Questa scelta è dovuto al fatto che si presuppone che la madre sia più presente e anche più importante per il bambino. Ha però origini più vecchi e deriva anche dal fatto che spesso i maschi abbandonano la prole assieme alla moglie senza neanche dire ciao.
L'emancipazione oggi giunta quasi alla pari dei partner, non ha però tenuto conto del fattore figli, i quali sono contestati fra i partner sempre più verso i maschi, che però sfruttano la situazione (come per l'altro fanno anche sempre più spesso le femmine) per ricattare il partner. Per dire il vero, i bambini dovrebbero essere sottratti ai genitori dal momento che divorziano, perché nonostante sono amati dai figli, non potranno mai più dare la tranquillità della famiglia.
In altre parole, il divorzio è il più perfetto fallimento della famiglia e i figli non c'entrano nelle scelte. L'incapacità di fare scelte sensate al momento del matrimonio e l'incompetenza di risolvere i problemi derivanti da queste scelte errate, non devono essere scaricate. Ma spesso succede e i figli di divorziati, soprattutto se di traditi e traditori, non saranno mai in grado di gestire la propria vita in modo che salti fuori una sana convivenza famigliare. Questo almeno per il 80% dei casi.
Lo sforzo di restare assieme fin quando ci sono i figli anche quando ci sono mille motivi per separarsi, ha un senso. E' l'unico senso che si può trasmettere ai propri figli: è famiglia.