Purtroppo adesso tocca a me. Tradito ma voglio riprovarci oltre ogni ragione.

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Diletta

Utente di lunga data
Sì, qualche giorno di tempo ci vuole, anche perché voglio vedere che piega sta prendendo la quotidianità. Io mi sto sforzando di essere presente e di riconquistarla, apparentemente segnali giungono anche da lei. Per questo motivo voglio elaborare la situazione (e consolidare per quanto possibile il mio fragilissimo equilibrio) prima di dare un'altra rimestata. Che può anche non essere particolarmente lunga. Perché - ripeto - so benissimo che qualunque spiegazione mi venga data può essere al tempo stesso una verità o una menzogna, e che non mi servirebbe di fatto a nulla. Come sempre in questi casi, soltanto l'ideale controllo a vista esercitato 24 ore al giorno potrebbe dare certezze. Sono spariti i momenti in cui, al computer o al telefonino, si affrettava a far sparire quello che stava facendo quando sopraggiungevo. Ma questo non vuole dire nulla. E poi, è meno fredda o soltanto e più attenta a non apparirlo? Mentiva soltanto quando mentiva o anche quando diceva di non mentire? Il labirinto pirandelliano è talmente intricato che non è risolvibile soltanto con il colloquio. Per lo meno, non in questa fase, quando il colloquio c'è stato e almeno le basi di ciò che intendo fare io sono state poste. Quello che vuole lei, da quello che ho capito, è farsi riconquistare. Se la riconquista è possibile, e sarà vera, non sarà un mio nuovo o continuo interrogatorio a farla ritornare del tutto a casa. Devo elaborare ancora, e ringrazio sempre tutti.
Sì, ma in parole povere: pensi che lei abbia chiuso col tizio o no? E cosa te lo fa capire?
Perché vedi, io se dovessi stare accanto ad uno con il dubbio che tresca ancora alle mie spalle, ti giuro che andrei fuori di testa.
Non potrei accettare una cosa simile, e dentro casa nostra...
 

filippo67

Utente di lunga data
Sì, ma in parole povere: pensi che lei abbia chiuso col tizio o no? E cosa te lo fa capire?
Perché vedi, io se dovessi stare accanto ad uno con il dubbio che tresca ancora alle mie spalle, ti giuro che andrei fuori di testa.
Non potrei accettare una cosa simile, e dentro casa nostra...
Io SONO andato fuori di testa. E lo sono tuttora. Ma ho scelto di contenere e di gestire questa giostra applicando (non so nemmeno come, deve proprio essere stata la forza della disperazione, e chissà fino a quando reggerò) la strategia di sorprendere mia moglie rinunciando proprio ad apparire fuori di testa. Ma, al contrario, agendo sicuro e determinato in ciò che voglio, come "l'uomo" che mi aveva chiesto di essere avrebbe dovuto essere.

Quello che ho ottenuto in questi giorni, cambiando atteggiamento io, è una maggior vicinanza di mia moglie nei miei confronti. Meno freddezza, più disponibilità, sorrisi, abbracci e avvicinamenti che prima non c'erano più. Non la conosco come ipocrita (come bugiarda ora sì, purtroppo), quindi non mi illudo ma nemmeno la condanno: sto misurando e valutando attentamente il suo comportamento in relazione al discorso che ci siamo fatti quando l'ho messa alle strette. Tanto prima o poi la domanda fatidica sarà posta, al momento giusto e nella situazione giusta. Fin'ora sto lanciando talvolta messaggi non ossessivi ma chiari sul fatto di voler sapere che fa, che cosa guarda sul telefonino, e chi incontra al lavoro. Non voglio ossessionare, ma far sentire che ho le antenne molto dritte quello sì. Tanto, volesse mentirmi, lo potrebbe fare tranquillamente, non otterrei nulla forzando, se non il pretesto per un litigio che in questo momento non servirebbe a nulla. Ho solo la certezza che per ora trasferte lavorative non ce ne sono in vista. E, qualora ce ne fossero, chiaramente mi offrirei piuttosto insistentemente per accompagnarla. Sarebbe il minimo, direi. Non so in ogni caso come riesco ad essere così freddo, non lo so proprio. Ed ho una paura matta di cedere, prima o poi.
 

lunaiena

Scemo chi legge
Io SONO andato fuori di testa. E lo sono tuttora. Ma ho scelto di contenere e di gestire questa giostra applicando (non so nemmeno come, deve proprio essere stata la forza della disperazione, e chissà fino a quando reggerò) la strategia di sorprendere mia moglie rinunciando proprio ad apparire fuori di testa. Ma, al contrario, agendo sicuro e determinato in ciò che voglio, come "l'uomo" che mi aveva chiesto di essere avrebbe dovuto essere.

Quello che ho ottenuto in questi giorni, cambiando atteggiamento io, è una maggior vicinanza di mia moglie nei miei confronti. Meno freddezza, più disponibilità, sorrisi, abbracci e avvicinamenti che prima non c'erano più. Non la conosco come ipocrita (come bugiarda ora sì, purtroppo), quindi non mi illudo ma nemmeno la condanno: sto misurando e valutando attentamente il suo comportamento in relazione al discorso che ci siamo fatti quando l'ho messa alle strette. Tanto prima o poi la domanda fatidica sarà posta, al momento giusto e nella situazione giusta. Fin'ora sto lanciando talvolta messaggi non ossessivi ma chiari sul fatto di voler sapere che fa, che cosa guarda sul telefonino, e chi incontra al lavoro. Non voglio ossessionare, ma far sentire che ho le antenne molto dritte quello sì. Tanto, volesse mentirmi, lo potrebbe fare tranquillamente, non otterrei nulla forzando, se non il pretesto per un litigio che in questo momento non servirebbe a nulla. Ho solo la certezza che per ora trasferte lavorative non ce ne sono in vista. E, qualora ce ne fossero, chiaramente mi offrirei piuttosto insistentemente per accompagnarla. Sarebbe il minimo, direi. Non so in ogni caso come riesco ad essere così freddo, non lo so proprio. Ed ho una paura matta di cedere, prima o poi.

non cedere
prima di cedere parla con qualcuno anche solo per farti ascoltare ....e sottolinealo che è solo uno sfogo ....
serve serve molto incazzarsi ...
vai fuori lontano urla ...non hai un'amico /ca con cui poterti incazzare ma che ovviamente sa il tuo stato d'animo?
 

filippo67

Utente di lunga data
non cedere
prima di cedere parla con qualcuno anche solo per farti ascoltare ....e sottolinealo che è solo uno sfogo ....
serve serve molto incazzarsi ...
vai fuori lontano urla ...non hai un'amico /ca con cui poterti incazzare ma che ovviamente sa il tuo stato d'animo?
Sì, posso parlarne (purtroppo solo telefonicamente) con chi conosce tutta la mia situazione e quella della mia coppia. E mi dà un supporto validissimo. Però ci siete sempre anche voi, e vi ringrazio infinitamente per il sostegno che proprio questo forum mi sta offrendo in questo periodo. Se proprio devo piangere e lasciarmi andare (e capita, capita), lo faccio in bagno, cerco di tenere botta. Mi sto sorprendendo di me stesso. Ma so anche che mi sto appigliando come un disperato alla speranza. Se venisse meno (con una risposta precisa ad una domanda precisa, per esempio), in questo momento sprofonderei senza potermi rialzare. Ecco perché voglio un po' di tempo per elaborare e tentare di rinforzarmi. Devo difendermi, devo sopravvivere. L'unica certezza è che mia moglie è a casa, apparentemente più di prima. E io pure.
 
Ultima modifica:

Leda

utente Olimpi(c)a
Io SONO andato fuori di testa. E lo sono tuttora. Ma ho scelto di contenere e di gestire questa giostra applicando (non so nemmeno come, deve proprio essere stata la forza della disperazione, e chissà fino a quando reggerò) la strategia di sorprendere mia moglie rinunciando proprio ad apparire fuori di testa. Ma, al contrario, agendo sicuro e determinato in ciò che voglio, come "l'uomo" che mi aveva chiesto di essere avrebbe dovuto essere.

Quello che ho ottenuto in questi giorni, cambiando atteggiamento io, è una maggior vicinanza di mia moglie nei miei confronti. Meno freddezza, più disponibilità, sorrisi, abbracci e avvicinamenti che prima non c'erano più. Non la conosco come ipocrita (come bugiarda ora sì, purtroppo), quindi non mi illudo ma nemmeno la condanno: sto misurando e valutando attentamente il suo comportamento in relazione al discorso che ci siamo fatti quando l'ho messa alle strette. Tanto prima o poi la domanda fatidica sarà posta, al momento giusto e nella situazione giusta. Fin'ora sto lanciando talvolta messaggi non ossessivi ma chiari sul fatto di voler sapere che fa, che cosa guarda sul telefonino, e chi incontra al lavoro. Non voglio ossessionare, ma far sentire che ho le antenne molto dritte quello sì. Tanto, volesse mentirmi, lo potrebbe fare tranquillamente, non otterrei nulla forzando, se non il pretesto per un litigio che in questo momento non servirebbe a nulla. Ho solo la certezza che per ora trasferte lavorative non ce ne sono in vista. E, qualora ce ne fossero, chiaramente mi offrirei piuttosto insistentemente per accompagnarla. Sarebbe il minimo, direi. Non so in ogni caso come riesco ad essere così freddo, non lo so proprio. Ed ho una paura matta di cedere, prima o poi.

Fake it until you make it.

Bello, mi piace.
Io dico che funzionerà :up:
 

filippo67

Utente di lunga data
Fake it until you make it.

Bello, mi piace.
Io dico che funzionerà :up:
Grazie del sostegno, davvero. Non è però solo una questione di "fingere". C'è anche la volontà di spendermi nel tentativo di arginare le mie mancanze e di spendere tutto il mio amore, oltre alla mia ragione. Anche per non potermi davvero più rimproverare nulla. Però ho l'impressione di essermi in realtà costruito intorno, per difendermi e attaccare la situazione, non una corazza ma una bolla di sapone. Ci vuol niente per farla scoppiare.
 

Diletta

Utente di lunga data
Io SONO andato fuori di testa. E lo sono tuttora. Ma ho scelto di contenere e di gestire questa giostra applicando (non so nemmeno come, deve proprio essere stata la forza della disperazione, e chissà fino a quando reggerò) la strategia di sorprendere mia moglie rinunciando proprio ad apparire fuori di testa. Ma, al contrario, agendo sicuro e determinato in ciò che voglio, come "l'uomo" che mi aveva chiesto di essere avrebbe dovuto essere.

Quello che ho ottenuto in questi giorni, cambiando atteggiamento io, è una maggior vicinanza di mia moglie nei miei confronti. Meno freddezza, più disponibilità, sorrisi, abbracci e avvicinamenti che prima non c'erano più. Non la conosco come ipocrita (come bugiarda ora sì, purtroppo), quindi non mi illudo ma nemmeno la condanno: sto misurando e valutando attentamente il suo comportamento in relazione al discorso che ci siamo fatti quando l'ho messa alle strette. Tanto prima o poi la domanda fatidica sarà posta, al momento giusto e nella situazione giusta. Fin'ora sto lanciando talvolta messaggi non ossessivi ma chiari sul fatto di voler sapere che fa, che cosa guarda sul telefonino, e chi incontra al lavoro. Non voglio ossessionare, ma far sentire che ho le antenne molto dritte quello sì. Tanto, volesse mentirmi, lo potrebbe fare tranquillamente, non otterrei nulla forzando, se non il pretesto per un litigio che in questo momento non servirebbe a nulla. Ho solo la certezza che per ora trasferte lavorative non ce ne sono in vista. E, qualora ce ne fossero, chiaramente mi offrirei piuttosto insistentemente per accompagnarla. Sarebbe il minimo, direi. Non so in ogni caso come riesco ad essere così freddo, non lo so proprio. Ed ho una paura matta di cedere, prima o poi.

Non ci pensare al fatto che tu possa cedere. Hai intrapreso questa linea di condotta che è davvero da persone mature. Con il mio psicologo ci abbiamo lavorato tanto...perché è così che deve essere.
L'importante è far uscire in qualche modo la rabbia e il veleno che senti dentro, altrimenti sì che c'è il rischio di scoppiare dall'interno.
Lui mi consigliò di non stare vicini quando sentivo aumentare la rabbia, ma di andarmene per i fatti miei sfogandomi nel modo a me più funzionale, e questo prima di arrivare al livello di guardia perché, arrivati lì, sarebbe stato impossibile controllarla. Tante volte ce l'ho fatta e altrettante volte ho fallito.

Ma, in sintesi, pensi di aver scoperto la cosa in corso d'opera, quindi un gioco che poteva evolversi col fare sesso, oppure ritieni che ci sia comunque stato?
 

filippo67

Utente di lunga data
Non ci pensare al fatto che tu possa cedere. Hai intrapreso questa linea di condotta che è davvero da persone mature. Con il mio psicologo ci abbiamo lavorato tanto...perché è così che deve essere.
L'importante è far uscire in qualche modo la rabbia e il veleno che senti dentro, altrimenti sì che c'è il rischio di scoppiare dall'interno.
Lui mi consigliò di non stare vicini quando sentivo aumentare la rabbia, ma di andarmene per i fatti miei sfogandomi nel modo a me più funzionale, e questo prima di arrivare al livello di guardia perché, arrivati lì, sarebbe stato impossibile controllarla. Tante volte ce l'ho fatta e altrettante volte ho fallito.

Ma, in sintesi, pensi di aver scoperto la cosa in corso d'opera, quindi un gioco che poteva evolversi col fare sesso, oppure ritieni che ci sia comunque stato?

Ecco, stasera i pensieri si affollano. La bolla di sapone intorno a me si assottiglia... TI ringrazio per le belle parole che mi hai scritto. Sì, in qualche modo mi sfogo, gridando, imprecando, da solo. Per ora reggo anche se, in momenti come questi, vorrei diventare parte della pioggia che sta scendendo dal cielo.

Sulla domanda che mi fai, posso risponderti in diversi modi. Uso la ragione: sì, penso che ci sia stato. Le situazioni che ho ricostruito, tramite foto e ricordi di assenze lavorative, mi fanno propendere per il sì. D'altra parte, una donna di 43 anni che si vede con un tipo con il quale - ancorché protetti da un nome falso - si scambia messaggi di un certo genere su F (e non ho potuto accedere alla messaggistica privata) non penso passi il tempo a guardarlo negli occhi.

Ma il problema non è questo. Il problema vero, che mi ferisce ancora di più di quell'idea, sono le menzogne. QUelle non sono solo un'idea che mi sono fatto, sono la realtà. Il castello di enormi menzogne che mi ha raccontato, e che ancora mi stava raccontando di fronte all'evidenza. Menzogne spudorate, che hanno denotato ancora più di un tradimento fisico una mancanza completa di rispetto nei miei confronti. SOno le menzogne che ho paura di sentirmi raccontare ancora se e quando si tornerà sull'argomento.

Ora devo crederci io, al progetto. Non posso fare alcun affidamento, in questo momento, in promesse od altro da parte sua. Sono da solo per tutti e due.

Ecco quello che mi fa male. Il non sapere - posto che almeno da novembre la cosa era "ufficiale e conclamata" - che cosa ne resta ora. Che devo fare, chiedere ogni minuto: "oggi l'hai visto, oggi l'hai sentito"? Avrebbe senso, una qualunque risposta? Prima o poi, è ovvio, lo chiederò e le occasioni giuste non mancheranno. Ma ora? E' "presa", non è "presa"? Devo pensare se oggi quando mi sorride lo fa perché mi sto impegnando anch'io e le cose tra noi possono prendere una strada in lieve discesa? Oppure sorride perché vive beata nella sua doppia vita, che può fingere che io abbia accettato? Quando canticchia - e lo faceva raramente - lo fa perché canta pensando a quell'essere?

Ecco, questi sono i miei giorni.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ecco, stasera i pensieri si affollano. La bolla di sapone intorno a me si assottiglia... TI ringrazio per le belle parole che mi hai scritto. Sì, in qualche modo mi sfogo, gridando, imprecando, da solo. Per ora reggo anche se, in momenti come questi, vorrei diventare parte della pioggia che sta scendendo dal cielo.

Sulla domanda che mi fai, posso risponderti in diversi modi. Uso la ragione: sì, penso che ci sia stato. Le situazioni che ho ricostruito, tramite foto e ricordi di assenze lavorative, mi fanno propendere per il sì. D'altra parte, una donna di 43 anni che si vede con un tipo con il quale - ancorché protetti da un nome falso - si scambia messaggi di un certo genere su F (e non ho potuto accedere alla messaggistica privata) non penso passi il tempo a guardarlo negli occhi.

Ma il problema non è questo. Il problema vero, che mi ferisce ancora di più di quell'idea, sono le menzogne. QUelle non sono solo un'idea che mi sono fatto, sono la realtà. Il castello di enormi menzogne che mi ha raccontato, e che ancora mi stava raccontando di fronte all'evidenza. Menzogne spudorate, che hanno denotato ancora più di un tradimento fisico una mancanza completa di rispetto nei miei confronti. SOno le menzogne che ho paura di sentirmi raccontare ancora se e quando si tornerà sull'argomento.

Ora devo crederci io, al progetto. Non posso fare alcun affidamento, in questo momento, in promesse od altro da parte sua. Sono da solo per tutti e due.

Ecco quello che mi fa male. Il non sapere - posto che almeno da novembre la cosa era "ufficiale e conclamata" - che cosa ne resta ora. Che devo fare, chiedere ogni minuto: "oggi l'hai visto, oggi l'hai sentito"? Avrebbe senso, una qualunque risposta? Prima o poi, è ovvio, lo chiederò e le occasioni giuste non mancheranno. Ma ora? E' "presa", non è "presa"? Devo pensare se oggi quando mi sorride lo fa perché mi sto impegnando anch'io e le cose tra noi possono prendere una strada in lieve discesa? Oppure sorride perché vive beata nella sua doppia vita, che può fingere che io abbia accettato? Quando canticchia - e lo faceva raramente - lo fa perché canta pensando a quell'essere?

Ecco, questi sono i miei giorni.
Parla! Per amor del cielo parla! Non dedurre niente, non dare per scontato che capisci, non dare per scontato di interpretare correttamente i suoi stati d'animo e non credere che lei sappia e ti capisca. Parti da zero e di' tutto.
 

Diletta

Utente di lunga data
Ecco, stasera i pensieri si affollano. La bolla di sapone intorno a me si assottiglia... TI ringrazio per le belle parole che mi hai scritto. Sì, in qualche modo mi sfogo, gridando, imprecando, da solo. Per ora reggo anche se, in momenti come questi, vorrei diventare parte della pioggia che sta scendendo dal cielo.

Sulla domanda che mi fai, posso risponderti in diversi modi. Uso la ragione: sì, penso che ci sia stato. Le situazioni che ho ricostruito, tramite foto e ricordi di assenze lavorative, mi fanno propendere per il sì. D'altra parte, una donna di 43 anni che si vede con un tipo con il quale - ancorché protetti da un nome falso - si scambia messaggi di un certo genere su F (e non ho potuto accedere alla messaggistica privata) non penso passi il tempo a guardarlo negli occhi.

Ma il problema non è questo. Il problema vero, che mi ferisce ancora di più di quell'idea, sono le menzogne. QUelle non sono solo un'idea che mi sono fatto, sono la realtà. Il castello di enormi menzogne che mi ha raccontato, e che ancora mi stava raccontando di fronte all'evidenza. Menzogne spudorate, che hanno denotato ancora più di un tradimento fisico una mancanza completa di rispetto nei miei confronti. SOno le menzogne che ho paura di sentirmi raccontare ancora se e quando si tornerà sull'argomento.

Ora devo crederci io, al progetto. Non posso fare alcun affidamento, in questo momento, in promesse od altro da parte sua. Sono da solo per tutti e due.

Ecco quello che mi fa male. Il non sapere - posto che almeno da novembre la cosa era "ufficiale e conclamata" - che cosa ne resta ora. Che devo fare, chiedere ogni minuto: "oggi l'hai visto, oggi l'hai sentito"? Avrebbe senso, una qualunque risposta? Prima o poi, è ovvio, lo chiederò e le occasioni giuste non mancheranno. Ma ora? E' "presa", non è "presa"? Devo pensare se oggi quando mi sorride lo fa perché mi sto impegnando anch'io e le cose tra noi possono prendere una strada in lieve discesa? Oppure sorride perché vive beata nella sua doppia vita, che può fingere che io abbia accettato? Quando canticchia - e lo faceva raramente - lo fa perché canta pensando a quell'essere?

Ecco, questi sono i miei giorni.

Filippo, lo so che ci sono momenti in cui si vorrebbe fuggire dalla nostra stessa anima, per trovare un po' di pace interiore.
Io ti consiglio di non affidarti alla tua razionalità anche se ti porta a certe conclusioni logiche e magari anche reali perché le risposte che ti fai le devi avere da lei e lei te le deve in quanto tua moglie.

Non mi soffermerei sulla mancanza di rispetto dovuta al castello di menzogne che ti ha detto e che ancora ti dice.
Pensa che loro, i traditori, hanno una paura fottuta a dire la verità perché temono, e non hanno neanche torto, che il matrimonio naufraghi, e quante volte succede infatti questo epilogo...
Quindi, si arrampicano pateticamente sugli specchi.
E qui tocca al tradito rassicurare in tutti i modi possibili e convincere che solo la verità potrà essere la loro salvezza perché non c'è ricostruzione senza partire dalla verità dei fatti.
Se non c'è questa prerogativa non si parte nemmeno...
E poi, diciamolo, un po' di "torchiatura" porta sempre a dei risultati.
Più si mettono alle strette e prima vuotano il sacco, i mentecatti! :mrgreen:

Quindi, non sono d'accordo quando dici che sei da solo per tutti e due.
Ma cosa significa questo? Che lei non ha le idee chiare?
In quel caso se le chiarisca e velocemente perché ogni giorno in più che passa in questa situazione di stallo porta anche un allontanamento da parte tua, anche se tu non te ne accorgi, ma è così, oltre a tutto quel tormento che conosci.
Lei, non ha nessun diritto di causarti questo malessere e aggiungo anche, con la consapevolezza di chi ci è passato, che "loro" non meritano affatto il nostro dolore.
E te ne renderai presto conto anche tu.
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Ok, adesso capisco e posso suggerirti di fare le carte per la separazione anche se vivrete sotto lo stesso letto, una separazione che sia abbastanza sconveniente per lei se fosse resa attiva e vivi così come sei sapendo che tu da un momento all'altro puoi andare fuori di casa e non perderci tanto. Se lei ti ama ti concederà questo e tenterà di riconquistarti...altrimenti hai già la tua risposta. Lei deve riconquistarti del tutto, quindi anche la tua fiducia, ci sono poche pugnette!!!
 

Diletta

Utente di lunga data
Ok, adesso capisco e posso suggerirti di fare le carte per la separazione anche se vivrete sotto lo stesso letto, una separazione che sia abbastanza sconveniente per lei se fosse resa attiva e vivi così come sei sapendo che tu da un momento all'altro puoi andare fuori di casa e non perderci tanto. Se lei ti ama ti concederà questo e tenterà di riconquistarti...altrimenti hai già la tua risposta. Lei deve riconquistarti del tutto, quindi anche la tua fiducia, ci sono poche pugnette!!!


Non è un po' strettino viverci sotto?!
Ciao carissimo!!:smile::smile:
 
Stato
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