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Non credo che la preoccupazione sia di tradire l'amante... é assodato che chi tradisce, tout court, può tradire e ritradire, e le trasversalità non hanno direzione unica.
Per fare pura accademia, se un'amante (uomo o donna) crede di essere referenziale nei confronti del partner ufficiale (marito, moglie, convivente), e il partner lo sa e poco gliene cala perché non é possessivo ma cerca altre vie di rapporto, e ancora, arriva a riprendersi il suo ruolo deludendo le sottintese aspettative dell'amante di turno... chi é veramente la persona tradita?
Mi spiego, se una persona tradita, disillusa e quindi consapevole che il rapporto é finito nella sua forma "innocente" perché non potrebbe usare una strategia che, al di là del semplice recupero del rapporto, arrivi a distogliere l'attenzione dai dispiaceri del tradimento puntando invece sulle capacità intellettive e seduttive del soggetto... ovvio che il fine della strategia é solo nella testa di chi la attua... ma simili eventi non sono così rari.
Ripeto é accademia, ma può essere argomento di riflessione.
Aggiungiamo non un ulteriore tradimento ma una necessaria assenza che é sempre un buco sentimentale, qualunque sia il rapporto fra i due ...siamo a Natale, e sappiamo quanto gli/le amanti siano estromessi/e da queste feste e da moltissime altre occasioni conviviali. Se prendiamo l'assunto che l'amante nel periodo di auge é la persona più "amata e pensata" é anche spesso quella più forzatamente appartata....
Tradire é un magro affare, impoverisce i rapporti e non arricchisce nessuno!
Bruja