Vergogna..

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Fedifrago

Utente di lunga data
"Il fondamento della vergogna non è il nostro sbaglio personale ma l'oltraggio, l'umiliazione che proviamo per essere costretti ad essere ciò che siamo senza averlo scelto, e l'insopportabile sensazione che questa umiliazione sia visibile da ogni parte"

M.Kundera

Siete d'accordo?
 

Fedifrago

Utente di lunga data
d'accordissimo...davvero nn poteva essere resa meglio!!!
Ma è giusto dare questo potere su di noi agli altri?

E noi ci riconosciamo davvero in ciò che gli altri attribuiscono al nostro agire?
 
O

Old Confù

Guest
Ma è giusto dare questo potere su di noi agli altri?

E noi ci riconosciamo davvero in ciò che gli altri attribuiscono al nostro agire?
Credo che funzioni più o meno come un mantra...più te lo senti ripetere e da quante più persone lo senti...e più te ne convinci!!!

Se è giusto dare qsto potere?!? Credo di no, ma spesso diventa difficile "fregarsene" dell'opinione degli altri...

diventa un pò il discorso: "voce di popolo voce di Dio" Malena docet...
 

Mari'

Utente di lunga data
"Il fondamento della vergogna non è il nostro sbaglio personale ma l'oltraggio, l'umiliazione che proviamo per essere costretti ad essere ciò che siamo senza averlo scelto, e l'insopportabile sensazione che questa umiliazione sia visibile da ogni parte"

M.Kundera

Siete d'accordo?

O T

Fedi' come hai fatto ad eliminare il doppione di questo post?
 

Miciolidia

Utente di lunga data
"Il fondamento della vergogna non è il nostro sbaglio personale ma l'oltraggio, l'umiliazione che proviamo per essere costretti ad essere ciò che siamo senza averlo scelto, e l'insopportabile sensazione che questa umiliazione sia visibile da ogni parte"

M.Kundera

Siete d'accordo?

beh...sull'essere costretti a essere cio' che siamo..un paio di cavoli..siamo anche cio' che vogliamo essere...non credete?


Sicuramente pero' la vergogna nasce dalla umiliazione che ci procura l'osservatore, e se avverto umiliazione è perchè il giudizio che ho dato a me stesso si sovrappone a quello che mi hanno dato gli altri, diversamente non ne proverei.
 

Miciolidia

Utente di lunga data
Ma è giusto dare questo potere su di noi agli altri?

E noi ci riconosciamo davvero in ciò che gli altri attribuiscono al nostro agire?

Non è cxhe sia giusto o sbagliato ..gli dai potere quando lo riconosci quel potere, e se lo ri-conosci, è perchè tu stesso in primis ti sei giudicato negativamente.

ti torna?
 
O

Old Confù

Guest
beh...sull'essere costretti a essere cio' che siamo..un paio di cavoli..siamo anche cio' che vogliamo essere...non credete?


Sicuramente pero' la vergogna nasce dalla umiliazione che ci procura l'osservatore, e se avverto umiliazione è perchè il giudizio che ho dato a me stesso si sovrappone a quello che mi hanno dato gli altri, diversamente non ne proverei.
l'effetto specchio....mi rivedo in quello che pensano gli altri perchè è in primis ciò che io penso di me stessa!!!

è una cosa che fa malissimo...
 

Fedifrago

Utente di lunga data

Mari'

Utente di lunga data
Non è cxhe sia giusto o sbagliato ..gli dai potere quando lo riconosci quel potere, e se lo ri-conosci, è perchè tu stesso in primis ti sei giudicato negativamente.

ti torna?
Dipende anche dall'importanza/considerazione che diamo/abbiamo noi del giudicante.
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Non è cxhe sia giusto o sbagliato ..gli dai potere quando lo riconosci quel potere, e se lo ri-conosci, è perchè tu stesso in primis ti sei giudicato negativamente.

ti torna?
Mi torna...in parte...


Mi chiedevo quanto quel sovrapporsi di giudizio negativo che io stesso arrivo a riconoscere alla mia azione (validando il giudizio dell'altro vergognandomi)...sia dovuto al giudizio altrui e quanto possa essere mia intima convinzione...
 

Mari'

Utente di lunga data
O

Old Confù

Guest
in che cosa ti giudichi male confusa?
Non è 1 discorso di vergogna...è più il fatto che ho 1 paura folle di passare per "la stupida, illusa che nn ha capito la situazione"...

Mi capitava spesso, con il mio ex...non l'ultimo ma quello del tradimento...che a volte in nome di orgoglio e rispetto mi attaccassi anche a questioni stupidissime...soprattutto davanti agli altri....da cui mi sentivo costantemente giudicata...e se gli altri notavano che lui nn mi trattava bene io ero ancora più spietata, con me e con lui...e spesso anche quando lui era tranquillo e nn faceva nulla di che...e questo perchè io per prima riconoscevo alcune sue mancanze di rispetto!!!

Micia è 1 pò difficile da spiegare, è come se ogni volta mi sento "controllata e giudicata" perchè da sola nn riesco a distinguere chi mi ama da chi mi fa soffrire...una sorta di difesa che sento da parte soprattutto di alcuni amici nei miei confronti...che nn sopporto...so rialzarmi da sola...e che fa si che per nn sentirli...spesso io modifichi i miei atteggiamenti...mi costruisco 1 sorta di corazza di felicità e sorriso, pesanti da sostenere!!!Ma a furia di farli a volte me ne convinco anch'io!!!
 
O

Old Confù

Guest
Mi torna...in parte...


Mi chiedevo quanto quel sovrapporsi di giudizio negativo che io stesso arrivo a riconoscere alla mia azione (validando il giudizio dell'altro vergognandomi)...sia dovuto al giudizio altrui e quanto possa essere mia intima convinzione...
Diciamo che il grosso la fa l'intima convinzione....e la paura che gli altri capiscano qual'è il nostro reale pensiero...il fatto è che a volte intuiscono e a volte la nostra convinzione e il giudizio degli altri su 1 determinata questione vanno a coincidere...bho forse perchè quello che si va a giudicare è davvero troppo palese agli occhi di tutti!!!
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Non è 1 discorso di vergogna...è più il fatto che ho 1 paura folle di passare per "la stupida, illusa che nn ha capito la situazione"...

Mi capitava spesso, con il mio ex...non l'ultimo ma quello del tradimento...che a volte in nome di orgoglio e rispetto mi attaccassi anche a questioni stupidissime...soprattutto davanti agli altri....da cui mi sentivo costantemente giudicata...e se gli altri notavano che lui nn mi trattava bene io ero ancora più spietata, con me e con lui...e spesso anche quando lui era tranquillo e nn faceva nulla di che...e questo perchè io per prima riconoscevo alcune sue mancanze di rispetto!!!

Micia è 1 pò difficile da spiegare, è come se ogni volta mi sento
"controllata e giudicata" perchè da sola nn riesco a distinguere chi mi ama da chi mi fa soffrire...una sorta di difesa che sento da parte soprattutto di alcuni amici nei miei confronti...che nn sopporto...so rialzarmi da sola...e che fa si che per nn sentirli...spesso io modifichi i miei atteggiamenti...mi costruisco 1 sorta di corazza di felicità e sorriso, pesanti da sostenere!!!Ma a furia di farli a volte me ne convinco anch'io!!!
A volte ci vuole un bel "vaffanculo mondo!" e introspettarsi un pò per legge i nostri comportamenti autonomamernte dagli altri...LIBERATORIO!!
 
O

Old Confù

Guest
A volte ci vuole un bel "vaffanculo mondo!" e introspettarsi un pò per legge i nostri comportamenti autonomamernte dagli altri...LIBERATORIO!!
Hai voglia...ma spesso nn ci riesco...ho 1 orgoglio fatto strano...

e poi odio le persone che mi guardano e pensano: "poverina...quanto soffre!!!", oppure...caro Fedy...prendi la mia ultima situazione....
Magari starebbero lì a pensare:"Tho, guarda che scema...lei lì che ancora spera in lui...e lui che nn se la fila"....No mi da 1 fastidio cane!!!

E + le cose mi toccano e in special modo se sono delicate e personali(e parlo di cose che mi sono successe davvero gravi e nn qst stronzate qui!) e più io fingo indifferenza o nn ne parlo con anima viva!!!
 

Miciolidia

Utente di lunga data
confusa

Non è 1 discorso di vergogna...è più il fatto che ho 1 paura folle di passare per "la stupida, illusa che nn ha capito la situazione"...

Mi capitava spesso, con il mio ex...non l'ultimo ma quello del tradimento...che a volte in nome di orgoglio e rispetto mi attaccassi anche a questioni stupidissime...soprattutto davanti agli altri....da cui mi sentivo costantemente giudicata...e se gli altri notavano che lui nn mi trattava bene io ero ancora più spietata, con me e con lui...e spesso anche quando lui era tranquillo e nn faceva nulla di che...e questo perchè io per prima riconoscevo alcune sue mancanze di rispetto!!!

Micia è 1 pò difficile da spiegare, è come se ogni volta mi sento "controllata e giudicata" perchè da sola nn riesco a distinguere chi mi ama da chi mi fa soffrire...una sorta di difesa che sento da parte soprattutto di alcuni amici nei miei confronti...che nn sopporto...so rialzarmi da sola...e che fa si che per nn sentirli...spesso io modifichi i miei atteggiamenti...mi costruisco 1 sorta di corazza di felicità e sorriso, pesanti da sostenere!!!Ma a furia di farli a volte me ne convinco anch'io!!!

lo hai scritto proprio chiaro..non si riesce a fare questa distinzione, quasi come se non si riuscisse ad accettare che è possibile ricevere amore che ci fa bene perchè lo si merita...e quindi meritiamo sofferenza, perchè un amore sofferente o mancante ,lo riconosciamo come amore vero.

sbaglio confusa?
 
O

Old Holly

Guest
"Il fondamento della vergogna non è il nostro sbaglio personale ma l'oltraggio, l'umiliazione che proviamo per essere costretti ad essere ciò che siamo senza averlo scelto, e l'insopportabile sensazione che questa umiliazione sia visibile da ogni parte"

M.Kundera

Siete d'accordo?
Sono d'accordo.
Mi chiedevo però, se questo è riferito alla vergogna per essere stati colti in fallo, smascherati per qualcosa che si è nascosto e non alla vergogna che possiamo provare per un aspetto di noi che non ci piace, oppure a entrambe le cose.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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