La disperazione 2

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Discussione chiusa ad ulteriori risposte.

Nobody

Utente di lunga data
Volevo rispondere a Lettrice, ma vedo che la discussione è stata chiusa (non so per quale motivo).
Lo faccio qui:

"...Guardando a ritroso forse ti sembra una cazzata... al tempo credo ti sia sembrata una soluzione possibile."

Sono d'accordo. Spesso se ci voltiamo indietro, ci viene da dire: no, quello non ero io...io non farei mai una cosa del genere, non mi appartiene.

Eh no! Quello ero io! Cambiamo noi e cambia il mondo attorno a noi. Secondo me, a farci parlare così è solo l'orgoglio.
 

Lettrice

Utente di lunga data
Volevo rispondere a Lettrice, ma vedo che la discussione è stata chiusa (non so per quale motivo).
Lo faccio qui:

"...Guardando a ritroso forse ti sembra una cazzata... al tempo credo ti sia sembrata una soluzione possibile."

Sono d'accordo. Spesso se ci voltiamo indietro, ci viene da dire: no, quello non ero io...io non farei mai una cosa del genere, non mi appartiene.

Eh no! Quello ero io! Cambiamo noi e cambia il mondo attorno a noi. Secondo me, a farci parlare così è solo l'orgoglio.
Credo anche io sia cosi'... una volta rinsaviti si viene colti da una profonda vergogna... forse per aver tradito l'immagine che abbiamo di noi stessi?...


Quindi neghiamo di essere stati noi a compiere quelle azioni... i traditori fanno la stessa cosa o no?
 

Mari'

Utente di lunga data
Credo anche io sia cosi'... una volta rinsaviti si viene colti da una profonda vergogna... forse per aver tradito l'immagine che abbiamo di noi stessi?...


Quindi neghiamo di essere stati noi a compiere quelle azioni... i traditori fanno la stessa cosa o no?
Piu' che un tradimento all'immagine che abbiamo di noi stessi ... e' la scoperta di un lato oscuro, una nostra fragilita', fino ad allora sconosciuta ... noi siamo anche quello ... lo stesso vale anche per i traditori.
 

Mari'

Utente di lunga data
Volevo rispondere a Lettrice, ma vedo che la discussione è stata chiusa (non so per quale motivo).
Lo faccio qui:

"...Guardando a ritroso forse ti sembra una cazzata... al tempo credo ti sia sembrata una soluzione possibile."

Sono d'accordo. Spesso se ci voltiamo indietro, ci viene da dire: no, quello non ero io...io non farei mai una cosa del genere, non mi appartiene.

Eh no! Quello ero io! Cambiamo noi e cambia il mondo attorno a noi. Secondo me, a farci parlare così è solo l'orgoglio.

Si stava scivolando nel ridicolo, ed ho chiesto a Giovanni di chiuderlo.
 

Miciolidia

Utente di lunga data
buon giorno pupi

raga...ma quale vergogna e vergogna....bisogna essere orgogliosi anche delle proprie fragilità...dei propri dolori, delle incapacità di reggere quello che spesso la realtà ci sbatte sul viso senza gli anticorpi per poterla combattere.

E' vero, si nega per orgoglio, e probabilmente nella misura in cui questo orgoglio caratterizza la persona stessa....ma è una cazzata, è come non stimare il proprio modo di sentire e quindi di patire quello che spesso non riusciamo a combattere.

Orgogliosi invece di avercela fatta, nonostante tutto e tutti... piuttosto!


Questo ci si deve ripetere come un mantra, tutti i giorni, soprattutto quando non ce la si fa ancora.
 

Nobody

Utente di lunga data
Credo anche io sia cosi'... una volta rinsaviti si viene colti da una profonda vergogna... forse per aver tradito l'immagine che abbiamo di noi stessi?...


Quindi neghiamo di essere stati noi a compiere quelle azioni... i traditori fanno la stessa cosa o no?
Si, ma è l'immagine di noi stessi ad essere sbagliata. Non c'è quindi da vergognarsi, a tradire "quello che non c'è".

Ho questa foto di pura gioia
è di un bambino con la sua pistola
che spara dritto davanti a se
A quello che non c'è.
Ho perso il gusto, non ha sapore
quest'alito di angelo che mi lecca il cuore
ma credo di camminare dritto sull'acqua e
su quello che non c'è.
Arriva l'alba o forse no
a volte ciò che sembra alba
non è.
Ma so che ora so camminare dritto sull'acqua e
su quello che non c'è.
Rivuoi la scelta, rivuoi il controllo
rivoglio le mie ali nere, il mio mantello
la chiave della felicità è la disobbedienza in se
a quello che non c'è.
Perciò io maledico il modo in cui sono fatto
il mio modo di morire sano e salvo dove m'attacco
il mio modo vigliacco di restare sperando che ci sia
quello che non c'è
Curo le foglie, saranno forti
se riesco ad ignorare che gli alberi son morti
ma questo è camminare alto sull'acqua e
su quello che non c'è.
Ed ecco arriva l'alba so che è qui per me
meravigliosa come a volte ciò che sembra non è
fottendosi da se, fottendomi da me.
Per quello che non c'è.
 

Lettrice

Utente di lunga data
Personalmente ogni tanto mi sono vergognata delle cazzate che ho combinato... se ci openzo magari mi rivergogno... e mi scappa pure la risata e un machissenefrega!

Tanto tutti abbiamo un'immagine di noi stessi che ci piace mostrare... tanto non ci becchiamo quasi una mazza con quell'immagine... forse perche' non esiste forse perche' tutti si tende a uno stereotipo: onesto, sincero, fedele... cazzate!

Fallibile e' l'unico agettivo che mi viene in mente per descrivere un essere umano..

'Giorno crotalanza...
 

Nobody

Utente di lunga data
raga...ma quale vergogna e vergogna....bisogna essere orgogliosi anche delle proprie fragilità...dei propri dolori, delle incapacità di reggere quello che spesso la realtà ci sbatte sul viso senza gli anticorpi per poterla combattere.

E' vero, si nega per orgoglio, e probabilmente nella misura in cui questo orgoglio caratterizza la persona stessa....ma è una cazzata, è come non stimare il proprio modo di sentire e quindi di patire quello che spesso non riusciamo a combattere.

Orgogliosi invece di avercela fatta, nonostante tutto e tutti... piuttosto!


Questo ci si deve ripetere come un mantra, tutti i giorni, soprattutto quando non ce la si fa ancora.
Io credo però che non dobbiamo essere orgogliosi di nulla, micia. Soddisfatti si. Consapevoli...ma non orgogliosi.
Come disse il grande Marcellus Wallace in Pulp Fiction:
"...forse sentirai una piccola fitta...è l'orgoglio, che ti blocca il cervello e te lo mette nel culo. Mettiglielo tu nel culo. L'orgoglio fa solo male. Non aiuta. Mai.
Supera certe cacate, perchè da qui ad un anno, quando te la spasserai nei Caraibi dirai: Marcellus Wallace aveva ragione."
 

Nobody

Utente di lunga data
Personalmente ogni tanto mi sono vergognata delle cazzate che ho combinato... se ci openzo magari mi rivergogno... e mi scappa pure la risata e un machissenefrega!

Tanto tutti abbiamo un'immagine di noi stessi che ci piace mostrare... tanto non ci becchiamo quasi una mazza con quell'immagine... forse perche' non esiste forse perche' tutti si tende a uno stereotipo: onesto, sincero, fedele... cazzate!

Fallibile e' l'unico agettivo che mi viene in mente per descrivere un essere umano..

'Giorno crotalanza...
Infatti...esiste solo nel nostro cervello fallibile. Come dici tu...cazzate!
 

Mari'

Utente di lunga data
Io credo però che non dobbiamo essere orgogliosi di nulla, micia. Soddisfatti si. Consapevoli...ma non orgogliosi.
Come disse il grande Marcellus Wallace in Pulp Fiction:
"...forse sentirai una piccola fitta...è l'orgoglio, che ti blocca il cervello e te lo mette nel culo. Mettiglielo tu nel culo. L'orgoglio fa solo male. Non aiuta. Mai.
Supera certe cacate, perchè da qui ad un anno, quando te la spasserai nei Caraibi dirai: Marcellus Wallace aveva ragione."
E' vero M&M, e' sacrosantovero!


MALEDETTO orgoglio!
 

Miciolidia

Utente di lunga data
Si Marì...ma poi, orgogliosi di cosa? Basta guardarsi un pochino dentro con sincerità...
Mi viene davvero da ridere...


L'orgoglio si attiva verso chi ci sta di fronte...lo si attiva per difendere la propria immagine...per debolezza...perchè si sovrastima il giudizio degli altri.


quindi...è meglio ridersi addossso...è tutta ne cazzata, dolorossissima, ma na cassata.
 

Mari'

Utente di lunga data
L'orgoglio si attiva verso chi ci sta di fronte...lo si attiva per difendere la propria immagine...per debolezza...perchè si sovrastima il giudizio degli altri.


quindi...è meglio ridersi addossso...è tutta ne cazzata, dolorossissima, ma na cassata.
Ricordi (quando ti dissi) le ultime parole che mio fratello pronuncio' prima di morire?
 

Nobody

Utente di lunga data
L'orgoglio si attiva verso chi ci sta di fronte...lo si attiva per difendere la propria immagine...per debolezza...perchè si sovrastima il giudizio degli altri.


quindi...è meglio ridersi addossso...è tutta ne cazzata, dolorossissima, ma na cassata.
Si...un'immagine che è più inconsistente di un fantasma!
Molto meglio ridere e ridersi addosso.
 

Miciolidia

Utente di lunga data
sarah

questa espressione non è la massima espressione di saggezza e di disperazione allo stesso tempo?

si piccola, di saggezza non lo so...ma se non si affonda tutto con una risata ....sostenuta col pensiero critico...quello che arriva fino in fondo senza fare sconti a nessuno..che possiamo fare?
 
Stato
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