padre madre o genitori

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Persa/Ritrovata

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La proposta fatta propria dal ministro per la scuola e l’infanzia Ed Balls

Gb: basta dire «mamma e papà», contro l'omofobia meglio parlare di «genitori»

Per abituare i bambini delle elementari all'idea che ci potrebbero essere genitori dello stesso sesso





LONDRA - Nelle scuole elementari britanniche sarà proibito usare l'espressione «mamma e papà» e diventerà obbligatorio utilizzare l'espressione neutra «genitori», in modo particolare nelle comunicazioni a casa. Come scrive mercoledì il popolare quotidiano Daily Mail, il ministro per la Scuola e l’infanzia Ed Balls farà propria la proposta lanciata dall'organizzazione per i diritti degli omosessuali Stonewall, mirante ad abituare i bambini britannici delle elementari all'idea che potrebbero esserci genitori dello stesso sesso.
DIRITTI GAY - Secondo gli attivisti di Stonewall, l'espressione «mamma e papà» lede i diritti dei genitori omosessuali e favorirebbe pregiudizi anti-gay, inoltre ritengono che i bambini non dovrebbero avere un'idea «convenzionale» della famiglia. Ma non solo: l'iniziativa prevede che, quando si discuterà di matrimonio nelle scuole medie, gli insegnanti dovranno parlare anche delle unioni civili e dei diritti sulle adozioni gay.
TOLLERANZA ZERO - La proposta di Balls tende inoltre a combattere l'intolleranza nei confronti degli omosessuali e prevede punizioni per chi offenderà un compagno chiamandolo gay. Tra le espressioni che dovrano essere bandite dalle scuole britanniche ci sono anche: «comportati da uomo» e «siete un branco di donnicciole». Il ministro Balls si è detto «orgoglioso che il governo e il dipartimento siano stati fermi su questa strada. Il nostro punto di vista è che ogni scuola debba mettere in pratica azioni chiare contro ogni forma di bullismo, incluso quello a sfondo omofobico».

30 gennaio 2008

http://www.corriere.it/esteri/08_ge...la_1eea31fc-cf43-11dc-8e3f-0003ba99c667.shtml
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Un articolo del genere è stato pubblicato sul Corriere (non dovrebbe essere il quotidiano più autorevole?
) e, naturalmente, il sondaggio proposto che chiedeva se si era d'accordo sulla proposta ha avuto una maggioranza vicina al 90%...di no!

Incredibile che non si sia colto che la proposta richiede cose ragionevoli e che il fatto che abbia avuto l'approvazione delle organizzazioni gay o che abbia anche il fine di non discriminare coppie minoritarie sia irrilevante.

Prima della riforma del diritto di famiglia in Italia tutte le comunicazioni a casa richiedevano " la firma del padre o di chi ne fa le veci".
Tale dicitura che faceva sentire "chi fa le veci del padre" anche ogni madre regolarmente e felicemente sposata, sicuramente faceva sentire a disagio madri sole per separazione/divorzio o per non essersi mai sposate. E' capitato che dei bambini, leggendo la scritta, si sentissero in dovere di spiegare che il padre era via per lavoro e non avrebbe potuto firmare.
In molte scuole per pigrizia o insipienza vengono ancora riproposti modelli di autorizzazioni con quella dicitura superata. Credo che sarebbe oppurtuno che una circolare ricordasse che si deve chiedere la firma di chi esercità la potestà o genericamente dei genitori che non creerebbe discriminazioni anche nei confronti di genitori adottivi o affidatari o nonni, zii affidatari.
Forse posta in questo modo la questione il sondaggio avrebbe avuto altro risultato.

Per quanto riguarda le espressioni "non fare le donnicciole" e simili le vedo più sessiste che omofobiche.
 

Iris

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Quoto tutto.
Dalla prima all'ultima righa dei commenti di Persa.

Alcune volte rimango sconcertata dalla mancanza di comune buon senso da parte delle istituzioni scolastiche. Dove non arriva l' istituzionme dovrebbe arrivare l'intelligenza e la delicatezza dell'insegnante. Ma l'intelligenza è merce rara...


La scuola può fare tanto bene quanto male. Questa sembra una affermazione banale....ma evidentemente trascuriamo pure le banalità : gli insegnanti e tutti quelli che lavorano nell'ambito scolastico, andrebbero scelti con criteri più rigorosi, retribuiti meglio e valorizzati, la dove se lo meritano. Non lasciati a se stessi.
 

Fedifrago

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Dalla prima all'ultima righa dei commenti di Persa.

Alcune volte rimango sconcertata dalla mancanza di comune buon senso da parte delle istituzioni scolastiche. Dove non arriva l' istituzionme dovrebbe arrivare l'intelligenza e la delicatezza dell'insegnante. Ma l'intelligenza è merce rara...


La scuola può fare tanto bene quanto male. Questa sembra una affermazione banale....ma evidentemente trascuriamo pure le banalità : gli insegnanti e tutti quelli che lavorano nell'ambito scolastico, andrebbero scelti con criteri più rigorosi, retribuiti meglio e valorizzati, la dove se lo meritano. Non lasciati a se stessi.

Ehi, guarda che vivi in Italia!!
 

Bruja

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P/R

Io neppure risppondo perchè quando si rasenta il ridicolo il buon senso latita.... Bruja
 
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