Ma questo senz'altro. Le strade sono diverse, i presupposti di quello scollamento che tu hai definito 'assenza di sentimento nei confronti del proprio corpo' sono diversi. Ma come un crimine resta comunque un crimine (e con questo NON sto assimilando la prostituzione a un crimine eh, sia chiaro), prostituirsi è comunque prostituirsi. A meno che... non lo si faccia per passatempo, come una forma di gioco sessuale: sono padrona del mio corpo, faccio sesso con piacere e mi faccio pagare perché uso la mia posizione di donna che può decidere e può approfittare. Ma in quest'ultimo caso non parlerei di prostituzione, piuttosto di gioco, divertissement, in cui i soldi hanno un valore simbolico, sono un 'di più'. Il sesso, qui, resta comunque un puro piacere e non assume la connotazione di 'lavoro' e 'impegno', come nel caso della escort o della semplice prostituta.