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Non Registrato
Guest
Sposati da nove anni, abbiamo una figlia di sei.
Entrambi liberi professionisti anche se in settori diversi, condividiamo l'ufficio e dunque i computer, compreso quello collegato ad internet.
Il suo di lavoro non va alla grande ed entra in crisi con fasi depressive; da ciò derivano anche problemi di coppia...ovvio no?
Pian piano nel corso del 2010 lui comincia a trascorrere del tempo, sempre di più, da solo in ufficio soprattutto fuori dall'orario di lavoro. In tutta onestà devo dire che inizialmente la cosa non mi ha infastidito più di tanto, anche perchè, fidandomi, ho creduto che fosse un modo per divagarsi durante le fasi di depressione.
Prende confidenza con facebook, a cui per la verità l'ho avvicinato io; mentre per me facebook è una grande palla, per lui diventa un'ossessione. In un primo momento avevo la sua amicizia ma poi dopo che ha dovuto riaprire un'altra pagina (va bè non so come si dice) di facebook perchè la prima era stata bloccata, non mi da più la sua amicizia sostenendo che ero gelosa! (in realtà la sua pagina era ben visibile e dunque anche a me).
Comunque arriviamo a dicembre 2010 quando scopro una conversazione che lui ha avuto con una tizia tramite skype. Inequivocabile.
Lo prendo di petto e come ovvio nega tutto, arrivando a sostenere che siccome il computer era stato in assistenza, qualcuno aveva pensato bene di prendere la sua identità. Peccato che nella conversazione vi erano riferimenti a cose che solo lui poteva sapere. Alla fine confessa che era stato lui e giustifica quella che definisce leggerezza con la necessità di mettersi alla prova considerati i problemi che gli erano derivati dallo stress.
Ripartiamo da lì e va tutto bene. Pur mantenendo la sua pagina facebook non posta più cose cretine....almeno per quello che posso vedere.
Considerato che le cose a livello lavorativo non vanno, maturiamo l'idea di un trasferimento all'estero. Parte prima lui, a giugno. Il programma è di raggiungerlo successivamente.
Fino a fine luglio tutto bene, poi comincio ad avvertire qualcosa di strano e alzo le antenne. Per farla breve: torna a trovarci a fine agosto ma mi trovo davanti un'altra persona. Strano come non mai, gli dico chiaramente che se non vuole più stare con me basta dirlo. Lui dice che non c'è niente è solo un periodo così, la lontananza da noi ecc.......ma lo conosco, lui è un muro di gomma, sapere qualcosa da lui è praticamente impossibile. Ricordo che durante il viaggio verso l'aeroporto mi racconta di una tizia di lì che ha conosciuto boh non ho capito come, mi fa nome e cognome e mi dice che può esserle utile per integrarsi meglio. La mia tranqullità è solo temporanea, non sto bene ed infatti in un mese perdo cinque chili (va bè sempre meglio che ingrassare sennò cornuta e anche cicciona!). Questa tizia è anche una amica di facebook allora le chiedo l'amicizia, che mi concede ed iniziamo a scambiarci messaggi nei quali lei si propone come amica invitandomi ad andare ecc. ecc. (bella stronza). Lui sa che ho chiesto l'amicizia alla tizia. E adesso arriva il bello. Il marito della tizia, che evidentemente sospettava qualcosa, in qualche modo viene a sapere il mio nome, mi contatta e mi dice che deve parlarmi di mio marito. In pratica ho la conferma dei miei sospetti. Dice che vorrebbe incontrare mio marito per menarlo (sinceramente se gli avesse dato uno schiaffo, senza far troppo male magari, sarei stata contenta). Succede un quarant'otto. Loro interrompono i contatti, entrambi cambiano numero di telefono e tutti e due dicono di non essersi mai incontrati di persona ( a questo non credo). Scopro poi che oltre questa (che comunque era quella meno virtuale perchè vivono a 5 km di distanza) lui ha intrattenuto amicizie virtuali con altre che però stanno in tutt'altri luoghi.
Le cose tra noi si sono ricomposte e fra poche settimane lo raggiungerò. Sono cosciente che lui è un seriale, ma voglio trasferirmi perchè credo ancora in noi, e per avere un'opportunità, un futuro. E anche perchè se dovesse sbroccare ancora sarò nella condizione di mandarlo a quel paese. Scusate per il tedio, ma avevo bisogno di scrivere queste cose per avere delle valutazioni da parte di esperti quali voi siete. GRAZIE
Entrambi liberi professionisti anche se in settori diversi, condividiamo l'ufficio e dunque i computer, compreso quello collegato ad internet.
Il suo di lavoro non va alla grande ed entra in crisi con fasi depressive; da ciò derivano anche problemi di coppia...ovvio no?
Pian piano nel corso del 2010 lui comincia a trascorrere del tempo, sempre di più, da solo in ufficio soprattutto fuori dall'orario di lavoro. In tutta onestà devo dire che inizialmente la cosa non mi ha infastidito più di tanto, anche perchè, fidandomi, ho creduto che fosse un modo per divagarsi durante le fasi di depressione.
Prende confidenza con facebook, a cui per la verità l'ho avvicinato io; mentre per me facebook è una grande palla, per lui diventa un'ossessione. In un primo momento avevo la sua amicizia ma poi dopo che ha dovuto riaprire un'altra pagina (va bè non so come si dice) di facebook perchè la prima era stata bloccata, non mi da più la sua amicizia sostenendo che ero gelosa! (in realtà la sua pagina era ben visibile e dunque anche a me).
Comunque arriviamo a dicembre 2010 quando scopro una conversazione che lui ha avuto con una tizia tramite skype. Inequivocabile.
Lo prendo di petto e come ovvio nega tutto, arrivando a sostenere che siccome il computer era stato in assistenza, qualcuno aveva pensato bene di prendere la sua identità. Peccato che nella conversazione vi erano riferimenti a cose che solo lui poteva sapere. Alla fine confessa che era stato lui e giustifica quella che definisce leggerezza con la necessità di mettersi alla prova considerati i problemi che gli erano derivati dallo stress.
Ripartiamo da lì e va tutto bene. Pur mantenendo la sua pagina facebook non posta più cose cretine....almeno per quello che posso vedere.
Considerato che le cose a livello lavorativo non vanno, maturiamo l'idea di un trasferimento all'estero. Parte prima lui, a giugno. Il programma è di raggiungerlo successivamente.
Fino a fine luglio tutto bene, poi comincio ad avvertire qualcosa di strano e alzo le antenne. Per farla breve: torna a trovarci a fine agosto ma mi trovo davanti un'altra persona. Strano come non mai, gli dico chiaramente che se non vuole più stare con me basta dirlo. Lui dice che non c'è niente è solo un periodo così, la lontananza da noi ecc.......ma lo conosco, lui è un muro di gomma, sapere qualcosa da lui è praticamente impossibile. Ricordo che durante il viaggio verso l'aeroporto mi racconta di una tizia di lì che ha conosciuto boh non ho capito come, mi fa nome e cognome e mi dice che può esserle utile per integrarsi meglio. La mia tranqullità è solo temporanea, non sto bene ed infatti in un mese perdo cinque chili (va bè sempre meglio che ingrassare sennò cornuta e anche cicciona!). Questa tizia è anche una amica di facebook allora le chiedo l'amicizia, che mi concede ed iniziamo a scambiarci messaggi nei quali lei si propone come amica invitandomi ad andare ecc. ecc. (bella stronza). Lui sa che ho chiesto l'amicizia alla tizia. E adesso arriva il bello. Il marito della tizia, che evidentemente sospettava qualcosa, in qualche modo viene a sapere il mio nome, mi contatta e mi dice che deve parlarmi di mio marito. In pratica ho la conferma dei miei sospetti. Dice che vorrebbe incontrare mio marito per menarlo (sinceramente se gli avesse dato uno schiaffo, senza far troppo male magari, sarei stata contenta). Succede un quarant'otto. Loro interrompono i contatti, entrambi cambiano numero di telefono e tutti e due dicono di non essersi mai incontrati di persona ( a questo non credo). Scopro poi che oltre questa (che comunque era quella meno virtuale perchè vivono a 5 km di distanza) lui ha intrattenuto amicizie virtuali con altre che però stanno in tutt'altri luoghi.
Le cose tra noi si sono ricomposte e fra poche settimane lo raggiungerò. Sono cosciente che lui è un seriale, ma voglio trasferirmi perchè credo ancora in noi, e per avere un'opportunità, un futuro. E anche perchè se dovesse sbroccare ancora sarò nella condizione di mandarlo a quel paese. Scusate per il tedio, ma avevo bisogno di scrivere queste cose per avere delle valutazioni da parte di esperti quali voi siete. GRAZIE