Mari'
Utente di lunga data
dura l'opposizione: «così gli irregolari non si cureranno per paura»
I medici possono denunciare i clandestini
Il Senato approva l'emendamento della Lega. Il Pd aveva chiesto il voto segreto: «Violazione della Costituzione»
ROMA - I medici potranno denunciare gli stranieri irregolari. Il Senato ha approvato l'emendamento presentato dalla Lega, primo firmatario il capogruppo Federico Bricolo, che cancella la norma secondo cui il medico non deve denunciare lo straniero clandestino che si rivolge alle strutture sanitarie pubbliche. Duro attacco dell'opposizione, che aveva chiesto il voto segreto perché l'emendamento, secondo Giovanni Procacci (Pd), «è in palese violazione della Costituzione». Il presidente del Senato ha respinto la richiesta facendo votare la proposta di modifica con voto elettronico: i sì sono stati 156, 132 i no, un astenuto.
«MEDICI RIDOTTI A DELATORI» - Prima del voto l'opposizione si è appellata al buonsenso per non introdurre una norma che «riduce il medico a fare il delatore», costringendo i clandestini a «non farsi curare per paura». Il senatore Daniele Bosone ha detto che questa norma «straccia il codice deontologico dei medici» e si corre «il concreto rischio di incentivare una medicina parallela che gli illegali utilizzeranno per non trovarsi a essere denunciati se vanno in ospedale o da un medico». Il rischio, aggiunge Bosone, è che «clandestini con malattie che portano dal loro paese non si facciano curare» con conseguenze per la stessa sanità pubblica.
SCHIFANI - A difendere l'emendamento è stato, prima del voto, il presidente del Senato Renato Schifani rispondendo proprio alle critiche dell'opposizione: se la norma «violasse o impedisse la possibilità di accedere al servizio sanitario nazionale - ha spiegato -, allora sarebbe un mancato rispetto della persona umana, ma questa norma non impedisce allo straniero di presentarsi presso le strutture del sistema sanitario nazionale».
FINOCCHIARO - Una forte denuncia arriva da Anna Finocchiaro, capogruppo del Pd al Senato, secondo cui è stato «valicato il passo che distingue il rigore della legge dalla persecuzione». «Se un medico ora potrà denunciare un immigrato, allora il germe della paura porterà queste persone a non andare più negli ospedali per partorire e se avranno una malattia la nasconderanno. Questo non è rigore, ma produce il timore di essere perseguitati».
CORRIERE 05 FEBBRAIO 2009
Ieri sera nel TG su RAI3 un medico intervistato ha detto che loro non ci stanno, non accetteranno questa "emendamento" e' contro la loro etica e si dichiareranno "obiettori di coscienza".
Stiamo andando di male in peggio
I medici possono denunciare i clandestini
Il Senato approva l'emendamento della Lega. Il Pd aveva chiesto il voto segreto: «Violazione della Costituzione»
ROMA - I medici potranno denunciare gli stranieri irregolari. Il Senato ha approvato l'emendamento presentato dalla Lega, primo firmatario il capogruppo Federico Bricolo, che cancella la norma secondo cui il medico non deve denunciare lo straniero clandestino che si rivolge alle strutture sanitarie pubbliche. Duro attacco dell'opposizione, che aveva chiesto il voto segreto perché l'emendamento, secondo Giovanni Procacci (Pd), «è in palese violazione della Costituzione». Il presidente del Senato ha respinto la richiesta facendo votare la proposta di modifica con voto elettronico: i sì sono stati 156, 132 i no, un astenuto.
«MEDICI RIDOTTI A DELATORI» - Prima del voto l'opposizione si è appellata al buonsenso per non introdurre una norma che «riduce il medico a fare il delatore», costringendo i clandestini a «non farsi curare per paura». Il senatore Daniele Bosone ha detto che questa norma «straccia il codice deontologico dei medici» e si corre «il concreto rischio di incentivare una medicina parallela che gli illegali utilizzeranno per non trovarsi a essere denunciati se vanno in ospedale o da un medico». Il rischio, aggiunge Bosone, è che «clandestini con malattie che portano dal loro paese non si facciano curare» con conseguenze per la stessa sanità pubblica.
SCHIFANI - A difendere l'emendamento è stato, prima del voto, il presidente del Senato Renato Schifani rispondendo proprio alle critiche dell'opposizione: se la norma «violasse o impedisse la possibilità di accedere al servizio sanitario nazionale - ha spiegato -, allora sarebbe un mancato rispetto della persona umana, ma questa norma non impedisce allo straniero di presentarsi presso le strutture del sistema sanitario nazionale».
FINOCCHIARO - Una forte denuncia arriva da Anna Finocchiaro, capogruppo del Pd al Senato, secondo cui è stato «valicato il passo che distingue il rigore della legge dalla persecuzione». «Se un medico ora potrà denunciare un immigrato, allora il germe della paura porterà queste persone a non andare più negli ospedali per partorire e se avranno una malattia la nasconderanno. Questo non è rigore, ma produce il timore di essere perseguitati».
CORRIERE 05 FEBBRAIO 2009
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Ieri sera nel TG su RAI3 un medico intervistato ha detto che loro non ci stanno, non accetteranno questa "emendamento" e' contro la loro etica e si dichiareranno "obiettori di coscienza".
Stiamo andando di male in peggio