Trombamico, seguito

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Sole

Escluso
Ciao

c'è una contraddizione ... nel senso,
che anche se non è uno scopo tuo, lo si fa ugualmente.
lo dici tu stessa. ti vesti, per come ti senti ...
e questo lo comunichi ...

si comunica, anche senza intenzioni e anche
senza prendere in considerazione gli altri.

sienne
Hai ragione. Però per me viene prima come mi sento io.
Quindi, se mi sento bene vestita in un certo modo, di solito me ne frego di cosa posso o non posso comunicare. E non sento in questo la solitudine immensa di cui ha parlato Fantastica. Solo un'attenzione verso me stessa e i miei bisogni in primis.
 

Ultimo

Escluso
Non la definisco, a meno che non sia ferma su un marciapiede ad ammiccare alle macchine che passano :D
Io ogni tanto porto le calze a rete e la minigonna perchè mi piacciono le mie gambe e mi fa sentire bene valorizzarle. Non mi piace la volgarità e non amo gli eccessi, ma mi riconosco anche in ciò che indosso. E quello che pensano gli altri è ininfluente per me. A meno che non siano persone a cui tengo.
Se poi parliamo di eccessi, allora è un altro discorso.
Ma un paio di tacchi e una minigonna boh, non li trovo segni così inequivocabili di voler essere al centro dell'attenzione.

Si ma.. io mica ho scritto che era sul marciapiede, come mai tu lo hai pensato?

Se io avessi scritto: come definisci una donna con calze a rete e minigonna che cammina di giorno, lo avresti pensato?

Hai nominato "eccessi" ma eccessi per chi?
 

sienne

lucida-confusa
Hai ragione. Però per me viene prima come mi sento io.
Quindi, se mi sento bene vestita in un certo modo, di solito me ne frego di cosa posso o non posso comunicare. E non sento in questo la solitudine immensa di cui ha parlato Fantastica. Solo un'attenzione verso me stessa e i miei bisogni in primis.
Ciao

quello che dice Fantastica lo interpreto così,
che sei chiusa nel tuo mondo e che pensando che
non comunichi, neanche rispondi ...

è un po' così. nel senso, la gente reagisce su di te,
per quello che tu comunichi ... anche se tu non gli dai
questa importanza o pensi, che sia dovuta ad altre cose.

se esci spettinata, con una maglietta sudicia e una gonna
che non si capisce cosa è ... la gente di conseguenza reagisce.

inconsapevolmente, noi ... lo sappiamo, perché anche noi,
reagiamo così. se vedi un uomo vestito bene che sta piegato
su se stesso, la reazione sarà più spontanea nel vedere cosa
c'è. mentre se è un ragazzo punk ... penserai, ecco un altro
che è strafatto ...
(non sto parlando di te ... sono solo esempi :))

sienne
 

Sole

Escluso
Si ma.. io mica ho scritto che era sul marciapiede, come mai tu lo hai pensato?

Se io avessi scritto: come definisci una donna con calze a rete e minigonna che cammina di giorno, lo avresti pensato?

Hai nominato "eccessi" ma eccessi per chi?
Non l'ho pensato, era una battuta con tanto di faccina.

La risposta seria era: non la definisco.

E ho scritto che anch'io spesso quando esco la sera porto le calze a rete e i tacchi con la minigonna.

Per eccessi intendo quell'insieme di dettagli che rendono una donna molto vistosa e un po' volgare. Ma sono soggettivi eh. Io le robe leopardate, troppo attillate, i culi e le tette quasi scoperti non li apprezzo molto e sì, in certi casi penso 'ammazza quella, ma come va in giro??'.
Ma Fantastica parlava di tacchi, gonna e camicetta un po' sbottonata. Il mio ritratto, insomma :D

Ultimo, non mi far discutere con te che devo preparare una valigia :D

:bacio:
 

Sole

Escluso
Ciao

quello che dice Fantastica lo interpreto così,
che sei chiusa nel tuo mondo e che pensando che
non comunichi, neanche rispondi ...

è un po' così. nel senso, la gente reagisce su di te,
per quello che tu comunichi ... anche se tu non gli dai
questa importanza o pensi, che sia dovuta ad altre cose.

se esci spettinata, con una maglietta sudicia e una gonna
che non si capisce cosa è ... la gente di conseguenza reagisce.

inconsapevolmente, noi ... lo sappiamo, perché anche noi,
reagiamo così. se vedi un uomo vestito bene che sta piegato
su se stesso, la reazione sarà più spontanea nel vedere cosa
c'è. mentre se è un ragazzo punk ... penserai, ecco un altro
che è strafatto ...
(non sto parlando di te ... sono solo esempi :))

sienne
Sul rosso non lo so, nelle parole di Fantastica io leggo spesso giudizi 'forti' su situazioni per me abbastanza neutre... 'solitudine immensa' dà proprio l'idea di tristezza, più che di chiusura. E io, essendo una che si veste e si acconcia essenzialmente per sé (pensa che a volte al mattino mi faccio la piastra anche se devo stare in casa da sola perché mi piace vedermi in ordine :D ) non ho apprezzato il suo giudizio e ho tentato di dire la mia visione della cosa :)

Sul neretto, hai pienamente ragione.
 

Horny

Utente di lunga data
Ciao.
non ho ancora letto le vostre ultime risposte.
mi state aiutando a fare un minimo di chiarezza.
tuttavia sia le mie emozioni, sia i miei pensieri,
rimangono contrastanti.
forse, come sempre, ho dato pochi
elementi.
mi pare una cosa, che tutti piu' o meno avete ipotizzato:
Posto che si distingua tra frequentazione e amicizia,
La mia con A non e
Non e' una, ma che termine orrendo....., diciamo frequentazione
con sesso.
ci sono dei sentimenti, come nell'amicizia

E bilaterali, anche se diversi nelle sfumature.

Condividete?
 

Ultimo

Escluso
Su un programma televisivo hanno messo a rotazione tre visi sempre differenti. La domanda iniziale era: chi tra questi ti ispira fiducia? Sia io che i miei due figli abbiamo dato le stesse risposte, che erano poi esattamente quelle che ispiravano fiducia. Nel contesto spiegavano come in politica si basavano su questo tipo di comunicazione per prendere voti.

Successivamente hanno mostrato un uomo ben vestito con microfono e dietro di lui un cameraman, L'uomo col microfono annunciava e diceva minchiate enormi che il passante intervistato si beveva come pura acqua.

Le stesse minchiate sono state dopo dette dallo stesso uomo col microfono, ma vestito normalmente senza microfono e senza cameraman, non gli credeva nessuno..!
 

Ultimo

Escluso
Non l'ho pensato, era una battuta con tanto di faccina.

La risposta seria era: non la definisco.

E ho scritto che anch'io spesso quando esco la sera porto le calze a rete e i tacchi con la minigonna.

Per eccessi intendo quell'insieme di dettagli che rendono una donna molto vistosa e un po' volgare. Ma sono soggettivi eh. Io le robe leopardate, troppo attillate, i culi e le tette quasi scoperti non li apprezzo molto e sì, in certi casi penso 'ammazza quella, ma come va in giro??'.
Ma Fantastica parlava di tacchi, gonna e camicetta un po' sbottonata. Il mio ritratto, insomma :D

Ultimo, non mi far discutere con te che devo preparare una valigia :D

:bacio:

Fai fai, ma alla fine ho manipolato il tuo cervello, leggi il post prima di questo, spiega qualcosa.
 

sienne

lucida-confusa
Sul rosso non lo so, nelle parole di Fantastica io leggo spesso giudizi 'forti' su situazioni per me abbastanza neutre... 'solitudine immensa' dà proprio l'idea di tristezza, più che di chiusura. E io, essendo una che si veste e si acconcia essenzialmente per sé (pensa che a volte al mattino mi faccio la piastra anche se devo stare in casa da sola perché mi piace vedermi in ordine :D ) non ho apprezzato il suo giudizio e ho tentato di dire la mia visione della cosa :)

Sul neretto, hai pienamente ragione.

Ciao

ahahaha!!! ma allora siamo simili!

la prima cosa che faccio, è mettermi in ordine.
non esiste nulla - solo il cafe - che venga prima.
è proprio un ticchio ... perfetta devo essere, come
se dovessi uscire ... ma sempre in corrispondenza
di come mi sento ecc.

poi fuori, sono il più delle volte una catastrofe!
talmente presa nel guardare, pensare ... va beh,
non sono una che bada a certe cose, l'occhio l'ho
molto aperto, per chi non è così ben messo ...
son fatta così ...

sienne
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Ciao.
non ho ancora letto le vostre ultime risposte.
mi state aiutando a fare un minimo di chiarezza.
tuttavia sia le mie emozioni, sia i miei pensieri,
rimangono contrastanti.
forse, come sempre, ho dato pochi
elementi.
mi pare una cosa, che tutti piu' o meno avete ipotizzato:
Posto che si distingua tra frequentazione e amicizia,
La mia con A non e
Non e' una, ma che termine orrendo....., diciamo frequentazione
con sesso.
ci sono dei sentimenti, come nell'amicizia

E bilaterali, anche se diversi nelle sfumature.


Condividete?
abbi pazienza, che sentimenti ci sono nell'amicizia? peculiari dell'amicizia intendo
(sulla differenza di sfumature hai scritto l'ennesima banalità che la conversazione salottiera partorisce)

ti scrivo il mio pensiero: non capisco a cosa serva dovere o volere definire a tutti i costi i tuoi rapporti

collocarli nella trombamicizia, nell'amore della vita, nell'amicizia, nella frequentazione sessuale (ma solo sessuale si sa mai che sfugga di prendere un caffè insieme, magari scambiando quattro battute sul tempo) a che serve?

serve a collocarli più in alto o in basso nella scala di valori farlocchi che ci propiniamo tutti i giorni per darci un tono come in sex and the city? a proposito, credo che questi telefilm abbiano prodotto danni incommensurabili sulle menti femminili
servono a definire l'uomo del momento? (quello è solo scopabile, quest'altro sarebbe pure impalmabile....)

ma a quarant'anni suonati ( a proposito: siamo coetanee, per cui mi permetto) non siamo ancora in grado di valutare i nostri rapporti sulla base del benessere reciproco( quello che diamo e quello che riceviamo) ?scartando quelli che ci fanno perdere tempo e serbando quelli che aggiungono valore alle nostre giornate?


horny: perché pensi troppo e non vivi?
 

Sole

Escluso
Fai fai, ma alla fine ho manipolato il tuo cervello, leggi il post prima di questo, spiega qualcosa.
Avevo letto il post. Lo so, lo so che buttando lì la cosa delle calze a rete volevi che associassi quell'immagine allo stereotipo della zoccola che tutti abbiamo in testa.

Tu e Sienne avete ragione: tutti abbiamo certi pregiudizi e ti dirò che in molti casi corrispondono alla verità. Una donna che va in giro coi tacchi e le gambe al vento spesso, in effetti, è una persona che ha un rapporto diretto e franco con la propria sessualità e la propria femminilità.

L'unica mia obiezione è questa: se ogni volta che mi vesto come mi sento e come mi piace devo stare a farmi dei pipponi mentali sul fatto che il mio corpo è un segno e comunica qualcosa... faccio prima a chiudermi in casa! Esco con la minigonna e i tacchi, mi sento a mio agio, e va bene così.

Quello che mi dà fastidio sono le situazioni imbarazzanti... ma queste capitano a prescindere da come mi vesto. A volte mi è capitato di ricevere complimenti sul mio aspetto accompagnando i miei alunni in qualche uscita scolastica (la cosa più imbarazzante in assoluto per me) e non era certo vestita in modo provocante! Ecco, questo mi fa pensare che molto più spesso la malizia è nell'occhio di chi guarda. E allora, a questo punto, tante seghe mentali non servono a niente. A quasi quarant'anni posso concedermi il lusso di pensarla così ;)
 

Sole

Escluso
Ciao

ahahaha!!! ma allora siamo simili!

la prima cosa che faccio, è mettermi in ordine.

non esiste nulla - solo il cafe - che venga prima.
è proprio un ticchio ... perfetta devo essere, come
se dovessi uscire ... ma sempre in corrispondenza
di come mi sento ecc.

poi fuori, sono il più delle volte una catastrofe!
talmente presa nel guardare, pensare ... va beh,
non sono una che bada a certe cose, l'occhio l'ho
molto aperto, per chi non è così ben messo ...
son fatta così ...

sienne
Io ho un concetto di ordine tutto mio eh :D ma... sì, diciamo che se non mi vedo bene allo specchio, che sia sola in casa o che debba uscire, qualche ritocco me lo do comunque :D
 

Ultimo

Escluso
Avevo letto il post. Lo so, lo so che buttando lì la cosa delle calze a rete volevi che associassi quell'immagine allo stereotipo della zoccola che tutti abbiamo in testa.

Tu e Sienne avete ragione: tutti abbiamo certi pregiudizi e ti dirò che in molti casi corrispondono alla verità. Una donna che va in giro coi tacchi e le gambe al vento spesso, in effetti, è una persona che ha un rapporto diretto e franco con la propria sessualità e la propria femminilità.

L'unica mia obiezione è questa: se ogni volta che mi vesto come mi sento e come mi piace devo stare a farmi dei pipponi mentali sul fatto che il mio corpo è un segno e comunica qualcosa... faccio prima a chiudermi in casa! Esco con la minigonna e i tacchi, mi sento a mio agio, e va bene così.

Quello che mi dà fastidio sono le situazioni imbarazzanti... ma queste capitano a prescindere da come mi vesto. A volte mi è capitato di ricevere complimenti sul mio aspetto accompagnando i miei alunni in qualche uscita scolastica (la cosa più imbarazzante in assoluto per me) e non era certo vestita in modo provocante! Ecco, questo mi fa pensare che molto più spesso la malizia è nell'occhio di chi guarda. E allora, a questo punto, tante seghe mentali non servono a niente. A quasi quarant'anni posso concedermi il lusso di pensarla così ;)
Tu puoi concederti qualsiasi cosa...! indipendentemente dei quarant'anni ma anche di questi. Non per nulla ci sono persone che vanno oltre.
 

Leda

utente Olimpi(c)a
abbi pazienza, che sentimenti ci sono nell'amicizia? peculiari dell'amicizia intendo
(sulla differenza di sfumature hai scritto l'ennesima banalità che la conversazione salottiera partorisce)

ti scrivo il mio pensiero: non capisco a cosa serva dovere o volere definire a tutti i costi i tuoi rapporti

collocarli nella trombamicizia, nell'amore della vita, nell'amicizia, nella frequentazione sessuale (ma solo sessuale si sa mai che sfugga di prendere un caffè insieme, magari scambiando quattro battute sul tempo) a che serve?

serve a collocarli più in alto o in basso nella scala di valori farlocchi che ci propiniamo tutti i giorni per darci un tono come in sex and the city? a proposito, credo che questi telefilm abbiano prodotto danni incommensurabili sulle menti femminili
servono a definire l'uomo del momento? (quello è solo scopabile, quest'altro sarebbe pure impalmabile....)

ma a quarant'anni suonati ( a proposito: siamo coetanee, per cui mi permetto) non siamo ancora in grado di valutare i nostri rapporti sulla base del benessere reciproco (quello che diamo e quello che riceviamo)? scartando quelli che ci fanno perdere tempo e serbando quelli che aggiungono valore alle nostre giornate?


horny: perché pensi troppo e non vivi?

Grandioso, Chiara.
 

Sbriciolata

Escluso
abbi pazienza, che sentimenti ci sono nell'amicizia? peculiari dell'amicizia intendo
(sulla differenza di sfumature hai scritto l'ennesima banalità che la conversazione salottiera partorisce)

ti scrivo il mio pensiero: non capisco a cosa serva dovere o volere definire a tutti i costi i tuoi rapporti

collocarli nella trombamicizia, nell'amore della vita, nell'amicizia, nella frequentazione sessuale (ma solo sessuale si sa mai che sfugga di prendere un caffè insieme, magari scambiando quattro battute sul tempo) a che serve?

serve a collocarli più in alto o in basso nella scala di valori farlocchi che ci propiniamo tutti i giorni per darci un tono come in sex and the city? a proposito, credo che questi telefilm abbiano prodotto danni incommensurabili sulle menti femminili
servono a definire l'uomo del momento? (quello è solo scopabile, quest'altro sarebbe pure impalmabile....)

ma a quarant'anni suonati ( a proposito: siamo coetanee, per cui mi permetto) non siamo ancora in grado di valutare i nostri rapporti sulla base del benessere reciproco( quello che diamo e quello che riceviamo) ?scartando quelli che ci fanno perdere tempo e serbando quelli che aggiungono valore alle nostre giornate?


horny: perché pensi troppo e non vivi?
stavo pensando più o meno la stessa cosa, ma non riuscivo ad esprimerla: credo però che questa classificazione serva come rassicurazione. Mi spiego meglio: questa è l'epoca della classificazione, in cui ogni comportamento deve essere rubricato e motivato, ogni persona deve appartenere ad una categoria. Non sono una sociologa, ma una che rifugge dalle etichette per intolleranza istintiva e proprio per questo ho notato questo bisogno nel mondo che mi circonda. Bisogno che credo indotto. I modelli che ci propinano i media e le impostazioni dei social network sono evidenti. Ogni desiderio, ogni preferenza, ogni scelta deve essere motivata e registrata per poterla veicolare verso un'offerta e nello stesso modo ci stiamo abituando a gestire le nostre relazioni, più sulla base del nome che portano che sulla sostanza di valori che apportano.
Quindi ci sforziamo spesso di dare una definizione che sia riconoscibile a tutti di un qualcosa... magari prima ancora di averlo compreso veramente noi stessi. Ma questo è rassicurante perchè così riusciamo a rientrare in una categoria noi stessi e sentiamo un senso di appartenenza, forse.
 

Horny

Utente di lunga data
abbi pazienza, che sentimenti ci sono nell'amicizia? peculiari dell'amicizia intendo
(sulla differenza di sfumature hai scritto l'ennesima banalità che la conversazione salottiera partorisce)

ti scrivo il mio pensiero: non capisco a cosa serva dovere o volere definire a tutti i costi i tuoi rapporti

collocarli nella trombamicizia, nell'amore della vita, nell'amicizia, nella frequentazione sessuale (ma solo sessuale si sa mai che sfugga di prendere un caffè insieme, magari scambiando quattro battute sul tempo) a che serve?

serve a collocarli più in alto o in basso nella scala di valori farlocchi che ci propiniamo tutti i giorni per darci un tono come in sex and the city? a proposito, credo che questi telefilm abbiano prodotto danni incommensurabili sulle menti femminili
servono a definire l'uomo del momento? (quello è solo scopabile, quest'altro sarebbe pure impalmabile....)

ma a quarant'anni suonati ( a proposito: siamo coetanee, per cui mi permetto) non siamo ancora in grado di valutare i nostri rapporti sulla base del benessere reciproco( quello che diamo e quello che riceviamo) ?scartando quelli che ci fanno perdere tempo e serbando quelli che aggiungono valore alle nostre giornate?


horny: perché pensi troppo e non vivi?
cara matraini,
:) che il linguaggio da sex & city non ti piaccia,
lo comprendo.
d'altra parte non guardo i telefilm.
quello forse 40 min in tutto nella vita.
e sì, l'ho trovato gradevole, a tratti ;).
archiviate le disquisizioni stilistiche
(ora so :unhappy: che non acquisterai il mio libro
:mrgreen::mrgreen:).
badiamo alla sostanza.
da quando avevo 12 anni soffro di un DCA (bulimia con tratti anoressici), solo
di recente diagnosticato. è solo un es. per dirti che, no,
quella cosa che dici tu non la so fare.
la stò imparando ora, e sono leeeeeeeeenta.
insomma, mi è stato chiesto cosa cerco qui.
forse la risposta più giusta è imparare dagli altri, come si fa.....:eek::):)
a scegliere, ma proprio nel quotidiano, non nelle grandi cose.
ecco perché.

verde mio

(tranne che per la parte: non ci sono sentimenti nell'amicizia, che non condivido,
ma facciamo in un altro 3d,
che qui c'è già la sotto-discussione sulle puttane )
 
Ultima modifica:

Horny

Utente di lunga data
stavo pensando più o meno la stessa cosa, ma non riuscivo ad esprimerla: credo però che questa classificazione serva come rassicurazione. Mi spiego meglio: questa è l'epoca della classificazione, in cui ogni comportamento deve essere rubricato e motivato, ogni persona deve appartenere ad una categoria. Non sono una sociologa, ma una che rifugge dalle etichette per intolleranza istintiva e proprio per questo ho notato questo bisogno nel mondo che mi circonda. Bisogno che credo indotto. I modelli che ci propinano i media e le impostazioni dei social network sono evidenti. Ogni desiderio, ogni preferenza, ogni scelta deve essere motivata e registrata per poterla veicolare verso un'offerta e nello stesso modo ci stiamo abituando a gestire le nostre relazioni, più sulla base del nome che portano che sulla sostanza di valori che apportano.
Quindi ci sforziamo spesso di dare una definizione che sia riconoscibile a tutti di un qualcosa... magari prima ancora di averlo compreso veramente noi stessi. Ma questo è rassicurante perchè così riusciamo a rientrare in una categoria noi stessi e sentiamo un senso di appartenenza, forse.
:up: quoto.
però, sbricio, la mia domanda non era: secondo voi io e A in che categoria stiamo,
bensì: come faccio a capire se ora il nostro rapporto, così com'è, ha per me
benefici-costi maggiore o minore di zero.
 

Sbriciolata

Escluso
:up: quoto.
però, sbricio, la mia domanda non era: secondo voi io e A in che categoria stiamo,
bensì: come faccio a capire se ora il nostro rapporto, così com'è, ha per me
benefici-costi maggiore o minore di zero.
uhhhhhh, che domandona.
Tu ti senti appagata da questa relazione? quanto?
I tuoi bisogni sono soddisfatti? Se non lo sono, pensi che l'insoddisfazione abbia un peso marginale?
Come pensi ti sentiresti se la troncassi, SUL LUNGO PERIODO?
Come pensi ti sentiresti se la portassi avanti, SUL LUNGO PERIODO?
...
Ed in special modo visto quello che hai scritto... non voglio essere invadente , ma, nel caso tu non ti senta completamente appagata, pensi che per te sia cosa buona continuare la relazione nella speranza che questa cambi la sua natura?

Io mi farei queste domande... sono le domande che mi sono fatta io.
 

zanna

Utente di lunga data
uhhhhhh, che domandona.
Tu ti senti appagata da questa relazione? quanto?
I tuoi bisogni sono soddisfatti? Se non lo sono, pensi che l'insoddisfazione abbia un peso marginale?
Come pensi ti sentiresti se la troncassi, SUL LUNGO PERIODO?
Come pensi ti sentiresti se la portassi avanti, SUL LUNGO PERIODO?
...
Ed in special modo visto quello che hai scritto... non voglio essere invadente , ma, nel caso tu non ti senta completamente appagata, pensi che per te sia cosa buona continuare la relazione nella speranza che questa cambi la sua natura?

Io mi farei queste domande... sono le domande che mi sono fatta io.
Ti abbraccio forte forte Sbry:kiss:
 

Horny

Utente di lunga data
uhhhhhh, che domandona.
Tu ti senti appagata da questa relazione? quanto?
I tuoi bisogni sono soddisfatti? Se non lo sono, pensi che l'insoddisfazione abbia un peso marginale?
Come pensi ti sentiresti se la troncassi, SUL LUNGO PERIODO?
Come pensi ti sentiresti se la portassi avanti, SUL LUNGO PERIODO?
...
Ed in special modo visto quello che hai scritto... non voglio essere invadente , ma, nel caso tu non ti senta completamente appagata, pensi che per te sia cosa buona continuare la relazione nella speranza che questa cambi la sua natura?

Io mi farei queste domande... sono le domande che mi sono fatta io.
mi sento moooolto appagata quando sono con lui.
tanto che vorrei vederlo più spesso.
quando non ci vediamo mi sento insicura.
si, i miei bisogni sono in gran parte soddisfatti, e sempre di più.
non lo so, perché non ce l'ho, un'ottica di lungo periodo
(e da qui deriva in parte la mia confusione).
credo che :sbatti: il vero problema sia proprio che non immaginiamo un futuro assieme.
 
Stato
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