Saranno massaggiatrici sul serio?

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Sbriciolata

Escluso
Sono d'accordo con te. Ma fino ad un certo punto. Il problema è che c'è di mezzo l'elemento sesso. E la sessualità la viviamo tutti in maniera differente. Ragionando per assurdo e per astratto, perchè non sono genitore ovviamente, io sarei molto più dispiaciuto per una figlia eroinomane/spacciatrice che escort. (Mantengo il discorso sulle escort perchè è evidente che la strada è tutto un altro pianeta, e qui concordo con sbriciolata).

Lancio una provocazione, più che altro per amore di conversazione: spostiamo il discorso perchè la parola escort è circondata da un'aura troppo deviata.

Prendo il caso più famoso: ad un certo punto scoprite di essere i genitori della nuova Moana Pozzi. Che fate ?
Mizzica.
Per prima cosa spero che me lo dica lei, non di scoprirlo da sola.
E non sono contenta.
Ma me ne faccio una ragione, mica posso fare altro.
La vita di mia figlia è la sua, mica la mia, e fintanto che non fa male a nessuno posso solo cercare di farle cambiare idea, rispettando comunque le sue scelte.
Sono bocconi amari però, ma voglio motivare il perchè.
Non per quello che dice la gente, che se si facesse gli affari suoi camperebbe di più.
Non per una disillusione mia, perchè le mie aspettative sui miei figli sono altre.
In parte perchè non capisco e non condivido la scelta, visto che mia figlia ha molte possibilità.
Ma soprattutto perchè sceglierebbe una strada difficile, per la quale difficilmente sarebbe rispettata fuori da certi ambienti.
Una strada rischiosa che potrebbe rivelarsi un vicolo chiuso.
Bisogna avere le spalle larghe per sopportare il disprezzo degli altri, le risatine, le battute, l'arroganza di potersi rivolgere a te come se non fossi una persona, per quello che fai.
Una madre non vorrebbe mai che un figlio facesse una scelta che lo porta ad essere discriminato, che lo porta ad essere oggetto del disprezzo degli altri.
Ma una volta che tua figlia ha scelto non resta altro che starle accanto, secondo me.
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia

se si parla di disagio creato dal fatto di vendere qualcosa di sé, vendere il proprio tempo lavorativo alle banche o altri associazioni per delinquere travestite da tutori e sviluppatori dell'economia non ci vedo una grande differenza

spero che tutti siamo in gradi di cogliere quante volte sul lavoro diciamo di sì anche se non condividiamo assolutamente la posizione, partecipando attivamente a misfatti di vario tipo compiuti in nome del profitto o del potere
 

Sbriciolata

Escluso
Non riesco a cogliere il nesso fra decenza morale e porno dive. le ultime fanno davanti a una telecamera quello che molte donne fanno tra le quattro mura di casa loro. Perdonatemi, voi che siete genitori per la crudezza delle parole che userò ora, ma non è per offendere ma solo per essere chiaro ( tiPO una pubblicità di Toscani). siete forse convinti che le vostre figlie non faranno mai pompini ai loro mariti o fidanzati ? basta farli davanti a una telecamera per entrare nel mondo della decadenza morale ?
no, basta farlo per soldi.:mrgreen:
 

lothar57

Utente di lunga data
se si parla di disagio creato dal fatto di vendere qualcosa di sé, vendere il proprio tempo lavorativo alle banche o altri associazioni per delinquere travestite da tutori e sviluppatori dell'economia non ci vedo una grande differenza

spero che tutti siamo in gradi di cogliere quante volte sul lavoro diciamo di sì anche se non condividiamo assolutamente la posizione, partecipando attivamente a misfatti di vario tipo compiuti in nome del profitto o del potere
per la prima volta dissento molto...stiamo parlando di mettersi nuda davanti a uno sconosciuto,che magari ha mangiato cipolla..e che litiga con il sapone...Non lo puoi paragonare,ad esempio,al venditore che per aziendalita',e proprio tornaconto,ti''frega''su un'affare.
 

oscuro

Utente di lunga data
lothar

Dissento pure io,può sempre mettersi nuda di spalle....!
 

Joey Blow

Escluso
se si parla di disagio creato dal fatto di vendere qualcosa di sé, vendere il proprio tempo lavorativo alle banche o altri associazioni per delinquere travestite da tutori e sviluppatori dell'economia non ci vedo una grande differenza

spero che tutti siamo in gradi di cogliere quante volte sul lavoro diciamo di sì anche se non condividiamo assolutamente la posizione, partecipando attivamente a misfatti di vario tipo compiuti in nome del profitto o del potere
Sti discorsi equosolidali da terza elemetare non sono un'eccezione degna di nota. La differenza è sostanzialmente che il bancario medio fa molti, ma molti meno soldi della media delle escort e lavora pure sotto capestro, ancorché sia socialmente più presentabile, sempre che tu non sia un ultra quarantenne col mito del Che vestito come uno sherpa e pornomane.
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Sti discorsi equosolidali da terza elemetare non sono un'eccezione degna di nota. La differenza è sostanzialmente che il bancario medio fa molti, ma molti meno soldi della media delle escort e lavora pure sotto capestro, ancorché sia socialmente più presentabile, sempre che tu non sia un ultra quarantenne col mito del Che vestito come uno sherpa e pornomane.
Volevi dire accezione?
Non è un discorso equosolidale, è quello che si legge qui sopra da un paio di giorni a sta parte.
Discorsi di principio, intendo.
Perché non so se te ne sei accorto, ma presumo di sì, cosa c'e dietro la falange macedone di quelle che il sesso é solo aggratis altrimenti è decadenza morale, ecchepperó adorano fare i pompini ai loro mariti, come se la validità di un pompino stesse nel fatto che lo fai per amore.
 

Hellseven

Utente di lunga data
Sti discorsi equosolidali da terza elemetare non sono un'eccezione degna di nota. La differenza è sostanzialmente che il bancario medio fa molti, ma molti meno soldi della media delle escort e lavora pure sotto capestro, ancorché sia socialmente più presentabile, sempre che tu non sia un ultra quarantenne col mito del Che vestito come uno sherpa e pornomane.
Paradigmatico esempio, di scuola direi, del tuo esprimere dissenso non limitandoti ad affermare che tu non condividi una cosa detta dall'interlocutore bensì sminuendo il valore stesso dell'idea che l'altro esprime, attraverso una forma di dileggio corretta nella forma e priva di espressioni volgari ma nella sostanza fortemente sprezzante del pensiero altrui.
A questo punto mi chiedo se tu fai volutamente e scientemente o se operi così di default.
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
per la prima volta dissento molto...stiamo parlando di mettersi nuda davanti a uno sconosciuto,che magari ha mangiato cipolla..e che litiga con il sapone...Non lo puoi paragonare,ad esempio,al venditore che per aziendalita',e proprio tornaconto,ti''frega''su un'affare.
A parte la chiosa sulla cipolla e sul sapone, non è quello che fanno le tue amiche con te, prima o poi?
 

Joey Blow

Escluso
Volevi dire accezione?
Non è un discorso equosolidale, è quello che si legge qui sopra da un paio di giorni a sta parte.
Discorsi di principio, intendo.
Perché non so se te ne sei accorto, ma presumo di sì, cosa c'e dietro la falange macedone di quelle che il sesso é solo aggratis altrimenti è decadenza morale, ecchepperó adorano fare i pompini ai loro mariti, come se la validità di un pompino stesse nel fatto che lo fai per amore.
No no, eccezione. Poi: al di là del fatto che poi, almeno per come la vedo io, se avessi una figlia escort a) preferirei saperlo e b) probabilmente non ne sarei entusiata ma che vuoi fare, tu tra una figlia bancaria ed una figlia escort o pornostar esattamente per cosa faresti il tifo? No risposte tipo "basta che è felice", eh?
 

Joey Blow

Escluso
Paradigmatico esempio, di scuola direi, del tuo esprimere dissenso non limitandoti ad affermare che tu non condividi una cosa detta dall'interlocutore bensì sminuendo il valore stesso dell'idea che l'altro esprime, attraverso una forma di dileggio corretta nella forma e priva di espressioni volgari ma nella sostanza fortemente sprezzante del pensiero altrui.
A questo punto mi chiedo se tu fai volutamente e scientemente o se operi così di default.
Tu pensa se te devi arrovelà per ste minchiate.
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
No no, eccezione. Poi: al di là del fatto che poi, almeno per come la vedo io, se avessi una figlia escort a) preferirei saperlo e b) probabilmente non ne sarei entusiata ma che vuoi fare, tu tra una figlia bancaria ed una figlia escort o pornostar esattamente per cosa faresti il tifo? No risposte tipo "basta che è felice", eh?
Considerata l'intelligenza di mia figlia e il livello delle bancarie ( e soprattutto dei bancari con cui dovrebbe stare a contatto) che conosco escort/ pornostar senz'altro.
 
Mizzica.
Per prima cosa spero che me lo dica lei, non di scoprirlo da sola.
E non sono contenta.
Ma me ne faccio una ragione, mica posso fare altro.
La vita di mia figlia è la sua, mica la mia, e fintanto che non fa male a nessuno posso solo cercare di farle cambiare idea, rispettando comunque le sue scelte.
Sono bocconi amari però, ma voglio motivare il perchè.
Non per quello che dice la gente, che se si facesse gli affari suoi camperebbe di più.
Non per una disillusione mia, perchè le mie aspettative sui miei figli sono altre.
In parte perchè non capisco e non condivido la scelta, visto che mia figlia ha molte possibilità.
Ma soprattutto perchè sceglierebbe una strada difficile, per la quale difficilmente sarebbe rispettata fuori da certi ambienti.
Una strada rischiosa che potrebbe rivelarsi un vicolo chiuso.
Bisogna avere le spalle larghe per sopportare il disprezzo degli altri, le risatine, le battute, l'arroganza di potersi rivolgere a te come se non fossi una persona, per quello che fai.
Una madre non vorrebbe mai che un figlio facesse una scelta che lo porta ad essere discriminato, che lo porta ad essere oggetto del disprezzo degli altri.
Ma una volta che tua figlia ha scelto non resta altro che starle accanto, secondo me.
non riesco ad evidenziare: condivido la parte sulle possibilità , poco la faccenda delle risatine che mi pare ininfluente in una situazione di scelta di vita inferiore a quello che riterrei il futuro lavorativo di mia figlia.
poi è chiaro ed evidente che posso non condividere, discutere e cercare di spiegare i miei alibi e le mie ragioni ma alla fine non potrò far altro che accettare, amare e accoglierla qualsiasi cosa decida di fare
 
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Joey Blow

Escluso
Considerata l'intelligenza di mia figlia e il livello delle bancarie ( e soprattutto dei bancari con cui dovrebbe stare a contatto) che conosco escort/ pornostar senz'altro.
Dai oh. Su. Ripensaci un attimo a mente fredda. Che poi che cazzo c'entra il livello d'intelligenza di chi/come/cosa. Come se non ci fossero
puttane o attrici porno decerebrate o completamente bruciate nel cervello. Non t'incaponire. Respira. Calma.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Dai oh. Su. Ripensaci un attimo a mente fredda. Che poi che cazzo c'entra il livello d'intelligenza di chi/come/cosa. Come se non ci fossero
puttane o attrici porno decerebrate o completamente bruciate nel cervello. Non t'incaponire. Respira. Calma.
stavolta mi tocca quotarti ......:up::up::up::up::up:
 

Sole

Escluso
Quoto il neretto. Ma ripeto che secondo me il motivo per cui la domanda di sesso a pagamento non conosce crisi dall'epoca dei greci e dei romani - se non prima - è che, sbagliato o meno, non lo so, il sesso è visto ANCHE come mero strumento di piacere. Mi limito alla prospettiva del perché si va con le prostitute e non entro nel merito della prospettiva di chi offre sesso a pagamento o per mero interesse: sul come e perché proprio non saprei dire.
Certo. Hai ragione. Io però discutevo dal punto di vista di chi si vende, non di chi compra.

Chi compra, così come ho detto parlando della fruizione di pornografia, pensa alla propria gratificazione immediata senza porsi troppi problemi. Lo facciamo in molti, alla fine.

Il punto da cui ero partita era una frase di free che si chiedeva se prostituirsi sia un lavoro normale. Io ho risposto che per me non lo è perchè la sessualità è strettamente connessa con la sfera emotiva di un individuo. Per questo forse qualcuno parla di intimitá. E attenzione, qui non ho parlato di sentimenti e di amore. Ma del fatto che attraverso il modo in cui viviamo il sesso veicoliamo molto altro: le nostre aspettative, le nostre paure, i nostri gusti, i nostri complessi...tutto questo è intimitá. Si può definire un lavoro normale quello in cui equipariamo tutto questo a una merce di scambio? È un lavoro e possiamo definirlo tale se chi lo svolge mette in atto una rimozione totale di tutti i contenuti emotivi che il sesso implica, scindendo drasticamente il sesso da tutto il resto di sè, oggettivandolo.

Illudersi che tutto questo scivoli giù come un bicchier d'acqua è a mio avviso un po' semplicistico.
 
Stato
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