Tradimento e valori tradizionali.

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giorgiocan

Utente prolisso
Visto che mi sembra che i 2/3 del foro siano non pervenuti causa ferie sincronizzate all'italiana, vediamo se riesco a sconvolgere la quiete dello stagno. Anche se probabilmente non arrivo primo su un argomento del genere.

Molti di voi vedono la famiglia come un valore fondante sul piano culturale e personale. Alcuni di voi sono traditori, altri traditi. I primi non so come esercitino ancora una qualche professione di fede (nei valori tradizionali) senza ridersi in faccia incontrandosi allo specchio, i secondi fanno i conti con le conseguenze silenziose (e neanche necessariamente) dell'infrazione di un patto che quei valori li metteva al centro.

E molti di voi si devono confrontare, in questa situazione, col ruolo di educatori e genitori, ruolo sicuramente condizionato dalla propria esperienza di vita.

Io da traditore non avrei potuto desiderare dei figli all'interno della mia relazione. Da tradito non avrei potuto sopportare che chi ha infranto i patti partecipasse all'educazione dei miei figli.

Sono - al solito - troppo rigido o mi sfugge qualcosa? Tralasciamo la questione della sussistenza economica del nucleo familiare, che è come sparare sulla croce rossa, dalle nostre parti.

Propongo schiettezza, e spero nessuno se la prenda più di tanto.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Visto che mi sembra che i 2/3 del foro siano non pervenuti causa ferie sincronizzate all'italiana, vediamo se riesco a sconvolgere la quiete dello stagno. Anche se probabilmente non arrivo primo su un argomento del genere.

Molti di voi vedono la famiglia come un valore fondante sul piano culturale e personale. Alcuni di voi sono traditori, altri traditi. I primi non so come esercitino ancora una qualche professione di fede (nei valori tradizionali) senza ridersi in faccia incontrandosi allo specchio, i secondi fanno i conti con le conseguenze silenziose (e neanche necessariamente) dell'infrazione di un patto che quei valori li metteva al centro.

E molti di voi si devono confrontare, in questa situazione, col ruolo di educatori e genitori, ruolo sicuramente condizionato dalla propria esperienza di vita.

Io da traditore non avrei potuto desiderare dei figli all'interno della mia relazione. Da tradito non avrei potuto sopportare che chi ha infranto i patti partecipasse all'educazione dei miei figli.

Sono - al solito - troppo rigido o mi sfugge qualcosa? Tralasciamo la questione della sussistenza economica del nucleo familiare, che è come sparare sulla croce rossa, dalle nostre parti.

Propongo schiettezza, e spero nessuno se la prenda più di tanto.
Mai capito come si possa mischiare il ruolo di compagno/a con quello di genitore
Non credo di essere una madre peggiore di madri che non hanno tradito
E non giudicherei un cattivo padre mio marito se scoprissi che mi ha tradito
Sono due piani differenti che vanno "valutati" in maniera differente.
 

giorgiocan

Utente prolisso
Mai capito come si possa mischiare il ruolo di compagno/a con quello di genitore
Non credo di essere una madre peggiore di madri che non hanno tradito
E non giudicherei un cattivo padre mio marito se scoprissi che mi ha tradito
Sono due piani differenti che vanno "valutati" in maniera differente.
Infatti la premessa è quella dei valori "tradizionali". Ricorda che sono stato un traditore: non giudico l'essere umano, giudico l'ideologia.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Visto che mi sembra che i 2/3 del foro siano non pervenuti causa ferie sincronizzate all'italiana, vediamo se riesco a sconvolgere la quiete dello stagno. Anche se probabilmente non arrivo primo su un argomento del genere.

Molti di voi vedono la famiglia come un valore fondante sul piano culturale e personale. Alcuni di voi sono traditori, altri traditi. I primi non so come esercitino ancora una qualche professione di fede (nei valori tradizionali) senza ridersi in faccia incontrandosi allo specchio, i secondi fanno i conti con le conseguenze silenziose (e neanche necessariamente) dell'infrazione di un patto che quei valori li metteva al centro.

E molti di voi si devono confrontare, in questa situazione, col ruolo di educatori e genitori, ruolo sicuramente condizionato dalla propria esperienza di vita.

Io da traditore non avrei potuto desiderare dei figli all'interno della mia relazione. Da tradito non avrei potuto sopportare che chi ha infranto i patti partecipasse all'educazione dei miei figli.

Sono - al solito - troppo rigido o mi sfugge qualcosa? Tralasciamo la questione della sussistenza economica del nucleo familiare, che è come sparare sulla croce rossa, dalle nostre parti.

Propongo schiettezza, e spero nessuno se la prenda più di tanto.
Io terrei separato il ruolo genitoriale dal ruolo di compagno/a. Eticamente può e sottolineo può essere un problema per il traditore se si fa travolgere da sensi di colpa verso i figli ( nell'ipotesi che venga alla luce il tradimento) o del tradito se utilizza i figli come rivalsa o peggio come arma contro il partner ( traditore).
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
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Infatti la premessa è quella dei valori "tradizionali". Ricorda che sono stato un traditore: non giudico l'essere umano, giudico l'ideologia.
Ideologia religiosa e/o borghese ?
 

giorgiocan

Utente prolisso
Io terrei separato il ruolo genitoriale dal ruolo di compagno/a. Eticamente può e sottolineo può essere un problema per il traditore se si fa travolgere da sensi di colpa verso i figli ( nell'ipotesi che venga alla luce il tradimento) o del tradito se utilizza i figli come rivalsa o peggio come arma contro il partner ( traditore).
Uhm, forse ho capito cosa volete dire, ma allora no, non sono d'accordo. Nella famiglia cattolica tradizionale il ruolo di marito e padre solo legati indissolubilmente. Per quello si chiama "famiglia", non "moglie e figli". Ed è verso la famiglia che sbandieri il tuo impegno personale, impegnandoti innanzi a dio e alla collettività. Altrimenti, eviti. Ci sono le convivenze, ci sono le famiglie "non ispirate a valori tradizionali", ci sono gli scambi di coppia e tutto quello che volete. Ma non si può più parlare di "famiglia" in termini cattolici.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Infatti la premessa è quella dei valori "tradizionali". Ricorda che sono stato un traditore: non giudico l'essere umano, giudico l'ideologia.
Ma quale ideologia?
Non è che visto che ho tradito insegno ai miei figli a tradire
Indipendentemente dalla mia esperienza io continuo a credere in certi valori e a trasmetterli ai miei figli
Magari la mia esperienza mi servirà nel caso un giorno abbiano bisogno di un consiglio
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
non sono molto sensibile dell'opinione altrui in genere, quindi le voci della massa non mi condizionano. Quando sono stata tradita non ho nascosto il tradimento, ma ho anche tranquillamente ignorato le opinioni e consigli altrui :D
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Uhm, forse ho capito cosa volete dire, ma allora no, non sono d'accordo. Nella famiglia cattolica tradizionale il ruolo di marito e padre solo legati indissolubilmente. Per quello si chiama "famiglia", non "moglie e figli". Ed è verso la famiglia che sbandieri il tuo impegno personale, impegnandoti innanzi a dio e alla collettività. Altrimenti, eviti. Ci sono le convivenze, ci sono le famiglie "non ispirate a valori tradizionali", ci sono gli scambi di coppia e tutto quello che volete. Ma non si può più parlare di "famiglia" in termini cattolici.
Sei un po' utopico :Dla famiglia del mulino bianco non esiste :p
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Uhm, forse ho capito cosa volete dire, ma allora no, non sono d'accordo. Nella famiglia cattolica tradizionale il ruolo di marito e padre solo legati indissolubilmente. Per quello si chiama "famiglia", non "moglie e figli". Ed è verso la famiglia che sbandieri il tuo impegno personale, impegnandoti innanzi a dio e alla collettività. Altrimenti, eviti. Ci sono le convivenze, ci sono le famiglie "non ispirate a valori tradizionali", ci sono gli scambi di coppia e tutto quello che volete. Ma non si può più parlare di "famiglia" in termini cattolici.
Nella famiglia esistono gli individui. Non si è un blocco unico.
Per me esiste la famiglia e esiste la coppia.
 

zanna

Utente di lunga data
Mai capito come si possa mischiare il ruolo di compagno/a con quello di genitore
Non credo di essere una madre peggiore di madri che non hanno tradito
E non giudicherei un cattivo padre mio marito se scoprissi che mi ha tradito
Sono due piani differenti che vanno "valutati" in maniera differente.
Io terrei separato il ruolo genitoriale dal ruolo di compagno/a. Eticamente può e sottolineo può essere un problema per il traditore se si fa travolgere da sensi di colpa verso i figli ( nell'ipotesi che venga alla luce il tradimento) o del tradito se utilizza i figli come rivalsa o peggio come arma contro il partner ( traditore).
I ruoli restano separari fino a che i figli sono piccoli e ignari ... poi quando crescono e/o diventano "consapevoli" del "problema" potrebbe non essere semplice tenere per loro separati i ruoli e distinguere bravo/pessimo genitore da bravo/pessimo padre/madre ... e li potrebbero iniziare ulteriori grossi casini IMHO
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
I ruoli restano separari fino a che i figli sono piccoli e ignari ... poi quando crescono e/o diventano "consapevoli" del "problema" potrebbe non essere semplice tenere per loro separati i ruoli e distinguere bravo/pessimo genitore da bravo/pessimo padre/madre ... e li potrebbero iniziare ulteriori grossi casini IMHO
Se scoprissi ora che i miei si sono traditi direi che non metterei in discussione il loro ruolo genitoriale.
Sono stati due genitori spettacolari e continuerebbero ad esserlo
mi spiacerebbe sapere che si siano fatti del male e spererei che si tratti di un capitolo chiuso
 

Nobody

Utente di lunga data
Uhm, forse ho capito cosa volete dire, ma allora no, non sono d'accordo. Nella famiglia cattolica tradizionale il ruolo di marito e padre solo legati indissolubilmente. Per quello si chiama "famiglia", non "moglie e figli". Ed è verso la famiglia che sbandieri il tuo impegno personale, impegnandoti innanzi a dio e alla collettività. Altrimenti, eviti. Ci sono le convivenze, ci sono le famiglie "non ispirate a valori tradizionali", ci sono gli scambi di coppia e tutto quello che volete. Ma non si può più parlare di "famiglia" in termini cattolici.
Giorgio credo di aver capito cosa intendi, ma tieni conto che ormai quasi tutti quelli che si sposano in chiesa del significato religioso del sacramento ignorano tutto... anzi, più in generale ignorano proprio cosa significhi essere cristiani. A me fa pena tanta gente che va in chiesa solo per consuetudine, per ben apparire o peggio... sono zombie decerebrati.
 

zanna

Utente di lunga data
Se scoprissi ora che i miei si sono traditi direi che non metterei in discussione il loro ruolo genitoriale.
Sono stati due genitori spettacolari e continuerebbero ad esserlo
mi spiacerebbe sapere che si siano fatti del male e spererei che si tratti di un capitolo chiuso
Si ma pensati se lo avessi scoperto che so a 15 o 16 anni ... quindi giusto giusto 5 anni fa :)
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Si ma pensati se lo avessi scoperto che so a 15 o 16 anni ... quindi giusto giusto 5 anni fa :)
:inlove:


Credo che molto dipenda da come viene posta la cosa da entrambi
 

zanna

Utente di lunga data
:inlove:


Credo che molto dipenda da come viene posta la cosa da entrambi
Vanitosa :p
Te però mi insegni che è piuttosto complicato entrare in testa ad un/una 16/17 enne e spesso il disorientamento è talmente grande da non sapere come il tutto evolve ...
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Vanitosa :p
Te però mi insegni che è piuttosto complicato entrare in testa ad un/una 16/17 enne e spesso il disorientamento è talmente grande da non sapere come il tutto evolve ...
Vanitosa? Diciamo che ormai i complimenti si riducono nel tempo quindi raccatto tutto quello che posso :D

Infatti credo che dipenda appunto dai genitori fare in modo che il messaggio non arrivi o arrivi in modo da non creare troppo disagio
Poi certo non è semplice come a dirsi



PS: non mi far pensare agli adolescenti che mi manca tanto il mio in questi giorni
 

giorgiocan

Utente prolisso
Sei un po' utopico :Dla famiglia del mulino bianco non esiste :p
Ma vorrei anche vedere (e poi, è circa la conclusione di qualche mio thread fa). Quel che dico è che dichiaratamente a quello ci si ispira, per quello si manifesta in piazza e addirittura in funzione di quegli ideali si condiziona la politica interna. E' ovvio e sottinteso che quel che succede tra le quattro mura domestiche non va in prima serata. Non che mi sembri minimamente coerente, naturalmente.

E scusate se dubito che certi ideali non condizionino pesantemente chi aderisce a una serie di principi: a me sembra lapalissiano soprattutto quando si parla (anche in questa sede) di natalità.

Insomma, io sono il primo a sapere di non essere fatto per la famiglia tipo. E lo dico anche con convinzione. Quando (dai più) questa viene sottolineata come una lacuna personale...ecco servito il condizionamento cui alludo.

Ad ogni modo, capisco tanto che in alcuni ambienti per un adulterio si venga lapidati, sia che altrove sia umanamente possibile far funzionare una società in cui basta confessare ad un addetto, la domenica, le proprie nefandezze settimanali per essere nuovamente omologati. Ma mi sembrano entrambe parimenti violente.
 

Joey Blow

Escluso
Ma vorrei anche vedere (e poi, è circa la conclusione di qualche mio thread fa). Quel che dico è che dichiaratamente a quello ci si ispira, per quello si manifesta in piazza e addirittura in funzione di quegli ideali si condiziona la politica interna. E' ovvio e sottinteso che quel che succede tra le quattro mura domestiche non va in prima serata. Non che mi sembri minimamente coerente, naturalmente.

E scusate se dubito che certi ideali non condizionino pesantemente chi aderisce a una serie di principi: a me sembra lapalissiano soprattutto quando si parla (anche in questa sede) di natalità.

Insomma, io sono il primo a sapere di non essere fatto per la famiglia tipo. E lo dico anche con convinzione. Quando (dai più) questa viene sottolineata come una lacuna personale...ecco servito il condizionamento cui alludo.

Ad ogni modo, capisco tanto che in alcuni ambienti per un adulterio si venga lapidati, sia che altrove sia umanamente possibile far funzionare una società in cui basta confessare ad un addetto, la domenica, le proprie nefandezze settimanali per essere nuovamente omologati. Ma mi sembrano entrambe parimenti violente.
Giorgiuo tu non sai un cazzo, peggio di Jon Snow.
 
Stato
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