Il fatto che tu non ti senta minimamente in colpa (se è vero), secondo me, è indice di un problema.
Tu ritieni che, sulla questione sesso/importanza in un rapporto ecc, tu e tua moglie abbiate una incompatibilità di valori di fondo.
Per cui non ti fai nessuno scrupolo nel cogliere sporadicamente l'opportunità di fare sesso con altre. In un certo senso per te la situazione legittima l'inganno.
Eppure, in persone equilibrate, ritengo che perlomeno il fatto di mentire a chi ha fiducia in noi e a chi amiamo (sosteniamo di amare) dovrebbe far avvertire un minimo di senso di colpa. (Poi, parliamone, il senso di colpa non è comunque un'attenuante).
Quindi nessun senso di colpa perchè tradisci, e nessun senso di colpa perchè menti.
E soprattutto questa seconda cosa mi porta sinceramente a dubitare dei sentimenti per tua moglie. Sei sereno perchè ritieni di non arrecarle nessun danno, ma le manchi terribilmente di rispetto, ingannandola.
Ti mostri anche molto sicuro di te, tendi all'autocompiacimento e per me hai una grossa lacuna: l'assoluta mancanza di paura.
Quella fantastica emozione-meccanismo di sopravvivenza che non puoi avere, dato che non cogli la potenziale minaccia delle possibili conseguenze delle tue azioni.
Il confine tra temerarietà e stupidità a volte è sottile. Veramente sottile in questo caso.