Mari'
Utente di lunga data
Le motivazioni della sentenza di condanna di amanda Knox e Raffaele Sollecito
Delitto Meredith: «Quadro senza vuoti»
«Esito necessario e strettamente consequenziale l'attribuzione dei reati ipotizzati a entrambi gli imputati»
Le motivazioni della sentenza di condanna di amanda Knox e Raffaele Sollecito
Delitto Meredith: «Quadro senza vuoti»
«Esito necessario e strettamente consequenziale l'attribuzione dei reati ipotizzati a entrambi gli imputati»
Raffaele Sollecito e Amanda Knox (Ansa) PERUGIA - «Un quadro complessivo e unitario, senza vuoti e incongruenze». Lo scrivono i giudici di Perugia nelle motivazioni della sentenza di primo grado che ha condannato rispettivamente a 25 e 26 anni di carcere Raffaele Sollecito e Amanda Knox per l'omicidio di Meredith Kercher. Secondo i giudici, infatti, il quadro emerso «comporta come esito necessario e strettamente consequenziale l'attribuzione dei fatti reato ipotizzati a entrambi gli imputati».
LE MOTIVAZIONI - Le motivazione della sentenza, composte da 427 pagine firmate dal presidente della Corte Giancarlo Massei e dal giudice a latere Beatrice Cristiani, sono state depositate giovedì a Perugia. Nel provvedimento si afferma inoltre che Amanda «accusò liberamente Patrick Diya Lumumba di avere ucciso Meredith e l'accusò nella consapevolezza dell'innocenza dello stesso Lumumba». Di qui la condanna della giovane americana a un anno di carcere in più anche per il reato di calunnia.
Redazione online
04 marzo 2010
http://www.corriere.it/cronache/10_...za_d6d8155e-277f-11df-badf-00144f02aabe.shtml
Sia lei che lui sono due mostri
Delitto Meredith: «Quadro senza vuoti»
«Esito necessario e strettamente consequenziale l'attribuzione dei reati ipotizzati a entrambi gli imputati»
Le motivazioni della sentenza di condanna di amanda Knox e Raffaele Sollecito
Delitto Meredith: «Quadro senza vuoti»
«Esito necessario e strettamente consequenziale l'attribuzione dei reati ipotizzati a entrambi gli imputati»
LE MOTIVAZIONI - Le motivazione della sentenza, composte da 427 pagine firmate dal presidente della Corte Giancarlo Massei e dal giudice a latere Beatrice Cristiani, sono state depositate giovedì a Perugia. Nel provvedimento si afferma inoltre che Amanda «accusò liberamente Patrick Diya Lumumba di avere ucciso Meredith e l'accusò nella consapevolezza dell'innocenza dello stesso Lumumba». Di qui la condanna della giovane americana a un anno di carcere in più anche per il reato di calunnia.
Redazione online
04 marzo 2010
http://www.corriere.it/cronache/10_...za_d6d8155e-277f-11df-badf-00144f02aabe.shtml
Sia lei che lui sono due mostri