dererumnatura
Utente di lunga data
Un padre cedeva per denaro i due figli
al fratello consentodogli abusi sessuali
Il padre dei due ragazzini, un maschio e una femmina, è latitante mentre lo zio è finito in carcere
COMO - Un padre «vendeva» i suoi figli al fratello concedendogli di abusarne in cambio di denaro: il gup di Como ha rinviato a giudizio due fratelli residenti in Brianza. Il genitore è accusato di sfruttamento della prostituzione dei propri figli, da quando essi avevano cinque anni. Il caso è scoppiato all'inizio dello scorso anno quando a scuola i due ragazzini, un maschio e una femmina, hanno iniziato a mostrare comportamenti disinvolti in materia di sesso.
L'ALLARME DELLE INSEGNANTI - Le insegnanti hanno segnalato i loro sospetti alla procura e hanno avvisato la madre che non si era accorta di nulla. Al termine delle indagini sono state emesse due ordinanze di custodia cautelare: in carcere è finito lo zio accusato di violenza sessuale, da allora il padre dei due bambini è latitante. Durante l'udienza preliminare entrambi gli imputati si sono protestati innocenti attraverso le memorie dei loro avvocati, ma il giudice Pietro Martinelli li ha rinviati a giudizio davanti al tribunale.
al fratello consentodogli abusi sessuali
Il padre dei due ragazzini, un maschio e una femmina, è latitante mentre lo zio è finito in carcere
COMO - Un padre «vendeva» i suoi figli al fratello concedendogli di abusarne in cambio di denaro: il gup di Como ha rinviato a giudizio due fratelli residenti in Brianza. Il genitore è accusato di sfruttamento della prostituzione dei propri figli, da quando essi avevano cinque anni. Il caso è scoppiato all'inizio dello scorso anno quando a scuola i due ragazzini, un maschio e una femmina, hanno iniziato a mostrare comportamenti disinvolti in materia di sesso.
L'ALLARME DELLE INSEGNANTI - Le insegnanti hanno segnalato i loro sospetti alla procura e hanno avvisato la madre che non si era accorta di nulla. Al termine delle indagini sono state emesse due ordinanze di custodia cautelare: in carcere è finito lo zio accusato di violenza sessuale, da allora il padre dei due bambini è latitante. Durante l'udienza preliminare entrambi gli imputati si sono protestati innocenti attraverso le memorie dei loro avvocati, ma il giudice Pietro Martinelli li ha rinviati a giudizio davanti al tribunale.