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dammi un nome

Utente di lunga data
Diletta... a me pare che tu stia costruendo un castello pernon vedere un vaso sbreccato in giardino. Non tirerei fuori teorie evoluzionistiche, sociologiche, non starei a scomodare la fortuna.
Siamo esseri senzienti, oppure dovremmo esserlo. Sappiamo cosa è bene, cosa è male, oppure dovremmo saperlo. Quando commettiamo un'azione, dall'età adulta, ne siamo pienamente responsabili, ne conosciamo le conseguenze. Stai descrivendo l'uomo(come essere umano) in un modo che rinnega non solo la fedeltà nella coppia, ma anche la capacità di pensare lucidamente. Priapi ebbri che vagano in preda alla propria libido non ne vedo tantissimi, fortunatamente. Io capisco il tuo sforzo per razionalizzare e attribuire della cause... ma forse cercare di produrre enunciati sulle ancestrali motivazioni del comportamento di ciascun individuo è un poco forzato.

:singleeye:approvai.
 

Simy

WWF
Diletta... a me pare che tu stia costruendo un castello per non vedere un vaso sbreccato in giardino. Non tirerei fuori teorie evoluzionistiche, sociologiche, non starei a scomodare la fortuna.
Siamo esseri senzienti, oppure dovremmo esserlo. Sappiamo cosa è bene, cosa è male, oppure dovremmo saperlo. Quando commettiamo un'azione, dall'età adulta, ne siamo pienamente responsabili, ne conosciamo le conseguenze. Stai descrivendo l'uomo(come essere umano) in un modo che rinnega non solo la fedeltà nella coppia, ma anche la capacità di pensare lucidamente. Priapi ebbri che vagano in preda alla propria libido non ne vedo tantissimi, fortunatamente. Io capisco il tuo sforzo per razionalizzare e attribuire della cause... ma forse cercare di produrre enunciati sulle ancestrali motivazioni del comportamento di ciascun individuo è un poco forzato.
:umile:
 

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Simy

Originariamente Scritto da Sbriciolata
Diletta... a me pare che tu stia costruendo un castello per non vedere un vaso sbreccato in giardino. Non tirerei fuori teorie evoluzionistiche, sociologiche, non starei a scomodare la fortuna.
Siamo esseri senzienti, oppure dovremmo esserlo. Sappiamo cosa è bene, cosa è male, oppure dovremmo saperlo. Quando commettiamo un'azione, dall'età adulta, ne siamo pienamente responsabili, ne conosciamo le conseguenze. Stai descrivendo l'uomo(come essere umano) in un modo che rinnega non solo la fedeltà nella coppia, ma anche la capacità di pensare lucidamente. Priapi ebbri che vagano in preda alla propria libido non ne vedo tantissimi, fortunatamente. Io capisco il tuo sforzo per razionalizzare e attribuire della cause... ma forse cercare di produrre enunciati sulle ancestrali motivazioni del comportamento di ciascun individuo è un poco forzato.



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Lecchine :D:rotfl:
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Diletta... a me pare che tu stia costruendo un castello per non vedere un vaso sbreccato in giardino. Non tirerei fuori teorie evoluzionistiche, sociologiche, non starei a scomodare la fortuna.
Siamo esseri senzienti, oppure dovremmo esserlo. Sappiamo cosa è bene, cosa è male, oppure dovremmo saperlo. Quando commettiamo un'azione, dall'età adulta, ne siamo pienamente responsabili, ne conosciamo le conseguenze. Stai descrivendo l'uomo(come essere umano) in un modo che rinnega non solo la fedeltà nella coppia, ma anche la capacità di pensare lucidamente. Priapi ebbri che vagano in preda alla propria libido non ne vedo tantissimi, fortunatamente. Io capisco il tuo sforzo per razionalizzare e attribuire della cause... ma forse cercare di produrre enunciati sulle ancestrali motivazioni del comportamento di ciascun individuo è un poco forzato.
Quoto, approvo e mi inchino
 

dammi un nome

Utente di lunga data
Simy

Originariamente Scritto da Sbriciolata
Diletta... a me pare che tu stia costruendo un castello per non vedere un vaso sbreccato in giardino. Non tirerei fuori teorie evoluzionistiche, sociologiche, non starei a scomodare la fortuna.
Siamo esseri senzienti, oppure dovremmo esserlo. Sappiamo cosa è bene, cosa è male, oppure dovremmo saperlo. Quando commettiamo un'azione, dall'età adulta, ne siamo pienamente responsabili, ne conosciamo le conseguenze. Stai descrivendo l'uomo(come essere umano) in un modo che rinnega non solo la fedeltà nella coppia, ma anche la capacità di pensare lucidamente. Priapi ebbri che vagano in preda alla propria libido non ne vedo tantissimi, fortunatamente. Io capisco il tuo sforzo per razionalizzare e attribuire della cause... ma forse cercare di produrre enunciati sulle ancestrali motivazioni del comportamento di ciascun individuo è un poco forzato.



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Lecchine :D:rotfl:



:confused:
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Diletta... a me pare che tu stia costruendo un castello per non vedere un vaso sbreccato in giardino. Non tirerei fuori teorie evoluzionistiche, sociologiche, non starei a scomodare la fortuna.
Siamo esseri senzienti, oppure dovremmo esserlo. Sappiamo cosa è bene, cosa è male, oppure dovremmo saperlo. Quando commettiamo un'azione, dall'età adulta, ne siamo pienamente responsabili, ne conosciamo le conseguenze. Stai descrivendo l'uomo(come essere umano) in un modo che rinnega non solo la fedeltà nella coppia, ma anche la capacità di pensare lucidamente. Priapi ebbri che vagano in preda alla propria libido non ne vedo tantissimi, fortunatamente. Io capisco il tuo sforzo per razionalizzare e attribuire della cause... ma forse cercare di produrre enunciati sulle ancestrali motivazioni del comportamento di ciascun individuo è un poco forzato.

però non sbaglia del tutto quando porta in campo le personali soluzioni di coppia

il suo "errore" e lo dico con le dovute cautele perchè per lei sembrerebbe una zona di comfort , sta nell'idealizzare le situazioni nel bene o nel male, definendole in modo che filino a prescindere
 
J

JON

Guest
D'accordo...è una concezione che è già stata teorizzata ed analizzata e che puntualmente ritorna.
E sai perché ritorna?
Perché è una delle risposte che si tenta di dare come possibile soluzione a quello che è e resta un problema insoluto che nasce con la venuta dell'uomo su questa terra.
Non ci sono soluzioni a livello sociale, perlomeno finora non se ne sono trovate.
Infatti, l'uomo (inteso come essere umano) ha trovato il "suo" modo di risolvere la questione...attraverso il tradimento.

Chi è particolarmente sensibile e al contempo apertissimo mentalmente può ipotizzare una personale soluzione per la propria coppia, considerando anche il fattore fortuna di imbattersi in una persona, il suo compagno/a, che possieda le stesse potenzialità mentali.
E quando questo avviene è un grande vantaggio per la coppia...
Sempre secondo me.
Diletta, se il tradimento (come hai detto, più o meno) è il tacito e latente sfogo delle persone nella costrizione dei rapporti esclusivi, la coppia libera ne è solo una conseguenza. Di certo non la soluzione.

In ogni caso l'atto del cercare altrove quando si è in coppia, soprattutto quando non è solo il sesso, è una condizione innaturale. Una forzatura alla nostra esistenza. Direi che certe potenzialità mentali sarebbe meglio investirle su se stessi, ragionando coscientemente sulle proprie necessità. Se il nostro scopo è la fedeltà è necessario scendere a patti, in primis con noi stessi.

Dato che spesso il tradimento non è vissuto serenamente bisognerebbe dare ascolto alle proprie vicissitudini, farlo attraverso il tradimento non ci rende consapevoli. Perchè a pensarci bene se è l'amore il nostro scopo primario la scelta migliore sarebbe quella di sostituire un partner per il quale non proviamo più attrazione con una persona in grado di ridare vita ai nostri sentimenti.

Bisogna avere bene in mente quello che vogliamo, e su questo fondare le nostre azioni. Il resto equivale alla ricerca di sensazioni, o "soluzioni" alla stregua degli effetti inebrianti di certe droghe.

Effettivamente una soluzione non c'è, è probabilmente non arriverà considerando quello che siamo oggi, ma dato che ci è concesso sbagliare abbiamo tutti gli esempi, negativi e positivi, per trovare un percorso a noi confacente. In questo caso è essenziale incontrare persone della nostra stessa lunghezza d'onda visto che il nostro cammino, quando non solitario, dipende anche dagli altri.
 

Eretteo

Utente di lunga data
D'accordo...è una concezione che è già stata teorizzata ed analizzata e che puntualmente ritorna.
E sai perché ritorna?
Perché è una delle risposte che si tenta di dare come possibile soluzione a quello che è e resta un problema insoluto che nasce con la venuta dell'uomo su questa terra.
Non ci sono soluzioni a livello sociale, perlomeno finora non se ne sono trovate.
Infatti, l'uomo (inteso come essere umano) ha trovato il "suo" modo di risolvere la questione...attraverso il tradimento.

Chi è particolarmente sensibile e al contempo apertissimo mentalmente può ipotizzare una personale soluzione per la propria coppia, considerando anche il fattore fortuna di imbattersi in una persona, il suo compagno/a, che possieda le stesse potenzialità mentali.
E quando questo avviene è un grande vantaggio per la coppia...
Sempre secondo me.
Rischiamo di fare tutto il giro del paese per un viaggio che parte dalla sedia in giardino e finisce nella sedia di fianco.
Non farei saltare gli evoluzionisti giu' dalla cattedra per affrontare una questione che tanto complicata poi non appare.
Ci sono persone che sono fedeli ed altre che non lo sono,e cio' non e' certo dovuto al fatto che l'Homo sapiens sapiens abbia tare genetiche;siamo dotati di calotta cranica foderata di cervello internamente,di libero arbitrio,raziocinio e concetto di responsabilita' per le nostre azioni.
Esistono in natura parecchie specie molto meno evolute intellettualmente della nostra,in cui la coppia rimane fedele a vita senza bisogno di giurarlo davanti al prete (o al sindaco).
Il fatto che esistano da sempre religioni/societa' in cui e' ammessa la poligamia (ben piu' diffusa della difficile poliandria),e le immancabili case di piacere,lo vedo molto piu' legato al fatto di voler generare una discendenza numerosa per avere piu' probabilita' di avere una discendenza (fino alla meta' del secolo scorso non era un evento eccezionale un bambino piccolo che moriva,purtroppo....e non lo e' oggi in una buona parte del mondo;sono due strategie che nel regno animale sono dettate dall'habitat,in quello umano da tante altre cose,ovverosia fare tanti figli contando sulla sopravvivenza/successo di qualcuno,o farne pochi che saranno oggetto di cure e protezione) per la prima,e la comoda opportunita' di fare soldi senza fatica contando sul fatto che,per quanto riguarda gl'individui meno dotati intellettualmente,fisicamente,o magari pigri o quant'altro,la possibilita' di trovare soddisfacimento ad una pulsione primordiale fa passare in secondo piano l'esborso pecuniario richiesto.....D'altronde come gia' detto ognuno e' padrone di se' e della propria vita,contenti loro.
Se si volesse focalizzare l'attenzione sul comportamento animale per cui la femmina cerca il maschio piu' prestante per dare ai propri piccoli i geni migliori,ipotizzando che le donne seguano questo istinto ancestrale,si potrebbe rispondere che in ogni societa' umana sufficientemente evoluta,la donna questo maschio puo' cercarselo e sposarselo,ma qui intervengono una ridda di altri fattori che porterebbero la discussione in una foresta oscura che non basterebbe mezza vita ad uscirne.
Potresti anche rispondermi che l'esempio piu' eclatante in cui la teoria darwiniana non funziona e' proprio l'uomo,ma questa e' un'altra storia. :sonar:


 

KaiserSoze

Utente di lunga data
Rischiamo di fare tutto il giro del paese per un viaggio che parte dalla sedia in giardino e finisce nella sedia di fianco.
Non farei saltare gli evoluzionisti giu' dalla cattedra per affrontare una questione che tanto complicata poi non appare.
Ci sono persone che sono fedeli ed altre che non lo sono,e cio' non e' certo dovuto al fatto che l'Homo sapiens sapiens abbia tare genetiche;siamo dotati di calotta cranica foderata di cervello internamente,di libero arbitrio,raziocinio e concetto di responsabilita' per le nostre azioni.
Esistono in natura parecchie specie molto meno evolute intellettualmente della nostra,in cui la coppia rimane fedele a vita senza bisogno di giurarlo davanti al prete (o al sindaco).
Il fatto che esistano da sempre religioni/societa' in cui e' ammessa la poligamia (ben piu' diffusa della difficile poliandria),e le immancabili case di piacere,lo vedo molto piu' legato al fatto di voler generare una discendenza numerosa per avere piu' probabilita' di avere una discendenza (fino alla meta' del secolo scorso non era un evento eccezionale un bambino piccolo che moriva,purtroppo....e non lo e' oggi in una buona parte del mondo;sono due strategie che nel regno animale sono dettate dall'habitat,in quello umano da tante altre cose,ovverosia fare tanti figli contando sulla sopravvivenza/successo di qualcuno,o farne pochi che saranno oggetto di cure e protezione) per la prima,e la comoda opportunita' di fare soldi senza fatica contando sul fatto che,per quanto riguarda gl'individui meno dotati intellettualmente,fisicamente,o magari pigri o quant'altro,la possibilita' di trovare soddisfacimento ad una pulsione primordiale fa passare in secondo piano l'esborso pecuniario richiesto.....D'altronde come gia' detto ognuno e' padrone di se' e della propria vita,contenti loro.
Se si volesse focalizzare l'attenzione sul comportamento animale per cui la femmina cerca il maschio piu' prestante per dare ai propri piccoli i geni migliori,ipotizzando che le donne seguano questo istinto ancestrale,si potrebbe rispondere che in ogni societa' umana sufficientemente evoluta,la donna questo maschio puo' cercarselo e sposarselo,ma qui intervengono una ridda di altri fattori che porterebbero la discussione in una foresta oscura che non basterebbe mezza vita ad uscirne.
Potresti anche rispondermi che l'esempio piu' eclatante in cui la teoria darwiniana non funziona e' proprio l'uomo,ma questa e' un'altra storia. :sonar:



Sono pochissime le specie che tengono un partner per tutta la vita. E non lo fanno perchè provano un sentimento l'uno per l'altro, ma perchè non è così semplice trovare un altro partner o perchè per loro non è così semplice procreare, oppure ancora perchè il legame è intrecciato con aspetti che riguardano la creazione ed il mantenimento dell'habitat naturale.
In ogni caso...la monogamia è di gran lunga un'eccezione, tra milioni di specie che invece praticano senza colpo ferire la poligamia.
 

Sbriciolata

Escluso
però non sbaglia del tutto quando porta in campo le personali soluzioni di coppia

il suo "errore" e lo dico con le dovute cautele perchè per lei sembrerebbe una zona di comfort , sta nell'idealizzare le situazioni nel bene o nel male, definendole in modo che filino a prescindere
esattamente quello che intendevo io
 

Sbriciolata

Escluso
Sono pochissime le specie che tengono un partner per tutta la vita. E non lo fanno perchè provano un sentimento l'uno per l'altro, ma perchè non è così semplice trovare un altro partner o perchè per loro non è così semplice procreare, oppure ancora perchè il legame è intrecciato con aspetti che riguardano la creazione ed il mantenimento dell'habitat naturale.
In ogni caso...la monogamia è di gran lunga un'eccezione, tra milioni di specie che invece praticano senza colpo ferire la poligamia.
Non praticano la poligamia. Non arrivano neppure al concetto di poligamia, al massimo a quello di branco.
 

Ultimo

Escluso
Sono pochissime le specie che tengono un partner per tutta la vita. E non lo fanno perchè provano un sentimento l'uno per l'altro, ma perchè non è così semplice trovare un altro partner o perchè per loro non è così semplice procreare, oppure ancora perchè il legame è intrecciato con aspetti che riguardano la creazione ed il mantenimento dell'habitat naturale.
In ogni caso...la monogamia è di gran lunga un'eccezione, tra milioni di specie che invece praticano senza colpo ferire la poligamia.

Non sono così pochi, vedi ad esempio il mondo acquatico.


Ma per dirne un'altra, si è vero che facciamo parte delle specie, con qualche piccola differenza no;). Abbiamo la facoltà appunto di ragionare. E si ragiona nel tempo presente e nella società attuale dove ci sono degli standard ben definiti.
Andare oltre quelli può essere talvolta un bene, ma la maggior parte delle volte no. Altrimenti potremmo dire che, altro che cervello per ragionare.
 

Sbriciolata

Escluso
Giusto...ho usato la parola giusta nel contesto sbagliato. ;)
Non ne facevo un discorso di termini: intendevo dire che l'uomo si differenzia dalle altre specie proprio perchè si dà sempre, scientemente, delle regole. Nelle società poligame, ci sono comunque delle regole. Condivisibili o meno, come quelle delle società che si basano sulla famiglia monogama. Mentre le altre specie seguono comportamenti dettati dall'istinto di sopravvivenza. Ci sono specie in cui il maschio dominante uccide i cuccioli, propri figli, per potersi nuovamente accoppiare. Specie dove l'incesto è la norma. Un po' pericoloso fare dei paralleli....
 

Diletta

Utente di lunga data
ma quale sarebbe il problema? (1)

e se fosse un problema non servirebbe certo il fattore c a risolverlo
però non sbaglia del tutto quando porta in campo le personali soluzioni di coppia
(2)
il suo "errore" e lo dico con le dovute cautele perchè per lei sembrerebbe una zona di comfort , sta nell'idealizzare le situazioni nel bene o nel male, definendole in modo che filino a prescindere



1) Come, quale sarebbe il problema?
Ti rispondo senza dubitare che potresti essere stata ironica...

Proprio tu mi chiedi lumi...il problema è quello che stai vivendo tu come tantissimi altri: l'impossibilità di riuscire ad essere monogami per tutta una intera vita. Non dico che non ci si riesca per lunghi periodi, parlo di una INTERA VITA.

2) non capisco il discorso idealizzazione nel bene o nel male...
 
Ultima modifica:

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
1) Come, quale sarebbe il problema?
Ti rispondo senza dubitare che potresti essere stata ironica...

Proprio tu mi chiedi lumi...il problema è quello che stai vivendo tu come tantissimi altri: l'impossibilità di riuscire ad essere monogami per tutta una intera vita. Non dico che non ci si riesca per lunghi periodi, parlo di una INTERA VITA.

2) non capisco il discorso idealizzazione nel bene o nel male...

e questo sarebbe un problema?

Diletta, abbi pazienza: tuo marito ha sposato la donna giusta, tu l'uomo sbagliato, mi pare.

idealizzazione nel bene o nel male: tu cerchi da sempre di crearti delle sovrastrutture che ti aiutino ad accettare le vicende che ti sono successe e l' infrazione di quell'idea di matrimonio che portavi avanti e che a quanto pare non era la stessa di tuo marito
ma sono appunto: sovrastrutture.
non fanno parte di te

e non riuscirai mai ad accettarle del tutto, per quanti percorsi mentali tu ti costruisca.

se sei convinta che l'idea di tuo marito non sia quella giusta, hai poco da fare il palo della vite che si attorciglia a tutti i costi per andarle appresso

vivi da palo :) e la vite qualcosa si inventerà per continuare a sostenersi
 
Stato
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