Circa 6 mesi fa ho scoperto un sms del mio compagno dai contenuti "leciti",
ma che esprimeva molta confidenza con la persona destinataria.
Il punto è stata la sua reazione, perchè alla mia richiesta di spiegazioni
ha letteralmente cercato di strapparmi il cellulare di mano, ne è nata una sorta di colluttazione
che lui ha vinto, riuscendo a togliermi il cellulare.
Dopo di chè l'sms era sparito e lui ha anche provato a darmi della visionaria...
Mi sono arrabbiata moltissimo e me ne sono andata da mia madre.
Al ritorno a casa ha ammesso l'esistenza dell'sms e ha cominciato a dirmi una serie di balle,
anche logiche,che però mi lasciavano dentro il sospetto. Balle del tipo che era un errore e poi che era indirizzato ad una sua collega...
Per farla breve il giorno dopo mi viene a trovare sul lavoro dicendo di aver ritrovato l'sms e dicendomi che gli dovevo chiedere scusa in quanto era un sms arrivato per errore e potevo anche chiamare il numero per conferma... cosa che non ho fatto perchè ero lavoro.
Se ne va, ma io nel frattempo ricevo da una mia amica la soffiata che l'sms era destinato ad una tizia che era entrata nella sua vita tre anni fa, x lavoro, di cui io sono stata gelosissima perchè l'ha conosciuta proprio in un periodo di mia vulnerabilità psicologica, in quanto da poco diventata mamma. La mia amica lo sapeva in quanto il mio compagno ha chiamato il di lei marito per raccontare il tutto...Ovviamente ha detto anche a loro che non c'era mai stato nulla e che aveva reagito così per paura della mia gelosia...
Quando, sapendo la verità, gli chiedo di dirmi a chi fosse indirizzato l'sms e gli dico anche che so chi è ma voglio dare a lui la possibilità di essere sincero, continua a negare.
E continua a negare anche quando gli dico che so chi è la persona e da chi lo so...
Alla fine ammette, ma tipo dopo un bel pò... e mi dice che me lo aveva tenuto nascosto perchè io ero folle di gelosia
per questa persona e aveva paura della mia reazione.
Mi assicura che al di là di due chiacchere non c'è mai stato nulla e che sta tizia oramai era andata via dalla città perchè aveva trovato l'AMORE fuori.
Gli chiedo il numero della persona e me ne dà uno sbagliato inizialmente, al quale rispondeva sempre la segreteria. Ottengo quello vero dicendogli che so da un amico investigatore che trattasi di numero dismesso (era un bluff da parte mia).
Parlo, infine, con la tizia che cade dal pero dicendo che lui era un amico, che si vedevano solo per lavoro e che gli sembrava contento di quello che aveva.
Per concludere noi andiamo avanti, io cerco di credergli, ma dentro di me c'è sempre la vocina che mi dice di non fidarmi.
Lui ha dalla sua che effettivamente, a meno che non facessero sesso solo al lavoro, non la vedeva mai.
Tornava a casa in tempo, i sabati e domeniche era sempre in famiglia, avevamo una vita sessuale attiva.
Però mi chiedo, perchè una reazione del genere se si è con la coscienza a posto?
Mi aiutereste a capire e soprattutto mi dareste qualche dritta per arrivare alla verità (che da lui non otterrò mai).
Io non riesco proprio a fidarmi di lui...è veramente brutto
ma che esprimeva molta confidenza con la persona destinataria.
Il punto è stata la sua reazione, perchè alla mia richiesta di spiegazioni
ha letteralmente cercato di strapparmi il cellulare di mano, ne è nata una sorta di colluttazione
che lui ha vinto, riuscendo a togliermi il cellulare.
Dopo di chè l'sms era sparito e lui ha anche provato a darmi della visionaria...
Mi sono arrabbiata moltissimo e me ne sono andata da mia madre.
Al ritorno a casa ha ammesso l'esistenza dell'sms e ha cominciato a dirmi una serie di balle,
anche logiche,che però mi lasciavano dentro il sospetto. Balle del tipo che era un errore e poi che era indirizzato ad una sua collega...
Per farla breve il giorno dopo mi viene a trovare sul lavoro dicendo di aver ritrovato l'sms e dicendomi che gli dovevo chiedere scusa in quanto era un sms arrivato per errore e potevo anche chiamare il numero per conferma... cosa che non ho fatto perchè ero lavoro.
Se ne va, ma io nel frattempo ricevo da una mia amica la soffiata che l'sms era destinato ad una tizia che era entrata nella sua vita tre anni fa, x lavoro, di cui io sono stata gelosissima perchè l'ha conosciuta proprio in un periodo di mia vulnerabilità psicologica, in quanto da poco diventata mamma. La mia amica lo sapeva in quanto il mio compagno ha chiamato il di lei marito per raccontare il tutto...Ovviamente ha detto anche a loro che non c'era mai stato nulla e che aveva reagito così per paura della mia gelosia...
Quando, sapendo la verità, gli chiedo di dirmi a chi fosse indirizzato l'sms e gli dico anche che so chi è ma voglio dare a lui la possibilità di essere sincero, continua a negare.
E continua a negare anche quando gli dico che so chi è la persona e da chi lo so...
Alla fine ammette, ma tipo dopo un bel pò... e mi dice che me lo aveva tenuto nascosto perchè io ero folle di gelosia
per questa persona e aveva paura della mia reazione.
Mi assicura che al di là di due chiacchere non c'è mai stato nulla e che sta tizia oramai era andata via dalla città perchè aveva trovato l'AMORE fuori.
Gli chiedo il numero della persona e me ne dà uno sbagliato inizialmente, al quale rispondeva sempre la segreteria. Ottengo quello vero dicendogli che so da un amico investigatore che trattasi di numero dismesso (era un bluff da parte mia).
Parlo, infine, con la tizia che cade dal pero dicendo che lui era un amico, che si vedevano solo per lavoro e che gli sembrava contento di quello che aveva.
Per concludere noi andiamo avanti, io cerco di credergli, ma dentro di me c'è sempre la vocina che mi dice di non fidarmi.
Lui ha dalla sua che effettivamente, a meno che non facessero sesso solo al lavoro, non la vedeva mai.
Tornava a casa in tempo, i sabati e domeniche era sempre in famiglia, avevamo una vita sessuale attiva.
Però mi chiedo, perchè una reazione del genere se si è con la coscienza a posto?
Mi aiutereste a capire e soprattutto mi dareste qualche dritta per arrivare alla verità (che da lui non otterrò mai).
Io non riesco proprio a fidarmi di lui...è veramente brutto