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Menomale va. :smile:sì, appunto.
Menomale va. :smile:sì, appunto.
appunto.non puoi capire.se passante leggera',ti confermera'che loro fanno cosi'...il mio amico,mica li''ama''sai..oggi ad esempio,vedra'uno sconosciuto.io a farlo con una donna mai vista,non so se riuscierei....Ma che stai a dire?
Io sono etero e mi sentirei offeso se mi scrivessero o dicessero che non vado per il sottile, e la stessa cosa sarebbe se fossi gay. O si deve cambiare definizione ad etero e gay?
con gli ormoni in subbuglio, puoi capire
ma poi le mamme ( e i papà) che pensano che il loro bimbo sia quello che gattona prima, parla meglio, toglie il pannolone prima....una roba pazzescaInfatti dicevamo che girava l'ormone impazzito quei giorni :mrgreen:
Anche dopo, nel forum delle neomamme, sai che unghiate a proposito del brodo per lo svezzamento...
Si Lothar ma subentra la soggettività in questo caso. e vale in entrambi i casi anche rovesciandoli. libertè egalitè rovescialitèappunto.non puoi capire.se passante leggera',ti confermera'che loro fanno cosi'...il mio amico,mica li''ama''sai..oggi ad esempio,vedra'uno sconosciuto.io a farlo con una donna mai vista,non so se riuscierei....
appunto.non puoi capire.se passante leggera',ti confermera'che loro fanno cosi'...il mio amico,mica li''ama''sai..oggi ad esempio,vedra'uno sconosciuto.io a farlo con una donna mai vista,non so se riuscierei....
no, in realtà questo no, era troppo anche per i giorni peggiori.ma poi le mamme ( e i papà) che pensano che il loro bimbo sia quello che gattona prima, parla meglio, toglie il pannolone prima....una roba pazzesca
no, in realtà questo no, era troppo anche per i giorni peggiori.
Le peggio cosa nascevano quando si parlava:
di allattamento
di svezzamento
dei test preparto (translucenza, o ancora peggio amniocentesi)
della dieta da seguire (c'era quella che prima di mangiare un'anguria disinfettava con la varechina il coltello e tutta la buccia, per paura della toxoplasmosi)
vuoi dirmi che mi sono persa una rissa in cui c'era pure un gladiatore? ma nooooooooooooooooooooooooooooooose lasci in pace la mia coda, ti potrei dire che era un simpatico 3d recente in cui un utente gladiatore ha fatto una simpatica battuta su un utente ombroso, il quale però non ha gradito del tutto
poi sono arrivati utenti vari ed eventuali, che te lo dico a fa'![]()
Non pensavo ci fosse uno spin-off.Ma dai,non esagerate!E diciamola tutta quel 3d in pochi giorni ha avuto 1611 post,è seguitissimo,e tutti, e scrivo tutti vanno li ad osservare.Chi non è interessato continua a scrivere serenamente da altre parti,se non interessati possono tranquillamente evitare di leggere.Piantatela di fare gli ipocriti,il trash attira,il litigio idem,risveglia i vostri pruriti,se poi ritenete opportuno scrivere 100 post su una tizia che perde la testa per il bagnino a 40 suonati fate voi,io mi diverto di più con i travasi di bile,o ad interagire in discussioni con problematiche più serie,che amori giovanili da 12enni!!!
Appunto,dai stuzzica la curiosità.Adesso hai letto il 3d di lola?dopo 100 post che altro c'è da discutere?cosa?
Comunque, che nuovi arrivi,President,fantastica,lolapal,appe na arrivati già giudicano,mandano a quel paese,abbiamo tre nuovi professori,il levello del forum è destinato inevitabilmente a salire....!
Si peccato che l'autore era un altro,non è da me scrivere ripetutamente un insulto.Amo variare certi epiteti,insultare è un'arte,e se permetti non secondo a nessuno...
Del come la difficile arte del buon gusto, quando inapplicata, lascia spazio ad interpretazioni metafisiche su chi siamo, da dove veniamo e dove stiamo andando.Un forum.
Un forum in cui si parla di tradimenti, dove qualcuno si espone confessando, qualcun altro no.
Chi scrive per la prima volta in Confessionale non conosce nessuno, spesso non ha nemmeno letto un po', prima, per farsi un'idea di che cosa si sentirà dire. Chi non scrive in Confessionale, magari lo fa in MP, dopo aver studiato un po'...
Certo è che chi scrive sa che non potrà che ricevere pareri generali da punti di vista particolari. Ed è questo che è utile, davvero molto utile, per chi si racconta. Ed è questa la funzione di un forum: discutere di cose generali da punti di vista particolari. Nessuno si aspetta verità, tutti si aspettano pareri, che spera dati con la testa. L'anonimato e un avatar da questo punto di vista sono strumenti impeccabili, perfetti, meravigliosi.
Ora, ci sono molti modi di usare un Forum, cioè una pubblica piazza. L'intelligenza sta nel capire che in piazza non ci sono che chiacchiere e quelle si avranno. Ma essere onesti significa sapere che si sta esprimendo un parere generale da un punto di vista particolare e nel fare in modo che sia un parere il più possibile oggettivo, cioè spassionato. Essere onesti significa anche sapere che si riceveranno pareri generali da punti di vista particolari.
Nel momento in cui il sottile confine tra questa funzione e la relazione personale si valica, un forum va a catafascio.
Perché si mescolano affetti personali, istintivi, con pareri che invece sono sempre oggettivi, se dati in buona fede. Se ci si affeziona alle persone che stanno dietro agli avatar, si deve sapere prima che si va incontro al serio rischio di creare lo stesso clima di odio che pervade certi quartieri di faida.
Ho letto tutto quello scambio che pervade certi thread in questi giorni. Ma non l'ho fatto per curiosità, perché non è davvero interessante. Per chi, come me, è relativamente nuovo, è sì noiosissimo, ma non solo: è deprimente, perché ammorba la piazza.
Quando si parla di rispetto, vivaddio, si dovrebbe partire da qui.
Chiedo formalmente che chi ha conti in sospeso, pregressi di vicende personali mal digerite, fastidi reciproci di cui i tapini come me non sanno e non vogliono sapere nulla, vada a inquinare delle proprie flatulenze la sezione apposita, che si chiama Privée. Se non altro per risparmiare la pena di girare pagine alla ricerca del filo di un poveraccio che si chiama Berlino, mi pare, o di chi altro ha avuto la sventura di incocciare nei flame sul proprio thread.
Agli insozzatori dei thread altrui: per questo, e SOLO per questo, siete pessimi, e le più nobili ragioni delle vostre beghe private non possono riscattare la vostra fondamentale inciviltà.
Io per poco tempo ho frequentato un forum sui gerbilli. Giuro. Avevo sta coppia di gerbilli che continuava a fare piccoli e non sapevo più che fare... Alla fine ho trovato il forum gerbillo.com e ho scoperto un mondo! Tutti che postavano le foto dei loro gerbilli e dicevano "guarda quant'è carino il mio" o "date iil benvenuto al nuovo arrivato!!!" "Ho un gerbillo nero vorrei trovargli una compagna color miele"... Ci si scambiava mp anche li! Però flame non ce n'erano e nemmeno utenti che parlavano di culi sfranti o di pisellate in faccia!
bello...Del come la difficile arte del buon gusto, quando inapplicata, lascia spazio ad interpretazioni metafisiche su chi siamo, da dove veniamo e dove stiamo andando.
No, nulla di tutto questo.
Il forum -un forum, questo forum- non è che una manifestazione in continuo divenire di contingenze personali che si incrociano, talora scontrandosi, talvolta solamente sfiorandosi e, più raramente, intrecciandosi profondamente con contingenze altrui, destinate inevitabilmente a cambiare, così come cambiano le circostanze, gli umori e le condivisioni, nostre e di chi abbiamo voglia, tempo e sorte di incontrare, anche con una superficiale risposta ad una sua domanda, o magari insultandolo, o semplicemente leggendo anche solo la prima riga di un suo lungo sfogo.
L'idea di affezionarsi ad un tipo di forum, ad un'idea di forum è un'aberrazione ed una sciocchezza, in primo luogo perchè un certo tipo di forum non è altro che, al più, una sua certa qual conformazione passata più o meno distorta dalla memoria e dal tempo che, come tutti i ricordi è destinata a fungere da inarrivabile termine di paragone e, in definitiva, a generare solo ed esclusivamente rimpianti; in secondo luogo perchè intravedere una progettualità nella struttura della casualità è sublimare una riproducibilità del caos all'interno delle proprie aspettative, quasi a voler cercare di riconoscere sempre gli stessi volti nella forma delle nuvole, e tali aspettative, come sembra evidente, sono destinate a divenire mancate ed eternamente frustranti.
Questo è per i vecchi utenti e per quelli inquadrati ed inquadranti, anche ndi recente acquisizione.
Cosa?
Sì, le proprie cose, e quelle degli altri.
Le proprie cose diventano anche degli altri una volta messe in piazza, le cose degli altri, se apprese in camera caritatis, non dovrebbero essere spiattellate in giro.
Ecco, tutto lì.
Le proprie idee e le opinioni non sono mai sentenze, per quanto ingenerose possano sembrare e per quanto malignamente possano essere espresse.
C'è l'utenza eterotrofa che si nutre di quello che gli forniscono gli altri e c'è quella autotrofa, che se non dice la sua muore di inedia, un po' come una piantina di prezzemolo al buio o una muffa senza il legno marcio.
E' una questione di vita, virtuale e forumistica sì, ma pur sempre vita.
Dove?
Un po' ovunque: straripa facilmente.
Se il senso delle parole è inutile senza un interlocutore, allora il luogo delle parole è legato a doppio filo con la geografia di chi deve essere oggetto della comunicazione.
Nessuno fa fatica ad indovinare che, per quanto suo malgrado, chi scrive in pubblico e, sempre in pubblico, litiga per ragioni puramente personali, su questioni terribilmente private con qualche altro scelto e mirato utente, non è esente da quel pizzico di spettacolarizzazione in cui chiunque non abbia più a cuore il proprio interlocutore sguazza, da un lato e, dall'altro, cerca il continuo sostegno, tangibile o meno, di chi sgranocchia le oscenità atrui come pop corn al cinema, fingendo, e solo fingendo, di manifestare vera amicalità e convinto apprezzamento delle ragioni di questo o di quella.
Perchè?
E perchè no!
Infondo ciò che non avanza, non straborda, spesso non è sufficiente e lo stare sopra le righe è il modo più genuino e sostanzioso per dimostrare che le righe esistono.
Il kitsch è il vero confine dello stile, senza il quale o, per meglio dire, senza il subire e patire la pena di quando ci viene posto innanzi improvvisamente e con violenza, non riusciamo a capacitarcene nè a circuirne il perimetro e l'estensione.
Ecco perchè ci serve, ecco perchè solo quando non possiamo farne a meno comprendiamo che dovremmo, invece, farne a meno.
Quando?
Adesso, anche in questo preciso momento.
Certo, ora, come già in passato, a fasi alterne magari, ma non di inferno e paradiso, di bene e male o di rigore e lassismo, piuttosto invece di maggiore o minore schifo percepito -su quello assoluto non mi pronuncio per mancanza di strumenti di misura correttamente tarati- come quando si alternano giornate nuvolose che pur tuttavia sembrano belle, ad altre plumbee e di diluvio.
Chi?
Tutti, nessuno escluso.
Chi più, chi meno, stando qui non se ne è esenti, non si è esenti da quella sindrome del frenologo dilettante che cerca di misurare i bernoccoli della scrittura e dello stile per arrivare ad archiviare questo e quell'utente in quella e quell'altra categoria, come se tante volte non ci fosse arte anche nel lasciare trasparire le cose e come se le regole che valgono per l'osservatore non valessero anche per l'osservato, perchè si ha sempre un doppio ruolo, una doppia vista e un doppio gioco.
Chiedersi chi tira le fila è talvolta pericoloso, se siamo dei burattini pure noi, se i burattini sono anche spettatori e, soprattutto, se lo spettacolo non è messo in scena per i nostri occhi.
L'allattamento scatena sensi di superiorità in chi ha allattato e frustrazioni represse in chi non l'ha fatto. L'avevo notato quando, circa 11 anni fa, frequentavo (più come lettrice, devo dire) un forum di mamme alle prese con il tema della maternità, dalla gravidanza in poi.l'allattamento è tabù pure qui
Sai una volta feci leggere sto forum ad una persona...Del come la difficile arte del buon gusto, quando inapplicata, lascia spazio ad interpretazioni metafisiche su chi siamo, da dove veniamo e dove stiamo andando.
No, nulla di tutto questo.
Il forum -un forum, questo forum- non è che una manifestazione in continuo divenire di contingenze personali che si incrociano, talora scontrandosi, talvolta solamente sfiorandosi e, più raramente, intrecciandosi profondamente con contingenze altrui, destinate inevitabilmente a cambiare, così come cambiano le circostanze, gli umori e le condivisioni, nostre e di chi abbiamo voglia, tempo e sorte di incontrare, anche con una superficiale risposta ad una sua domanda, o magari insultandolo, o semplicemente leggendo anche solo la prima riga di un suo lungo sfogo.
L'idea di affezionarsi ad un tipo di forum, ad un'idea di forum è un'aberrazione ed una sciocchezza, in primo luogo perchè un certo tipo di forum non è altro che, al più, una sua certa qual conformazione passata più o meno distorta dalla memoria e dal tempo che, come tutti i ricordi è destinata a fungere da inarrivabile termine di paragone e, in definitiva, a generare solo ed esclusivamente rimpianti; in secondo luogo perchè intravedere una progettualità nella struttura della casualità è sublimare una riproducibilità del caos all'interno delle proprie aspettative, quasi a voler cercare di riconoscere sempre gli stessi volti nella forma delle nuvole, e tali aspettative, come sembra evidente, sono destinate a divenire mancate ed eternamente frustranti.
Questo è per i vecchi utenti e per quelli inquadrati ed inquadranti, anche ndi recente acquisizione.
Cosa?
Sì, le proprie cose, e quelle degli altri.
Le proprie cose diventano anche degli altri una volta messe in piazza, le cose degli altri, se apprese in camera caritatis, non dovrebbero essere spiattellate in giro.
Ecco, tutto lì.
Le proprie idee e le opinioni non sono mai sentenze, per quanto ingenerose possano sembrare e per quanto malignamente possano essere espresse.
C'è l'utenza eterotrofa che si nutre di quello che gli forniscono gli altri e c'è quella autotrofa, che se non dice la sua muore di inedia, un po' come una piantina di prezzemolo al buio o una muffa senza il legno marcio.
E' una questione di vita, virtuale e forumistica sì, ma pur sempre vita.
Dove?
Un po' ovunque: straripa facilmente.
Se il senso delle parole è inutile senza un interlocutore, allora il luogo delle parole è legato a doppio filo con la geografia di chi deve essere oggetto della comunicazione.
Nessuno fa fatica ad indovinare che, per quanto suo malgrado, chi scrive in pubblico e, sempre in pubblico, litiga per ragioni puramente personali, su questioni terribilmente private con qualche altro scelto e mirato utente, non è esente da quel pizzico di spettacolarizzazione in cui chiunque non abbia più a cuore il proprio interlocutore sguazza, da un lato e, dall'altro, cerca il continuo sostegno, tangibile o meno, di chi sgranocchia le oscenità atrui come pop corn al cinema, fingendo, e solo fingendo, di manifestare vera amicalità e convinto apprezzamento delle ragioni di questo o di quella.
Perchè?
E perchè no!
Infondo ciò che non avanza, non straborda, spesso non è sufficiente e lo stare sopra le righe è il modo più genuino e sostanzioso per dimostrare che le righe esistono.
Il kitsch è il vero confine dello stile, senza il quale o, per meglio dire, senza il subire e patire la pena di quando ci viene posto innanzi improvvisamente e con violenza, non riusciamo a capacitarcene nè a circuirne il perimetro e l'estensione.
Ecco perchè ci serve, ecco perchè solo quando non possiamo farne a meno comprendiamo che dovremmo, invece, farne a meno.
Quando?
Adesso, anche in questo preciso momento.
Certo, ora, come già in passato, a fasi alterne magari, ma non di inferno e paradiso, di bene e male o di rigore e lassismo, piuttosto invece di maggiore o minore schifo percepito -su quello assoluto non mi pronuncio per mancanza di strumenti di misura correttamente tarati- come quando si alternano giornate nuvolose che pur tuttavia sembrano belle, ad altre plumbee e di diluvio.
Chi?
Tutti, nessuno escluso.
Chi più, chi meno, stando qui non se ne è esenti, non si è esenti da quella sindrome del frenologo dilettante che cerca di misurare i bernoccoli della scrittura e dello stile per arrivare ad archiviare questo e quell'utente in quella e quell'altra categoria, come se tante volte non ci fosse arte anche nel lasciare trasparire le cose e come se le regole che valgono per l'osservatore non valessero anche per l'osservato, perchè si ha sempre un doppio ruolo, una doppia vista e un doppio gioco.
Chiedersi chi tira le fila è talvolta pericoloso, se siamo dei burattini pure noi, se i burattini sono anche spettatori e, soprattutto, se lo spettacolo non è messo in scena per i nostri occhi.
Sai una volta feci leggere sto forum ad una persona...
Qundici giorni dopo ricevetti un pacchetto
Dentro c'era un dvd.
Il film era questo!
[video=youtube;BMGelaM2hmg]http://www.youtube.com/watch?v=BMGelaM2hmg[/video]