Purtroppo adesso tocca a me. Tradito ma voglio riprovarci oltre ogni ragione.

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.

filippo67

Utente di lunga data
Ciao :) quindi il vostro rapporto era oggetto di sue critiche già da prima del tuo NON tradimento, come avevi reagito quando ti erano state fatte notare in tempi non sospetti?

Grazie Fiammetta. In parte negavo o minimizzavo. In altra parte, le davo ragione, ma non al punto di capire a fondo quali fossero i veri punti di criticità e come affrontarli, rimandando o forse anche un po' dando per scontato che si sarebbero comunque aggiustati da soli. La mia autocritica può sembrare feroce, ma è giusto così. Se voglio avere qualche possibilità di cambiare la realtà devo essere impietoso in primo luogo con me stesso.
 
Ultima modifica:

filippo67

Utente di lunga data
Paracula la mugliera, ma oltre che questo ha anche il culetto estroverso (copyright Oscuro 2013)???
Caro nuovo utente, tu puoi avere delle colpe della crisi, ma del fatto che tua moglie sia alquanto zoccola è un problema solo e solamente suo.

Può essere, Daniele, può essere. Ma anche no. In ogni caso, dal momento che me la sono cercata, scelta e sposata per infinito amore e non per forza, il problema diventerebbe automaticamente anche mio... Ed ho comunque la certezza che prima del guaio/non guaio che ho/non ho combinato sia stata una moglie esemplare, fedele e capace di ogni acrobazia pur di seguire e comprendere i miei difetti, e di starmi vicino nonostante il mio carattere non propriamente solare.
 
Ultima modifica:

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Può essere, Daniele, può essere. Ma anche no. In ogni caso, dal momento che me la sono cercata, scelta e sposata per infinito amore e non per forza, il problema diventerebbe automaticamente anche mio... Ed ho comunque la certezza che prima del guaio/non guaio che ho/non ho combinato sia stata una moglie esemplare, fedele e capace di ogni acrobazia pur di seguire e comprendere i miei difetti, e di starmi vicino nonostante il mio carattere non propriamente solare.
Quindi tu sei colpevole di non averla tradita e quindi lei ti tradisce? Ma che bella merdaccia di moglie che ti sei pigliato, si vede che l'amore è cieco, ma quello era solo un pretesto all'epoca.
Tua moglie ti dice che sei infantile? Bhe, che si guardi prima lei allo specchio la bambinetta di 4 anni al massimo.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Quindi tu sei colpevole di non averla tradita e quindi lei ti tradisce? Ma che bella merdaccia di moglie che ti sei pigliato, si vede che l'amore è cieco, ma quello era solo un pretesto all'epoca.
Tua moglie ti dice che sei infantile? Bhe, che si guardi prima lei allo specchio la bambinetta di 4 anni al massimo.
No forse l'unica pecca del nostro amico è di non aver dato importanza alle lamentele della moglie in tempi non sospetti, è un tipo pigrizia affine a diversi mariti, talvolta però tale inerzia presenta il conto :cool:
 

Leda

utente Olimpi(c)a
No forse l'unica pecca del nostro amico è di non aver dato importanza alle lamentele della moglie in tempi non sospetti, è un tipo pigrizia affine a diversi mariti, talvolta però tale inerzia presenta il conto :cool:

Magari non sapeva come fare per venirne a capo :confused:
 

Diletta

Utente di lunga data
Nello stesso svantaggio di chi deve correre una maratona partendo un quartod'ora dopo e con un sacco di cemento sulle spalle. Me ne rendo conto ma non ho altro da fare. Come potrei descriverla? Colorata, bella, maliziosa, allegra, innamorata dei bambini... E profondamente delusa da me. E con quel lato nascosto del quale, forse, ho sempre voluto ignorare o sottovalutare le dimensioni.

Ciao Filippo, la tua storia mi ha colpito molto in due sensi opposti: da parte tua leggo un grande amore e una grande serietà interiore, dall'altra, te lo devo dire, altrettanta superficialità.
Non posso pensare che una moglie con quattro figli si stia comportando come una vera adolescente. Posso capire un momento di abbandono per evadere dalla vostra routine familiare, che deve essere indubbiamente gravosa, ma è davvero eccessivo quello che ha fatto.
E, aggiungerei anche, un po' umiliante per te, che sei il marito.
Quindi: togliere subito il falso profilo, in un nanosecondo. C'è un tempo per giocare e questo tempo è finito, quanto meno con questo giochino pieno di insidie.

Abbastanza paradossale che lei sia delusa di te.
Invece tu...
Mi colpisce molto il fatto che tu appaia così controllato, la delusione cosmica la devi avere tu, ma questo non traspare con evidenza dalle tue parole, probabilmente vengono proprio da un cuore puro e innamorato...
A volte, ma non sarà il tuo caso, è la profonda delusione per una persona ad affievolire l'amore, perché l'amore si nutre di stima e fiducia, che crollano vertiginosamente in questi casi.
 

Diletta

Utente di lunga data
Filippo

"nella buona e nella cattiva sorte" sarebbe esteso anche in caso di tradimento conclamato di tua moglie?
Sei una persona integerrima, che fai dei tuoi principi una solida guida nella vita e questo ti dà anche forza.

E ora ti pongo un quesito scabroso, e non è un trabocchetto, ma mi interessa molto la tua visione di vita.
Se scoprissi, facendo tutti gli scongiuri del mondo, che tua moglie ha un lato oscuro a te sconosciuto, quello di essere una donna "allegra", hai capito cosa intendo...insomma, una donna che, di tanto in tanto, ha l'attitudine a concedersi delle avventure (l'utente Daniele lo direbbe in una parola, anzi, l'ha già anche fatto) riterresti ancora valido il concetto per cui tu l'hai scelta, l'hai sposata e la tieni così com'è?
In linea, quindi, con i principi cristiani?
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
No forse l'unica pecca del nostro amico è di non aver dato importanza alle lamentele della moglie in tempi non sospetti, è un tipo pigrizia affine a diversi mariti, talvolta però tale inerzia presenta il conto :cool:
facile solo lamentarsi dalla parte della mugliera e poi dire "Eh, non hai fatto nulla!" Minchia se mi fanno incazzare le donne così per cui tutto è dovuto. Lei si è sposata questo uomo con quei suoi difetti, questi suoi difetti c'erano anche prima della fantomatica "crisi" e quindi che si metta lei una mano sul cuore e che dica chiaramente che è semplicemente una donna infantile nell'accusare il marito della sua natura che doveva ben conoscere in fase di matrimonio.
Oppure tutto bene quello che è al matrimonio ma dopo bisogna diventare altro per queste persone??? Se lui non è cresciuto, di certo lei non è stata da meno riversandogli le colpe del tradimento ed in più capisco da morire questo uomo per quanto riguarda il suo lutto personale che ebbe e "NESSUNA MOGLIE" e ripeto nessuna moglie deve sindacare su un lutto così importante per il proprio marito, perchè se lo fanno solo solo delle stupide, non sai mai cosa c'è nella testa della persona che perde un genitore, del suo rapporto e sul resto e l'unica cosa che una moglie(o un marito nel caso opposto) possono fare e stare affianco al loro compagno o compagna in quel momento ferito.

Adesso sommergetemi di quello che pensate voi del rapporto marito moglie in casi di lutti, non mi importa niente, è una cosa troppo soggettiva per essere sindacata da chi è SOLO marito o moglie.


filippo, chi deve essere deluso non è LEI ma sei TU, imprimilo con il marchio a fuoco nella tua mente e nella mente di tua moglie e delle sue sciocche lamentele da traditrice beccata.
 
Ultima modifica:

Brunetta

Utente di lunga data
Quanti anni ha il primogenito? E' maschio o femmina?
 

gaviscon

Nuovo utente
Anni fa leggevo questo forum, per farmi un'idea di situazioni da evitare, di esperienze che volevo conoscere per poterle esorcizzare, con rispetto umano per i protagonisti (niente morbosità, intendo) ma con la certezza che non mi avrebbeor riguardato. E ora invece sono tornato qui, dalla parte dei traditi. Storia complicata e assurda. Sposato da nove anni dopo quattro di convivenza con una donna che, prima di me, aveva avuto una vita piuttosto libea e movimentata. L'opposto mio. Quattro figli ancora piuttosto piccoli, di cui uno adottato.
Da due anni andava male. Da quando ero stato accusato ingiustamente di un tradimento mai compiuto. Avevo mal compeso e gestito ancora peggio le avances piuttosto pesanti di una collega di lavoro che, approfittandosene del mio stato depressivo causato dalla malattia e dalla morte di mia madre, si era fatta dei film da crocerossina nei miei confronti. Mia moglie l'aveva scoperto con mail (sue) deliranti che mi avevano sorpreso e avevo spostato in un'altra casella -della quale peraltro mia moglie aveva la password, e non certo per bearmene in privato (non le avevo nemmeno lette tutte) ma per affrontare la situazione assurda in un secondo tempo e non averle sotto gli occhi in quel periodo. Dovevo lavorare e gestire il lutto che sarebbe arrivato - come poi arrvò - di lì a poco.
Queste le premesse. Due anni di sofferenze atroci, per me. Un lutto mai elaborato anche a causa dell'assenza di mia moglie nei miei confronti, delle mie estreme difficoltà di tipo sessuale e comportamentale con i figli. Un dolore reso insopportabile dalla mia leggerezza NON di traditore (tra l'altro l'aspirante crocerossina in questione era anche un simile cesso che nemmeno dopo vent'anni di astinenza, e io alla fedeltà coniugale verso mia moglie che amo alla follia credo più che alla stessa mia vita) ma di mancanza di chiarezza per gli attacchi che stavo subendo senza rendermi conto della loro pericolosità. Mia moglie non mi ha creduto. Tutto si era combinato contro di me, come in un processo in cui si condanna l'imputato innocente semplicemente su base indiziaria, senza prove ma senza possibilità di demolire gli indizi. FIn qui le premesse.
Ora i fatti. Avevo dubbi pesanti sul comportamento di mia moglie, abile quanto mai a cancellare tracce informatiche di ogni genere. Poi l'imprevisto: la scoperta, da parte mia, di un profilo Fb inequivocabilmente suo, al quale ne corrisponde come "fidanzato" quello di un altro. L'idiota in questione, un quarantottenne che nemmeno in seconda media, ha pubblicato idiote foto parziali i varie località (dove naturalmente mia moglie ci era andata "per lavoro"), nelle quali mia moglie era riconoscibilissima per accessori indossati. Salvati i file in posti sicuri ho messo alle strette mia moglie. Da qui in poi, il tutto come da copione. Prima, il negare l'evidenza (non sono io, lo giuro), poi l'ammettere il minimo sindacale. "Un amico speciale che ha compreso le mie difficoltà di vivere con un uomo che si comporta come te". Quindi il rovesciamento completo di ruoli, la colpa che era mia, soltanto mia, il fatto che mi diceva da tempo che non mi amava più, oltre al fatto che "non è una relazione" e che "non ci ho mai scopato, almeno l'avessi fatto". E che non mi mentiva quando mi aveva chiesto di "essere uomo" d'ora in poi, e che non mi avrebbe persa. Tralascio la descrizione del mio stato d'animo perché inutile. Successivamente mi ha proposto di separarci, perché non avremmo funzionato più. Ma io non ci penso nemmeno. La amo nonostante tutto, più della mia vita. E non sono disposto a vedere i mei figli crescere senza mamma e papà insieme. Le parole che ho pronunciato, "nella salute e nella malattia, nella buona e nella cattiva sorte", e "fin che morte non ci separi" le considero un giuramento sacro da portare alle estreme conseguenze. Voglio fare tesoro delle mie "mancanze" che mi sono state rinfacciate e cambiare il mondo per riaverla. Cerco di non essere assillante nei confronti del suo rapporto con quell'essere. Cerco di non parlarne affatto, conscio che piangere, supplicare, ordinare, non servirebbe assolutamente a nulla. Ma come andare avanti, cercando di essere brillante, assertivo, "uomo" quando il cuore è sommerso e affogato in una vasca di letame? Grazie per chi ha avuto la pazienza di leggere fino in fondo, e per le eventuali risposte.
Ciao Filippo,
come stai? Anche io da neanche una settimana ho scoperto che mio marito, con il quale sono sposata da 10 anni e fidanzata da altri 10, mi ha tradito con una sua collega. Ho scritto "mi ha tradito" ma non so se la cosa si è conclusa oppure va avanti è una collega con lei si vede tutti i giorni e da 2 anni stanno insieme. lei è poco più grande di lui e a un figlio più grande dei nostri due bambini.
Era un pò di tempo che c'erano problemi. Purtropppo vivo da 7 anni anche un grande dramma familiare mia mamma si è ammalata di alzhaimer e questo ha sconvolto il mio equilibrio e la mia gioia di vivere! Lui dice che ha risentito di questo e del tempo che toglievo alla famiglia per aiutare i miei e quindi questo lo ha spinto nelle braccia di questa donna che non si è fatta il minimo problema ad aiutarlo. Ho scoperto tutto casulamete da messaggi sul telefonino. I bambini hanno assistito a tutta la scena e sono sconvolti. ora il papà è andato a vivere dai suoi genitori. io lo amo e desidero tanto che tutto possa tornare come prima come se niente fosse successo ma ho paura, paura di non riuscire a scordare, paura di non riuscire a perdonare fino infondo e sopratutto paura che lui non sia sincero e che mi dica così solo perchè scoperto, solo perchè ha visto quanto ha fatto soffrire i figli ma in realtà non mi ama e nel futuro mi attende un'altra sofferenza.
Ti prego fammi capire come stai affrontando la storia dammi dei consigli su cosa devo fare per sopravvivere.
Ciao

ps perdonami gli errori, ho scritto di getto ed è òa prima volta che entro in un forum!
 

Diletta

Utente di lunga data
Ciao Filippo,
come stai? Anche io da neanche una settimana ho scoperto che mio marito, con il quale sono sposata da 10 anni e fidanzata da altri 10, mi ha tradito con una sua collega. Ho scritto "mi ha tradito" ma non so se la cosa si è conclusa oppure va avanti è una collega con lei si vede tutti i giorni e da 2 anni stanno insieme. lei è poco più grande di lui e a un figlio più grande dei nostri due bambini.
Era un pò di tempo che c'erano problemi. Purtropppo vivo da 7 anni anche un grande dramma familiare mia mamma si è ammalata di alzhaimer e questo ha sconvolto il mio equilibrio e la mia gioia di vivere! Lui dice che ha risentito di questo e del tempo che toglievo alla famiglia per aiutare i miei e quindi questo lo ha spinto nelle braccia di questa donna che non si è fatta il minimo problema ad aiutarlo. Ho scoperto tutto casulamete da messaggi sul telefonino. I bambini hanno assistito a tutta la scena e sono sconvolti. ora il papà è andato a vivere dai suoi genitori. io lo amo e desidero tanto che tutto possa tornare come prima come se niente fosse successo ma ho paura, paura di non riuscire a scordare, paura di non riuscire a perdonare fino infondo e sopratutto paura che lui non sia sincero e che mi dica così solo perchè scoperto, solo perchè ha visto quanto ha fatto soffrire i figli ma in realtà non mi ama e nel futuro mi attende un'altra sofferenza.
Ti prego fammi capire come stai affrontando la storia dammi dei consigli su cosa devo fare per sopravvivere.
Ciao

ps perdonami gli errori, ho scritto di getto ed è òa prima volta che entro in un forum!

Scusami se rispondo io per Filippo, ma siamo tutti nella stessa barca...
Comunque: benvenuta qui (si fa per essere educati).

Cosa sai della storia fra loro?
Durata? Coinvolgimenti? Intenti da parte di lui?
Se tuo marito ti ha dato le sue motivazioni vuol dire che ne avete parlato.
Vuoi che tutto torni come prima...questo toglitelo dalla testa perché è impossibile, e più senti di amarlo e più sarà difficile per te passare oltre, anche se sembra una contraddizione.
L'amore per lui si trasformerà anche in odio altrettanto forte, ma questo dopo, in secondo tempo.
Ora sei nella fase di sconcerto totale e non sei lucida, la rabbia tremenda arriverà a lucidità ripresa purtroppo.
Non posso indorare la pillola...e poi tu potresti essere l'eccezione che conferma la regola e io te lo auguro.

Quanto a scordare, non dimenticherai mai, ma puoi convivere col ricordo.
Il perdono è soggettivo, c'è chi ci riesce chi no, nonostante vorrebbe, perché il perdono non ci si può imporre, ma deve venire da dentro in modo spontaneo.
Il perdono è un dono che si fa soprattutto a noi traditi, perché col perdono si ritrova la serenità. Tutti cercano il perdono.

Riguardo al dubbio se lui ti ama davvero, questo lo puoi verificare col tempo osservandolo profondamente. E' impossibile reggere una commedia del genere a lungo. Se c'è indifferenza, o peggio, sopportazione, si percepisce e lo capirai attraverso la tua sensibilità.
Ma, anche il sapere che lui tiene a te non ti salverà dal risentimento per la delusione subita e per la perdita dell'innocenza, che presumo tu avessi prima del fattaccio.
Un lavoro duro ed estenuante ti aspetta, mettiti nell'impresa SOLO e SOLTANTO se ritieni che ne valga la pena, ma già avere dei figli è una giusta motivazione per indurti a provarci con tutta te stessa.
Hai detto giusto: "sopravvivere": all'inizio tutti gli sforzi devono mirare a questo, poi, piano piano, si ricomincia anche a vivere e a gioirne, ma con una nuova visione del mondo, data appunto dalla disillusione, e con un po' di cinismo, ma anche con più forza interiore.
 

Circe

Utente di lunga data
Anni fa leggevo questo forum, per farmi un'idea di situazioni da evitare, di esperienze che volevo conoscere per poterle esorcizzare, con rispetto umano per i protagonisti (niente morbosità, intendo) ma con la certezza che non mi avrebbeor riguardato. E ora invece sono tornato qui, dalla parte dei traditi. Storia complicata e assurda. Sposato da nove anni dopo quattro di convivenza con una donna che, prima di me, aveva avuto una vita piuttosto libea e movimentata. L'opposto mio. Quattro figli ancora piuttosto piccoli, di cui uno adottato.
Da due anni andava male. Da quando ero stato accusato ingiustamente di un tradimento mai compiuto. Avevo mal compeso e gestito ancora peggio le avances piuttosto pesanti di una collega di lavoro che, approfittandosene del mio stato depressivo causato dalla malattia e dalla morte di mia madre, si era fatta dei film da crocerossina nei miei confronti. Mia moglie l'aveva scoperto con mail (sue) deliranti che mi avevano sorpreso e avevo spostato in un'altra casella -della quale peraltro mia moglie aveva la password, e non certo per bearmene in privato (non le avevo nemmeno lette tutte) ma per affrontare la situazione assurda in un secondo tempo e non averle sotto gli occhi in quel periodo. Dovevo lavorare e gestire il lutto che sarebbe arrivato - come poi arrvò - di lì a poco.
Queste le premesse. Due anni di sofferenze atroci, per me. Un lutto mai elaborato anche a causa dell'assenza di mia moglie nei miei confronti, delle mie estreme difficoltà di tipo sessuale e comportamentale con i figli. Un dolore reso insopportabile dalla mia leggerezza NON di traditore (tra l'altro l'aspirante crocerossina in questione era anche un simile cesso che nemmeno dopo vent'anni di astinenza, e io alla fedeltà coniugale verso mia moglie che amo alla follia credo più che alla stessa mia vita) ma di mancanza di chiarezza per gli attacchi che stavo subendo senza rendermi conto della loro pericolosità. Mia moglie non mi ha creduto. Tutto si era combinato contro di me, come in un processo in cui si condanna l'imputato innocente semplicemente su base indiziaria, senza prove ma senza possibilità di demolire gli indizi. FIn qui le premesse.
Ora i fatti. Avevo dubbi pesanti sul comportamento di mia moglie, abile quanto mai a cancellare tracce informatiche di ogni genere. Poi l'imprevisto: la scoperta, da parte mia, di un profilo Fb inequivocabilmente suo, al quale ne corrisponde come "fidanzato" quello di un altro. L'idiota in questione, un quarantottenne che nemmeno in seconda media, ha pubblicato idiote foto parziali i varie località (dove naturalmente mia moglie ci era andata "per lavoro"), nelle quali mia moglie era riconoscibilissima per accessori indossati. Salvati i file in posti sicuri ho messo alle strette mia moglie. Da qui in poi, il tutto come da copione. Prima, il negare l'evidenza (non sono io, lo giuro), poi l'ammettere il minimo sindacale. "Un amico speciale che ha compreso le mie difficoltà di vivere con un uomo che si comporta come te". Quindi il rovesciamento completo di ruoli, la colpa che era mia, soltanto mia, il fatto che mi diceva da tempo che non mi amava più, oltre al fatto che "non è una relazione" e che "non ci ho mai scopato, almeno l'avessi fatto". E che non mi mentiva quando mi aveva chiesto di "essere uomo" d'ora in poi, e che non mi avrebbe persa. Tralascio la descrizione del mio stato d'animo perché inutile. Successivamente mi ha proposto di separarci, perché non avremmo funzionato più. Ma io non ci penso nemmeno. La amo nonostante tutto, più della mia vita. E non sono disposto a vedere i mei figli crescere senza mamma e papà insieme. Le parole che ho pronunciato, "nella salute e nella malattia, nella buona e nella cattiva sorte", e "fin che morte non ci separi" le considero un giuramento sacro da portare alle estreme conseguenze. Voglio fare tesoro delle mie "mancanze" che mi sono state rinfacciate e cambiare il mondo per riaverla. Cerco di non essere assillante nei confronti del suo rapporto con quell'essere. Cerco di non parlarne affatto, conscio che piangere, supplicare, ordinare, non servirebbe assolutamente a nulla. Ma come andare avanti, cercando di essere brillante, assertivo, "uomo" quando il cuore è sommerso e affogato in una vasca di letame? Grazie per chi ha avuto la pazienza di leggere fino in fondo, e per le eventuali risposte.
ciao, stai mettendo da parte il tuo dolore e ti stai colpevolizzando tanto x cercare di salvare tutto. e ti auguro di riuscirci. ma quando avrai superato i momenti forti e sarete dinuovo una famiglia, verranno a trovarti quei sentimenti che adesso stai reprimendo. non sei arrabbiato? non sei deluso? se non scavate nel profondo x liberare il pozzo dalla melma, l'acqua nuova che ci butterete prima o poi verrà contaminata. .
 

filippo67

Utente di lunga data
Quindi tu sei colpevole di non averla tradita e quindi lei ti tradisce? Ma che bella merdaccia di moglie che ti sei pigliato, si vede che l'amore è cieco, ma quello era solo un pretesto all'epoca.
Tua moglie ti dice che sei infantile? Bhe, che si guardi prima lei allo specchio la bambinetta di 4 anni al massimo.
No, non credo sia propriamente così. Con quello che è risultato a suo tempo (che non corrispondeva assolutamente alla realtà) è come se si sia spezzato un incantesimo che teneva legate due persone molto diverse tra loro. Non si tratta di dare titoli o parolacce, il punto non si risolve così, e nonostante tutto voglio capire, non insultare. So che se mi lascio andare agli sfoghi di rabbia (che tramuto in sfoghi di dolore atroce) non solo non risolvo niente, ma soprattutto perdo di vista la realtà, ed è proprio quello che voglio evitare. Non so come dirlo, ma amo mia moglie e la mia famiglia più della mia vita, e non ho altra scelta che fare l'impossibile per riaverla.
 

filippo67

Utente di lunga data
No forse l'unica pecca del nostro amico è di non aver dato importanza alle lamentele della moglie in tempi non sospetti, è un tipo pigrizia affine a diversi mariti, talvolta però tale inerzia presenta il conto :cool:

Esatto. Ripeto all'infinito di conoscere i miei limiti. So essere allegro ma anche francamente insopportabile, anche e soprattutto a me stesso. E spesso la tentazione di "sedermi" è purtroppo irresistibile.
 

filippo67

Utente di lunga data
Ciao Filippo, la tua storia mi ha colpito molto in due sensi opposti: da parte tua leggo un grande amore e una grande serietà interiore, dall'altra, te lo devo dire, altrettanta superficialità.
Non posso pensare che una moglie con quattro figli si stia comportando come una vera adolescente. Posso capire un momento di abbandono per evadere dalla vostra routine familiare, che deve essere indubbiamente gravosa, ma è davvero eccessivo quello che ha fatto.
E, aggiungerei anche, un po' umiliante per te, che sei il marito.
Quindi: togliere subito il falso profilo, in un nanosecondo. C'è un tempo per giocare e questo tempo è finito, quanto meno con questo giochino pieno di insidie.

Abbastanza paradossale che lei sia delusa di te.
Invece tu...
Mi colpisce molto il fatto che tu appaia così controllato, la delusione cosmica la devi avere tu, ma questo non traspare con evidenza dalle tue parole, probabilmente vengono proprio da un cuore puro e innamorato...
A volte, ma non sarà il tuo caso, è la profonda delusione per una persona ad affievolire l'amore, perché l'amore si nutre di stima e fiducia, che crollano vertiginosamente in questi casi.

Diletta, grazie per il tuo post, hai toccato molti temi cruciali. DEVO essere controllato (ovviamente nelle mie azioni, le emozioni ti lascio immaginare come siano). La serietà che mi attribuisci nasce da una consapevolezza: parecchie volte nel mio passato sono stato superficiale, anche su cose importantissime. Ho solo un paletto fisso ed irremovibile, che quando piantavo sapevo che sarebbe stato così fisso e così irremovibile. Speravo (anzi, ero certo), lo sarebbe stato per entrambi. In questa fase evidentemente non è stato così. Per me lo è sempre, soprattutto perché so di avere la coscienza limpida, e posso permettermi di sforzarmi di tenere la barra al centro, con la certezza di avere sicuramente cose da rimproverarmi ma non di avere tradito innanzitutto me stesso. Se sbando anch'io, credimi, è finita. E non solo il mio matrimonio.
Umiliante sì, all'ennesima potenza. E quelle maledette fotografie sono stampate permanentemente nella mia retina. Lo sforzo per non vederle è compiuto da me per ventiquattrore al giorno.
Ora il profilo (anzi, i profili) sono spariti. O, almeno, sono invisibili con gli strumenti che ho a disposizione. Possono davvero essere spariti, oppure no, oppure possono essersene aperti infiniti altri, con infiniti altri nomi, con molta più accortezza nel non lasciare nemmeno le tracce. La prossima volta, il diavolo potrà aver fatto le pentole ed anche i coperchi.
L'impressione che ho (o che voglio avere...), in questi giorni, che i miei sforzi per essere migliore stiano leggermente scalfendo quel gelo che percepivo prima. Non ho altra scelta che reinvestire tutto me stesso. Come se dovessi conquistare mia moglie per la prima volta, superando i morsi di quella delusione cosmica che fanno sentire ad ogni respiro. Un supplizio di Sisifo che non finisce mai, e che in questi due anni mi aveva già abbastanza consumato in ogni senso. Credo di aver messo mano alle ultime riserve di forza della disperazione in mio possesso. E ringrazio te e tutti gli altri amici che, in questo posto, sono davvero in questo momento una delle risorse più preziose a cui posso attingere.
 

filippo67

Utente di lunga data
"nella buona e nella cattiva sorte" sarebbe esteso anche in caso di tradimento conclamato di tua moglie?
Sei una persona integerrima, che fai dei tuoi principi una solida guida nella vita e questo ti dà anche forza.

E ora ti pongo un quesito scabroso, e non è un trabocchetto, ma mi interessa molto la tua visione di vita.
Se scoprissi, facendo tutti gli scongiuri del mondo, che tua moglie ha un lato oscuro a te sconosciuto, quello di essere una donna "allegra", hai capito cosa intendo...insomma, una donna che, di tanto in tanto, ha l'attitudine a concedersi delle avventure (l'utente Daniele lo direbbe in una parola, anzi, l'ha già anche fatto) riterresti ancora valido il concetto per cui tu l'hai scelta, l'hai sposata e la tieni così com'è?
In linea, quindi, con i principi cristiani?
Diletta, proseguo nella risposta alle tue osservazioni davvero così centrate. Non sono integerrimo, il compromesso purtroppo, contrariamente alle mie posizioni apparentemente dure, mi è consueto. Ma le parole "nella buona e nella cattiva sorte" per la scelta più importante della mia vita, in nome della quale ho rivoluzionato tutto me stesso, sono sacre. E non nel senso cristiano, lo ripeto, perché tra l'altro non mi riconosco nel cristianesimo né in alcuna religione rivelata. Ma nel senso della sacralità di un impegno che, se si è uomini, si rispetta fino in fondo. Rispondere alla tua domanda è molto difficile. Anche perché non credo - salvo prova contraria - che mia moglie abbia l'abitudine di concedersi avventure. Anzi, sono certo del contrario. Ed anche quello che ho scoperto ha più le caratteristiche di una sorta di gioco di ruolo con un coinvolgimento intellettuale piuttosto spinto. Non che la cosa sia migliore, per carità, anzi. Una botta e via è molto più sopportabile e comprensibile di un coinvolgimento sentimentale platonico (o anche no). Il punto è che le dimensioni e l'estensione di questo che ho definito "lato oscuro", al momento, sono davvero imperscrutabili con certezza.

Però se soltanto come ipotesi di ragionamento, raggiungessi la certezza di una serialità irrecuperabile, sarebbe lei a doverne trarre le conseguenze. Assumendosene ogni responsabilità di ogni ordine, e la responsabilità di tutte le conseguenze che ne deriverebbero sui figli e in merito alle mie decisioni personali conseguenti. Nulla avrebbe più senso, a quel punto.
 

filippo67

Utente di lunga data
filippo, chi deve essere deluso non è LEI ma sei TU, imprimilo con il marchio a fuoco nella tua mente e nella mente di tua moglie e delle sue sciocche lamentele da traditrice beccata.
Guarda che SONO deluso, delusissimo. Ma questo non mi deve impedire di andare alla causa di quello che è successo. La mia parte di responsabilità per la crisi ce l'ho tutta. E non posso certo agire sulla parte che riguarda lei. Se posso fare qualcosa, devo agire su me stesso e pensare a rimediare alle colpe mie. Se vorrà, sarà mia moglie a rimediare alle sue.
 

filippo67

Utente di lunga data
Ciao Filippo,
come stai? Anche io da neanche una settimana ho scoperto che mio marito, con il quale sono sposata da 10 anni e fidanzata da altri 10, mi ha tradito con una sua collega. Ho scritto "mi ha tradito" ma non so se la cosa si è conclusa oppure va avanti è una collega con lei si vede tutti i giorni e da 2 anni stanno insieme. lei è poco più grande di lui e a un figlio più grande dei nostri due bambini.
Era un pò di tempo che c'erano problemi. Purtropppo vivo da 7 anni anche un grande dramma familiare mia mamma si è ammalata di alzhaimer e questo ha sconvolto il mio equilibrio e la mia gioia di vivere! Lui dice che ha risentito di questo e del tempo che toglievo alla famiglia per aiutare i miei e quindi questo lo ha spinto nelle braccia di questa donna che non si è fatta il minimo problema ad aiutarlo. Ho scoperto tutto casulamete da messaggi sul telefonino. I bambini hanno assistito a tutta la scena e sono sconvolti. ora il papà è andato a vivere dai suoi genitori. io lo amo e desidero tanto che tutto possa tornare come prima come se niente fosse successo ma ho paura, paura di non riuscire a scordare, paura di non riuscire a perdonare fino infondo e sopratutto paura che lui non sia sincero e che mi dica così solo perchè scoperto, solo perchè ha visto quanto ha fatto soffrire i figli ma in realtà non mi ama e nel futuro mi attende un'altra sofferenza.
Ti prego fammi capire come stai affrontando la storia dammi dei consigli su cosa devo fare per sopravvivere.
Ciao

ps perdonami gli errori, ho scritto di getto ed è òa prima volta che entro in un forum!

Cara Gaviscon, innanzitutto ti sono vicinissimo e ti posso capire come non mai. In tutti i miei post mi sto mettendo a nudo in modo pressoché totale, e descrivo quasi passo per passo come sto affrontando la situazione... Purtroppo sono proprio l'ultimo a poterti dare consigli. La situazione che hai descritto è più tremenda della mia, dal momento che i bambini sanno ed hanno assistito, e dal momento che la tua "pistola fumante" è ancora più fumante della mia, se possibile (dove pure ci sono immagini che descrivono situazioni da voltastomaco). Sul tuo dramma familiare e sulle ripercussioni su di te provocando quella mancanza di serenità che si è ripercossa sul tuo matrimonio non ho parole, se non un enorme rispetto. D'altra parte, per la miseria, nel mio dramma (che non è stato di lungo corso) ho subito l'esperienza di non essere creduto per ciò che non avevo fatto, anzi, di essere apparso agli occhi di mia moglie come quello che mentre sua madre muore se la spassa con la prima crocerossina di turno (mentre ero a pezzi e tutte le mie energie erano invece dedicate ad essere vicino a mia mamma). Quindi leggere di tuo marito che anziché esserti vicino a te nella tua situazione, come promesso al momento di sposarti, pensa bene di trovare gioie altrove mi fa malissimo e mi fa seriamente pensare che forse quello non è l'uomo che hai amato.

Che le cose possano tornare come prima come se niente fosse accaduto, scusa la franchezza, ma è impossibile. La reazione di tuo marito di andarsene di casa è stata la stessa, probabilmente, che avrebbe preso mia moglie se, anziché parlarle duramente ma senza scenate ed in separata sede come ho fatto, il tutto fosse andato come è capitato a te, con tanto di figli presenti.

L'unico consiglio che mi sento di darti, se tieni davvero ancora a tuo marito, è quello di essere il più possibile razionale come mi sto sforzando di fare io. Lasciarsi andare all'emotività di fronte a lui è controproducente. Dovresti trovare le energie (so benissimo in prima persona che è tutt'altro che facile quando devi sostenere il peso del mondo che ti è crollato addosso) per parlargli a muso duro e metterlo di fronte a una scelta che impone una sua assunzione precisa di responsabilità. O accollarsi il peso (in tutti i sensi) di una separazione, oppure iniziare un percorso del quale non dovrà saltare nemmeno una tappa. Sarai tu a stabilire questo percorso, naturalmente. Che nel tuo caso (che è diverso dal mio, da come l'hai descritto) prevede però obbligatoriamente un allontanamento provato e dimostrabile dalla crocerossina di turno, ed un indispensabile percorso di sostegno di coppia, con consigli psicologici anche nei confronti dei figli loro malgrado coinvolti nella vostra crisi.

Consentimi ora per un istante di uscire dalla mia razionalità per lanciare una solenne maledizione nei confronti di quelle specie di "crocerossine" che tentano di sfuggire dalle loro frustrazioni approfittandosene delle debolezze degli uomini. A quella che ci aveva provato con me è andata male, ma ha fatto ugualmente andare a male anche la mia vita. Quella che ha "consolato" tuo marito afflitto da una moglie a sua volta afflitta da un grave problema familiare invece c'è riuscita. Se è vero che il male fatto ritorna con gli interessi, che possa avvenire il prima possibile anche per lei.
 
Ultima modifica:
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Top