Società multiculturali

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feather

Utente tardo
Società multiculturali

Ho trovato questo post interessante
https://nichilismomonamour.wordpres...l-fallimento-della-convivenza-interculturale/
mi trova d'accordo soprattutto sulla ipocrisia di fondo di una società multiculturale. La distinzione tra multiculturalismo e assimilazione.
E condivido la perplessità anche sulla possibilità di una vera società culturale. Almeno non con le differenze così ampie di ora.

E per sottolinearle queste differenze, specie agli amanti della millenaria cultura islamica: http://www.tpi.it/mondo/indonesia/test-della-verginit-al-liceo
per fortuna perfino le associazioni islamiche gli hanno sputato in faccia, a lui e alla sua ridicola proposta. Almeno ufficialmente. Però già il fatto che emergano queste richieste la dice lunga sui margini di integrazione con altre culture.
 

Ecate

Utente di lunga data
Uhm
l'impero romano assimilava a forza. Aveva un sistema per cui le religioni altrui venivano assimilate come nuove divinità. Con i politeismi vari funzionava, nella pratica la nuova cultura veniva annullata con un contentino. Le religioni monoteiste sono state una spina nel fianco. Alcuni imperatori erano disposti a chiudere un occhio purché si accettasse il culto dell'imperatore. Questo cristiani ed ebrei (all'inizio c'era una buona dose di confusione tra i due, tanto che per gli ebrei Gesù è un grande studioso ebreo che ha infranto i tabù delle regole alimentari, forse, e del proselitismo, sicuramente) non lo mandarono giù per ovvi motivi. Una situazione simile non è attuabile oggi, o meglio lo è con le culture deboli: ha funzionato infatti solo con l'animismo (Brasile ne sono sicura; Burkina Faso me l'hanno raccontato; Nigeria pare non decolli).
Il Dio unico è un dio geloso - parole sue :D
L'unica via possibile per evitare genocidi reali o culturali secondo me è il modello americano.
(sparatemi pure)
In God we trust. E anche no. E comunque, non importa quale.
Tre o quattro festività delle principali religioni festa nazionale.
halloween e ringraziamento per tutti

l'islam ora sta attraversando un momento storico e culturale inquietante.
Voglio sperare che passi, come sono passati momenti di buio per la ragione e di ostilità per tutto ciò che è altro anche in altre culture.
 
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feather

Utente tardo
L'unica via possibile per evitare genocidi reali o culturali secondo me è il modello americano.
'nzomma.. A me pare che anche gli USA assimilino con dei contentini le altre culture.
"Prega pure chi ti pare basta che non scassi" e il nuovo dio comunque è McDonalds e il mercato.
In forme diverse la Germania fa più o meno la stessa cosa.
Ma alla fine della fiera sempre di assimilazione stiamo parlando, culturale e non violenta. Ma la cultura 'ospite' alla lunga viene annacquata fino a sparire.
E non sono sicuro sarebbe possibile fare diversamente.
 

Ecate

Utente di lunga data
'nzomma.. A me pare che anche gli USA assimilino con dei contentini le altre culture.
"Prega pure chi ti pare basta che non scassi" e il nuovo dio comunque è McDonalds e il mercato.
In forme diverse la Germania fa più o meno la stessa cosa.
Ma alla fine della fiera sempre di assimilazione stiamo parlando, culturale e non violenta. Ma la cultura 'ospite' alla lunga viene annacquata fino a sparire.
E non sono sicuro sarebbe possibile fare diversamente.
Il grassetto è la chiave, credo. E l'annacquamento mi può pure piacere se significa smussare l'integralismo. In questo modo le religioni diventano qualcosa di più intimistico o di più tradizionale, lasciando più libertà all'indole del singolo.
Poi è vero, il potere di consumo è il valore di molti orfani della religione e dei valori imposti. Nell'est Europa caduto il comunismo e l'egualitarismo etnico religioso le popolazioni liberatesi dal "giogo" si sono reimmerse nelle rispettive identità etnico religiose e quando non c'erano più se le sono reinventate. Mc donald e commercio sono idolatrati tanto quanto e i sentimenti antiamericani non sono più il rifiuto del consumismo spinto ma il frutto dell'orgoglio identitario.
Si rifiuta quel tipo di consumismo, quel modello culturale, non il modello consumista tout court.
almeno, così io ho percepito :)
 

feather

Utente tardo
l'annacquamento mi può pure piacere se significa smussare l'integralismo.
La prima fase forse.. poi si mescolano i vari credo. E alla fine del credo originario non resta più nulla se non qualche storia per mettere a letto i nipoti.
Quando vivi, e i tuoi figli pure nascono e crescono in un sistema culturale diverso non può essere altrimenti.
L'identità originaria poi la tirano fuori nel caso si sentano, per un qualche motivo minacciati. Se c'è il pane in tavola per tutti e le disparità sono tenute entro limiti tollerabili non si sentono minacciati.

Si rifiuta quel tipo di consumismo, quel modello culturale, non il modello consumista tout court.
almeno, così io ho percepito :)
Si, sembra anche a me. Ed è la vittoria del modello occidentale. In pratica son riusciti a far passare quel modello come l'unico possibile. Non che fosse difficile dato che in effetti è stato uno dei migliori. Lungi dall'essere perfetto, ma le sue alternative storiche mi sembrano decisamente peggio.
In pratica gli sta sulle balle il consumismo se lo propone gli USA, se glielo propone qualcun altro va bene.
È più una ripicca verso gli USA che verso il consumismo in sé.
 

brenin

Utente
Staff Forum
Il grassetto è la chiave, credo. E l'annacquamento mi può pure piacere se significa smussare l'integralismo. In questo modo le religioni diventano qualcosa di più intimistico o di più tradizionale, lasciando più libertà all'indole del singolo.
Poi è vero, il potere di consumo è il valore di molti orfani della religione e dei valori imposti. Nell'est Europa caduto il comunismo e l'egualitarismo etnico religioso le popolazioni liberatesi dal "giogo" si sono reimmerse nelle rispettive identità etnico religiose e quando non c'erano più se le sono reinventate. Mc donald e commercio sono idolatrati tanto quanto e i sentimenti antiamericani non sono più il rifiuto del consumismo spinto ma il frutto dell'orgoglio identitario.
Si rifiuta quel tipo di consumismo, quel modello culturale, non il modello consumista tout court.
almeno, così io ho percepito :)
Scusa, una domanda prima di rispondere, quando parli di est Europa e delle tue percezioni,ti riferisci ad uno stato in particolare o, ad esempio, alla vecchia Urss ???
 

Ecate

Utente di lunga data
Scusa, una domanda prima di rispondere, quando parli di est Europa e delle tue percezioni,ti riferisci ad uno stato in particolare o, ad esempio, alla vecchia Urss ???
In realtà io pensavo a ex jugoslavia, Ungheria e Balcani... Però forse anche la vecchia URSS
 

Ecate

Utente di lunga data
La prima fase forse.. poi si mescolano i vari credo. E alla fine del credo originario non resta più nulla se non qualche storia per mettere a letto i nipoti.
Quando vivi, e i tuoi figli pure nascono e crescono in un sistema culturale diverso non può essere altrimenti.
L'identità originaria poi la tirano fuori nel caso si sentano, per un qualche motivo minacciati. Se c'è il pane in tavola per tutti e le disparità sono tenute entro limiti tollerabili non si sentono minacciati.



Si, sembra anche a me. Ed è la vittoria del modello occidentale. In pratica son riusciti a far passare quel modello come l'unico possibile. Non che fosse difficile dato che in effetti è stato uno dei migliori. Lungi dall'essere perfetto, ma le sue alternative storiche mi sembrano decisamente peggio.
In pratica gli sta sulle balle il consumismo se lo propone gli USA, se glielo propone qualcun altro va bene.
È più una ripicca verso gli USA che verso il consumismo in sé.
non ne sono molto convinta
cattolici e protestanti convivono in USA da un bel po' senza aver fatto ciò che è stato fatto in Irlanda
gli Zoroastriani sono stati quasi annientati in Iran, invece in India si sono integrati perfettamente.
La convivenza deve essere però regolata da valori condivisi.

Gli scontri secondo me ci sono laddove i valori non sono condivisi. L'etica comportamentale deve essere condivisa.
 
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brenin

Utente
Staff Forum
Il grassetto è la chiave, credo. E l'annacquamento mi può pure piacere se significa smussare l'integralismo. In questo modo le religioni diventano qualcosa di più intimistico o di più tradizionale, lasciando più libertà all'indole del singolo.
Poi è vero, il potere di consumo è il valore di molti orfani della religione e dei valori imposti. Nell'est Europa caduto il comunismo e l'egualitarismo etnico religioso le popolazioni liberatesi dal "giogo" si sono reimmerse nelle rispettive identità etnico religiose e quando non c'erano più se le sono reinventate. Mc donald e commercio sono idolatrati tanto quanto e i sentimenti antiamericani non sono più il rifiuto del consumismo spinto ma il frutto dell'orgoglio identitario.
Si rifiuta quel tipo di consumismo, quel modello culturale, non il modello consumista tout court.
almeno, così io ho percepito :)
Hai ragione, a mio avviso, quando scrivi di sentimenti antiamericani ( mi riferisco alla vecchia Urss, realtà che conosco abbastanza bene ). La spinta al consumismo - direi "esasperata" nelle nuove generazioni che non hanno conosciuto il vecchio regime - è evidente e sotto gli occhi di tutti; diverso discorso per le vecchie generazioni,reduci da anni di regime, ancora poco avvezze ( uso un eufemismo ) a tutti i gadgets tecnologici/consumistici e legati - nella perenne incertezza del futuro ( sentimento atavico in qualsiasi cittadino sovietico dai 50 anni in avanti ) , ad "accumulare" dollari ( ora anche euro ) nella classica "banka " ( barattolo di vetro ) da tenere ben nascosta in casa.
Quando poi parli di orgoglio identitario, sempre in ambito ex Urss, sfondi una porta aperta. Ed è questo orgoglio identitario ( ovvero alta considerazione di sè stessi ) che l'Occidente ancora non riesce a percepire con tutte le nefaste conseguenze del caso.
 

Ecate

Utente di lunga data
Hai ragione, a mio avviso, quando scrivi di sentimenti antiamericani ( mi riferisco alla vecchia Urss, realtà che conosco abbastanza bene ). La spinta al consumismo - direi "esasperata" nelle nuove generazioni che non hanno conosciuto il vecchio regime - è evidente e sotto gli occhi di tutti; diverso discorso per le vecchie generazioni,reduci da anni di regime, ancora poco avvezze ( uso un eufemismo ) a tutti i gadgets tecnologici/consumistici e legati - nella perenne incertezza del futuro ( sentimento atavico in qualsiasi cittadino sovietico dai 50 anni in avanti ) , ad "accumulare" dollari ( ora anche euro ) nella classica "banka " ( barattolo di vetro ) da tenere ben nascosta in casa.
Quando poi parli di orgoglio identitario, sempre in ambito ex Urss, sfondi una porta aperta. Ed è questo orgoglio identitario ( ovvero alta considerazione di sè stessi ) che l'Occidente ancora non riesce a percepire con tutte le nefaste conseguenze del caso.
Io penso che in questo momento l'Europa e gli USA capiscano un gran poco delle altre culture. L'occidente pieno di sensi di colpa per le varie malefatte, dal colonialismo ai vari genocidi, si è spogliato dell'orgoglio identitario ma non delle sue proiezioni culturali idealistiche e nostalgiche.
 

brenin

Utente
Staff Forum
Io penso che in questo momento l'Europa e gli USA capiscano un gran poco delle altre culture. L'occidente pieno di sensi di colpa per le varie malefatte, dal colonialismo ai vari genocidi, si è spogliato dell'orgoglio identitario ma non delle sue proiezioni culturali idealistiche e nostalgiche.
In primis metterei gli Usa, l'Europa "unita":) esiste solo sulla carta..... di certo per inettitudine nostra - e non solo quello - ci siamo lasciati coinvolgere dallo " Zio Sam "in un qualcosa di ingestibile non solo per noi, ma anche - e soprattutto - dagli stessi americani ( Siria ed Ucraina per citarne solo due , evitando - per quanto ovvio - il Medio Oriente ) .
 

Ecate

Utente di lunga data
In primis metterei gli Usa, l'Europa "unita":) esiste solo sulla carta..... di certo per inettitudine nostra - e non solo quello - ci siamo lasciati coinvolgere dallo " Zio Sam "in un qualcosa di ingestibile non solo per noi, ma anche - e soprattutto - dagli stessi americani ( Siria ed Ucraina per citarne solo due , evitando - per quanto ovvio - il Medio Oriente ) .
Sono molto d'accordo
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Bella coppia..... comunque rappresentante del popolo
Quoto che è lo stesso che era guidato dai Bush, per dire :D Ah proposito BLair si è scusato preventivamente, per la guerra in Iraq, che vede principi della strategia lui è soprattutto Bush :cool: L"illuminato. :D
 
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