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Old Asudem
Guest
Una dodicenne in punizione per essere stata troppo su internet
incoraggiata dalla madre a ricorrere alle vie legali contro il papà
Canada, bimba fa causa al padre
che non ha voluto mandarla in gita
L'uomo ha deciso di fare appello per ripristinare la propria autorità paterna
TORONTO - Fa causa al padre per non averla fatta andare in gita scolastica. Protagonista della singolare vicenda una bambina canadese di 12 anni che è ricorsa alla vie legali contro il genitore che si era rifiutato di firmare il permesso di mandare in gita la figlia, come punizione per essere stata su internet più del tempo stabilito.
La ragazzina ha deciso allora di andare a vivere con la madre, dal momento che i genitori sono divorziati. E' stata la donna ad incoraggiare la figlia a portare il padre in tribunale per poter andare in gita.
Con una decisione che ha sorpreso, il giudice Suzanne Tessier ha dato ragione alla piccola, annullando la punizione. L'uomo ha ora deciso di fare appello per ripristinare la propria autorità paterna e evitare che la bambina faccia quel viaggio.
La vicenda ha rivelato che sempre più teenager canadesi ricorrono al tribunale per mettere in discussione l'autorità dei genitori. L'età dei ragazzi che fanno causa è scesa negli ultimi tempi da 16 a 14 e ora a 12 anni. Secondo alcuni esperti, i ragazzi ricorrono alla legge perché non hanno idea di cosa stiano facendo e delle conseguenze che rischiano, come essere allontanati dalla famiglia per andare in istituti o da genitori adottivi.
( 23 giugno 2008)
ci si chiede come mai tanti giovanissimi sembrino totalmente decerebrati ma è indubbio che la risposta sia nei genitori...una madre così idiota che cosa può generare??
Ma se non sono in grado..perché fanno figli??
incoraggiata dalla madre a ricorrere alle vie legali contro il papà
Canada, bimba fa causa al padre
che non ha voluto mandarla in gita
L'uomo ha deciso di fare appello per ripristinare la propria autorità paterna
TORONTO - Fa causa al padre per non averla fatta andare in gita scolastica. Protagonista della singolare vicenda una bambina canadese di 12 anni che è ricorsa alla vie legali contro il genitore che si era rifiutato di firmare il permesso di mandare in gita la figlia, come punizione per essere stata su internet più del tempo stabilito.
La ragazzina ha deciso allora di andare a vivere con la madre, dal momento che i genitori sono divorziati. E' stata la donna ad incoraggiare la figlia a portare il padre in tribunale per poter andare in gita.
Con una decisione che ha sorpreso, il giudice Suzanne Tessier ha dato ragione alla piccola, annullando la punizione. L'uomo ha ora deciso di fare appello per ripristinare la propria autorità paterna e evitare che la bambina faccia quel viaggio.
La vicenda ha rivelato che sempre più teenager canadesi ricorrono al tribunale per mettere in discussione l'autorità dei genitori. L'età dei ragazzi che fanno causa è scesa negli ultimi tempi da 16 a 14 e ora a 12 anni. Secondo alcuni esperti, i ragazzi ricorrono alla legge perché non hanno idea di cosa stiano facendo e delle conseguenze che rischiano, come essere allontanati dalla famiglia per andare in istituti o da genitori adottivi.
( 23 giugno 2008)
ci si chiede come mai tanti giovanissimi sembrino totalmente decerebrati ma è indubbio che la risposta sia nei genitori...una madre così idiota che cosa può generare??
Ma se non sono in grado..perché fanno figli??