penelo­pe, con tante donne a sua dispo­sizione».



credo che questo sia verissimo e alla base di molti matrimoni che durano..
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
La cosa tremenda è che per salvare un'identità che non c'è più (o non c'è mai stata) si rinuncia a se stessi.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
e oltre a questo la cosa più triste è che la gente ha troppa paura di restare sola
...forse perché alcuni si sono sposati per no restare soli...
Poi in alcuni casi citati e anche i alcuni reali, la separazione costituirebbe la perdita di uno status...che viene considerato più importante del legame di coppia.
 
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Old Asudem

Guest
...forse perché alcuni si sono sposati per no restare soli...
Poi in alcuni casi citati e anche i alcuni reali, la separazione costituirebbe la perdita di uno status...che viene considerato più importante del legame di coppia.

ci sono in gioco anche fattori psicologici non indifferenti.
Se hai passato 20 anni in coppia è normale sentirsi "monca" se ti separi.
Più che status è una condizione ed è difficilissimo cambiarla.
 

lale75

Utente di lunga data
ci sono in gioco anche fattori psicologici non indifferenti.
Se hai passato 20 anni in coppia è normale sentirsi "monca" se ti separi.
Più che status è una condizione ed è difficilissimo cambiarla.


anche se in coppia ne hai passati dieci...pensare ad una vita diversa da quella che avevi, a tutti i tuoi progetti di coppia andati in fumo è dura...
 

Lettrice

Utente di lunga data
ma solo per paura del cambiamento
 

lale75

Utente di lunga data
come è andata lunedì lale?

Diciamo che io avevo paura che lui non parlasse...invece ha parlato molto, spesso interrompendomi o "puntualizzando"(come dice lui "perchè altrimenti non si capisce) le mie affermazioni...appare evidente che siamo in grave difficoltà e che, come dice il consulente, o ricominciamo una storia completamente diversa o la tagliamo qui...sono arrivata a casa in uno stato semi-catatonico e mi sono addormentata di botto...
 

brugola

Utente di lunga data
Diciamo che io avevo paura che lui non parlasse...invece ha parlato molto, spesso interrompendomi o "puntualizzando"(come dice lui "perchè altrimenti non si capisce) le mie affermazioni...appare evidente che siamo in grave difficoltà e che, come dice il consulente, o ricominciamo una storia completamente diversa o la tagliamo qui...sono arrivata a casa in uno stato semi-catatonico e mi sono addormentata di botto...
bhè è un primo passo
 

Old danut

Utente di lunga data
Già...devo dire, però, che sono contenta perchè anch'io sono riuscita a togliermi un pò di sassolini dalla scarpa. Certe cose le avevo sempre "sopportate" e lui le dava per normali...
Brava, appoggio in pieno questo tuo pensiero! Ma non gasarti se un utente psicopatico lo fa!
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Diciamo che io avevo paura che lui non parlasse...invece ha parlato molto, spesso interrompendomi o "puntualizzando"(come dice lui "perchè altrimenti non si capisce) le mie affermazioni...appare evidente che siamo in grave difficoltà e che, come dice il consulente, o ricominciamo una storia completamente diversa o la tagliamo qui...sono arrivata a casa in uno stato semi-catatonico e mi sono addormentata di botto...
Quello che dico sempre, senza essere consulente.
Altrimenti diventa che uno sta bene e l'altro arranca dietro...
 
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Old Anna A

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Gli esperti: il matrimonio è più forte di tutto

Tradimento e perdono
Restano insieme sette coppie su dieci

Dai Clinton al governatore del South Caroli­na Sanford, da Jovanotti a Sarah Jessica Parker: l'infedeltà si supera



MILANO - Il matrimonio è più forte di tutto. Oggi, poi. A dispetto di Facebook e Twitter. Malgrado il tradimento. Per­ché, qualunque cosa accada, vi­ve di vita propria. Lo hanno di­mostrato, la scorsa settimana, il governatore del South Caroli­na Mark Sanford e sua moglie Jenny. Lui ha ammesso di aver «trascorso gli ultimi giorni a piangere in Argentina per un amore impossibile», lei, la ma­dre dei suoi quattro figli, lo ha ripreso in casa. Da copione (po­litico) americano, vedi Hillary e Bill. Abbastanza da far discetta­re il New York Times sulla for­za del vincolo matrimoniale e concludere che sì, gode di otti­ma salute e può vantare tante dimensioni oltre alla fedeltà, pe­raltro la meno importante. I nu­merosi ricercatori statunitensi citati hanno più o meno dato lo stesso responso: il 70% delle coppie sopravvive al tradimen­to. Gli esempi non mancano, in Italia e Oltreoceano. Alla bellis­sima e celeberrima Sarah Jessi­ca Parker, un anno fa, il marito preferì una sconosciuta venti­cinquenne. Crisi risolta con due gemelle, appena nate con l’utero in affitto.
Qui in casa ha fatto storia Jovanotti, che ha perdonato la défaillance della sua Francesca con parole di au­tocritica («ho preferito affronta­re la crisi e i miei errori»): non solo alla fine l’ha sposata, ma continua a dedicarle meravi­gliose canzoni d’amore. Gli al­tri? Victoria Beckham e David, Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, Mike Bongiorno e Da­niela Zuccoli, il principe Ame­deo d’Aosta e consorte. «Alla base c’è una questio­ne ormonale. Il partner che torna è quello che sceglie l’ossitocina alla dopami­na, cioè l’ormone della tenerezza a quello del­l’innamoramento. Certo, il caso del go­vernatore americano fa pensare più a una scelta per la carriera politica», commen­ta il sessuologo Wil­ly Pasini, che ha con­dotto un sondaggio sul tradimento sco­prendo che in Italia il 50% delle coppie è dispo­sto a ricomporsi, il 13% lo fa dopo essersi vendicato, mentre il 37% chiude. «Il tradimento non è più la prima causa di se­parazione, a meno che non sia omosessuale», spiega Gian Etto­re Gassani, presidente degli Av­vocati matrimonialisti italiani. Tanto più che, secondo il Cen­tro studi Ami, una coppia su due tradisce, nel 60% dei casi sul posto di lavoro. «Oggi ci si separa per incompatibilità di ca­rattere, per invadenza dei pa­renti, ma non per una scappatel­la. Pure la Cassazione ha cam­biato atteggiamento: l’infedeltà coniugale va sanzionata quan­do è la causa della crisi e non la conseguenza».
Perché allora il matrimonio resiste? «Perché pur se fragilis­simo sul piano delle singole unioni, è fortissimo come istitu­zione. Tutti abbiamo bisogno di un importante rito di passag­gio, che codifichi la nostra vita privata», dice la sociologa della famiglia Chiara Saraceno. E il collega Giampaolo Fabris ag­giunge: «Oggi si è più in grado di reggere una relazione extra­coniugale. Non scordiamoci che fino a poco tempo fa il tradi­mento femminile giustificava il delitto d’onore. Non più, per fortuna. Per contro da noi non vale l’ipocrisia americana che costringe politici e dirigenti d’azienda a salvare l’unione per salvaguardare la propria posi­zione sociale». Tornare insieme per stare in­sieme, allora. Lo chiarisce Gian­na Schelotto, terapista di cop­pia: «Attraverso il matrimonio si costruisce la propria identità: rinunciare alla coppia significa rinunciare a una parte di sé, è troppo doloroso. Mentre è vita­le trovarsi nell’altro. Perché al­trimenti Ulisse avrebbe avuto bisogno di tornare da Penelo­pe, con tante donne a sua dispo­sizione».



credo che questo sia verissimo e alla base di molti matrimoni che durano..
Ulisse mi è sempre stato sulle balle.
 
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Old giobbe

Guest
Diciamo che io avevo paura che lui non parlasse...invece ha parlato molto, spesso interrompendomi o "puntualizzando"(come dice lui "perchè altrimenti non si capisce) le mie affermazioni...appare evidente che siamo in grave difficoltà e che, come dice il consulente, o ricominciamo una storia completamente diversa o la tagliamo qui...sono arrivata a casa in uno stato semi-catatonico e mi sono addormentata di botto...

Son contento che siate andati dal consulente.
È cattolico?
 

Persa/Ritrovata

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