contepinceton
Escluso
"Serenissime carogne"
Ma bravi,e adesso?tangenti,arresti,politici di destra e di sinistra,imprenditori,finanzieri,adesso dove sono i CIALTRONI DI ROMA LADRONA?Venezia è in campania?E adesso cosa diranno quelli della lega nord?i cialtroni di paese,quelli del"Veneto libero"?Si,in effetti oggi dovrei scrivere"Fora il veneto dall'italia",ma generalizzare è sempre da emeriti coglioni,quindi questa è la conferma di quello che ho sempre sostenuto,non è il sud ad essere malato,ma questo cazzo di paese.Ma Galan è napoletano?
Ma stamane?
“È la teoria del mondo di mezzo compà. …. ci stanno . . . come si dice . . . i vivi sopra e i morti sotto e noi stiamo nel mezzo … e allora …. e allora vuol dire che ci sta un mondo… un mondo in mezzo in cui tutti si incontrano… come è possibile… che ne so… che un domani io posso stare a cena con Berlusconi”. Parola di Massimo Carminati, ex terrorista di estrema destra dei Nar ed ex membro della Banda della Magliana, numero uno dell’organizzazione criminale decapitata dagli uomini del Ros.
Un gruppo, chiamato Mafia Capitale, capace di infiltrarsi e fare business nella gestione dei centri accoglienza per immigrati e dei campi nomadi, di finanziare cene e campagne elettorali, come quella dell’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno, tramite la Fondazione Nuova Italia di cui l’esponente di Fratelli d’Italia è presidente. Ma anche di coinvolgere nella loro rete politici di destra e di sinistra. Come, oltre all’ex primo cittadino dell’Urbe (indagato per associazione a delinquere di stampo mafioso), anche Mirko Coratti (Pd), presidente dell’Assemblea Capitolina, che si è subito dimesso. Non solo. Nella rete anche due consiglieri regionali, uno dem (Eugenio Patanè) e l’altro di Forza Italia (Luca Gramazio), e l’assessore alla casa Daniele Ozzimo (Pd). Che si è dimesso dicendo: “Sono estraneo ai fatti ma per senso di responsabilità rimetto il mio mandato”. Sullo stesso tono la dichiarazione di Alemanno: “Chi mi conosce sa bene che organizzazioni mafiose e criminali di ogni genere io le ho sempre combattute a viso aperto e senza indulgenza. Dimostrerò la mia totale estraneità ad ogni addebito e da questa incredibile vicenda ne uscirò a testa alta. Sono sicuro che il lavoro della magistratura, dopo queste fasi iniziali, si concluderà con un pieno proscioglimento nei miei confronti”. Nel registro degli indagati anche il responsabile della Direzione Trasparenza del Campidoglio, Italo Walter Politano anche lui risponde di associazione di stampo mafioso.
Un bue che dice cornuto all'asino insomma...
Gratta gratta vinci sempre...:up::up::up:
Ma bravi,e adesso?tangenti,arresti,politici di destra e di sinistra,imprenditori,finanzieri,adesso dove sono i CIALTRONI DI ROMA LADRONA?Venezia è in campania?E adesso cosa diranno quelli della lega nord?i cialtroni di paese,quelli del"Veneto libero"?Si,in effetti oggi dovrei scrivere"Fora il veneto dall'italia",ma generalizzare è sempre da emeriti coglioni,quindi questa è la conferma di quello che ho sempre sostenuto,non è il sud ad essere malato,ma questo cazzo di paese.Ma Galan è napoletano?
Ma stamane?
“È la teoria del mondo di mezzo compà. …. ci stanno . . . come si dice . . . i vivi sopra e i morti sotto e noi stiamo nel mezzo … e allora …. e allora vuol dire che ci sta un mondo… un mondo in mezzo in cui tutti si incontrano… come è possibile… che ne so… che un domani io posso stare a cena con Berlusconi”. Parola di Massimo Carminati, ex terrorista di estrema destra dei Nar ed ex membro della Banda della Magliana, numero uno dell’organizzazione criminale decapitata dagli uomini del Ros.
Un gruppo, chiamato Mafia Capitale, capace di infiltrarsi e fare business nella gestione dei centri accoglienza per immigrati e dei campi nomadi, di finanziare cene e campagne elettorali, come quella dell’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno, tramite la Fondazione Nuova Italia di cui l’esponente di Fratelli d’Italia è presidente. Ma anche di coinvolgere nella loro rete politici di destra e di sinistra. Come, oltre all’ex primo cittadino dell’Urbe (indagato per associazione a delinquere di stampo mafioso), anche Mirko Coratti (Pd), presidente dell’Assemblea Capitolina, che si è subito dimesso. Non solo. Nella rete anche due consiglieri regionali, uno dem (Eugenio Patanè) e l’altro di Forza Italia (Luca Gramazio), e l’assessore alla casa Daniele Ozzimo (Pd). Che si è dimesso dicendo: “Sono estraneo ai fatti ma per senso di responsabilità rimetto il mio mandato”. Sullo stesso tono la dichiarazione di Alemanno: “Chi mi conosce sa bene che organizzazioni mafiose e criminali di ogni genere io le ho sempre combattute a viso aperto e senza indulgenza. Dimostrerò la mia totale estraneità ad ogni addebito e da questa incredibile vicenda ne uscirò a testa alta. Sono sicuro che il lavoro della magistratura, dopo queste fasi iniziali, si concluderà con un pieno proscioglimento nei miei confronti”. Nel registro degli indagati anche il responsabile della Direzione Trasparenza del Campidoglio, Italo Walter Politano anche lui risponde di associazione di stampo mafioso.
Un bue che dice cornuto all'asino insomma...
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