E se chi è stato tradito non vuole "salvare il salvabile"?

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Diletta

Utente di lunga data
Grandissima Nicole!

Altro che se ho messo mia moglie con le spalle al muro..... e sono giunto alla conclusione che lei viva una sorta di “dissociazione”....

Anzi me l’ha detto lei stessa in uno dei confronti più onesti che abbiamo avuto in queste settimane: “e’ come se esistessero due piani....uno dove io vedo che il tizio si è comportato in modo del tutto privo di scrupoli, insistendo a corteggiarmi anche quando io mi ritraevo....e l’altro in cui io ho trovato corrispondenza in questa persona per come sapeva accogliere le mie difficoltà nel quotidiano e per come riuscivamo a trovarci in sintonia mentale con molta maggiore facilità di quanto riesca a noi due”.

Quello che manca completamente nei suoi racconti, e che mi spaventa molto, è che non c’è mai la SINTESI tra questi due piani. Sintesi che, inutile star qui a raccontarsela, c’è stata eccome nella realtà. Detto in altri termini: in quelle occasioni in cui sti due si sono visti, perché ormai è pacifico che gli incontri ci sono stati, è mai possibile che mia moglie voglia farmi credere (e quasi far credere a se stessa) che Lei ha resistito indomita mentre il maiale ci provava a tutto spiano????

Attenzione, a me non interessa il particolare morboso in sé, ma vorrei che avesse almeno l’onestà intellettuale di ammettere la storia per come si è svolta realmente e non facendo una ricostruzione “selettiva” sempre per salvare quella forma di cui in tanti parlate...

Ma tale onestà intellettuale non ce l’avrà mai, perché la sua coscienza cattolica gliela inibisce. Per cui a me rimarrebbe solo di convivere con quello che io ho chiamato “il lato oscuro” di mia moglie, totalmente incontrollabile e al di fuori dei miei principi e dei valori su cui avevamo impostato la nostra coppia ed il matrimonio.

Quindi, paradossalmente, credo di volerla lasciare più per via di un futuro privato dei punti di riferimento che non per gli episodi (pur sconvolgenti) del passato.

Tutti i traditi devono giocoforza convivere anche con il "lato oscuro" dei loro bravi compagni che è emerso improvvisamente prendendoci totalmente alla sprovvista.
Ecco che i punti di riferimento su cui avevamo impostato la coppia vacillano e cadono.
Chi vuole ricostruire deve esplorando e scavando, ritrovare quegli elementi che ci hanno fatto scegliere loro come nostri compagni di vita.
Quegli elementi ci sono ancora, solo che non li vediamo più tanto sono offuscati da ciò che hanno fatto.
Ma come ritrovarli?
Secondo me, fondamentale è l'atteggiamento che terranno nei nostri confronti, il loro comportamento volto a voler rimediare.
Qui, loro, si giocano tutto.
 

eagle

Utente di lunga data
Grandissima Nicole! Altro che se ho messo mia moglie con le spalle al muro..... e sono giunto alla conclusione che lei viva una sorta di “dissociazione”.... Anzi me l’ha detto lei stessa in uno dei confronti più onesti che abbiamo avuto in queste settimane: “e’ come se esistessero due piani....uno dove io vedo che il tizio si è comportato in modo del tutto privo di scrupoli, insistendo a corteggiarmi anche quando io mi ritraevo....e l’altro in cui io ho trovato corrispondenza in questa persona per come sapeva accogliere le mie difficoltà nel quotidiano e per come riuscivamo a trovarci in sintonia mentale con molta maggiore facilità di quanto riesca a noi due”. Quello che manca completamente nei suoi racconti, e che mi spaventa molto, è che non c’è mai la SINTESI tra questi due piani. Sintesi che, inutile star qui a raccontarsela, c’è stata eccome nella realtà. Detto in altri termini: in quelle occasioni in cui sti due si sono visti, perché ormai è pacifico che gli incontri ci sono stati, è mai possibile che mia moglie voglia farmi credere (e quasi far credere a se stessa) che Lei ha resistito indomita mentre il maiale ci provava a tutto spiano???? Attenzione, a me non interessa il particolare morboso in sé, ma vorrei che avesse almeno l’onestà intellettuale di ammettere la storia per come si è svolta realmente e non facendo una ricostruzione “selettiva” sempre per salvare quella forma di cui in tanti parlate... Ma tale onestà intellettuale non ce l’avrà mai, perché la sua coscienza cattolica gliela inibisce. Per cui a me rimarrebbe solo di convivere con quello che io ho chiamato “il lato oscuro” di mia moglie, totalmente incontrollabile e al di fuori dei miei principi e dei valori su cui avevamo impostato la nostra coppia ed il matrimonio. Quindi, paradossalmente, credo di volerla lasciare più per via di un futuro privato dei punti di riferimento che non per gli episodi (pur sconvolgenti) del passato.In effetti ho proprio bisogno di una botta di buonumore.......... :up:
Terminator, mi sembra che hai una concezione distorta del cattolicesimo (non delle sue sovrastrutture) che, al contrario di quello che dici, predica l'onesta' intellettuale, la sincerita', il pentimento ed il perdono. Quello che blocca tua moglie e' in realta' l'ipocrisia e la debolezza di noi tutti, specialmente dei traditori, che cercano e cercheranno sempre cause esterne ai propri errori. Come ha giustamento ricordato qualcun altro anche in questo thread, il tradimento rimane un atto volontario, come sono tutte volontarie le azioni del genere umano, a meno di casi particolari e veramente patologici. Lascia stare dissociazioni, serpenti e angioletti. Ritroverai tua moglie, se mai lo vorra', solo quando capira' il suo errore e avra' la capacita' di ammetterlo con l'unica persona che tiene veramente a lei: TU. Un grosso in bocca al lupo.
 

zanna

Utente di lunga data
Terminator, mi sembra che hai una concezione distorta del cattolicesimo (non delle sue sovrastrutture) che, al contrario di quello che dici, predica l'onesta' intellettuale, la sincerita', il pentimento ed il perdono. Quello che blocca tua moglie e' in realta' l'ipocrisia e la debolezza di noi tutti, specialmente dei traditori, che cercano e cercheranno sempre cause esterne ai propri errori. Come ha giustamento ricordato qualcun altro anche in questo thread, il tradimento rimane un atto volontario, come sono tutte volontarie le azioni del genere umano, a meno di casi particolari e veramente patologici. Lascia stare dissociazioni, serpenti e angioletti. Ritroverai tua moglie, se mai lo vorra', solo quando capira' il suo errore e avra' la capacita' di ammetterlo con l'unica persona che tiene veramente a lei: TU. Un grosso in bocca al lupo.
Per quello che vale quoto ad oltranza eagle .... spero veramente di arrivare un giorno ad avere la sua lucidità per adesso però mi devo "accontentare" di "rubargli" qualche passaggio, qualche pezzetto del sentiero del suo cammino che con tanta pazienza e sofferenza stà/stiamo facendo.
 

Terminator

Utente
Ciao Eagle,

In realtà inizio a pensare che mia moglie abbia una concezione distorta del cattolicesimo, come peraltro molti di quelli che vanno in Chiesa la domenica (non ultimo anche l’altro protagonista della storia.....sposato e con due figli per chi non avesse letto attentemente il post iniziale).

Lei ha ammesso l’errore, anche senza troppi problemi.

Ma non vuole ammettere che una relazione affettiva di un anno e mezzo con un uomo sposato, sul presupposto (vero o manipolato) che si trattasse della famosa “altra metà della mela”, è un TRADIMENTO TOTALE COMPLETO DEVASTANTE tanto quanto, anzi di più, di una notte di sesso selvaggio con uno sconosciuto/a.

Il gesuita mi ha fatto notare questo: mia moglie è convinta di non aver tradito il MATRIMONIO, e forse sarà anche vero, ma deve prendere consapevolezza di aver comunque tradito LA RELAZIONE con me. Che è (era) la cosa più importante.

Purtroppo ho molti dubbi sul fatto che lei riuscirà mai ad acquisire tale consapevolezza, perché le toccherebbe dover ammettere per esempio che le è piaciuto trovare un diversivo fuori dal nucleo familiare o che con questo uomo ha avuto delle effusioni passionali......

Io non so se Lei ha vissuto davvero una sorta di sindrome di Stoccolma verso il maledetto, oppure l’evasione dalla routine le abbia svegliato puri istinti peccaminosi, forse un po’ tutte e due le cose, fatto sta che su questo punto c’è una resistenza assoluta. E’ lei stessa a non volersi guardare allo specchio per paura del lato oscuro.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Terminator, mi sembra che hai una concezione distorta del cattolicesimo (non delle sue sovrastrutture) che, al contrario di quello che dici, predica l'onesta' intellettuale, la sincerita', il pentimento ed il perdono. Quello che blocca tua moglie e' in realta' l'ipocrisia e la debolezza di noi tutti, specialmente dei traditori, che cercano e cercheranno sempre cause esterne ai propri errori. Come ha giustamento ricordato qualcun altro anche in questo thread, il tradimento rimane un atto volontario, come sono tutte volontarie le azioni del genere umano, a meno di casi particolari e veramente patologici. Lascia stare dissociazioni, serpenti e angioletti. Ritroverai tua moglie, se mai lo vorra', solo quando capira' il suo errore e avra' la capacita' di ammetterlo con l'unica persona che tiene veramente a lei: TU. Un grosso in bocca al lupo.
:up:
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Quel prete gesuita dovrebbe cambiare mestiere....!Vedi in questa situazione c'è solo una responsabile che non ha attenuanti di nessun genere:tua moglie.Il terzo incomodo è una cosa che non vi deve riguardare,ha trovato una donna disponibile e ci è andato,fine!Il resto sono parole,contano i fatti.tua moglie ti ha tradito,è tua moglie che doveva tenere le gambe chiuse.Poi raccontati e fatti raccontare quello che vuoi....!
Quoto
Ma puó essere che sia sempre pieno di uomini e donne che sono convinti di aver spisato un'incapace di intendere e di volere?
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Terminator, mi sembra che hai una concezione distorta del cattolicesimo (non delle sue sovrastrutture) che, al contrario di quello che dici, predica l'onesta' intellettuale, la sincerita', il pentimento ed il perdono. Quello che blocca tua moglie e' in realta' l'ipocrisia e la debolezza di noi tutti, specialmente dei traditori, che cercano e cercheranno sempre cause esterne ai propri errori. Come ha giustamento ricordato qualcun altro anche in questo thread, il tradimento rimane un atto volontario, come sono tutte volontarie le azioni del genere umano, a meno di casi particolari e veramente patologici. Lascia stare dissociazioni, serpenti e angioletti. Ritroverai tua moglie, se mai lo vorra', solo quando capira' il suo errore e avra' la capacita' di ammetterlo con l'unica persona che tiene veramente a lei: TU. Un grosso in bocca al lupo.
Non di tutti i traditori, mi spiace
Con il cell non riesco a frassettare mi riferisco al dare la colpa a fattori esterni
 

Diletta

Utente di lunga data
Ciao Eagle,

In realtà inizio a pensare che mia moglie abbia una concezione distorta del cattolicesimo, come peraltro molti di quelli che vanno in Chiesa la domenica (non ultimo anche l’altro protagonista della storia.....sposato e con due figli per chi non avesse letto attentemente il post iniziale).

Lei ha ammesso l’errore, anche senza troppi problemi.

Ma non vuole ammettere che una relazione affettiva di un anno e mezzo con un uomo sposato, sul presupposto (vero o manipolato) che si trattasse della famosa “altra metà della mela”, è un TRADIMENTO TOTALE COMPLETO DEVASTANTE tanto quanto, anzi di più, di una notte di sesso selvaggio con uno sconosciuto/a.

Il gesuita mi ha fatto notare questo: mia moglie è convinta di non aver tradito il MATRIMONIO, e forse sarà anche vero, ma deve prendere consapevolezza di aver comunque tradito LA RELAZIONE con me. Che è (era) la cosa più importante.

Purtroppo ho molti dubbi sul fatto che lei riuscirà mai ad acquisire tale consapevolezza, perché le toccherebbe dover ammettere per esempio che le è piaciuto trovare un diversivo fuori dal nucleo familiare o che con questo uomo ha avuto delle effusioni passionali......

Io non so se Lei ha vissuto davvero una sorta di sindrome di Stoccolma verso il maledetto, oppure l’evasione dalla routine le abbia svegliato puri istinti peccaminosi, forse un po’ tutte e due le cose, fatto sta che su questo punto c’è una resistenza assoluta. E’ lei stessa a non volersi guardare allo specchio per paura del lato oscuro.

Se è una persona non leggera ci si guarderà allo specchio, a poco a poco, ma lo farà.
Ora è ancora bloccata dal disagio per aver commesso un tradimento, che sia verso il vostro matrimonio o verso la vostra coppia.
Può essere anche che, nel caso si sia trattato di una relazione platonica senza sesso, tua moglie non consideri così grave il fatto, proprio perché l'adulterio non c'è, anche se la Chiesa identifica come peccati entrambe le violazioni e cioè il commettere atti impuri, inteso come adulterio e il desiderare un altro uomo. E' abbastanza ovvio, però, che si considerino su piani di gravità diversi le due situazioni.
Capisco che tu sia molto ferito dal tradimento di tua moglie verso di voi come coppia, ma non credi che sarebbe di gran lunga più grave se ci fosse andata a letto?
O ormai lo dai per scontato?
 

ilnikko

utente chitarrista
Se è una persona non leggera ci si guarderà allo specchio, a poco a poco, ma lo farà.
Ora è ancora bloccata dal disagio per aver commesso un tradimento, che sia verso il vostro matrimonio o verso la vostra coppia.
Può essere anche che, nel caso si sia trattato di una relazione platonica senza sesso, tua moglie non consideri così grave il fatto, proprio perché l'adulterio non c'è, anche se la Chiesa identifica come peccati entrambe le violazioni e cioè il commettere atti impuri, inteso come adulterio e il desiderare un altro uomo. E' abbastanza ovvio, però, che si considerino su piani di gravità diversi le due situazioni.
Capisco che tu sia molto ferito dal tradimento di tua moglie verso di voi come coppia, ma non credi che sarebbe di gran lunga più grave se ci fosse andata a letto?
O ormai lo dai per scontato?
non ho letto tutto,ma se è stata una relazione di un anno e mezzo per me il sesso c'è stato eccome,poi se ce la vogliamo raccontare è un altro discorso
 

sienne

lucida-confusa
Ciao

ma che stiamo scherzando?

desiderare e considerare un altro uomo, l'uomo della proprio vita ...
è di gran lunga più grave che una notte con un altro uomo.

non c'è niente da commentare, secondo me ... si spiega da solo ...

sienne
 

giampi63

Utente
mi spiace molto per quello che ti sta succedendo,purtroppo per te e te lo dico con molto dispiacere il tuo matrimonio e finito,prima chiudi e meglio e per te,ti dicono che non devi separarti per via dei figli,credimi la penso anchio così ma vostro figlio e ancora piccolo e se sarai presente anche da separato non soffrirà,ti separi dalla mamma ma non da lui,ormai e chiaro che lei sta con te ma vorrebbe stare con l altro,tu te la senti di andare avanti con una persona in questo modo?lei e "tua "ma solo sulla carta,ma la sua mente appartiene a l altro,capisco la tua rabbia per il tradimento,che secondo me non e solo emotivo ma anche fisico,e dura scoprire che quello che hai costruito e stato distrutto a causa di un altro,non te la prendere con lei anche se ha sbagliato e contribuito alla fine della vostra unione e famiglia,si vede da ciò che scrivi che ti dispiace per lei e per come possa finire senza di te,ma devi pensare che le cose non torneranno mai piu come prima,quindi per il tuo bene lasciala ,l ha voluto lei no?bastava non cedere alla tentazione,lei come scritto sopra l ha già fatto con te,cerca un accordo con lei anche perchè e la mamma di tuo figlio e vivi la tua vita
 

Leda

utente Olimpi(c)a
mi spiace molto per quello che ti sta succedendo,purtroppo per te e te lo dico con molto dispiacere il tuo matrimonio e finito,prima chiudi e meglio e per te,ti dicono che non devi separarti per via dei figli,credimi la penso anchio così ma vostro figlio e ancora piccolo e se sarai presente anche da separato non soffrirà,ti separi dalla mamma ma non da lui,ormai e chiaro che lei sta con te ma vorrebbe stare con l altro,tu te la senti di andare avanti con una persona in questo modo?lei e "tua "ma solo sulla carta,ma la sua mente appartiene a l altro,capisco la tua rabbia per il tradimento,che secondo me non e solo emotivo ma anche fisico,e dura scoprire che quello che hai costruito e stato distrutto a causa di un altro,non te la prendere con lei anche se ha sbagliato e contribuito alla fine della vostra unione e famiglia,si vede da ciò che scrivi che ti dispiace per lei e per come possa finire senza di te,ma devi pensare che le cose non torneranno mai piu come prima,quindi per il tuo bene lasciala ,l ha voluto lei no?bastava non cedere alla tentazione,lei come scritto sopra l ha già fatto con te,cerca un accordo con lei anche perchè e la mamma di tuo figlio e vivi la tua vita
Se mi dici quando compi gli anni, posso regalarti dei punti!
 

Sbriciolata

Escluso
Grandissima Nicole!

Altro che se ho messo mia moglie con le spalle al muro..... e sono giunto alla conclusione che lei viva una sorta di “dissociazione”....

Anzi me l’ha detto lei stessa in uno dei confronti più onesti che abbiamo avuto in queste settimane: “e’ come se esistessero due piani....uno dove io vedo che il tizio si è comportato in modo del tutto privo di scrupoli, insistendo a corteggiarmi anche quando io mi ritraevo....e l’altro in cui io ho trovato corrispondenza in questa persona per come sapeva accogliere le mie difficoltà nel quotidiano e per come riuscivamo a trovarci in sintonia mentale con molta maggiore facilità di quanto riesca a noi due”.

Quello che manca completamente nei suoi racconti, e che mi spaventa molto, è che non c’è mai la SINTESI tra questi due piani. Sintesi che, inutile star qui a raccontarsela, c’è stata eccome nella realtà. Detto in altri termini: in quelle occasioni in cui sti due si sono visti, perché ormai è pacifico che gli incontri ci sono stati, è mai possibile che mia moglie voglia farmi credere (e quasi far credere a se stessa) che Lei ha resistito indomita mentre il maiale ci provava a tutto spiano????

Attenzione, a me non interessa il particolare morboso in sé, ma vorrei che avesse almeno l’onestà intellettuale di ammettere la storia per come si è svolta realmente e non facendo una ricostruzione “selettiva” sempre per salvare quella forma di cui in tanti parlate...

Ma tale onestà intellettuale non ce l’avrà mai, perché la sua coscienza cattolica gliela inibisce. Per cui a me rimarrebbe solo di convivere con quello che io ho chiamato “il lato oscuro” di mia moglie, totalmente incontrollabile e al di fuori dei miei principi e dei valori su cui avevamo impostato la nostra coppia ed il matrimonio.

Quindi, paradossalmente, credo di volerla lasciare più per via di un futuro privato dei punti di riferimento che non per gli episodi (pur sconvolgenti) del passato.





In effetti ho proprio bisogno di una botta di buonumore.......... :up:
questa non l'ho capita. Dovrebbe essere tipo l'opposto, se non ricordo male.
Comunque... aldilà di questo: nessuno può controllare nessuno(manco noi stessi, alle volte) e ognuno di noi, ma proprio tutti, ha un suo lato oscuro.
Che non è il lato oscuro della forza, non è il bene ma quella parte che non abbiamo mai sperimentato e che quando salta fuori ci fa avere comportamenti inaspettati ed incoerenti a quello che siamo sempre stati.
Detto questo, occorre secondo me capire perchè il lato oscuro di tua moglie sia emerso e se quelle motivazioni esistano ancora.
SE ti interessa farlo.
Ma se tu pensi di avere spazio nella tua vita solo per una persona assolutamente controllabile e sempre coerente a sè stessa... secondo me di spazio ne hai poco.
 

Terminator

Utente
Ciao Sbriciolata,

Premesso che da ormai due settimane dovrei fare mio il tuo nick per via di come mi sento (sbriciolato), ti ringrazio per il punto di vista.

A me interessa, e anche molto, comprendere meglio i pensieri e le dinamiche di mia moglie ivi inclusi quelli più istintuali e fuori dagli schemi classici. Certamente non è detto che, dopo averne preso consapevolezza, io sarei in grado di restare al suo fianco comunque, ma almeno sarebbe un tentativo più onesto di “salvare” il nostro matrimonio.

Tuttavia, qui sta il punto, la mia impressione è che io non sia la persona con cui lei ha la leggerezza e la libertà di lasciarsi andare del tutto.

In questi giorni, avendo temporaneamente affidato il bambino ai nonni per non creargli troppi traumi, siamo stati molto più a contatto come uomo e donna rispetto a tanti periodi del recente passato.

Beh, io ho percepito una persona piena di desideri e curiosità sessuali che non mi aveva mai manifestato prima e che, anche adesso, accenna soltanto quasi per timore di essere giudicata (ma nel contempo sperando che io colga l’occasione per sperimentare....).

Anche sul piano delle emozioni e dei comportamenti “ordinari”, con il relativo distacco che ho assunto verso di lei, sto scoprendo una donna molto più egocentrica e furba di quanto avessi mai potuto immaginare.

Però lei non vuole ammettere queste sue sfaccettature e si incazza come una iena appena io le faccio notare qualcosa.

Da quanto ho capito, invece, in un rapporto completamente destrutturato e giocoso come quello avuto con il tizio, lei si deve essere sentita libera da ogni vincolo e pregiudizio.

Comunque continuo a non trovare giusto che il tradito si debba mettere tanto in discussione mentre il traditore si “nasconde” dietro la storia del lato oscuro, delle mancanze eventuali all’interno del rapporto etc etc solo per sentirsi legittimato a fare i suoi porci comodi o per essere come più gli aggrada.

Cito un bellissimo messaggio di Ultimo apparso in altro 3D:

"a parere mio, certi problemi che hanno le persone sposate, quindi mature, dovrebbero risolverseli discutendone, ed il fatto che siano una coppia dovrebbe questo essere d'ausilio. Che poi ci siano altri risvolti, altri esempi di chi non riesce a comunicare o quello che vuoi, è normale che è anche così, ma ci parto sempre da un principio, dove nella coppia se entrambi lo vogliono possono parlarne e prendere lo loro decisioni, di certo non sfuggire ai problemi tradendo. Questo è totalmente sbagliato".
 

Sbriciolata

Escluso
Ciao Sbriciolata,

Premesso che da ormai due settimane dovrei fare mio il tuo nick per via di come mi sento (sbriciolato), ti ringrazio per il punto di vista.

A me interessa, e anche molto, comprendere meglio i pensieri e le dinamiche di mia moglie ivi inclusi quelli più istintuali e fuori dagli schemi classici. Certamente non è detto che, dopo averne preso consapevolezza, io sarei in grado di restare al suo fianco comunque, ma almeno sarebbe un tentativo più onesto di “salvare” il nostro matrimonio.

Tuttavia, qui sta il punto, la mia impressione è che io non sia la persona con cui lei ha la leggerezza e la libertà di lasciarsi andare del tutto.

In questi giorni, avendo temporaneamente affidato il bambino ai nonni per non creargli troppi traumi, siamo stati molto più a contatto come uomo e donna rispetto a tanti periodi del recente passato.

Beh, io ho percepito una persona piena di desideri e curiosità sessuali che non mi aveva mai manifestato prima e che, anche adesso, accenna soltanto quasi per timore di essere giudicata (ma nel contempo sperando che io colga l’occasione per sperimentare....).

Anche sul piano delle emozioni e dei comportamenti “ordinari”, con il relativo distacco che ho assunto verso di lei, sto scoprendo una donna molto più egocentrica e furba di quanto avessi mai potuto immaginare.

Però lei non vuole ammettere queste sue sfaccettature e si incazza come una iena appena io le faccio notare qualcosa.

Da quanto ho capito, invece, in un rapporto completamente destrutturato e giocoso come quello avuto con il tizio, lei si deve essere sentita libera da ogni vincolo e pregiudizio.

Comunque continuo a non trovare giusto che il tradito si debba mettere tanto in discussione mentre il traditore si “nasconde” dietro la storia del lato oscuro, delle mancanze eventuali all’interno del rapporto etc etc solo per sentirsi legittimato a fare i suoi porci comodi o per essere come più gli aggrada.

Cito un bellissimo messaggio di Ultimo apparso in altro 3D:

"a parere mio, certi problemi che hanno le persone sposate, quindi mature, dovrebbero risolverseli discutendone, ed il fatto che siano una coppia dovrebbe questo essere d'ausilio. Che poi ci siano altri risvolti, altri esempi di chi non riesce a comunicare o quello che vuoi, è normale che è anche così, ma ci parto sempre da un principio, dove nella coppia se entrambi lo vogliono possono parlarne e prendere lo loro decisioni, di certo non sfuggire ai problemi tradendo. Questo è totalmente sbagliato".
Ma io ti capisco benissimo. Indovina un po' perchè mi chiamo così...
E se il traditore non solo non si mette in discussione, ma non si rimbocca le maniche e non si mette a disposizione per la coppia non credo ci sia molto da fare.
Lì si entra nel particolarissimo e non mi azzardo.
E ti dirò che non sono affatto convinta che il lato oscuro salti fuori SEMPRE per carenze della coppia, per cui...
Però... da come la mettevi giù tu... sembrava che quel lato oscuro ti dispiacesse, ti facesse paura e volessi farlo sparire ancora. Perchè lo associ al tradimento. Ma secondo me sono due cose distinte.
Ora sai che tua moglie può essere più furba, più egocentrica e più aperta sessualmente. Questo è il suo lato oscuro. Che ora non è più oscuro perchè è emerso con il tradimento.
Ma tua moglie è anche quello, e forse non lo sapeva neppure lei di essere anche quello.
L'ha scoperto con il tradimento.
Ora devi fare i conti con la donna che hai davanti, con tutte le sue sfaccettature: l'altra, quella che era prima, non puoi più riaverla indietro.
E probabilmente li deve fare pure lei, questi conti.
Se lei fino ad ora non ti ha mostrato certi aspetti, è perchè a livello conscio o inconscio pensava che non ti sarebbero piaciuti o che l'avresti mal giudicata forse e quindi li ha sempre repressi... se a questo ci aggiungi il peso della colpa, a me sembra comprensibile che non si lasci andare.
 

Ultimo

Escluso
Sempre che questi lati oscuri della moglie adesso non siano espressione d'amore per terminator. Chi può dirlo?

Non necessaramente i lati oscuri li deve aver messi in mezzo in relazione a qualcosa che ha imparato scoprendo con l'altro. Ma sostanzialmente al momento credo che terminator in una maniera o nell'altro, abbia il suo percorso da fare.
 

Diletta

Utente di lunga data
Ciao Sbriciolata,

Premesso che da ormai due settimane dovrei fare mio il tuo nick per via di come mi sento (sbriciolato), ti ringrazio per il punto di vista.

A me interessa, e anche molto, comprendere meglio i pensieri e le dinamiche di mia moglie ivi inclusi quelli più istintuali e fuori dagli schemi classici. Certamente non è detto che, dopo averne preso consapevolezza, io sarei in grado di restare al suo fianco comunque, ma almeno sarebbe un tentativo più onesto di “salvare” il nostro matrimonio.

Tuttavia, qui sta il punto, la mia impressione è che io non sia la persona con cui lei ha la leggerezza e la libertà di lasciarsi andare del tutto.

In questi giorni, avendo temporaneamente affidato il bambino ai nonni per non creargli troppi traumi, siamo stati molto più a contatto come uomo e donna rispetto a tanti periodi del recente passato.

Beh, io ho percepito una persona piena di desideri e curiosità sessuali che non mi aveva mai manifestato prima e che, anche adesso, accenna soltanto quasi per timore di essere giudicata (ma nel contempo sperando che io colga l’occasione per sperimentare....).

Anche sul piano delle emozioni e dei comportamenti “ordinari”, con il relativo distacco che ho assunto verso di lei, sto scoprendo una donna molto più egocentrica e furba di quanto avessi mai potuto immaginare.

Però lei non vuole ammettere queste sue sfaccettature e si incazza come una iena appena io le faccio notare qualcosa.

Da quanto ho capito, invece, in un rapporto completamente destrutturato e giocoso come quello avuto con il tizio, lei si deve essere sentita libera da ogni vincolo e pregiudizio.

Comunque continuo a non trovare giusto che il tradito si debba mettere tanto in discussione mentre il traditore si “nasconde” dietro la storia del lato oscuro, delle mancanze eventuali all’interno del rapporto etc etc solo per sentirsi legittimato a fare i suoi porci comodi o per essere come più gli aggrada.

Cito un bellissimo messaggio di Ultimo apparso in altro 3D:

"a parere mio, certi problemi che hanno le persone sposate, quindi mature, dovrebbero risolverseli discutendone, ed il fatto che siano una coppia dovrebbe questo essere d'ausilio. Che poi ci siano altri risvolti, altri esempi di chi non riesce a comunicare o quello che vuoi, è normale che è anche così, ma ci parto sempre da un principio, dove nella coppia se entrambi lo vogliono possono parlarne e prendere lo loro decisioni, di certo non sfuggire ai problemi tradendo. Questo è totalmente sbagliato".


Caro Terminator, concordo con te sul fatto che non sia giusto che il tradito si sforzi così tanto per comprendere chi gli sta accanto, eppure è un compito che tocca essenzialmente a "noi".
Anche loro sono in una posizione scomoda però, un po' di imbarazzo e di disagio lo provano senz'altro e sanno che dovranno anche loro fare la loro parte attiva nel percorso che si delinea, dovranno rivelarsi e aprirsi.
Non è facile per nessuno.

Se hai interesse a scoprire e a comprendere la nuova lei che si è mostrata vuol dire che, inconsciamente o meno, tu aspiri a ricreare qualcosa.
Penso che chi è talmente deluso e disgustato lasci perdere e non ne voglia sapere nulla.
Anch'io, a mio tempo, ho cercato il dialogo e l'ho ottenuto con tanta costanza e pazienza. Non è stato affatto facile, ma ce l'ho fatta col tempo...
E il risultato è che ora so chi ho accanto, ora posso dire di conoscerlo davvero un bel po' di più.
Ho accettato la sfida contro la parte "cattiva" di me stessa che lo voleva alla gogna, ma ha prevalso la forza dell'amore unita al ragionamento su cosa potesse essere migliore per me e per la famiglia, ma ho lasciato anche fare agli eventi e al tempo, confidando tanto nel suo potere di lenire le ferite.
Non sono arrivata alla fine del lavoro che sto facendo su me stessa, ma sono migliorata molto come impostazione ed equilibrio, del resto sono eventi pesanti che richiedono molto tempo.
Il sacrificio è più nostro che loro perché siamo noi ad aver subito tali delusioni...
Sii sereno per quello che puoi...
 

Ultimo

Escluso
Caro Terminator, concordo con te sul fatto che non sia giusto che il tradito si sforzi così tanto per comprendere chi gli sta accanto, eppure è un compito che tocca essenzialmente a "noi".
Anche loro sono in una posizione scomoda però, un po' di imbarazzo e di disagio lo provano senz'altro e sanno che dovranno anche loro fare la loro parte attiva nel percorso che si delinea, dovranno rivelarsi e aprirsi.
Non è facile per nessuno.

Se hai interesse a scoprire e a comprendere la nuova lei che si è mostrata vuol dire che, inconsciamente o meno, tu aspiri a ricreare qualcosa.
Penso che chi è talmente deluso e disgustato lasci perdere e non ne voglia sapere nulla.
Anch'io, a mio tempo, ho cercato il dialogo e l'ho ottenuto con tanta costanza e pazienza. Non è stato affatto facile, ma ce l'ho fatta col tempo...
E il risultato è che ora so chi ho accanto, ora posso dire di conoscerlo davvero un bel po' di più.
Ho accettato la sfida contro la parte "cattiva" di me stessa che lo voleva alla gogna, ma ha prevalso la forza dell'amore unita al ragionamento su cosa potesse essere migliore per me e per la famiglia, ma ho lasciato anche fare agli eventi e al tempo, confidando tanto nel suo potere di lenire le ferite.
Non sono arrivata alla fine del lavoro che sto facendo su me stessa, ma sono migliorata molto come impostazione ed equilibrio, del resto sono eventi pesanti che richiedono molto tempo.
Il sacrificio è più nostro che loro perché siamo noi ad aver subito tali delusioni...
Sii sereno per quello che puoi...

Cara Diletta, il tradimento è una mazzata terrificante, e tutti sappiamo bene che i percorsi per quanto simili sono diversi tra loro.

A parere mio alla fine quello che ne esce fuori, è, aspettare se si rimane in coppia di riuscire finalmente a ritornare se stessi, sia il traditore sia il tradito. Beninteso che, ritornare se stessi non vuol dire dimenticare, e dimenticare non vuol dire pensare al ricordo di quello che è un tradimento, ma quello che ti ha insegnato, che ti rimane dentro e che ti è servito alla coppia per equilibrarsi nuovamente nella loro nuova e vecchia dimensione.
 
Stato
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