lunaiena
Scemo chi legge
meno male. Mi chiedevo cosa ti potesse sembrare questo...:smile:
un cavallo
che vuole abbeverarsi
dove anche una donna china
lo sta facendo e per dispetto le schizza
l'acqua addosso ...
meno male. Mi chiedevo cosa ti potesse sembrare questo...:smile:
Presto darò uno sguardo a quel mondo giuridico che è il mondo del divorzio, così tanto per saperne e capirne qualcosa, per fortuna google aiuta nelle ricerche di articoli giornalistici e non.
Intanto il film che rimane tale mi ha sconvolto, e grido a viva voce, i figli sono esattamente in ugual maniera del padre e della madre. Me ne infischio di tutte quelle stronzate che sono volute da una società dove l'uomo ha quelle caratteristiche "inferiori" per dna o per volere di machismo e di ruolo di persona forte dentro e fuori. L'uomo come la donna, dentro, e pure nell'esternarsi ha con il figlio gli stessi ed identici istinti. E tale devono essere i diritti ovunque in ugual misura.
Quando scrivo " sono del padre e della madre" è una maniera per forzare la scrittura, chiaramente i figli sono delle persone a se stanti.
Grazie ragazze.
Sono fortemente orgogliosa di lui e del suo coraggio.
E' stato bello averlo come padre.
E sarà sempre mio padre.
Il cerchio si chiude.
La vita continua.
[video=youtube;HdegeDb3IkI]http://www.youtube.com/watch?v=HdegeDb3IkI[/video]
Fan culostrano![]()
strafanculook
supponiamo che non si posa allattare dalla tetta
se non c'è la figura madre=donna
che fa muore di fame ?
nessuno credo pretenda niente
è solo un fatto soggettivo
e come poi si vuole essere visti e rispettati
dai bambini ...
Io non ce la faccio.Ciao Conte,
è una cosa assodata, che tra uomo e donna ci siano delle differenze
oltre a quelle linee corporee e peli visivi...
cioè, sono stati fatti molti studi di osservazione tra i bambini ...
i maschietti si comportano differentemente dalle femminucce ...
e ciò è stato osservato in varie culture e stati sociali ...
io intendevo un'altra cosa ...
quando incontro una persona ... non faccio la classifica "uomo" / "donna"
è una persona ... in primo luogo mi interessa cosa ha da raccontare e di come è ...
se poi ... noto qualcosa ... che mi stuzzica ... beh, accade che poi vedo il "sesso" della persona ...
no, intendevo ... che un legame stretto con il figlio piccolo non è privilegio femminile dovuto dalla natura ...
certo, la donna in questo è facilitata ... ma non ci troviamo più nell'era della pietra ...
e poi per me, cambiare i pannolini ... era uno strazio ...
mentre per il mio compagno no ...
sienne
Ciao Conte,Io non ce la faccio.
Nella prima parte della mia vita
non stavo con i maschi e legavo solo con le donne.
Poi le donne mi hanno deluso.
E da quando sto con i maschi.
Me spiasse...
Vedo il mondo in maniera fortissimamente sessista.
Ma il mio sessismo si basa essenzialmente su valutazioni di caratteristiche funzionali.
Per esempio.
Le migliori arpiste del mondo sono tutte donne.
La mano femminile è più adatta alla conformazione dell'arpa.
Altro esempio.
Le femmine sono più portate per la danza, perchè sono più coordinate dei maschi a tempo di musica.
Ecc..ecc.ecc..ecc..ecc..
In buona sostanza io vedo un mondo fatto di persone.
E raggruppo le persone nei due gruppi: maschile e femminile.
Dove uno non è meglio o peggio, ma semplicemente differente.
La cosa che letteralmente non sopporto del mondo femminile è quando una femmina si mette in competizione con me...al punto che mollo lì e me ne vado.
e non mi stancheròmai di dire: vive la difference!Io non ce la faccio.
Nella prima parte della mia vita
non stavo con i maschi e legavo solo con le donne.
Poi le donne mi hanno deluso.
E da quando sto con i maschi.
Me spiasse...
Vedo il mondo in maniera fortissimamente sessista.
Ma il mio sessismo si basa essenzialmente su valutazioni di caratteristiche funzionali.
Per esempio.
Le migliori arpiste del mondo sono tutte donne.
La mano femminile è più adatta alla conformazione dell'arpa.
Altro esempio.
Le femmine sono più portate per la danza, perchè sono più coordinate dei maschi a tempo di musica.
Ecc..ecc.ecc..ecc..ecc..
In buona sostanza io vedo un mondo fatto di persone.
E raggruppo le persone nei due gruppi: maschile e femminile.
Dove uno non è meglio o peggio, ma semplicemente differente.
La cosa che letteralmente non sopporto del mondo femminile è quando una femmina si mette in competizione con me...al punto che mollo lì e me ne vado.
Io confido nella legge. Poi quella italiana, nel suo eccesso di zelo, è fin troppo "premurosa".Altri hanno già espresso in modo chiaro, lucido e conciso anche il mio pensiero.
Alla fine, è questione di maturità degli ex-coniugi.
Al momento la legge tenta di favorire l'affido condiviso, e si spera che i due genitori si organizzino nel modo migliore.
Ma sperare nella maturità delle persone è pio desiderio...
Anche con le migliori intenzioni, è facilissimo fare le scelte sbagliate.
E non considerare il benessere e i desideri dei figli.
Al momento, i provvedimenti del giudice su Fra rispecchiano una legge equa. Fra passa all'incirca metà del tempo con il padre e metà con me.
Peccato che ogni giorno Fra mi dica che vorrebbe stare sempre con me. "almeno un pochino di più... eh mamma? un pò più con te..."
Anche davanti al padre. Che ascolta con faccia di pietra e si rifiuta di parlarne.
se è a me che ti riferisci mi dispiace molto... non ho poca stima per l'uomo anzi, sono fiduciosa che un giorno quell'uomo che mi ha fatto il regalo più grande - mio figlio - possa fermarsi e riflettere...
crescere e recuperare l'amore di chi è carne della sua carne...
Fai una piccola inchiesta tra i compagni di tuo figlio: chi cucina? chi fa il bagno ai figli? chi li mette a letto? chi li porta dal medico? chi si alza di notte quando stanno male? Se nella maggior parte dei casi a quasi tutte le domande viene risposto "la mamma" puoi capire (NON nel tuo caso) che nella maggior parte delle famiglie il genitore dove collocare il figlio, perché non veda cambiare la sua routine, è ragionevolmente la madre. E' anche normale che in una famiglia di questo tipo "tradizionale" il padre abbia un ruolo importante perché lo accompagna a scuola e lo prende e lo porta alle attività sportive e a giocare ecc. In questo caso l'affidamento condiviso può anche prevedere che il padre lo venga a prendere a casa e lo porti a scuola e lo riporti poi per cena o si occupi di altri aspetti di cui già si occupa o che avvenga a ruoli ribaltati se la situazione è diversa. Se il genitore presso cui non viene collocato il figlio va abitare distante e non può occuparsi di questi aspetti della quotidianeità ci si accorda diversamente.
se ce la fai, dai uno sguardo a questo libro.
Sconfortante ma veritiero.
http://www.ibs.it/code/9788862201339/zavattiero-carlotta/poveri-padri.html
rimboccati le maniche...è dura.
Mi spiace Minerva, ma la tua risposta seppur scontata e prevedibile rispecchia quello che qualsiasi genitore uomo o donna che sia, avrebbe potuto scrivere. Anche io potevo scriverlo, ma ho scritto che, sia io che mia moglie avremmo potuto crescere bene i figli, e questo l'ho scritto per umiltà, perchè do a qualsiasi altra persona la capacità di poter fare bene qualsiasi cosa, e di certo non posso ne potrò mai mettermi nei panni di una qualsiasi altra persona e dire che, io potrei crescerlo meglio. Neanche se, questa persona sono sicuro di conoscerla bene.sì, ne ho maggiore attitudine.pur lavorando più o meno quanto lui ho la capacità di saper fare tante cose pratiche contemporaneamente , di sapere i bisogni di mia figlia istintivamente e so che lei ..che ama infinitamente suo padre...da bimba certo non avrebbe potuto pensare che di vivere con me, sperando di vederlo ogni giorno.sinceramente penso come il novanta per cento dei figli.
poi ogni caso è a sé con madri sciagurate e padri modello
Bello leggere questo.il mio compagno ci sta riuscendo giorno dopo giorno
non ha perso la quotidianità con i propri figli, anzi trascorre molti pomeriggi con loro, nella loro casa, mentre lei è a lavoro
e nessuno ha perso la tranquillità
persino lei sta rimettendo insieme i cocci e ha iniziato una storia con un altro (con il quale ha persino fatto capire che inizialmente è stato imbarazzante giustificare la presenza così assidua di lui)
insomma i figli sono totalmente fuori dalla loro vita intima e privata, ma totalmente al centro della loro vita di genitori
come è giusto che sia
Ciao,
non ho letto tutto ...
probabilmente il mio intervento sarà fuori luogo ......
parità ... uomo ... donna ... figli ... soldini ... tempo ... egoismo ...
sai che credo?
che dovrebbe dipendere, da che tipo di vita la coppia ha scelto ... prima della separazione/divorzio ...
quando nasce un figlio, la coppia sceglie la suddivisione dei ruoli ...
certo, avvolte questa scelta è forzata ... da fattori economici, da preconcetti ecc. ecc.
ma rimane una scelta ... è la loro vita ... che conducono fina alla separazione/divorzio ...
il buon senso ... dovrebbe prevalere in tal caso ...
per non travolgere (ulteriormente) il mondo dei figli ...
come anche l'organizzazione della famiglia ... cioè ex-famiglia ...
per i figli ... il padre o la madre ...
rimarranno eternamente la mamma o il papa ...
l'amore (se c'è stato) non svanisce ... è un legame eterno ...
perciò di cosa si tratta esattamente?
perché se l'amore c'è da entrambe le parti ...
che senso ha, dire, sarò sempre tuo padre (o madre)???
per il figlio è ovvio ... è una cosa scontata ...
perciò mi chiedo ...
non si tratta forse più che altro di una sensazione del parte (o madre)?
non si tratta forse più che altro di un egoismo proprio?
di una paura ... che non dovrebbe esistere (se il legame prima del divorzio era sano) ...
perciò credo ... che sia meglio cercare di superare questa sensazione ...
per il proprio bene ... e di conseguenza per il bene dei figli ...
ma più ci penso ... meno senso dà ...
cioè pretendere un ruolo ... che già si ha ...
se continuo a pensare ... finisco nel "perverso" ...
sienne
non ti devi dispiacere, non sono certo qui per dare risposte originali ; è il mio pensiero, perfettamente condiviso da mio marito e questo per me vale.Mi spiace Minerva, ma la tua risposta seppur scontata e prevedibile rispecchia quello che qualsiasi genitore uomo o donna che sia, avrebbe potuto scrivere. Anche io potevo scriverlo, ma ho scritto che, sia io che mia moglie avremmo potuto crescere bene i figli, e questo l'ho scritto per umiltà, perchè do a qualsiasi altra persona la capacità di poter fare bene qualsiasi cosa, e di certo non posso ne potrò mai mettermi nei panni di una qualsiasi altra persona e dire che, io potrei crescerlo meglio. Neanche se, questa persona sono sicuro di conoscerla bene.
Mah resta un fatto ineludibile.
Una donna porta un figlio in grembo
dal concepimento fino alla sua nascita.
Chiarito ciò
si può anche parlarne.
Ma a me
cambiare pannolini ha sempre fatto schifo.
E finchè non è stata grandina
per me andarle dietro era na rottura di palle immensa.
Secondo me
un figlio è legato a sua madre
da fattori legati alla natura.
Succhia all'abbondanza del seno materno
e non a quello paterno.
Caso mai, sempre secondo me,
la madre ha un ruolo immenso
nell'insegnare al figlio a stimare o disprezzare
il padre.
Ma che alcune donne
ora pretendano
che un uomo sia "come loro"
nel punto di vista di vedere il figlio:
è decisamente troppo
e fuori di misura.
Fan culo
e non ti dico la vitaccia per i suoi primi tre anni di vita.
Ogni santa mattina svegliarla vestirla e portarla all'asilo nido, pregando tutti i santi e tutti gli dei, che tutto andasse per il verso giusto no?
Ah ragazzi fantastico, la tieni lì le dai sto casso di bibe, la vesti e quando stai uscire dalla porta come un idrante vomita tutto....
e io là che pulisco vomitando...
Poi ho ricordi dei parchi giochi, mi prendevo un libro e via al parco giochi...
Mi dicevo...mah al limite intorto qualche mamma no?
Ma loro mi facevano ancor più vomitare...
QUando venivano lì...oh ma che bravo papàààààààààààààà....che si dedica alla figliaaaaaaaaaaa...
e sospiroooooooo...non come i nostri mariti....
Al che io dicevo...
Sentite, poche teghe, il problema è che mia moglie ha troppo lavoro, e io sono un perdigiorno, a differenza dei vostri mariti che si spaccano la schiena tutto il santo giorno per farvi fare le fighe in giro...
Ostia se s'incazzavano....
Ero così flippato che appunto fu nel 2003 che conobbi lei....
Ma la legge, salvo casi particolari, offre le stesse opportunità ad entrambi i genitori. Generalmente concede parimenti il tempo col quale vivere i figli. Dove lo vedi il pregiudizio per cui la donna è privilegiata all'uomo?Mi spiace Minerva, ma la tua risposta seppur scontata e prevedibile rispecchia quello che qualsiasi genitore uomo o donna che sia, avrebbe potuto scrivere. Anche io potevo scriverlo, ma ho scritto che, sia io che mia moglie avremmo potuto crescere bene i figli, e questo l'ho scritto per umiltà, perchè do a qualsiasi altra persona la capacità di poter fare bene qualsiasi cosa, e di certo non posso ne potrò mai mettermi nei panni di una qualsiasi altra persona e dire che, io potrei crescerlo meglio. Neanche se, questa persona sono sicuro di conoscerla bene.