Si può davvero diventare "più forti", dopo?

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lunaiena

Scemo chi legge
Anch'io mi scuso, avevo frainteso come altri le tue parole, o meglio, non avevo colto il tuo tentativo di sdrammatizzare.
Rileggendole ora trovo che sia un'ironia un po' amara, e spero (e ti auguro) che l'amarezza scompaia presto e che resti solo la voglia di scherzarci su :)

a me non sembra ironia amara anzi
mi pare
che Circe sia molto più scherzosa e realista ...
 

sienne

lucida-confusa
Ciao Circe,

lo ri-ri-ripeto, che non è la tua scelta!

Non ha importanza, se si segue o non le storie su un forum che tratta un certo argomento.
Il tema è il tradimento? Allora è chiaro che vi sono persone toccate dal tradimento, con
tutti i merletti e decorazioni possibili e immaginabili ... del prima, durante e del dopo.

Una velata di ironia l'avevo colta all'inizio, ma mi si è crollato tutto, quando hai fatto
la comparazione con persone che hanno scelto diversamente da te ... QUESTO È IL PUNTO.

Scrivi, che la tua intenzione era di provocare i traditori ... facendoli sentire sminuiti.
Se questo era l'intento con una velata interamente ironica, avresti anche puntato sul
fatto che o venite usati come faccio io ... o venite lasciate come fanno altre,
comunque sia ... voi traditori avete perso.


Vedi, il tutto assume così, per me, una collocazione "die Einbettung", socio-culturale e non più solo personale.
È proprio in questo punto, l'ironia non l'ho vista più ... bensì, un'amara considerazione,
che purtroppo nella nostra società - da molti - viene proprio considerata così, sia da donne che da uomini:
- Chi rimane, è una donna che ha saputo superare, fedele alla famiglia ecc. ... forte ...
- Chi sceglie di iniziare un percorso da solo/a ... è una povera illusa ... o perdente ...

Infatti, chi ti ha quotato ... sono proprio coloro ... che in certe discussioni, trapela questa visione.
Allora, non so, quanta ironia ... queste persone hanno colto veramente ...
Il gioco è estremamente sottile ... tra ironia e vero pensiero ...

Qui ho veramente percepito, che ribalti il tutto ... rimettendo, come ordine nell'insieme.

Non mi sono sentita toccata personalmente. Quello che mi tocca è altro. Ma non è tema.

Ho risposto con un sentire di fastidio, con un enorme peso ... che provo sempre,
quando si toccano persone, che sono state o che stanno molto male ... ecc. mi sento esplodere.
Sono persone toccate come te ... hanno mangiato fango come te ... hanno scelto come te ...

Ultima cosa: Non hai bisogno, non ne hai veramente bisogno di fare la "splendida".
Lo sei ... lo sei già solo per il fatto ... di non aver dato fuoco a lui e all'altra.
Lo sei ... lo sei già solo per il fatto ... che hai quasi toccato la pazzia e hai tenuto testa.
Lo sei ... lo sei già solo per il fatto ... che alla fine, hai anteposto i tuoi figli (giusto o sbagliato che sia)
Lo sei ... lo sei già solo per il fatto ... che ti sei fatta tutte le domande possibili e immaginabili ...
Lo sei ... lo sei già solo per il fatto ... che stai qui ...

Ultimissima cosa: Ma quando mai, ho giudicato una tua scelta (beh, una sì, quella che ritenevi,
che "le gocce magiche" falsificano ecc. ... non ricordo più bene, ma lì, mi ricordo, che ho ritenuto
importante che le percepisci come aiuto, stampella per superare un certo periodo.

Però ... tanto morta dentro non mi sembri ... e questo filo di "vita" è bello percepirlo ...
Ma certo ... il migniolino ... c'è ... anche quando si danno calci in tutte le direzioni,
giusto o sbagliato che sia ... se non ci ascoltiamo noi, chi cappero lo fa?
Comunque ... non faccio neanche io comunella ... ho sicuramente simpatie ecc. mi sembra normale.

sienne
 

Diletta

Utente di lunga data
Ciao Circe,

lo ri-ri-ripeto, che non è la tua scelta!

Non ha importanza, se si segue o non le storie su un forum che tratta un certo argomento.
Il tema è il tradimento? Allora è chiaro che vi sono persone toccate dal tradimento, con
tutti i merletti e decorazioni possibili e immaginabili ... del prima, durante e del dopo.

Una velata di ironia l'avevo colta all'inizio, ma mi si è crollato tutto, quando hai fatto
la comparazione con persone che hanno scelto diversamente da te ... QUESTO È IL PUNTO.

Scrivi, che la tua intenzione era di provocare i traditori ... facendoli sentire sminuiti.
Se questo era l'intento con una velata interamente ironica, avresti anche puntato sul
fatto che o venite usati come faccio io ... o venite lasciate come fanno altre,
comunque sia ... voi traditori avete perso.


Vedi, il tutto assume così, per me, una collocazione "die Einbettung", socio-culturale e non più solo personale.
È proprio in questo punto, l'ironia non l'ho vista più ... bensì, un'amara considerazione,
che purtroppo nella nostra società - da molti - viene proprio considerata così, sia da donne che da uomini:
- Chi rimane, è una donna che ha saputo superare, fedele alla famiglia ecc. ... forte ...
- Chi sceglie di iniziare un percorso da solo/a ... è una povera illusa ... o perdente ...

Infatti, chi ti ha quotato ... sono proprio coloro ... che in certe discussioni, trapela questa visione.
Allora, non so, quanta ironia ... queste persone hanno colto veramente ...
Il gioco è estremamente sottile ... tra ironia e vero pensiero ...

Qui ho veramente percepito, che ribalti il tutto ... rimettendo, come ordine nell'insieme.

Non mi sono sentita toccata personalmente. Quello che mi tocca è altro. Ma non è tema.

Ho risposto con un sentire di fastidio, con un enorme peso ... che provo sempre,
quando si toccano persone, che sono state o che stanno molto male ... ecc. mi sento esplodere.
Sono persone toccate come te ... hanno mangiato fango come te ... hanno scelto come te ...

Ultima cosa: Non hai bisogno, non ne hai veramente bisogno di fare la "splendida".
Lo sei ... lo sei già solo per il fatto ... di non aver dato fuoco a lui e all'altra.
Lo sei ... lo sei già solo per il fatto ... che hai quasi toccato la pazzia e hai tenuto testa.
Lo sei ... lo sei già solo per il fatto ... che alla fine, hai anteposto i tuoi figli (giusto o sbagliato che sia)
Lo sei ... lo sei già solo per il fatto ... che ti sei fatta tutte le domande possibili e immaginabili ...
Lo sei ... lo sei già solo per il fatto ... che stai qui ...

Ultimissima cosa: Ma quando mai, ho giudicato una tua scelta (beh, una sì, quella che ritenevi,
che "le gocce magiche" falsificano ecc. ... non ricordo più bene, ma lì, mi ricordo, che ho ritenuto
importante che le percepisci come aiuto, stampella per superare un certo periodo.

Però ... tanto morta dentro non mi sembri ... e questo filo di "vita" è bello percepirlo ...
Ma certo ... il migniolino ... c'è ... anche quando si danno calci in tutte le direzioni,
giusto o sbagliato che sia ... se non ci ascoltiamo noi, chi cappero lo fa?
Comunque ... non faccio neanche io comunella ... ho sicuramente simpatie ecc. mi sembra normale.

sienne


Secondo me la comparazione tra chi resta e chi lascia è stata anche fatta per difendersi da tutti coloro che si sono stupiti della sua scelta e che l'avranno sicuramente criticata.
Non mi sembra tanto vero che attualmente la donna che decide di restare venga considerata un'eroina dei nostri tempi, una forte.
Per le nuove generazioni, anzi, mi appare tutto il contrario, visto anche il calo dei valori che stiamo vivendo.
 

Joey Blow

Escluso
Secondo me la comparazione tra chi resta e chi lascia è stata anche fatta per difendersi da tutti coloro che si sono stupiti della sua scelta e che l'avranno sicuramente criticata.
Non mi sembra tanto vero che attualmente la donna che decide di restare venga considerata un'eroina dei nostri tempi, una forte.
Per le nuove generazioni, anzi, mi appare tutto il contrario, visto anche il calo dei valori che stiamo vivendo.
Ma infatti non è che chi resta è un'eroina/eroe e chi lascia una/o a cui non frega nulla e/o non ha "valori". Ci sono casi e casi, persone e persone, situazioni e situazioni. Per cose come queste necessariamente non può fare di tutta l'erba un fascio, nè in un senso nè nell'altro.
 
Ma infatti non è che chi resta è un'eroina/eroe e chi lascia una/o a cui non frega nulla e/o non ha "valori". Ci sono casi e casi, persone e persone, situazioni e situazioni. Per cose come queste necessariamente non può fare di tutta l'erba un fascio, nè in un senso nè nell'altro.
chiaro che sia così
 
ovviamente ogni caso è storia a se e spesso bisogna dire che la differenza è fatta più che dalla decisione di chi è stato tradito dalla reale volontà di "pentimento" e voglia di ricostruire di chi ha tradito.
 

sienne

lucida-confusa
Secondo me la comparazione tra chi resta e chi lascia è stata anche fatta per difendersi da tutti coloro che si sono stupiti della sua scelta e che l'avranno sicuramente criticata.
Non mi sembra tanto vero che attualmente la donna che decide di restare venga considerata un'eroina dei nostri tempi, una forte.
Per le nuove generazioni, anzi, mi appare tutto il contrario, visto anche il calo dei valori che stiamo vivendo.
Ciao Diletta,

mi spieghi, quali valori?

sienne
 

sienne

lucida-confusa
Ma infatti non è che chi resta è un'eroina/eroe e chi lascia una/o a cui non frega nulla e/o non ha "valori". Ci sono casi e casi, persone e persone, situazioni e situazioni. Per cose come queste necessariamente non può fare di tutta l'erba un fascio, nè in un senso nè nell'altro.

forse non ho capito ... anzi, è ben probabile.
non è sicuramente la mia intenzione ... fare categorie.
anzi ... a me non importa proprio che scelta una persona prende.
basta che stia bene ...
 

Sole

Escluso
Secondo me la comparazione tra chi resta e chi lascia è stata anche fatta per difendersi da tutti coloro che si sono stupiti della sua scelta e che l'avranno sicuramente criticata.
Non mi sembra tanto vero che attualmente la donna che decide di restare venga considerata un'eroina dei nostri tempi, una forte.
Per le nuove generazioni, anzi, mi appare tutto il contrario, visto anche il calo dei valori che stiamo vivendo.
Ho letto velocemente la discussione e penso anch'io che sia così. A volte quando ci si sente giudicati si reagisce estremizzando.

Io penso che chi decide di restare accanto a un partner che ha tradito meriti rispetto, perché ci vogliono due palle così per affrontare la vita accanto a una persona che ci ha deluso così tanto. Non penso sia una scelta comoda, perché bisogna operare una costante elaborazione di tante sensazioni negative e contrastanti tra loro, e si fa fatica.

Penso anche che chi decide di separarsi non lo faccia mai per il solo tradimento. Ma per tutto quello che fa uscire, per le falle che si aprono nel rapporto, per mille altre implicazioni. E che comunque anche la separazione non è una passeggiata. Richiede un altro tipo di coraggio: rimettersi in gioco, ripartire da soli, elaborare i sensi di colpa che sono inevitabili quando si vedono i figli soffrire... e comunque gestire un rapporto col coniuge che, al di là della separazione, continua. E che, assicuro, a volte può portare livelli di stress non indifferenti. Io ne ho passate diverse nella mia vita, ma solo con la separazione sono arrivata agli antidepressivi.

Insomma, il tradimento è un gran casino, qualunque scelta si faccia alla fine.
 

Diletta

Utente di lunga data
Ciao Diletta,

mi spieghi, quali valori?

sienne


Il senso della famiglia, il matrimonio stesso che, secondo me, merita sempre una chance.
E poi anche l'importanza dei sentimenti, scavalcati spesso dalla sete di rivalsa e di ripagare l'offesa ricevuta.
Se rimane un barlume di amore forse vale la pena di vedere se col tempo può nuovamente fortificarsi prima di arrendersi.
Vedo tante separazioni, e specie i più giovani tirano ben presto i remi in barca, ma questo non è certamente il tuo caso Sienne.
 

Sole

Escluso
Il senso della famiglia, il matrimonio stesso che, secondo me, merita sempre una chance.
E poi anche l'importanza dei sentimenti, scavalcati spesso dalla sete di rivalsa e di ripagare l'offesa ricevuta.
Se rimane un barlume di amore forse vale la pena di vedere se col tempo può nuovamente fortificarsi prima di arrendersi.
Vedo tante separazioni, e specie i più giovani tirano ben presto i remi in barca, ma questo non è certamente il tuo caso Sienne.
Il matrimonio merita una chance se due persone si sono sposate amandosi profondamente, altrimenti è solo un guscio vuoto che di per sé non ha alcun valore.

Più che sulle separazioni, io punterei il dito sui matrimoni.

Mi chiedo se, in un'epoca in cui perfino l'organizzazione di un matrimonio viene spettacolarizzata e diventa una specie di reality, le persone che si sposano sanno a cosa vanno incontro. Al di là della passione e della casa nuova da arredare.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Il matrimonio merita una chance se due persone si sono sposate amandosi profondamente, altrimenti è solo un guscio vuoto che di per sé non ha alcun valore.

Più che sulle separazioni, io punterei il dito sui matrimoni.

Mi chiedo se, in un'epoca in cui perfino l'organizzazione di un matrimonio viene spettacolarizzata e diventa una specie di reality, le persone che si sposano sanno a cosa vanno incontro. Al di là della passione e della casa nuova da arredare.
Me lo domando spesso.
Soprattutto chi ha sposato me :rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:

Questa è ironia :mexican::mexican:
 

Diletta

Utente di lunga data
Il matrimonio merita una chance se due persone si sono sposate amandosi profondamente, altrimenti è solo un guscio vuoto che di per sé non ha alcun valore.

Più che sulle separazioni, io punterei il dito sui matrimoni.

Mi chiedo se, in un'epoca in cui perfino l'organizzazione di un matrimonio viene spettacolarizzata e diventa una specie di reality, le persone che si sposano sanno a cosa vanno incontro. Al di là della passione e della casa nuova da arredare.


D'accordissimo con te.
I matrimoni vengono spesso presi alla leggera e il fattore amore, che dovrebbe essere al primo posto, in realtà viene molto dopo, come se fosse qualcosa di non rilevante.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Il senso della famiglia, il matrimonio stesso che, secondo me, merita sempre una chance.
E poi anche l'importanza dei sentimenti, scavalcati spesso dalla sete di rivalsa e di ripagare l'offesa ricevuta.
Se rimane un barlume di amore forse vale la pena di vedere se col tempo può nuovamente fortificarsi prima di arrendersi.
Vedo tante separazioni, e specie i più giovani tirano ben presto i remi in barca, ma questo non è certamente il tuo caso Sienne.
Scusami ma chi non ha il senso della famiglia e del matrimonio e che lo butta nel cesso è chi tradisce non chi non se la sente di rimanere con chi ha dimostrato un completo egoismo e mancanza di rispetto tradendo.
Qui dai la responsabilità di dare una chance a chi l'impegno se l'è preso e l'ha mantenuto.
Con tutte le varianti possibili. Ma se si fa un discorso generale questo è.
Ancor più apprezzabile chi è in grado di dare un'altra chance dopo che ha ricevuto sputi in faccia.
 

Diletta

Utente di lunga data
Scusami ma chi non ha il senso della famiglia e del matrimonio e che lo butta nel cesso è chi tradisce non chi non se la sente di rimanere con chi ha dimostrato un completo egoismo e mancanza di rispetto tradendo.
Qui dai la responsabilità di dare una chance a chi l'impegno se l'è preso e l'ha mantenuto.
Con tutte le varianti possibili. Ma se si fa un discorso generale questo è.
Ancor più apprezzabile chi è in grado di dare un'altra chance dopo che ha ricevuto sputi in faccia.

Ma infatti...chi lo butta nel cesso sono proprio loro, i traditori, questo è lampante.
Ma se si crede tanto in questi valori, e se dall'altra parte c'è la volontà e l'impegno a "rimediare" in tutti i modi possibili, secondo me chi ha più sensibilità la usi (e quindi i traditi, ovvio).
O, quanto meno, ci provi...
 

sienne

lucida-confusa
...
Per le nuove generazioni, anzi, mi appare tutto il contrario, visto anche il calo dei valori che stiamo vivendo.
Il senso della famiglia, il matrimonio stesso che, secondo me, merita sempre una chance.
E poi anche l'importanza dei sentimenti, scavalcati spesso dalla sete di rivalsa e di ripagare l'offesa ricevuta.
Se rimane un barlume di amore forse vale la pena di vedere se col tempo può nuovamente fortificarsi prima di arrendersi.
Vedo tante separazioni, e specie i più giovani tirano ben presto i remi in barca, ma questo non è certamente il tuo caso Sienne.
Ciao Diletta,

lasciamo stare la gioventù, non hanno proprio una buona reputazione!
e forse, mai avuta nella storia ...

"La gioventù di oggi ama il lusso. È maleducata, si prende gioco dell'autorità
non ha più rispetto per gli anziani e chiacchiera quando dovrebbe lavorare.
I nostri giovani non si alzano più in piedi quando un anziano entra in un locale.
Rispondono ai genitori e tiranneggiano i maestri" (Socrate 469-399 v. C).

"Non nutro più alcuna speranza per il futuro del nostro popolo, se deve dipendere
dalla gioventù superficiale di oggi, perché questa gioventù è senza dubbio
insopportabile, irriguardosa e saputa. Quando ero ancora giovane mi sono
state insegnate le buone maniere e il rispetto per i genitori:
la gioventù di oggi invece vuole sempre dire la sua ed è sfacciata"
(Esiodo, VII secolo a. C.).

Lasciamo anche stare, che per alcune generazioni, la società se li è
tolti dalle scatole ... mandandoli in guerra ...

Mi chiedo di cosa tu parli. Tu credi veramente, che una volta o prima
una coppia non si separava perché era legata a certi valori? (non è che le hai spiegate).
O ferse ... non erano più certe situazioni socio-culturali-economiche che non lo permettevano?
Inoltre, una volta ... ci si sposava anche perché si doveva o perché veniva combinata,
perciò a tenere assieme una coppia, non era l'amore ... non erano i sentimenti.
Perciò ... di cosa parli?

Questo andamento, ha portato cose molto buone e le continua a dare ...
Ha rotto tanti muri e catene ... ha dato possibilità a tanti ...
Che poi, ci sono quelli che esagerano o che se ne approfittano,
non mi sembra nulla di nuovo sotto il sole ... sempre stato così.

Va boh ... ci sono tanti fattori ...

sienne
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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