Inaffidabile

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.

perplesso

Administrator
Staff Forum
se fossimo tutti coerenti, lucidi e razionali nei momenti di sconforto e solitudine, probabilmente non esisterebbero nemmeno forum del genere.
Cito e ringrazio l'unica risposta sensibile. Fare sarcasmo sulla carrozzeria delle 50nni è inopportuno, almeno in questo momento. Magari domani ci riderò sopra.
non pretendo che tu sia lucida nei tuoi sentimenti,mi auguro che almeno tu possa ascoltare l'istinto di sopravvivenza.

da quello che hai scritto,6 una donna che ha già sofferto per amore,ti serve un uomo che ti offra stabilità emotiva.

e costui mi pare l'esatto opposto......per cui......
 

Simy

WWF
paura dell'inquinamento eh? ok famo l'Arno :mrgreen:
e daje...
tutto a Roma.. e le manifestazioni a roma e blocchiamo la città..e i politici a roma e tutta sta merda ce la becchiamo noi... e mo pure tutti i suicidi nel tevere mi pare troppo è :unhappy:
 
N

Non Registrato

Guest
50 anni, separata da + di 7. Due anni fa ho iniziato una relazione con una persona della quale ero amica già da qualche anno. Una situazione particolare aveva determinato il suo avvicinarsi maggiore e così è partita la storia.
Devo ammettere che l'ho abbastanza bombardata con le mie paure all'inizio e coi miei tira e molla e quindi i primi sei mesi sono stati tutto un lascia e ripiglia.
Lui non ha mai avuto esperienze matrimoniali, ha avuto prevalentemete storie brevi, ha 6 anni piu di me, abbastanza immaturo, con un'esperienza di tossicodipendenza da giovane. Insomma non proprio un compagno protettivo ma tutto sommato un compagno tenero.
Ognuno nelle proprie case, ci vedevamo soprattutto nei w.e.. Ad un certo punto scopro che nei primi mesi, durante i nostri litigi iniziali, lui si era iscritto a varie chat non solo amicali.. quindi grande delusione da parte mia. Ricominciamo ma la fiducia mia verso di lui era molto ballerina e lui si sentiva sempre sotto esame, quindi
tra alti e bassi passano due anni.
In sintesi, qualche mese fa, sempre fiutando nell'aria qualche sospetto derivante dal fatto che lui rimaneva sempre meno frequentemente a dormire a casa mia, che i litigi tra noi si erano intensificati anche per piccoli pretesti, che i rapporti sessuali si erano fatti decisamente più stanchi... vado per indagare sul suo PC e scopro che lui si era iscritto di nuovo ai siti di incontri e che probabilmente si mandava sms con una tipa conosciuta lì.
Tragedia. Ci lasciamo. Pur capendo razionalmente che è una storia che non ha mai funzionato, la settiamna scorsa ci rivediamo ed è stata un'emozione per ambedue. lui mi dice che tutto è accaduto soprattutto perchè non siamo stati capaci di afre una scelta di convivenza (x problemi miei prevalentemente) e che se dobbiamo ricominiciare dovremo farlo seriamente. Ma già il giorno dopo le paure di ambedue hanno lasciato il posto alla freddezza e lui mi ha proposto di rivederci con calma, pian piano, a piccole dosi. A me questo è dispiaciuto. L'ho vissuto come una eterna indecisione invece avrei voluto che lui fosse più entusiasta del nostro ritrovarci, soprattutto perchè ero stata io a scoprire le sue menzogne..
Morale della storia lui ora mi ha chiesto di non sentirci per un pò... ed io non capisco perchè ci perdo tempo ancora... le ragioni del cuore affondano tutte le ragionevolezze possibili. So che non è la persona giusta per me eppure... Che fareste voi?


se in vita sua non ha mai avuto storie lunghe un motivo ci sarà,tu lhai capito eppure...scopatelo e non cercare altro,non c'è nè.
 

tesla

Utente di lunga data
indecisione, sesso stanco, alti e bassi, chat con amichette, non so che cosa tu possa volere di più in quanto a segnali negativi.
capisco che ci sia qualche legame che non riesce a spezzarsi, come una dipendenza, ma dei due tu sei quella (forse) più lucida.
io cercherei di rifarmi una vita lontana da lui, che vale sempre il discorso "meglio soli che male accompagnati".
domandati se ti senti di valere così poco da accontentarti: di teneri ce ne sono a fantastilioni.
e anche di persone equilibrate, bisogna solo sbattersi un po' di più per trovarle
 

Sole

Escluso
indecisione, sesso stanco, alti e bassi, chat con amichette, non so che cosa tu possa volere di più in quanto a segnali negativi.
capisco che ci sia qualche legame che non riesce a spezzarsi, come una dipendenza, ma dei due tu sei quella (forse) più lucida.
io cercherei di rifarmi una vita lontana da lui, che vale sempre il discorso "meglio soli che male accompagnati".
domandati se ti senti di valere così poco da accontentarti: di teneri ce ne sono a fantastilioni.
e anche di persone equilibrate, bisogna solo sbattersi un po' di più per trovarle
Condivido.
 

demoralizio

Utente di lunga data
lui mi dice che tutto è accaduto soprattutto perchè non siamo stati capaci di afre una scelta di convivenza (x problemi miei prevalentemente) e che se dobbiamo ricominiciare dovremo farlo seriamente. Ma già il giorno dopo le paure di ambedue hanno lasciato il posto alla freddezza e lui mi ha proposto di rivederci con calma, pian piano, a piccole dosi.
A me sinceramente quello più equilibrato, tossicodipendenza o no, mi sembra lui!
Probabilmente il fatto di fare i morosini a 50-56 anni gli ha dato tanto tempo e spazio, anche per chattatine piccanti (che ti assicuro rispetto alle storie che ho letto qua sei stata fortunata, non per sminuire il tuo dolore...)
 

Spider

Escluso
a cinquantanni, separata da più di sette..
ci penserei bene prima di lasciarlo.

in fondo cosa fa? non è sincero con te, non è sincero co se stesso...
ma ha quasi 60 anni...
e allora questi ultimi sprazzi, facciamoglieli godere come meglio crede.

Non è insicurezza, non è non amore, .. è voler vivere.
tu sei un porto franco, qualcuno a cui rivolgersi.. quando la tempesta è finita.
la sua tempesta , certo non quella di un adolescente.
vivila cosi, non tutte le persone scelgono in toto, alcune mai hanno veramente scelto.
 

lunaiena

Scemo chi legge
a cinquantanni, separata da più di sette..
ci penserei bene prima di lasciarlo.

in fondo cosa fa? non è sincero con te, non è sincero co se stesso...
ma ha quasi 60 anni...
e allora questi ultimi sprazzi, facciamoglieli godere come meglio crede.

Non è insicurezza, non è non amore, .. è voler vivere.
tu sei un porto franco, qualcuno a cui rivolgersi.. quando la tempesta è finita.
la sua tempesta , certo non quella di un adolescente.
vivila cosi, non tutte le persone scelgono in toto, alcune mai hanno veramente scelto.

:singleeye:
Concordo tranne sugli "ultimi sprazzi"....



Perché sparare al cagnolino:no:
 

Spider

Escluso
:singleeye:
Concordo tranne sugli "ultimi sprazzi"....



Perché sparare al cagnolino:no:
...cazzo!
energetici questi "biscottini"...
elisir di lunga vita?
io dopo i 60 mi vedo tutto figlie nipoti...

il cagnolino????
mi è sempre piaciuto sparare agli innocenti... soffrono di più.
 

giulia50

Utente
A me sinceramente quello più equilibrato, tossicodipendenza o no, mi sembra lui!
Probabilmente il fatto di fare i morosini a 50-56 anni gli ha dato tanto tempo e spazio, anche per chattatine piccanti (che ti assicuro rispetto alle storie che ho letto qua sei stata fortunata, non per sminuire il tuo dolore...)

Non sono ferita dalle chattatine. Sono ferita del fatto che a +di 50 anni non abbia ancora imparato ad affrontare i problemi per quel che sono. Non andiamo d'accordo? bene, ci lasciamo, ne parliamo. Che problema c'è? succede a tutti. E' civile. Ma mentire e rifugiarsi nell'evasione stupida è quello che mortifica. Appunto perchè ho 50 anni e ci ho creduto ed ho sempre affrontato i problemi guardandoli in faccia. So bene che non vale la pena per lui starci male ma qusti automatismi negli affetti- a 50 anni appunto- sono meno meccanici che a 30/40.
 
Non sono ferita dalle chattatine. Sono ferita del fatto che a +di 50 anni non abbia ancora imparato ad affrontare i problemi per quel che sono. Non andiamo d'accordo? bene, ci lasciamo, ne parliamo. Che problema c'è? succede a tutti. E' civile. Ma mentire e rifugiarsi nell'evasione stupida è quello che mortifica. Appunto perchè ho 50 anni e ci ho creduto ed ho sempre affrontato i problemi guardandoli in faccia. So bene che non vale la pena per lui starci male ma qusti automatismi negli affetti- a 50 anni appunto- sono meno meccanici che a 30/40.
Ma scusa na roba non puoi misurare le sue capacità attraverso le tue no?
Ti faccio un esempio...
Se uno è smemorato per natura è inutile che ti incazzi con lui perchè si dimentica le cose no?

In qualche maniera lui è arrivato ai suoi 50 anni in certe condizioni: con pregi e difetti.

Sai da noi, i vecchi educatori, facevano l'esempio delle piante...
Se un ramoscello cresce storto hai modo di raddrizzarlo no?
Quando è na quercia non c'è modo di raddrizzarlo.

Ora si dice che la personalità di un individuo si forma per tutta la vita, ma che il training massimo si ha dall'infanzia all'adolescenza...ora non è che puoi pretendere che un uomo a 50 anni...cambi sè stesso no?

Se lui ti appare fragile e debole, puoi solo decidere se te la senti di proteggerlo, di scusarlo anzichè condannarlo.

Non ti dico di lasciarlo io...ma di pensare se vuoi o non vuoi un uomo fatto così al tuo fianco no?

Ti faccio un altro esempio:
Se un bambino ha doti musicali e ha sette anni, lavora con me dieci anni e ti porto fuori un diciasettenne che suona le sonate di beethoven.
Bon lo stesso lavoro non è applicabile ad un 50enne...
Mi spiace...lui in dieci anni arriverà si è no in fondo al Beyer...se gli va bene...perchè la muscolatura di un cinquantenne è troppo rigida...per formarsi...alla tastiera.
 

KaiserSoze

Utente di lunga data
Non pretendo di poter capire la psicologia di una donna.

Ma vorrei condividere con te, ed ahimè anche con tutti gli altri ( :) ), il mio parere; credo che semplicemente tu abbia accumulato un bisogno enorme di affetto, tenerezza, comprensione, vicinanza, ecc...e che tu abbia idealizzato il rapporto che già esisteva con questa persona, convincendoti che lui sia in grado di darti ciò di cui hai bisogno. Il tutto estremizzato al punto che se anche lui non fa concretamente nulla di positivo (i suoi comportamenti sono quelli di una persona disinteressata, al di là dell'età) tu comunque ti senti meglio a sapere che c'è, anche solo a livello di pensiero.
Questo non va bene, così come non va bene pensare o sentirsi dire (e vorrei evidenziare la totale mancanza di tatto di certi "colleghi" qui) che a 50 anni non si è autorizzati a comportarsi da innamorati...per mia fortuna ho conosciuto persone che non avevano di questi pregiudizi.
Puoi ancora avere dei sogni, naturalmente. Questo è il mio pensiero.

Ma per intanto devi essere onesta con te stessa e capire che il rapporto con lui non può essere e non sarà mai ciò di cui REALMENTE hai bisogno. Poi si può parlare per giorni sul fatto che sia giusto o meno cercare qualcosa al di fuori di se stessi...sempre che tu effettivamente stia cercando ciò che ho scritto all'inizio.

Mi auguro che tu riesca a tirarti su presto. ;)
 

Simy

WWF
Non pretendo di poter capire la psicologia di una donna.

Ma vorrei condividere con te, ed ahimè anche con tutti gli altri ( :) ), il mio parere; credo che semplicemente tu abbia accumulato un bisogno enorme di affetto, tenerezza, comprensione, vicinanza, ecc...e che tu abbia idealizzato il rapporto che già esisteva con questa persona, convincendoti che lui sia in grado di darti ciò di cui hai bisogno. Il tutto estremizzato al punto che se anche lui non fa concretamente nulla di positivo (i suoi comportamenti sono quelli di una persona disinteressata, al di là dell'età) tu comunque ti senti meglio a sapere che c'è, anche solo a livello di pensiero.
Questo non va bene, così come non va bene pensare o sentirsi dire (e vorrei evidenziare la totale mancanza di tatto di certi "colleghi" qui) che a 50 anni non si è autorizzati a comportarsi da innamorati...per mia fortuna ho conosciuto persone che non avevano di questi pregiudizi.
Puoi ancora avere dei sogni, naturalmente. Questo è il mio pensiero.

Ma per intanto devi essere onesta con te stessa e capire che il rapporto con lui non può essere e non sarà mai ciò di cui REALMENTE hai bisogno. Poi si può parlare per giorni sul fatto che sia giusto o meno cercare qualcosa al di fuori di se stessi...sempre che tu effettivamente stia cercando ciò che ho scritto all'inizio.

Mi auguro che tu riesca a tirarti su presto. ;)
riassunto brevemente: "paura di restare soli"
 

giulia50

Utente
Non pretendo di poter capire la psicologia di una donna.

Ma vorrei condividere con te, ed ahimè anche con tutti gli altri ( :) ), il mio parere; credo che semplicemente tu abbia accumulato un bisogno enorme di affetto, tenerezza, comprensione, vicinanza, ecc...e che tu abbia idealizzato il rapporto che già esisteva con questa persona, convincendoti che lui sia in grado di darti ciò di cui hai bisogno. Il tutto estremizzato al punto che se anche lui non fa concretamente nulla di positivo (i suoi comportamenti sono quelli di una persona disinteressata, al di là dell'età) tu comunque ti senti meglio a sapere che c'è, anche solo a livello di pensiero.
Questo non va bene, così come non va bene pensare o sentirsi dire (e vorrei evidenziare la totale mancanza di tatto di certi "colleghi" qui) che a 50 anni non si è autorizzati a comportarsi da innamorati...per mia fortuna ho conosciuto persone che non avevano di questi pregiudizi.
Puoi ancora avere dei sogni, naturalmente. Questo è il mio pensiero.

Ma per intanto devi essere onesta con te stessa e capire che il rapporto con lui non può essere e non sarà mai ciò di cui REALMENTE hai bisogno. Poi si può parlare per giorni sul fatto che sia giusto o meno cercare qualcosa al di fuori di se stessi...sempre che tu effettivamente stia cercando ciò che ho scritto all'inizio.

Mi auguro che tu riesca a tirarti su presto. ;)





Esattamente. A distanza di giorni -senza vederlo né sentirlo- mi rendo conto che proiettavo su di lui il mio bisogno di calore, di affetto, di condivisione. E mi cullavo del fatto che lui, a parole, lo volesse proprio perchè si rendeva conto che era la prima esperienza importante. Questo mi faceva accontentare dei suoi piccoli gesti quotidiani, pensandoli come «direzione». In realtà offuscavo la dimensione del “tutto”, in cui ora mi rendo conto i piccoli gesti affondano. La dimensione del “piccolo” mi dava disagio e da lì scaturivano i litigi che altro non erano che insoddisfazione verso quello che desideravo dalla persona sbagliata. E lui, piuttosto che raccolgiere i segnali di “litigio” come step per andare avanti nella sua crescita, nella direzione voluta solo teoricamente, li viveva come segnali di sua inadeguatezza -e come un bambino si andava a consolare a modo suo-. Ho sbagliato io. ed ha sbagliato lui. Passerà? Passerà.
 

Simy

WWF

gas

Utente di lunga data
50 anni, separata da + di 7. Due anni fa ho iniziato una relazione con una persona della quale ero amica già da qualche anno. Una situazione particolare aveva determinato il suo avvicinarsi maggiore e così è partita la storia.
Devo ammettere che l'ho abbastanza bombardata con le mie paure all'inizio e coi miei tira e molla e quindi i primi sei mesi sono stati tutto un lascia e ripiglia.
Lui non ha mai avuto esperienze matrimoniali, ha avuto prevalentemete storie brevi, ha 6 anni piu di me, abbastanza immaturo, con un'esperienza di tossicodipendenza da giovane. Insomma non proprio un compagno protettivo ma tutto sommato un compagno tenero.
Ognuno nelle proprie case, ci vedevamo soprattutto nei w.e.. Ad un certo punto scopro che nei primi mesi, durante i nostri litigi iniziali, lui si era iscritto a varie chat non solo amicali.. quindi grande delusione da parte mia. Ricominciamo ma la fiducia mia verso di lui era molto ballerina e lui si sentiva sempre sotto esame, quindi
tra alti e bassi passano due anni.
In sintesi, qualche mese fa, sempre fiutando nell'aria qualche sospetto derivante dal fatto che lui rimaneva sempre meno frequentemente a dormire a casa mia, che i litigi tra noi si erano intensificati anche per piccoli pretesti, che i rapporti sessuali si erano fatti decisamente più stanchi... vado per indagare sul suo PC e scopro che lui si era iscritto di nuovo ai siti di incontri e che probabilmente si mandava sms con una tipa conosciuta lì.
Tragedia. Ci lasciamo. Pur capendo razionalmente che è una storia che non ha mai funzionato, la settiamna scorsa ci rivediamo ed è stata un'emozione per ambedue. lui mi dice che tutto è accaduto soprattutto perchè non siamo stati capaci di afre una scelta di convivenza (x problemi miei prevalentemente) e che se dobbiamo ricominiciare dovremo farlo seriamente. Ma già il giorno dopo le paure di ambedue hanno lasciato il posto alla freddezza e lui mi ha proposto di rivederci con calma, pian piano, a piccole dosi. A me questo è dispiaciuto. L'ho vissuto come una eterna indecisione invece avrei voluto che lui fosse più entusiasta del nostro ritrovarci, soprattutto perchè ero stata io a scoprire le sue menzogne..
Morale della storia lui ora mi ha chiesto di non sentirci per un pò... ed io non capisco perchè ci perdo tempo ancora... le ragioni del cuore affondano tutte le ragionevolezze possibili. So che non è la persona giusta per me eppure... Che fareste voi?
Ciao e benvenuta.
Ho letto la tua storia e devo ammettere che non mi ha lasciato stupito il fatto del suo doppio intrigo ma mi ha lasciato stupito il fatto che tu continui a cercarlo affannosamente nonostante l'evidenza dei suoi contatti con altre persone a tua insaputa.
dalle tue poche righe, lui risulta una persona inaffidabile alla quale non si può dare credito, per cui ritengo che tu debba prendere la decisione più giusta.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Top