Buongiorno a tutti, innanzitutto grazie davvero a tutti per il contributo che mi avete dato per capire e comprendere meglio quanto accaduto. Vi aggiorno un po'...ieri ha deciso che vuole stare con me perché mi ama e mi ha chiesto di tornare a casa la sera stessa, ha parlato anche con l'altro dicendogli che non voleva incontrarlo e che tutta questa vicenda dovesse finire li e che li si è fermata al momento giusto. Quindi la sera torno a casa, l'abbraccio e la bacio, lei è fredda e arrabbiata. Faccio finta di niente e gli chiedo se vuole uscire, mi dice ok, andiamo e piano piano il suo nervoso passa ma rimane molto sulle sue. Io cerco di essere il più normale possibile, non ne parlo e cerco di essere sereno per quanto difficile...poi lei scoppia e mi butta addosso tutto il suo rancore per questi anni che non l'ho desiderata, accusandomi che anche questa volta ho deciso io per lei, perché ho deciso di cambiare come ho deciso di non desiderarla prima, e che lei anche questa volta mi ha ascoltato ed è tornata...io gli dico che non è vero, che mi sono preso il rischio andandomene e lasciarla sola perché prendesse la sua decisione, che se voleva stare con me era giusto che non avesse rimpianti per qualcosa o qualcuno, che non è orgoglio il mio, quello me lo vedo con me, ma lei insiste dicendo che deve essere lei a tornare con le su gambe, io gli dico che è giusto che smetta di essere una bambina con il bisogno di chiedere a me quello che è giusto o sbagliato, che così non avrebbe contribuito a mostrarsi come donna ai miei occhi ma solo un eterna bambina. Mi ripete 100 volte che è lei che vuole tornare da sola da me e che vuole incontrare questo ragazzo per tornare poi da me per sua scelta, che non è per sesso, che non ci pensa nemmeno, perché l'avrebbe già fatto, la sua decisione l'ha già presa, ed è di stare con me. Mi ripete che non vede l'ora questa sera dopo che avrà incontrato questa persona di tornare da me, che sarò li ad aspettarla e che lei avrà voluto tornare da me. Ho ripetuto più volte che mi aveva già fatto male, che non c'era bisogno di aggiungere altro dolore e che era arrivato il momento di dirsi tutto., anche da parte mia, anche il fatto di non avergli mai detto che non volevo una bambina ma una donna, e che questa cosa me l'aveva fatto capire benissimo. Non so, davvero, non so cosa pensare. Sembra a volte giusto e a volte tremendamente assurdo.