Sperimentare il perdono

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Il concetto di perdono lo considero unito a quello di aspettativa e di accettazione.
L'estremo obiettivo sarebbe quello di non avere aspettative e accettare le cose così come accadono, e le persone così come sono: a quel punto ogni idea di perdono risulterebbe superflua.

Credo che l'accettazione più difficile sia quella rivolta verso noi stessi, verso il male che abbiamo fatto (agli altri o a noi stessi).

Nel caso particolare di esperienze dolorose dentro la coppia, l'osservazione e l'accettazione di una realtà dovrebbero portarci anche un insegnamento, e un comportamento che serva a proteggerci.
Dimentichi un piccolissimo particolare.
Il libero arbitrio.
Io posso scegliere se soprassedere ad una tua mancanza o se offenderti.
Tu mi pesti un piedi inavvertitamente...
Io posso scegliere come reagire...

Credimi io nella vita mi sono trovato anche a scongiurare...ti prego non fare così.

E sentirmi dire...dato che mi hai supplicato di non fare questo, allora lo farò.

Come sai io sono incapace di credere alla cattiveria altrui.
Allora perchè io la veda tu devi aumentare le dosi giorno dopo giorno.

Alla fine cedo: tu sei piena di cattiverie nei miei confronti.
Mi dispiace per te, qua non c'è perdono o da discutere.

Ora hai solo una via:
O te ne vai e sparisci dalla mia vita, o io non avrò nessuna remora, ma nessuna, a difendermi da te.

io sono troppo importante per me stesso.

Ne va della mia sopravvivenza.
 

Spider

Escluso
...quante volte nella vita mi è capitato di sperimentare il perdono e la fiducia?
Voi direte spesso, io adesso direi mai.
Facile sperimentare il perdono quando esso stesso non viene mai messo alla prova, al riparo in un rapporto perfetto,
ci si illude di sperimentarlo ma in realtà è solo l'ombra di se stesso; è facile allora citarlo e pensarlo.
Non ho mai pensato alla frase "ti perdono", ed anche quando mi è stato chiesto di perdonare avvertivo un senso di inadeguatezza e superiorità che mi veniva regalato e a cui non mi sentivo affine.
eppure...
Ti do la mia fiducia, prima ancora che tu me la chieda e proprio perchè tu non me la debba chiedere mai.
Che perdono è, che fiducia è se non accetto di metterla alla prova?
Il mio IO, mi parla di orgoglio, di amor proprio, di onore e il perdono mi mette alla prova.
quanto so amare? il perdono mi aiuta a capire, spogliando l'amore di tutto l'infantilismo e l'ingenuità
che lo avvolge.
 

Tebe

Egocentrica non in incognito
Dimentichi un piccolissimo particolare.
Il libero arbitrio.
Io posso scegliere se soprassedere ad una tua mancanza o se offenderti.
Tu mi pesti un piedi inavvertitamente...
Io posso scegliere come reagire...

Credimi io nella vita mi sono trovato anche a scongiurare...ti prego non fare così.

E sentirmi dire...dato che mi hai supplicato di non fare questo, allora lo farò.

Come sai io sono incapace di credere alla cattiveria altrui.
Allora perchè io la veda tu devi aumentare le dosi giorno dopo giorno.

Alla fine cedo: tu sei piena di cattiverie nei miei confronti.
Mi dispiace per te, qua non c'è perdono o da discutere.

Ora hai solo una via:
O te ne vai e sparisci dalla mia vita, o io non avrò nessuna remora, ma nessuna, a difendermi da te.

io sono troppo importante per me stesso.

Ne va della mia sopravvivenza
.
Mi sento una dissociata stasera Conte ti avverto.
Ho letto ciò che hai scritto.
L'ho riletto.
E ancora riletto.
Sono qui che scrivo e ho le lacrime agli occhi.
Perchè sono le stesse parole che ho detto a mia madre l'ultima volta che l'ho vista.

Che rabbia.
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Daniele, posso farti una domanda? Escludendo il tradimento di coppia, ti è mai capitato di fare qualcosa che abbia causato dolore a qualcuno senza che questa ti abbia fatto niente? E se si, non hai poi pensato di aver sbagliato e aver sentito dentro di te il desiderio di rimediare? E se si, non hai desiderato che chi ha subito un tuo torto fossse clemente dandoti una nuova posibilità?
Al di fuori del tradimento, anche io ho sbagliato, come tutti. Ho imparato a rimediare, sempre rimediare ai torti che posso aver fatto anche in buona fede, perchè non sono io a dover far pagare agli altri quelle azioni, ma sono solo io a doverlo fare.
Se ti chiedi se sono sempre capace di farlo, considera che la mia compagna pensa di me che io sono inflessibile nei giudizi soprattutto con una persona, me stesso!
Ho fatto del male alla gente a volte come danno collaterale, ma se l'azione fatta portava meno dolore che il non farla, io agivo, di certo dopo il tradimento sono cambiato, da allora sto facendo tanti torti verso il mondo, che quando starò bene (se mai starò bene) pagherò contro di me.
 

sienne

lucida-confusa
Ciao,

Non so esattamente come concepire il perdono …

Poi dipende molto cosa c’è esattamente da perdonare, perché ci sono vari tipi di tradimenti … scappatelle, storie parallele, una scivolata ecc. ecc.

Il mio tipo di tradimento subito è stato una storia parallela … con tutto il contorno … veramente brutta, perché sono stata tradita su tanti campi … come donna, come madre, come essere umano … proprio nella dignità di essere concepita come tale …

Lo shock è stato proprio forte … ci ho messo un’eternità a capire, che qua non c’è proprio niente da perdonare … ma da superare. Perché perdonare significherebbe per me, riporrere fiducia, quella fiducia totale … ma ciò non è possibile. Non posso dare fiducia a una persona che si è svelata proprio nell’essenza differentemente da quello che io ho creduto che fosse … da quello che mi ha fatto credere …Si è svelata una persona brutta … capace di tante cose … una persona che a me non piace. Di norma mi tengo alla larga da certa gente …

Le ferite sono molto profonde ...

Sienne
 

Ultimo

Escluso
Intanto mi colpisce il riferimento alla dignità: la dignità secondo me la possiamo perdere solo con le nostre azioni, non possono togliercela gli altri. Per quanto riguarda il perdono per me le cose stanno così: fino a che pensi di perdonare, non hai perdonato davvero, perchè hai ancora ben presente il debito che l'altro ha nei tuoi confronti. Quando non vedi più il debito hai perdonato. Il percorso è lungo, a volte si imbocca una stradina e si torna indietro. Per questo io ad un dato momento mi sono rotta di pensare al perdono, mi sono concentrata solo su quello che volevo, io. Il presente, il futuro che volevo. Un anno di autoanalisi quotidiana, lato emotivo e lato razionale, un anno di mm.. ehm, di mmolteplici sbattimenti per fare un sacco di pulizia interiore, tutti e due a mettere le carte sul tavolo ogni giorno, ogni giorno un mazzo nuovo di carte. Ma ti dico una cosa: devi avere una forza grande che ti spinga a fare tutto questo, una forte motivazione. Se senti di averla, arriva il giorno che senti di non dover perdonare nulla.
Si tutto giusto. A parte un piccolo particolare. Mario2 come me è un uomo e probabilmente parlando di dignità parla dell'essenza dell'uomo e del suo ruolo nella società di sempre, ruolo che ci pone come cavalieri come protettori ed in tutto questo si assume un atteggiamento sbagliato, quello del maschilista, cioè quella forma di essenza interiore che col tempo ed in maniera sbagliata ci pone non come esseri superiori ma esseri che hanno il dovere di proteggere se stessi ed in questo caso la moglie la famiglia ed il loro percorso. Ripeto è un concetto sbagliato ritenersi a capo di tutto ed è una cosa sbagliata essere maschilisti, ma questo sta dentro ogni romanzo che si legge, la famiglia in parte cresce i maschi in questa maniera, e ci vuole ancora tanto tempo per riuscire a liberarsi di questa convenzione. L'uomo tradito viene colpito diversamente dalla donna e si deve capire che se anche sbagliato abbiamo determinate convinzioni dentro che vengono distrutte, e poi dai Sbri magari sarà luogo comune la frase che dirò ma che alla quale io credo, " la donna è più forte dell'uomo". Nota le liti Sbri spesso siamo noi maschi a litigare, ed quella parte sbagliata che abbiamo dentro che ci porta a difenderci e voler uscire a testa alta.
 

Ultimo

Escluso
...quante volte nella vita mi è capitato di sperimentare il perdono e la fiducia?
Voi direte spesso, io adesso direi mai.
Facile sperimentare il perdono quando esso stesso non viene mai messo alla prova, al riparo in un rapporto perfetto,
ci si illude di sperimentarlo ma in realtà è solo l'ombra di se stesso; è facile allora citarlo e pensarlo.
Non ho mai pensato alla frase "ti perdono", ed anche quando mi è stato chiesto di perdonare avvertivo un senso di inadeguatezza e superiorità che mi veniva regalato e a cui non mi sentivo affine.
eppure...
Ti do la mia fiducia, prima ancora che tu me la chieda e proprio perchè tu non me la debba chiedere mai.
Che perdono è, che fiducia è se non accetto di metterla alla prova?
Il mio IO, mi parla di orgoglio, di amor proprio, di onore e il perdono mi mette alla prova.
quanto so amare? il perdono mi aiuta a capire, spogliando l'amore di tutto l'infantilismo e l'ingenuità
che lo avvolge.
E' un percorso giusto il tuo mario2, e ti accorgerai nel tempo di una semplice cosa, il perdono è una parola che nel tradimento non esiste, perchè tu non hai nulla da perdonare a lei, hai soltanto bisogno di riacquistare fiducia in te stesso, e con il tempo acquisterai la forza senza andarla a cercare, di dare nuovamente fiducia a tua moglie.
Ma i percorsi sono molti e le ripetizioni dei percorsi anche.
Un abbraccio mario2
 

Annuccia

Utente di lunga data
Ora che mi ci fai pensare, penso che per i torti ricevuti io non ho in verità mai perdonato.......più che altro....lascio/lasciavo passare....
mi hai tolto le parole di bocca....
anche seconde me è questa la verità...
(cmq dipende anche dall'entità del torto naturalmente)
 

bubu

Utente di lunga data
mi hai tolto le parole di bocca....
anche seconde me è questa la verità...
(cmq dipende anche dall'entità del torto naturalmente)
Lasciare passare non è la stessa cosa per me. Io lascio passare le cose banali o meglio le cose che non mi piacciono ma che tutto sommato non mi provocano dolore.
Per quanto mi riguarda il proesso del perdono passa attraverso il sincero pentimento da parte di chi mi fa il torto, dalla mia sincera voglia di capire, almeno in parte, il perchè di un comportamento e accettarlo come fatto da cui ripartire.
Lasciar correre mi sa tanto di mettere la testa sotto la sabbia
 
Lasciare passare non è la stessa cosa per me. Io lascio passare le cose banali o meglio le cose che non mi piacciono ma che tutto sommato non mi provocano dolore.
Per quanto mi riguarda il proesso del perdono passa attraverso il sincero pentimento da parte di chi mi fa il torto, dalla mia sincera voglia di capire, almeno in parte, il perchè di un comportamento e accettarlo come fatto da cui ripartire.
Lasciar correre mi sa tanto di mettere la testa sotto la sabbia
A volte il lasciar correre è un'arma a doppio taglio.
Perchè l'altro può aprofittarne.
In genere va a finire che la misura si colma, e quelli che lasciano correre, in genere poi esplodono e ti fanno pagare tutto anche con gli interessi.

Insomma è una tecnica da usare con granu salis.
 

bubu

Utente di lunga data
A volte il lasciar correre è un'arma a doppio taglio.
Perchè l'altro può aprofittarne.
In genere va a finire che la misura si colma, e quelli che lasciano correre, in genere poi esplodono e ti fanno pagare tutto anche con gli interessi.

Insomma è una tecnica da usare con granu salis.
Esattissimo!!!!
 
Stato
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