N
Non Registrato
Guest
Sono un uomo di 37 anni, vivo a roma e la Mia compagna che stava con me da 5 anni E che vive a palermo mi ha lasciato dopo aver scoperto di un mio tradimento avvenuto a dicembre scorso.
Mi sono sposato nel 2000 e nel 2005 mi sono separato. nel 2007 ho conosciuto lei ed è stata subito felicità. siamo stati una coppia fantastica dal punto di vista sessuale (lo facevamo ogni giorno) e non solo. avevamo gli stessi interessi, stesso modo di vivere e di pensare la vita. a dicembre 2009, dopo quasi 3 anni mi sono trasferito a roma per lavoro e lei è rimasta a palermo. il progetto era quello che lei mi raggiungesse cosa che però in un modo o nell'altro non è mai accaduto.
In questi anni ho avuto spesso comportamenti ambigui, e ho sempre cercato altre donne, non sempre per relazioni sessuali. lei ha scoperto diverse volte delle tresche controllandomi il cellulare. a volte ho mentito e detto delle bugie.
Io le ho sempre voluto bene e dopo il divorzio avuto nel settembre 2011, ho avuto un momento che è durato tre mesi, in cui mi sono sentito veramente stonato. il divorzio che doveva essere in teoria una liberazione si è trasformato in un periodo di crisi personale. il matrimonio e i figli di cui avevo parlato con la mia compagna durante questi mesi si sono annebbiati e tutto ciò mi hanno portato a tradirla con una collega. lei è venuto a saperlo leggendo alcune mail che ho scambiato con la mia collega e ha deciso di lasciarmi dopo che io le ho confessato il tradimento.
dal mese di gennaio ho cercato in tutti i modi di farmi perdonare. ho ammesso il tradimento, ho messo a repentaglio la mia salute per la sofferenza che ho provato (sono dimagrito sette chili e sono diabetico) e le ho chiesto di sposarmi subito e di iniziare una nuova storia insieme.
lei non ha voluto saperne e domenica scorsa dopo due mesi e mezzo di discussioni ha deciso che non mi darà nessun'altra possibilità sebbene ad alcuni parenti e amici avesse detto che voleva rifletterci.
io non ho giustificazioni e da mesi combatto ogni giorno con i miei sensi di colpa. ma adesso sono stanco. le ho detto che adesso dovrà decidere lei se scommettere su di me o dimenticarmi. scommettere su di me non è facile e lo capisco ma per ciò che sento dentro me, so benissimo che non tradirò mai più nessuna donna. intanto per dimostrare a me stesso e a lei che voglio essere migliore e poi perchè voglio comprendere alcune cose, ho già preso un appuntamento per iniziare un percorso di psicoterapia.
voglio essere un uomo nuovo e un uomo migliore.
nel frattempo, domenica scorsa, l'ultima volta che l'ho vista, le ho detto che io non la chiamerò più, due mesi sono trascorsi e non ho più forze per continuare a chiederle perdono. le ho detto che le darò finalmente il silenzio che lei per mesi mi aveva chiesto, non la chiamerò più e sarà lei a decidere se ritornare da me e perdonarmi per l'ultima volta o buttare nel cesso 5 anni della nostra vita. cosa devo fare???? credo che il silnezio sia l'unica arma che mi rimane. me la sono cercata e me lo sono meritato direte voi.
Mi sono sposato nel 2000 e nel 2005 mi sono separato. nel 2007 ho conosciuto lei ed è stata subito felicità. siamo stati una coppia fantastica dal punto di vista sessuale (lo facevamo ogni giorno) e non solo. avevamo gli stessi interessi, stesso modo di vivere e di pensare la vita. a dicembre 2009, dopo quasi 3 anni mi sono trasferito a roma per lavoro e lei è rimasta a palermo. il progetto era quello che lei mi raggiungesse cosa che però in un modo o nell'altro non è mai accaduto.
In questi anni ho avuto spesso comportamenti ambigui, e ho sempre cercato altre donne, non sempre per relazioni sessuali. lei ha scoperto diverse volte delle tresche controllandomi il cellulare. a volte ho mentito e detto delle bugie.
Io le ho sempre voluto bene e dopo il divorzio avuto nel settembre 2011, ho avuto un momento che è durato tre mesi, in cui mi sono sentito veramente stonato. il divorzio che doveva essere in teoria una liberazione si è trasformato in un periodo di crisi personale. il matrimonio e i figli di cui avevo parlato con la mia compagna durante questi mesi si sono annebbiati e tutto ciò mi hanno portato a tradirla con una collega. lei è venuto a saperlo leggendo alcune mail che ho scambiato con la mia collega e ha deciso di lasciarmi dopo che io le ho confessato il tradimento.
dal mese di gennaio ho cercato in tutti i modi di farmi perdonare. ho ammesso il tradimento, ho messo a repentaglio la mia salute per la sofferenza che ho provato (sono dimagrito sette chili e sono diabetico) e le ho chiesto di sposarmi subito e di iniziare una nuova storia insieme.
lei non ha voluto saperne e domenica scorsa dopo due mesi e mezzo di discussioni ha deciso che non mi darà nessun'altra possibilità sebbene ad alcuni parenti e amici avesse detto che voleva rifletterci.
io non ho giustificazioni e da mesi combatto ogni giorno con i miei sensi di colpa. ma adesso sono stanco. le ho detto che adesso dovrà decidere lei se scommettere su di me o dimenticarmi. scommettere su di me non è facile e lo capisco ma per ciò che sento dentro me, so benissimo che non tradirò mai più nessuna donna. intanto per dimostrare a me stesso e a lei che voglio essere migliore e poi perchè voglio comprendere alcune cose, ho già preso un appuntamento per iniziare un percorso di psicoterapia.
voglio essere un uomo nuovo e un uomo migliore.
nel frattempo, domenica scorsa, l'ultima volta che l'ho vista, le ho detto che io non la chiamerò più, due mesi sono trascorsi e non ho più forze per continuare a chiederle perdono. le ho detto che le darò finalmente il silenzio che lei per mesi mi aveva chiesto, non la chiamerò più e sarà lei a decidere se ritornare da me e perdonarmi per l'ultima volta o buttare nel cesso 5 anni della nostra vita. cosa devo fare???? credo che il silnezio sia l'unica arma che mi rimane. me la sono cercata e me lo sono meritato direte voi.