"L'attimo fuggente"? "O capitano, mio capitano"? A' Robin Williams mavaffanculova!

PresidentLBJ

Pettinatore di bambole
"L'attimo fuggente"? "O capitano, mio capitano"? A' Robin Williams mavaffanculova!

Per la serie:
- Le insegnanti che avremmo voluto avere.
- Complotti della magistratura.
- Perchè non sono nato nello Utah? Perchè? Cristo, perchè?
- Sedicenne infame, per te solo le lame.
- Il mondo gira al contrario.

...ecco a voi:

Trent' anni di carcere. A tanto l' ha condannata la giustizia americana, giudicata colpevole di abusi sessuali nei confronti di tre suoi alunni minorenni, due di diciassette anni e uno di sedici. È stato quest' ultimo, dopo che i sospetti della scuola si erano fatti pressanti e che la polizia aveva ricevuto una soffiata, a confessare tutto per primo alle autorità.

Ha raccontato che spesso i rapporti venivano consumati nel parcheggio della chiesa di Kaysville (ventimila abitanti nello Stato dello Utah), ma che i due si erano incontrati più volte anche nell' appartamento della donna, abitazione di cui il ragazzo ha descritto nei minimi particolari le stanze e l'arredamento.

L'adolescente ha riferito anche di altri particolari, che col mobilio non c'entrano proprio nulla: in tribunale ha descritto con estrema precisione tutti i tatuaggi che l' insegnante ha sul corpo, anche quelli che durante una lezione in classe, coi vestiti addosso, proprio non si possono vedere. I fatti risalgono al 2013. L'arresto al 2015. L' altro giorno è arrivata la sentenza.

La professoressa, Brianne Altice, è scoppiata in lacrime di fronte alla corte di giustizia. Ha ammesso le sue colpe e ha spiegato che aveva deciso di fare sesso coi propri studenti perché da tempo aveva problemi di autostima. E dire che a guardarla non se ne comprende il motivo: trentasei anni, capelli lunghi e biondi, uno sguardo ammaliante e un corpo sinuoso. Insomma, non è esattamente l' insegnante che ci viene in mente quando ripensiamo ai tempi del liceo. Al contrario, è quella che tutti noi maschietti avremmo voluto avere. Brianne era sposata, e col marito aveva avuto anche due bambini.

Ora l'uomo ha ottenuto il divorzio e l' affidamento dei figli. «Ho chiaramente perso di vista tutti i miei valori e i miei principi. Sono consapevole di ciò che ho fatto, andare con quei ragazzi mi faceva sentire bene» ha detto la donna singhiozzando in tribunale. «Ho sbagliato. Non ci sono giustificazioni per quello che ho fatto. È solo colpa mia, non c' entra nessun altro». Il suo avvocato aveva chiesto alla corte di tenere in considerazione l'assunzione di responsabilità e l'atteggiamento dimesso tenuto in aula dall' assistita, ma la sentenza è stata esemplare.

In America, di fronte a reati di tipo sessuale, i giudici sono inflessibili, soprattutto in Stati considerati storicamente bigotti come quello dello Utah. Non fanno sconti. Un reato, soprattutto se commesso nei confronti di un minore, va perseguito con fermezza, ci mancherebbe. Va però anche detto che la vittima non era un bambino. A sedici anni un ragazzo è capace di difendersi dalle pulsioni sessuali di una donna. Immaginiamo che non avrebbe avuto grandi problemi a scansarsi.

Non parleremmo certo in questi termini, ovviamente, se l'aggressore fosse stato un uomo e una ragazzina fosse stata obbligata da un adulto ad avere rapporti sessuali - perché, inutile negarlo, modalità e violenza dell'atto sono in questo caso diversi, anche dal punto di vista della possibilità di opposizione fisica. Se poi paragoniamo la sentenza che ha condannato Brianne a trascorrere trent'anni in un penitenziario americano a certe decisioni dei nostri tribunali, ecco che allora la pena pare ancora più esagerata.

Basti pensare al pensionato barese che la settimana scorsa è stato condannato a sei anni di reclusione per avere abusato ripetutamente di un dodicenne disabile. Ma scusate: un pedofilo si becca sei anni e una professoressa che, pur sbagliando - lo ripetiamo ancora una volta - fa sesso con degli adolescenti, merita di passare buona parte della propria vita dietro le sbarre?

E che dire di quell' altro pedofilo di Savona - e stiamo elencando veramente i primi casi che ci capitano sottomano - condannato a nemmeno nove anni di prigione per violenza sessuale aggravata nei confronti di una bambina di cinque anni? Sbaglia la nostra giustizia o in questo caso, forse, esagera quella americana?
















 
Ultima modifica:

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Trovo assurda la condanna
Al massimo le impedisci l'insegnamento a vita e la mandi da uno psicologo
Ma trent'anni di carcere sono ridicoli, secondo me anche uno
Bisognerebbe capire bene la posizione dei ragazzi
 

PresidentLBJ

Pettinatore di bambole
Trovo assurda la condanna
Al massimo le impedisci l'insegnamento a vita e la mandi da uno psicologo
Ma trent'anni di carcere sono ridicoli, secondo me anche uno
Bisognerebbe capire bene la posizione dei ragazzi
Un diciassettenne mediamente normale darebbe un rene per una roba così.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Per la serie:
- Le insegnanti che avremmo voluto avere.
- Complotti della magistratura.
- Perchè non sono nato nello Utah? Perchè? Cristo, perchè?
- Sedicenne infame, per te solo le lame.
- Il mondo gira al contrario.

...ecco a voi:

Trent' anni di carcere. A tanto l' ha condannata la giustizia americana, giudicata colpevole di abusi sessuali nei confronti di tre suoi alunni minorenni, due di diciassette anni e uno di sedici. È stato quest' ultimo, dopo che i sospetti della scuola si erano fatti pressanti e che la polizia aveva ricevuto una soffiata, a confessare tutto per primo alle autorità.

Ha raccontato che spesso i rapporti venivano consumati nel parcheggio della chiesa di Kaysville (ventimila abitanti nello Stato dello Utah), ma che i due si erano incontrati più volte anche nell' appartamento della donna, abitazione di cui il ragazzo ha descritto nei minimi particolari le stanze e l'arredamento.

L'adolescente ha riferito anche di altri particolari, che col mobilio non c'entrano proprio nulla: in tribunale ha descritto con estrema precisione tutti i tatuaggi che l' insegnante ha sul corpo, anche quelli che durante una lezione in classe, coi vestiti addosso, proprio non si possono vedere. I fatti risalgono al 2013. L'arresto al 2015. L' altro giorno è arrivata la sentenza.

La professoressa, Brianne Altice, è scoppiata in lacrime di fronte alla corte di giustizia. Ha ammesso le sue colpe e ha spiegato che aveva deciso di fare sesso coi propri studenti perché da tempo aveva problemi di autostima. E dire che a guardarla non se ne comprende il motivo: trentasei anni, capelli lunghi e biondi, uno sguardo ammaliante e un corpo sinuoso. Insomma, non è esattamente l' insegnante che ci viene in mente quando ripensiamo ai tempi del liceo. Al contrario, è quella che tutti noi maschietti avremmo voluto avere. Brianne era sposata, e col marito aveva avuto anche due bambini.

Ora l'uomo ha ottenuto il divorzio e l' affidamento dei figli. «Ho chiaramente perso di vista tutti i miei valori e i miei principi. Sono consapevole di ciò che ho fatto, andare con quei ragazzi mi faceva sentire bene» ha detto la donna singhiozzando in tribunale. «Ho sbagliato. Non ci sono giustificazioni per quello che ho fatto. È solo colpa mia, non c' entra nessun altro». Il suo avvocato aveva chiesto alla corte di tenere in considerazione l'assunzione di responsabilità e l'atteggiamento dimesso tenuto in aula dall' assistita, ma la sentenza è stata esemplare.

In America, di fronte a reati di tipo sessuale, i giudici sono inflessibili, soprattutto in Stati considerati storicamente bigotti come quello dello Utah. Non fanno sconti. Un reato, soprattutto se commesso nei confronti di un minore, va perseguito con fermezza, ci mancherebbe. Va però anche detto che la vittima non era un bambino. A sedici anni un ragazzo è capace di difendersi dalle pulsioni sessuali di una donna. Immaginiamo che non avrebbe avuto grandi problemi a scansarsi.

Non parleremmo certo in questi termini, ovviamente, se l'aggressore fosse stato un uomo e una ragazzina fosse stata obbligata da un adulto ad avere rapporti sessuali - perché, inutile negarlo, modalità e violenza dell'atto sono in questo caso diversi, anche dal punto di vista della possibilità di opposizione fisica. Se poi paragoniamo la sentenza che ha condannato Brianne a trascorrere trent'anni in un penitenziario americano a certe decisioni dei nostri tribunali, ecco che allora la pena pare ancora più esagerata.

Basti pensare al pensionato barese che la settimana scorsa è stato condannato a sei anni di reclusione per avere abusato ripetutamente di un dodicenne disabile. Ma scusate: un pedofilo si becca sei anni e una professoressa che, pur sbagliando - lo ripetiamo ancora una volta - fa sesso con degli adolescenti, merita di passare buona parte della propria vita dietro le sbarre?

E che dire di quell' altro pedofilo di Savona - e stiamo elencando veramente i primi casi che ci capitano sottomano - condannato a nemmeno nove anni di prigione per violenza sessuale aggravata nei confronti di una bambina di cinque anni? Sbaglia la nostra giustizia o in questo caso, forse, esagera quella americana?
















La verità sta nel mezzo
Noi siamo effettivamente garantisti..gli americani sono severissimo

Moralmente parlando la professoressa non è in alcun modo giustificabile
Trenta anni da noi non si danno nemmeno per una strage ormai ..la prof è nata nel paese sbagliato
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Un diciassettenne mediamente normale darebbe un rene per una roba così.
.

per questo ti dico che vorrei avere la loro versione
La penso come te
io i commenti di mio figlio a 16 anni insieme ai compagni di squadra su una mamma di un loro compagno li ho sentiti
Ora lei era una donna seria (spero :D) ma se fosse successo qualcosa dubito che si potesse urlare alla molestia
Oddio poi ultimamente ho imparato che basta molto meno per urlarlo eh :D

Nel caso avrei potuto reciclare la frase modificandola : Qui c'è un sedicenne che vorrebbe parlare, ascoltiamolo :cool:
Oggi ho il dente avvelenato, sappiatelo
 

ilnikko

utente chitarrista
Quel sedicenne si è trasferito a Nuoro, dice che i suoi compagni gli vogliono fare la pelle...erano tutti in fila per sto popo' di insegnante.

Trenta anni sono un'assurdità fuori da ogni logica, non trovo nesso tra colpa e pena. Sempre di violenza si tratta, anche se io ci metterei dentro dei distinguo grossi così...pero' questa ha praticamente l'ergastolo e quelli avevano quasi 18 anni. Bo'....
 

Buscopann

Utente non raggiungibile
Per la serie:
- Le insegnanti che avremmo voluto avere.
- Complotti della magistratura.
- Perchè non sono nato nello Utah? Perchè? Cristo, perchè?
- Sedicenne infame, per te solo le lame.
- Il mondo gira al contrario.

...ecco a voi:

Trent' anni di carcere. A tanto l' ha condannata la giustizia americana, giudicata colpevole di abusi sessuali nei confronti di tre suoi alunni minorenni, due di diciassette anni e uno di sedici. È stato quest' ultimo, dopo che i sospetti della scuola si erano fatti pressanti e che la polizia aveva ricevuto una soffiata, a confessare tutto per primo alle autorità.

Ha raccontato che spesso i rapporti venivano consumati nel parcheggio della chiesa di Kaysville (ventimila abitanti nello Stato dello Utah), ma che i due si erano incontrati più volte anche nell' appartamento della donna, abitazione di cui il ragazzo ha descritto nei minimi particolari le stanze e l'arredamento.

L'adolescente ha riferito anche di altri particolari, che col mobilio non c'entrano proprio nulla: in tribunale ha descritto con estrema precisione tutti i tatuaggi che l' insegnante ha sul corpo, anche quelli che durante una lezione in classe, coi vestiti addosso, proprio non si possono vedere. I fatti risalgono al 2013. L'arresto al 2015. L' altro giorno è arrivata la sentenza.

La professoressa, Brianne Altice, è scoppiata in lacrime di fronte alla corte di giustizia. Ha ammesso le sue colpe e ha spiegato che aveva deciso di fare sesso coi propri studenti perché da tempo aveva problemi di autostima. E dire che a guardarla non se ne comprende il motivo: trentasei anni, capelli lunghi e biondi, uno sguardo ammaliante e un corpo sinuoso. Insomma, non è esattamente l' insegnante che ci viene in mente quando ripensiamo ai tempi del liceo. Al contrario, è quella che tutti noi maschietti avremmo voluto avere. Brianne era sposata, e col marito aveva avuto anche due bambini.

Ora l'uomo ha ottenuto il divorzio e l' affidamento dei figli. «Ho chiaramente perso di vista tutti i miei valori e i miei principi. Sono consapevole di ciò che ho fatto, andare con quei ragazzi mi faceva sentire bene» ha detto la donna singhiozzando in tribunale. «Ho sbagliato. Non ci sono giustificazioni per quello che ho fatto. È solo colpa mia, non c' entra nessun altro». Il suo avvocato aveva chiesto alla corte di tenere in considerazione l'assunzione di responsabilità e l'atteggiamento dimesso tenuto in aula dall' assistita, ma la sentenza è stata esemplare.

In America, di fronte a reati di tipo sessuale, i giudici sono inflessibili, soprattutto in Stati considerati storicamente bigotti come quello dello Utah. Non fanno sconti. Un reato, soprattutto se commesso nei confronti di un minore, va perseguito con fermezza, ci mancherebbe. Va però anche detto che la vittima non era un bambino. A sedici anni un ragazzo è capace di difendersi dalle pulsioni sessuali di una donna. Immaginiamo che non avrebbe avuto grandi problemi a scansarsi.

Non parleremmo certo in questi termini, ovviamente, se l'aggressore fosse stato un uomo e una ragazzina fosse stata obbligata da un adulto ad avere rapporti sessuali - perché, inutile negarlo, modalità e violenza dell'atto sono in questo caso diversi, anche dal punto di vista della possibilità di opposizione fisica. Se poi paragoniamo la sentenza che ha condannato Brianne a trascorrere trent'anni in un penitenziario americano a certe decisioni dei nostri tribunali, ecco che allora la pena pare ancora più esagerata.

Basti pensare al pensionato barese che la settimana scorsa è stato condannato a sei anni di reclusione per avere abusato ripetutamente di un dodicenne disabile. Ma scusate: un pedofilo si becca sei anni e una professoressa che, pur sbagliando - lo ripetiamo ancora una volta - fa sesso con degli adolescenti, merita di passare buona parte della propria vita dietro le sbarre?

E che dire di quell' altro pedofilo di Savona - e stiamo elencando veramente i primi casi che ci capitano sottomano - condannato a nemmeno nove anni di prigione per violenza sessuale aggravata nei confronti di una bambina di cinque anni? Sbaglia la nostra giustizia o in questo caso, forse, esagera quella americana?
















A me la Fenech come insegnante non sarebbe mica dispiaciuta per esempio :D

Ad ogni modo condanna assurda. Lei è colpevole, ma va soprattutto aiutata da uno psicologo e riabilitata. In modo particolare se i rapporti, come è probabile, erano consenzienti.

Buscopann
 

Brunetta

Utente di lunga data
A me questi vostri discorsi fanno incazzare come una iena.
Un minorenne o una minorenne sono dei minori.
Quella che è la fantasia o il desiderio non hanno nulla a che fare con la realtà.
Oltretutto è provato scientificamente che il cervello maschile matura in tempi più lunghi di quello femminile.
Sottovalutare l'abuso nei confronti dei maschi lo trovo gravissimo.
Le conseguenze di abusi sui minori non sono valutabili attraverso i discorsi fatti tra giovani maschi obbligati ad assumere precocemente il ruolo del seduttore.
Naturalmente poi se invece di un rapporto etero si passa a un rapporto omosessuale tutti cambiano visione. Perché questo accade? Non potrebbe il giovane omosessuale avere le stesse fantasie di un giovane etero?
Io so bene che in età ancor più giovanile avevo fantasie su giovani uomini adulti. Per fortuna questi uomini hanno capito che sarebbe stato un abuso.
Se una donna adulta avesse provato ad avere una relazione con mio figlio altroché se l'avrei denunciata!
Trent'anni sono uno sproposito. Ma non è molto chiara la legislazione americana e, per alcuni aspetti, è perfino più misogina della nostra.
 
Ultima modifica:

feather

Utente tardo
Brunetta, siamo d'accordo. Ma sti 17enne ci sono andati di buon grado con la professoressa. Non e' in alcun modo assimilabile a un abuso su minore.
Che poi il minore non sapesse bene quello che stava facendo ci puo' stare. Infatti la professoressa avrebbe fatto bene a scoparsi suoi coetanei. Ma cancellarle tutto quello che le rimane da vivere non e' in alcun modo giustificabile.
Il giudice e' fuori di testa completamente.
Stiamo parlando di 17enni, aspettava un anno e andava tutto bene? Non lo vedi il controsenso?
La pena dovrebbe essere proporzionale. Se abusi di un bimbo ha una gravita', se " convinci" un 17enne a scoparsi una bonazza non ha la stessa gravita'. Dai...
E non mi venire a raccontare che questi 16-17enni porteranno delle cicatrici emotive per la vita..!
30 anni sono assolutamente e completamente fuori da ogni logica e buon senso.
Quel giudice sta bene in Arabia Saudita. Altro che paese faro della liberta' e evoluzione culturale. Tra lo Utah e l'Arabia Saudita io non vedo differenza. Adesso capisco perche' vanno cosi' d'accordo.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Brunetta, siamo d'accordo. Ma sti 17enne ci sono andati di buon grado con la professoressa. Non e' in alcun modo assimilabile a un abuso su minore.
Che poi il minore non sapesse bene quello che stava facendo ci puo' stare. Infatti la professoressa avrebbe fatto bene a scoparsi suoi coetanei. Ma cancellarle tutto quello che le rimane da vivere non e' in alcun modo giustificabile.
Il giudice e' fuori di testa completamente.
Stiamo parlando di 17enni, aspettava un anno e andava tutto bene? Non lo vedi il controsenso?
La pena dovrebbe essere proporzionale. Se abusi di un bimbo ha una gravita', se " convinci" un 17enne a scoparsi una bonazza non ha la stessa gravita'. Dai...
E non mi venire a raccontare che questi 16-17enni porteranno delle cicatrici emotive per la vita..!
30 anni sono assolutamente e completamente fuori da ogni logica e buon senso.
Quel giudice sta bene in Arabia Saudita. Altro che paese faro della liberta' e evoluzione culturale. Tra lo Utah e l'Arabia Saudita io non vedo differenza. Adesso capisco perche' vanno cosi' d'accordo.
Quoto
Lei ha indubbiamente qualche problema ma sicuramente non è da carcere e anche io non vedo l'abuso
A 17 anni non resti traumatizzato per una cosa come questa a meno che non si provi che i ragazzi non erano consenzienti cosa che a quell'età e avendo due maschi, dubito
 

PresidentLBJ

Pettinatore di bambole
A me questi vostri discorsi fanno incazzare come una iena.
Un minorenne o una minorenne sono dei minori.
Quella che è la fantasia o il desiderio non hanno nulla a che fare con la realtà.
Oltretutto è provato scientificamente che il cervello maschile matura in tempi più lunghi di quello femminile.
Sottovalutare l'abuso nei confronti dei maschi lo trovo gravissimo.
Le conseguenze di abusi sui minori non sono valutabili attraverso i discorsi fatti tra giovani maschi obbligati ad assumere precocemente il ruolo del seduttore.
Naturalmente poi se invece di un rapporto etero si passa a un rapporto omosessuale tutti cambiano visione. Perché questo accade? Non potrebbe il giovane omosessuale avere le stesse fantasie di un giovane etero?
Io so bene che in età ancor più giovanile avevo fantasie su giovani uomini adulti. Per fortuna questi uomini hanno capito che sarebbe stato un abuso.
Se una donna adulta avesse provato ad avere una relazione con mio figlio altroché se l'avrei denunciata!
Trent'anni sono uno sproposito. Ma non è molto chiara la legislazione americana e, per alcuni aspetti, è perfino più misogina della nostra.
Perchè 17enne maschio etero lo sono stato. La mia è una valutazione empirica, non una spacconata. Una "nave scuola" (sintetizzo eh) a me personalmente avrebbe svegliato, maturato. Magari Skorpio o Buscopann li avrebbe mandati alla neuro.
 

Buscopann

Utente non raggiungibile
Perchè 17enne maschio etero lo sono stato. La mia è una valutazione empirica, non una spacconata. Una "nave scuola" (sintetizzo eh) a me personalmente avrebbe svegliato, maturato. Magari Skorpio o Buscopann li avrebbe mandati alla neuro.
Io anche senza nave scuola sono da neuro :D

Buscopann
 

ologramma

Utente di lunga data
Trovo assurda la condanna
Al massimo le impedisci l'insegnamento a vita e la mandi da uno psicologo
Ma trent'anni di carcere sono ridicoli, secondo me anche uno
Bisognerebbe capire bene la posizione dei ragazzi
.:up:
lo sapete che in america si va da un estremo ad un altro.
C'è il maggior centro per la produzione di pornografia ma sono degli emeriti bacchettoni , comunque anche da noi i giudici affiabiano condanne non molto esemplari delle volte basta vedre che pene danno per cui uccide
 

Brunetta

Utente di lunga data
Perchè 17enne maschio etero lo sono stato. La mia è una valutazione empirica, non una spacconata. Una "nave scuola" (sintetizzo eh) a me personalmente avrebbe svegliato, maturato. Magari Skorpio o Buscopann li avrebbe mandati alla neuro.
Se non ti è accaduto non lo sai. E può pure succedere che non lo sappia neppure colui a cui è accaduto.
Le ripercussioni di certi eventi vissuti quando si è immaturi si possono valutare, a volte, solo dopo molti anni. E non credo che molte persone siano in grado di parlarne con serenità. Io ho, ad esempio, molto pudore e protezione della me bambina e del suo vissuto che raccontato potrebbe perfino suscitare morbosità.
Chiaro che diciassette anni non sono 10. Ma comunque una persona adulta è colpevole nei confronti di un minorenne. E io ringrazio ancora col pensiero chi mi ha rispettata e maledico chi non l'ha fatto.
 

marietto

Heisenberg
Vicenda che presenta aspetti interessanti e di varia natura,al di là del fatto che si sta parlando di una condanna gravissima e lunghissima (e certamente sproporzionata, in base alla sensibilità di molti di noi, che
comunque osserviamo da lontano e siamo inseriti in un diverso contesto).

C'è certamente un aspetto boccaccesco, ben sottolineato da@PresidentLBJ , sul quale, magari, mi esprimerò in altro post.

C'è un aspetto pedagogico (trauma o salutare sveglia) sulquale non sento di avere gli strumenti per esprimere la mia opinione in unamaniera che non sia, nella mia opinione, un semplice "dare aria aidenti".

Infine c'è un'area legale/morale toccata da molti con risposte che mi sono sembrate più basate sulle sensazioni personali e di pancia (comprensibili e anche condivisibili in alcuni aspetti) che su una effettivaanalisi dei fatti.

. Per cominciare è inutile parlare di abuso/non abuso,reato/non reato, senza fare riferimento alla "Età del consenso" (o,in questo caso, Age of Consent). Nella legislazione mondiale questa varia in base al paese (e anche in base allo Stato nel caso degli USA) oscillando anche di parecchio, si va dai 13 ai 19 anni. InItalia sarebbe 14 ma esistono casistiche che l'abbassano fino ai 13 o la alzano fino alle soglie della maggiore età.

Anche se l'articolo non ne parla mi pare di poter evincereche l'età del consenso nello Utah sia 18 anni.

Se cosi é, nel caso specifico, l'abuso su minore si configura eccome, non è una questione di opinioni ma di legge.

Poi eventualmente si potrà discutere se quella"linea" dovrebbe essere tracciata più in basso o meno, ma resta i lfatto che si, tra 17 e 18 c'è tutta la differenza del mondo, se il consenso fosse legale a 16 ci sarebbe tutta la differenza del mondo tra 15 e 16, se fosse a 14, tra 13 e 14. Si tratta comunque di una decisione che eventualmente spetta ai cittadini dello Utah, non certo a noi...

. In praticamente tutti i paesi il fatto di ricoprire il ruolo di persona di riferimento (genitori anche adottivi, ma anche tutori,assistenti sociali, direttori al lavoro o addetti all'educazione, quindi anche insegnanti, o alla custodia e sorveglianza) costituisce forte aggravante ed è anche causa di innalzamento dell'età del consenso per protezione dei minori (anche in Italia può essere applicato).

.La posizione dei ragazzi va compresa bene solo se avessero avuto l'età del consenso di cui sopra. Se non l'avevano, che andassero aletto con la prof fischiettando o che ci fossero trascinati non fa alcuna differenza, legislativamente parlando non conta un cazzo.

. Se lei faceva l'insegnante nello Utah, tutte queste cose non poteva non saperle, quindi ha fatto quello che ha fatto ben cosciente diquello che rischiava.

.Clemenza o meno, avere rapporti sessuali con chi non può acconsentire è un reato grave a tutte le latitudini (aggiungerei giustamente) è un po' di carcere le sarebbeprobabilmente stato comminato ovunque i ragazzi non avessero avuto l'età per acconsentire. Certo, 30 anni sono unafollia, assolutamente sproporzionati - però, se consideri l'aggravante dell'essere la loro insegnante, 5-10 anni per questo tipo di reato li prevedeanche il codice penale italiano. La politica attuale degli USA su queste cose è non fare sconti: 10 anni per 3 vittime fa 30 anni. Qui il giudice più che giurisprudenza ha fatto matematica...

P.S.: la "legislazione americana" non esiste... Cisono leggi federali che valgono in tutti gli stati e leggi statali che variano,anche di molto o di moltissimo, da stato a stato.
 

Woland

Utente di lunga data
Comunque sono d'accordo con voi che la pena è sproporzionata ma questa donna ha tutta l'aria almeno da come si sono svolti i fatti di essere una "predatrice sessuale" e caspita negli USA sono inflessibili su questo tipo di reato. Secondo me deve essere curata, aiutata con un percorso terapeutico. Poi il mio inglese è un pò deficitario ma se nn ho capito male dovrà scontare un minimo di due anni e poi potrebbe chiedere la libertà vigilata. Su FB ho visto che è già nata una pagina che chiede la sua liberazione.
 

feather

Utente tardo
che andassero aletto con la prof fischiettando o che ci fossero trascinati non fa alcuna differenza, legislativamente parlando non conta un cazzo.
Ma qui nessuno ha messo in dubbio la legalità o l'algebra della sentenza. Ma il fatto che "lo dice la legge" non la rende automaticamente una roba furba.
Ci sono leggi, anche in Italia, completamente senza senso. Che il giudice abbia copertura legale non ho mai avuto nessun dubbio. Rimane comunque follia.
 

marietto

Heisenberg
Brunetta, siamo d'accordo. Ma sti 17enne ci sono andati di buon grado con la professoressa. Non e' in alcun modo assimilabile a un abuso su minore.
Che poi il minore non sapesse bene quello che stava facendo ci puo' stare. Infatti la professoressa avrebbe fatto bene a scoparsi suoi coetanei. Ma cancellarle tutto quello che le rimane da vivere non e' in alcun modo giustificabile.
Il giudice e' fuori di testa completamente.
Stiamo parlando di 17enni, aspettava un anno e andava tutto bene? Non lo vedi il controsenso?
La pena dovrebbe essere proporzionale. Se abusi di un bimbo ha una gravita', se " convinci" un 17enne a scoparsi una bonazza non ha la stessa gravita'. Dai...
E non mi venire a raccontare che questi 16-17enni porteranno delle cicatrici emotive per la vita..!
30 anni sono assolutamente e completamente fuori da ogni logica e buon senso.
Quel giudice sta bene in Arabia Saudita. Altro che paese faro della liberta' e evoluzione culturale. Tra lo Utah e l'Arabia Saudita io non vedo differenza. Adesso capisco perche' vanno cosi' d'accordo.
Ma qui nessuno ha messo in dubbio la legalità o l'algebra della sentenza. Ma il fatto che "lo dice la legge" non la rende automaticamente una roba furba.
Ci sono leggi, anche in Italia, completamente senza senso. Che il giudice abbia copertura legale non ho mai avuto nessun dubbio. Rimane comunque follia.
A dire il vero mi pareva che nel post sopra tu mettessi in dubbio esattamente quello che poi dici che nessuno ha messo in dubbio, ma avrò capito male io...

Ora bisognerebbe stabilire cosa è una "roba furba" e cosa è "follia".

Se è una "roba furba" permettere che vengano perpetrati abusi sessuali in nome di una presunta libertà ed evoluzione culturale, che francamente, nell'operare di una evidente predatrice sessuale, io non vedo affatto, io non sono d'accordo ad esempio

Se è una "roba furba" cercare di evitare pastrocchi legislativi che consentano uno sproposito di 30 anni per quello che, in base alle leggi locali, è e resta un crimine che prevede anche pena detentiva, sono d'accordo con te.

Per come la vedo io è molto più incivile e davvero "follia" che un pedofilo che abusa di una bambina di 5 anni prenda solo nove anni e ne faccia probabilmente tre, come qui da noi in Italia, o che uno che accoltella la ex per la strada prenda solo 20 anni e dopo 8 sia già fuori, come è successo dalle mie parti.

La violenza e l'abuso sui minori sono cose gravissime che vanno punite con severità. Poi, giustamente, ci vuole equilibrio....

Però è chiaro che quando scrivo una legge di questo tipo il mio primo pensiero, a mio parere, dovrebbe essere proteggere la vittima, non il predatore sessuale.

E dovrebbe anche essere chiaro che ogni comunità dovrebbe avere facoltà di decidere per se stessa su cose come l'età del consenso... Se vuoi portarti a letto alunni o alunne 17enni dovrai sceglierti uno stato diverso dallo Utah...:)
 

Woland

Utente di lunga data
A dire il vero mi pareva che nel post sopra tu mettessi in dubbio esattamente quello che poi dici che nessuno ha messo in dubbio, ma avrò capito male io...

Ora bisognerebbe stabilire cosa è una "roba furba" e cosa è "follia".

Se è una "roba furba" permettere che vengano perpetrati abusi sessuali in nome di una presunta libertà ed evoluzione culturale, che francamente, nell'operare di una evidente predatrice sessuale, io non vedo affatto, io non sono d'accordo ad esempio

Se è una "roba furba" cercare di evitare pastrocchi legislativi che consentano uno sproposito di 30 anni per quello che, in base alle leggi locali, è e resta un crimine che prevede anche pena detentiva, sono d'accordo con te.

Per come la vedo io è molto più incivile e davvero "follia" che un pedofilo che abusa di una bambina di 5 anni prenda solo nove anni e ne faccia probabilmente tre, come qui da noi in Italia, o che uno che accoltella la ex per la strada prenda solo 20 anni e dopo 8 sia già fuori, come è successo dalle mie parti.

La violenza e l'abuso sui minori sono cose gravissime che vanno punite con severità. Poi, giustamente, ci vuole equilibrio....

Però è chiaro che quando scrivo una legge di questo tipo il mio primo pensiero, a mio parere, dovrebbe essere proteggere la vittima, non il predatore sessuale.

E dovrebbe anche essere chiaro che ogni comunità dovrebbe avere facoltà di decidere per se stessa su cose come l'età del consenso... Se vuoi portarti a letto alunni o alunne 17enni dovrai sceglierti uno stato diverso dallo Utah...:)

Quoto tutto dalla prima all'ultima parola. Aggiungo e se fosse stato un figlio nostro ad essere abusato, molestato o violentato? Saremmo stati lo stesso così indulgenti? No dai che sarebbe stato un dolore enorme, saremmo andati a cercarla per spezzarle le gambette. Il comportamento della professoressa è grave non solo per il fatto in se stesso ma per il ruolo ricoperto. Mandiamo i nostri figli a scuola per essere formati, educati, PROTETTI e non per essere scopati dall'insegnante.
 

Buscopann

Utente non raggiungibile
E' giusto incriminare questa donna, perché ovviamente lo dice la legge.

Se la legge dice che va incriminata a 30 anni, i giudici avranno fatto il loro lavoro, ma è palese che si tratta di una pena folle.

Partendo dal presupposto che probabilmente nessuno di noi ha gli strumenti legali per stabilire se sia giusta o meno la condanna in base alla legislazione dello Utah, a me pare una sentenza fortemente bigotta.

Non si può rovinare la vita di una donna per aver consumato rapporti sessuali con ragazzi a un passo dalla maggiore età e tra l'altro consenzienti. Non c'è abuso in questo caso, ma al limite solo l'aggravante della sua posizione come "educatrice".

E' una persona che andrebbe curata più che punita.

Buscopann
 
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