Ci ho pensato su.
Sono indotto a pensare che non abbia molto senso confrontare i rapporti umani che abbiamo.
Per come sono fatto io, cerco sempre e solo rapporti umani strumentali e funzionali.
Ne deriva che sono una persona che cerca sempre di costruire con un'altra persona un rapporto unico e insostituibile.
Ho visto che se un rapporto non è soddisfacente per entrambe...muore da solo di inedia...pian pianino.
Forse questa esigenza strumentale mi deriva ancora dalla professione di musicista, vediamo se riesco a spiegarmi.
L'indicazione fortissimo in Mozart, ha un senso, in Beethoven un altro, in Schubert un altro ancora ecc...ecc...
Bisogna suonare la musica di questi autori valorizzando soprattutto le loro peculiarità espressive.
E l'ultima riflessione mi viene da quei rapporti, molto intimi, e nascosti, con l'amico o l'amica del cuore.
Voglio dire che esistono rapporti funzionali in questo senso, " Per fortuna che ho te con cui sfogarmi di quello che passo nel mio matrimonio, altrimenti scoppierei!".
E a volte confrontandosi si diventa anche esegeti e trasduttori di matrimonialità.
Esempio...mi chiama l'amica xy...e comincia ah voi uomini e qui e là e su e giù...
Io comincio a dirle, senti guarda, che mettendomi al posto di tuo marito, io senterei questa sensazione qui, magari se sei più gentile e meno Iena potresti ottenere questo effetto qua.
Se ho un'amica stupida mi dirà...ah ma secondo te io sarei una iena?
Se è intelligente si dice...spetta che tenga in considerazione questa opzione...
Oppure mettiamo che la moglie ti dica...
Voglio più attenzioni.
E tu povero marito caschi dal pero.
Chiami la tua amica del cuore e le dici...è da qua fin qua...che cazzo significa voglio più attenzioni?
E ti senti dire...dai pincy...vieni qui che te lo spiego...
Non ne daremo mai fuori, se consideriamo il rapporto con l'amico del cuore, come un rapporto eventualmente matrimoniabile, e non come una realtà totalmente diversa, in cui si mette in gioco, tutta quella parte di noi stessi, che per un'infinità di ragioni non possiamo mettere in gioco nel matrimonio.
Ovvio c'è chi ha la fortuna di aver incontrato la persona perfetta in tutto, e invece c'è chi per un sacco di ragioni, si è fatto andare bene una persona piena di difetti, magari in virtù della consapevolezza, di essersi guardato allo specchio e di sapere che anche lui per primo è una montagna di difetti che cammina no?
Trovo che le persone insodisfatte siano persone che pretendono dagli altri tutto, senza concedere questo tutto a loro.
Della serie....
Chi troppo vuole nulla stringe.