Dopo 3 anni

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Hellseven

Utente di lunga data
AHIA. Feci questo discorso tempo fa e fui lapidata dai traditori... vediamo a te che succede.:mrgreen:
Prima della lapidazione tengo a precisare una cosa, non di poco importanza.
Non ho inteso dire NON SI DEVE TRADIRE (non ne avrei la presunzione e neppure sarei onesto con me stesso) ho inteso dire che quando lo si fa bisognerebbe farlo con "tatto", senza spirito di rivalsa o vendetta che portano a gettare discredito sul proprio coniuge o compagno.
Insomma non entro nel merito se tradire sia giusto o meno sempre o in alcune circostanze: dico solo NON E' GIUSTO FARLO PER FERIRE IL TRADITO.
Su questo sono fermo.
 

Tr@deUp

Utente di lunga data
Sono passati tre anni dal tradimento di mio marito.
Credevo di farcela, ma mi sono sopravvalutata.
Non si dimentica un bel niente. Il ricordo è sempre vivo e desto. La consapevolezza che è successo è sempre lì.
Ho pianto per due anni. Il terzo ho incominciato a piangere un po' meno.
Apparentemente tutto fila liscio e meglio di prima, a sentire lui, molto meglio. E' stato un errore, uno scivolone, non lo farei più, se potessi tornare indietro..., ecc ecc., guardiamo avanti, al futuro, a noi...
Io dico sì, guardiamo avanti, ti voglio bene.
faccio l'amore con lui, mi piace sempre mio marito, mi piace la sua compagnia...
Ma l'amore forse non lo provo più. Non lo stimo più. Perchè mai ha avuto bisogno di mentire? perchè non mi ha detto subito, in quel periodo che mi tradiva, che si era innamorato follemente di un'altra, come poi ha confessato quando è stato colto con le mani nel sacco?
Posso comprendere che uno si innamori di un'altra donna, può succedere. ma non posso accettare che non me lo dica e tenga i piedi in due scarpe. Così come non riesco a comprendere che dopo essere stato scoperto non se ne è andato di casa con l'altra, visto che l'amava tanto. (Ho visto le mail che le mandava in quel periodo e si dichiarava innamorato follemente di lei)
Gli avevo detto che lo lasciavo libero di andarsene alla luce del sole con l'altra. Non lo ha fatto. Dice che ha scelto la famiglia (abbiamo un figlio) e me.
Va beh. pensavo di farcela a dimenticare, ad elaborare, a superare, a trasformare il dolore.
Invece dentro di me è rimasto disprezzo. E anche se gli dico "ti voglio bene" e sono affettuosa con lui, dentro di me una parte gli dice "ti disprezzo, sei un pezzo di m...da, mi hai fatto soffrire inutilmente, mi hai umiliato. Ti dico che ti voglio bene, ma in realtà vorrei che tu provassi tutto quello che ho provato io"
Il rapporto cioè è squilibrato. Troppa sofferenza da una parte, troppo dolore. Per tenere unita la famiglia, per accoglierlo - come mi dicevano i preti - ancora e perdonarlo, per il figlio... quanto dolore...
Mi sento una perdente. Non riesco ad amarlo più
Vorrei che almeno questa mia testimonianza servisse agli uomini che stanno tradendo le mogli. Quando tornerete da vostra moglie, forse non troverete più quello che avete lasciato. Non mi fido più di lui, non nel senso che potrebbe tradirmi ancora con un'altra. Di questo non mi importa più niente. Non mi fido come essere umano, so che non posso contare su di lui. Il rapporto matrimoniale è per me finito, infranto. Ho lottato, ma ho perso. A lui l'ho accennato, tempo fa, gliene ho parlato. Ha fatto una faccia bastonata, ma non ha avuto il coraggio di andare a fondo del discorso. D'altra parte, che coraggio può avere uno che tradisce? Mi fa pena, quando non mi fa rabbia o tenerezza, mi fa pena. Che sconfitta! per me, intendo
Allegra
Non esiste un metro di valutazione; ogni storia è fine a se stessa. L'unica domanda che devi porti è quanto sei disposta a dimenticare per l'amore che dici di riporre in lui nonostante tutto e per quanto ritieni la fiducia possa essere recuperabile.
Non curarti delle sue parole, delle sue giustificazioni, del suo rimorso, sincero od ipocrita che sia. E soprattutto non curarti del prete di turno che invita al perdono incondizionato così come fino a non molti decenni fa invitavano a chiudere gli occhi e tacere quelle donne i cui mariti battezzavano la servetta di turno.

Non è al suo punto di vista né a quello della sua ex amante che devi guardare. Bendati e guarda in te stessa.

Dimenticare perché è l'unico mezzo che ti consentirà di lenire giorno dopo giorno il tuo dolore, il tuo rancore, il tuo disprezzo. Più tempo passerà più l'amore che dici di avere prevarrà lasciando che soltanto di tanto in tanto quel doloroso ricordo emerga; perché tornerà ma sarà come il ricordo di una brutta malattia, di un lutto lontano nel tempo: gestibile per il bene del tuo stesso amore e quindi per il bene di entrambi.

Non c'è un metro né valgono altrui esempi né la metrica del tempo. Solo questo.
Sei in grado di fare quanto sopra?
 
Non esiste un metro di valutazione; ogni storia è fine a se stessa. L'unica domanda che devi porti è quanto sei disposta a dimenticare per l'amore che dici di riporre in lui nonostante tutto e per quanto ritieni la fiducia possa essere recuperabile.
Non curarti delle sue parole, delle sue giustificazioni, del suo rimorso, sincero od ipocrita che sia. E soprattutto non curarti del prete di turno che invita al perdono incondizionato così come fino a non molti decenni fa invitavano a chiudere gli occhi e tacere quelle donne i cui mariti battezzavano la servetta di turno.

Non è al suo punto di vista né a quello della sua ex amante che devi guardare. Bendati e guarda in te stessa.

Dimenticare perché è l'unico mezzo che ti consentirà di lenire giorno dopo giorno il tuo dolore, il tuo rancore, il tuo disprezzo. Più tempo passerà più l'amore che dici di avere prevarrà lasciando che soltanto di tanto in tanto quel doloroso ricordo emerga; perché tornerà ma sarà come il ricordo di una brutta malattia, di un lutto lontano nel tempo: gestibile per il bene del tuo stesso amore e quindi per il bene di entrambi.

Non c'è un metro né valgono altrui esempi né la metrica del tempo. Solo questo.
Sei in grado di fare quanto sopra?
lei questo non lo può sapere, può solo provarci
 

Sbriciolata

Escluso

Tr@deUp

Utente di lunga data
me lo stavo chiedendo anche io...
Pelosa. Mi pare fosse associato al sostantivo che vi risulta anomalo.

Supponiamo che si vogliano eliminare dalle strade le auto perché ci sono troppi incidenti stradali ma non si possa dire esplicitamente che è vietato possedere un'auto, produrla, comprarla (quanto per inciso accadeva fino a non molto tempo fa in URSS).
Allora il lungimirante legislatore cosa fa? Visto che il mal di schiena è una piaga sociale ed il SSN ogni anno butta miliardi per curarlo addossa la causa principale ai sedili delle automobili imponendo a fabbricanti e possessori di spendere una quantità ineconomica di soldi per adeguare i sedili alle normative fino a ridurre drasticamente ed ovviamente il parco circolante.

Tutto questo in nome della lotta al mal di schiena, mica alle auto assassine.

E' più chiaro ora?

PS) e per inciso alcuni nostri governanti hanno recentemente approvato degli emendamenti con la stessa finezza d'intelletto.
 
Ultima modifica:

Sbriciolata

Escluso
Pelosa. Mi pare fosse associato al sostantivo che vi risulta anomalo.

Supponiamo che si vogliano eliminare dalle strade le auto perché ci sono troppi incidenti stradali ma non si possa dire esplicitamente che è vietato possedere un'auto, produrla, comprarla (quanto per inciso accadeva fino a non molto tempo fa in URSS).
Allora il lungimirante legislatore cosa fa? Visto che il mal di schiena è una piaga sociale ed il SSN ogni anno butta miliardi per curarlo addossa la causa principale ai sedili delle automobili imponendo a fabbricanti e possessori di spendere una quantità ineconomica di soldi per adeguare i sedili alle normative fino a ridurre drasticamente ed ovviamente il parco circolante.

Tutto questo in nome della lotta al mal di schiena, mica alle auto assassine.

E' più chiaro ora?

PS) e per inciso alcuni nostri governanti hanno recentemente approvato degli emendamenti con la stessa finezza d'intelletto.
no... se non mi ricordo male il significato di serenidipità è l'imbattersi casualmente in una cosa mentre si è alla ricerca di un'altra: non ho capito cosa stessi cercando tu... e cosa invece tu abbia trovato.
 
no... se non mi ricordo male il significato di serenidipità è l'imbattersi casualmente in una cosa mentre si è alla ricerca di un'altra: non ho capito cosa stessi cercando tu... e cosa invece tu abbia trovato.
la mia impressione è che abbia voluto piazzare questo elegante neologismo per fare colpo.tu lo sapevi, sinceramente io ho dovuto cercare
 

Sbriciolata

Escluso
la mia impressione è che abbia voluto piazzare questo elegante neologismo per fare colpo.tu lo sapevi, sinceramente io ho dovuto cercare
... ricordi di laboratorio...
 

Tr@deUp

Utente di lunga data
la mia impressione è che abbia voluto piazzare questo elegante neologismo per fare colpo.tu lo sapevi, sinceramente io ho dovuto cercare
E infatti hai chiesto per prima cosa c'entrasse, spero non prima d'esserti documentata.

E se ora tornassi sulla tua osservazione alla mia domanda "lei non può saperlo" dovresti essere in grado di capire che il mio non voleva essere far colpo (non fatemi ripetere quanto ho già detto, non devo vendere nulla qui dentro) ma, visto che mi si è accusato anche di fare un baffo a Monsieur De La Palice, una lapalissiana associazione di idee. Lei non può saperlo ma soltanto cercando potrà scoprire proprio quanto non s'aspetta di trovare in se stessa...e ribadisco pelosamente.

E ora non chiedetemi cosa c'entri col neologismo perché a questo punto potrei trovarmi senza risposte o meglio, senza tempo sufficiente per spiegarvelo (ho pensato a lungo se mettere un'emoticon...lascio a voi decidere quale avrebbe potuto essere)
 
Ultima modifica:
E infatti hai chiesto per prima cosa c'entrasse, spero non prima d'esserti documentata.

E se ora tornassi sulla tua osservazione alla mia domanda "lei non può saperlo" dovresti essere in grado di capire che il mio non voleva essere far colpo (non fatemi ripetere quanto ho già detto, non devo vendere nulla qui dentro) ma, visto che mi si è accusato anche di fare un baffo a Monsieur De La Palice, una lapalissiana associazione di idee. Lei non può saperlo ma soltanto cercando potrà scoprire proprio quanto non s'aspetta di trovare in se stessa...e ribadisco pelosamente.
ovvio.
e ancora non ho mica capito, convengo di non essere brillantissima
 
che poi mi pare di quelle parole... serendipità ...che non riesci a pronunciare senza sputare al malcapitato che hai d'avanti .credo che ne farò sfoggio giusto solo nel forum
 
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Sbriciolata

Escluso
che poi mi pare di quelle parole... serenidipità ...che non riesci a pronunciare senza sputare al malcapitato che hai d'avanti .credo che ne farò sfoggio giusto solo nel forum
però avvisa:pioggia:
 

Tr@deUp

Utente di lunga data
che poi mi pare di quelle parole... serenidipità ...che non riesci a pronunciare senza sputare al malcapitato che hai d'avanti .credo che ne farò sfoggio giusto solo nel forum
Saggia decisione. La mia stessa.
Credo che questa possa essere forse la quinta volta in cui m'è venuto in mente questo termine. E anche se le faccine mi fanno un po' ridicolo la metto lo stesso.

;)
 
Stato
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