Mia moglie ha un'avventura: consigli?

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Tebe

Egocentrica non in incognito
... ma torniamo sulla terra...:)
Se c'è un tradimento... c'è una ragione, no?
Comprendere questa ragione... senza andare a tirare in ballo i soliti cazzi e controcazzi come letto in alcuni messaggi particolarmente filtrati dal testosterone, è già un bel punto di partenza...
Comprendere cosa si vuole... è già qualcosa.
Tornare a un "noi" migliorando comunicazione e cercando di risolvere i problemi che c'erano prima... salva la coppia molto più di qualsiasi investigatore... sempre se si vuole salvare la coppia e la famiglia... che mi sembra che molti pensino più con l'orgoglio che con il resto...
Chi è passato per una separazione con figli, dopo una storia di coppia di lunga data, sa qual è il trauma che si subisce e sa quanti anni richiede per superarlo. Per tutti e tre, marito moglie e figlia/o.
Non riuscire più a guardare le foto degli ultimi 25 anni... richiede la cancellazione di un passato che non a tutti riesce proprio bene... per non parlare dei figli...
Quindi, a meno di non essere una coppia giovane, senza figli e con poco storia condivisa, l'idea della separazione immediata dopo un tradimento è una grande cagata. Detto in maniera esplicita, ma ogni tanto ci vuole.
Perché non risolve un cazzo, ma ti annienta per anni o forse per sempre.
Perché costa - tempo soldi dolore.
A 46 anni... con una bimba di 6... una casa dove ho abitato anni, che perderei... amici... che perderei... ricordi... che mi farebbe male a pensarci... più i problemi economici... perdonatemi... ma è un suggerimento del cazzo.
E poi, perché?
Il tradimento è un sintomo: qualcosa non andava.
E qui sono d'accordo psicologi, io, tutti.
Se qualcosa non andava... ci si ragiona insieme e si cerca una soluzione. Ci si sforza di trovarla.
Il paragone con le gesta di gioventù non c'entra nulla.
.. in gioventù si è spesso promiscui e curiosi, si ha bisogno di rafforzare la propria identità e il proprio ego anche attraverso esperienze sessuali... tra quel ieri e l'oggi ci son di mezzo più di 20 anni. Non ho cambiato taglia dei pantaloni (e neppure mia moglie) per fortuna... ma la testa sì.
Le mie idee sì. Le mie aspettative in un rapporto pure. A 20 anni mi ubriacavo uscendo la sera e facevo anche delle cazzate ben peggiori. Oggi non bevo più alcol e sto attento a quello che mangio... altrimenti il fisico mi risponde male... e ho un'altra testa, tanto che oggi con difficoltà mi immagino un futuro senza mia moglie.
E' un'ipotesi che mi angoscia. Lei è parte della mia vita.
E credo sia così anche per lei.
Se parti con queste convinzioni... ti accorgi che stai per iniziare un cammino difficile, ma che può portare anche a un modo migliore e più soddisfacente per entrambi di stare in coppia, magari ricominciando a riascoltarsi, senza la paura di evitare i conflitti per piacere all'altro come è stato magari prima...
Non è facile... ma io ci credo. E voglio lavorare su questo.

super quotone.
Il neretto poi è legge.
Sempre che si parli di persone che non sono di default dei traditori.
 

danny

Utente di lunga data
Sicuramente la situazione è molto cambiata in questi giorni. Di fatto, sembra che tu Danny. abbia preso la decisione di rendere pan per focaccia a tua moglie. Se davvero ciò avverrà sarei curioso di vedere la sua reazione. In ultimo, mi permetto di dirti che se la mia teoria di una donna piuttosto scaltra, che ogni tanto sbanda e questa volta è stata costretta ad ammettere la sbandata da circostanze esterne, (che ne puoi sapere? qualcuno l'ha vista, oppure è mancata la copertura/complicità di un'amica), centellinando cmq le informazioni che ti ha dato e mi sembra di ricordare camcellando gli sms peggiori, beh, in questo caso nessun giudice rimarrebbe impassibile.

Ma neanche ci penso al pan per focaccia... ulteriori complicazioni, no...
non in questo momento... una donna servirebbe solo per rafforzare la mia autostima, in questo momento ovviamente ai livelli minimi... e basta... ma sarebbe d'ostacolo a risolvere i problemi della mia famiglia.
Quindi... assolutamente no.
Sulla donna scaltra.... non ci siamo. Mia moglie è esattamente il contrario. E' insicura, ansiosa, e come tale sempre alla ricerca di conferme.
Conferme che convergono anche sulla sua femminilità, soprattutto ora che si sta approssimando l'invecchiamento... credo che le insicurezze crescano... e si abbia bisogno di trovare conferme sulla capacità seduttiva. Le foto che gli ha mandato (oltre al lato B ne sono emerse altre)... sono un chiaro indizio.
Alcune di queste risalgono a quando non era ancora 30enne, e posava in studio.
Come fotografo l'avevo usata come modella, alcuni suoi scatti di nudo erano stati pubblicati e ci avevano contattato degli altri fotografi per i classici workshop, glamour e nudo.
A lei, sempre dubbiosa sulle sue capacità estetiche (quando ci siamo conosciuti era una che vestiva largo e si copriva più che vestirsi) questa cosa l'aveva tirata su parecchio...
Io la accompagnavo (sempre geloso, sono:)), ma a lei più che altro piaceva il fatto di sentirsi apprezzata anche per le qualità fisiche oltre che per quelle intellettuali, come era sempre stato fino ad allora.
Se leggi bene dal punto di vista psicologico la cosa... è un riproporre schemi seduttivi identici a quelli usati con me allora e cercare una riconferma pur in età non più giovane degli stessi... una ricerca di sicurezza che credo sia abbastanza comune oltre i 40 anni... e con un marito che magari ti vede un po' meno di quello che tu vorresti.
Quindi... nessuna scaltrezza, più che altro insicurezza.
Che poi questa possa venire letta in altri modi (una donna che si spoglia per molti è simbolo solo di sicurezza o anche peggio mente ad altri accende solo il testosterone)... lo capisco, e spero il tutto non venga equivocato. Ma non è questo il caso.
Di modelle scaltre e anche un po' esibizioniste... ne ho conosciute.
Altro pianeta.
Qui si sta parlando di una persona alla ricerca di conferme.
Che se non arrivano da me, le cerca altrove, ma con lo stesso linguaggio che le è necessario.
 
Ultima modifica:

Sbriciolata

Escluso
...non so... mentre lei giocava con 3 piselli, io facevo altrettanto con medesime patate.
Quindi... io alla fine comunque mi reputo affidabile. Non perfetto, ma affidabile.
E da allora... sono stato esclusivo.
E non per mancanza di occasioni. L'ultima... ieri, assurdamente: sono stato fermato da una donna... una cosa che mi è capitata molto raramente nella vita (di solito dovrebbe essere il contrario)... e poi proprio adesso.
Ho lasciato cadere la cosa, ovviamente. Anche se era davvero carina.
uffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffff
a me 'sta cosa di paragonare esperienze adolescenziali con quelle dell'età adulta fa alzare la pressione.
Mentre l'adulto che si comporta da adolescente mi fa cadere le rotule con un tonfo sordo... io devo dire che in adolescenza ho sperimentato. E sono riuscita a capire, direi bene, chi ero e cosa volevo. In seguito, personalmente, comportamenti adolescenziali non ne ho avuti: avevo già dato quando era il momento.
Stranamente... invece... ho visto gente reprimere la propria curiosità NORMALISSIMA nell'età adolescenziale(non sta bene fare certe cose, poi ti fai la nomina, devi avere già le amicizie giuste, devi farti il fidanzatino giusto, devi avere un numero di fidanzati giusto ecc...) ed esplodere come una supernova(o era la nana rossa... boh) quando aveva già famiglia a carico.
Gli impegni che una persona non adulta può prendersi per sè e per gli altri NON ESISTONO, nel senso che sono inconsistenti perchè l'adolescente non è in grado di comprendere lo sviluppo nel tempo di quegli impegni.
E io mi ricordo che l'avevo capito così bene che ogni volta che sentivo la parola fidanzamento scappavo via come una lepre. Le mie storie all'epoca finirono tutte così: tutta 'sta gente pesante... poi li ho rivisti... eh.
 

lothar57

Utente di lunga data
super quotone.
Il neretto poi è legge.
Sempre che si parli di persone che non sono di default dei traditori.
Perche'Tebe?''sintomo di qualcosa che non andava''lo quoti??per quel che ricordo tu non hai alcun problema casalingo.Io neppure,eppure tradiamo a tutto vapore..........
 

danny

Utente di lunga data
uffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffff
a me 'sta cosa di paragonare esperienze adolescenziali con quelle dell'età adulta fa alzare la pressione.
Mentre l'adulto che si comporta da adolescente mi fa cadere le rotule con un tonfo sordo... io devo dire che in adolescenza ho sperimentato. E sono riuscita a capire, direi bene, chi ero e cosa volevo. In seguito, personalmente, comportamenti adolescenziali non ne ho avuti: avevo già dato quando era il momento.
Stranamente... invece... ho visto gente reprimere la propria curiosità NORMALISSIMA nell'età adolescenziale(non sta bene fare certe cose, poi ti fai la nomina, devi avere già le amicizie giuste, devi farti il fidanzatino giusto, devi avere un numero di fidanzati giusto ecc...) ed esplodere come una supernova(o era la nana rossa... boh) quando aveva già famiglia a carico.
Gli impegni che una persona non adulta può prendersi per sè e per gli altri NON ESISTONO, nel senso che sono inconsistenti perchè l'adolescente non è in grado di comprendere lo sviluppo nel tempo di quegli impegni.
E io mi ricordo che l'avevo capito così bene che ogni volta che sentivo la parola fidanzamento scappavo via come una lepre. Le mie storie all'epoca finirono tutte così: tutta 'sta gente pesante... poi li ho rivisti... eh.
Ma siamo d'accordissimo... difatti l'averle citato mi sa che ha solo sviato il tutto...
A me interessava più che altro ricordare alcune similitudini comportamentali (reazioni etc.) che possono talvolta rimanere inalterate negli anni... ma certo che si cambia e molto come dici tu.
 

Tebe

Egocentrica non in incognito
Perche'Tebe?''sintomo di qualcosa che non andava''lo quoti??per quel che ricordo tu non hai alcun problema casalingo.Io neppure,eppure tradiamo a tutto vapore..........

lo quoto perchè si parla di persone che sono fedeli e credevano/credono comunque nella fedeltà a tutto tondo.
Il tradimento di una persona che si è sempre reputata fedele, è sintomo di qualcosa che non va.
Vedi Mattia che è andato a cercare un surrogato di compagna.

Io sono esclusa da questo.
Se mi manca qualcosa nella coppia io lascio. Prima di tradire.



Sta qui la differenza.
Ed ecco perchè quoto.
 

andrea53

Utente di lunga data
Complimenti!

... ma torniamo sulla terra...:)
Se c'è un tradimento... c'è una ragione, no?
Comprendere questa ragione... senza andare a tirare in ballo i soliti cazzi e controcazzi come letto in alcuni messaggi particolarmente filtrati dal testosterone, è già un bel punto di partenza...
Comprendere cosa si vuole... è già qualcosa.
Tornare a un "noi" migliorando comunicazione e cercando di risolvere i problemi che c'erano prima... salva la coppia molto più di qualsiasi investigatore... sempre se si vuole salvare la coppia e la famiglia... che mi sembra che molti pensino più con l'orgoglio che con il resto...
Chi è passato per una separazione con figli, dopo una storia di coppia di lunga data, sa qual è il trauma che si subisce e sa quanti anni richiede per superarlo. Per tutti e tre, marito moglie e figlia/o.
Non riuscire più a guardare le foto degli ultimi 25 anni... richiede la cancellazione di un passato che non a tutti riesce proprio bene... per non parlare dei figli...
Quindi, a meno di non essere una coppia giovane, senza figli e con poco storia condivisa, l'idea della separazione immediata dopo un tradimento è una grande cagata. Detto in maniera esplicita, ma ogni tanto ci vuole.
Perché non risolve un cazzo, ma ti annienta per anni o forse per sempre.
Perché costa - tempo soldi dolore.
A 46 anni... con una bimba di 6... una casa dove ho abitato anni, che perderei... amici... che perderei... ricordi... che mi farebbe male a pensarci... più i problemi economici... perdonatemi... ma è un suggerimento del cazzo.
E poi, perché?
Il tradimento è un sintomo: qualcosa non andava.

E qui sono d'accordo psicologi, io, tutti.
Se qualcosa non andava... ci si ragiona insieme e si cerca una soluzione. Ci si sforza di trovarla.
Il paragone con le gesta di gioventù non c'entra nulla... in gioventù si è spesso promiscui e curiosi, si ha bisogno di rafforzare la propria identità e il proprio ego anche attraverso esperienze sessuali... tra quel ieri e l'oggi ci son di mezzo più di 20 anni. Non ho cambiato taglia dei pantaloni (e neppure mia moglie) per fortuna... ma la testa sì.
Le mie idee sì. Le mie aspettative in un rapporto pure. A 20 anni mi ubriacavo uscendo la sera e facevo anche delle cazzate ben peggiori. Oggi non bevo più alcol e sto attento a quello che mangio... altrimenti il fisico mi risponde male... e ho un'altra testa, tanto che oggi con difficoltà mi immagino un futuro senza mia moglie.
E' un'ipotesi che mi angoscia. Lei è parte della mia vita.
E credo sia così anche per lei.
Se parti con queste convinzioni... ti accorgi che stai per iniziare un cammino difficile, ma che può portare anche a un modo migliore e più soddisfacente per entrambi di stare in coppia, magari ricominciando a riascoltarsi, senza la paura di evitare i conflitti per piacere all'altro come è stato magari prima...
Non è facile... ma io ci credo. E voglio lavorare su questo.
Complimenti sinceri.
Se si riesce a rimanere lucidi, perché un tradimento è comunque una ferita profonda inflitta a chi lo subisce. Assai difficile da metabolizzare.
Per questo (a tutti, in un modo o nell'altro) scatta il testosterone. Quando ci sono i margini per ricucire, meglio.
E' la versione declinata dell'adagio inossidabile "chi ha più cervello ne faccia il miglior uso".
Senza dimenticare però che questi margini in molti casi possono anche non esserci...
Complimenti inoltre per il qual è: non tutti riescono a scriverlo correttamente.
Bravo, e grazie per il rispetto che hai per la nostra bellissima lingua (nel senso letterario del termine):)
 
Ultima modifica:

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
... ma torniamo sulla terra...:)
Se c'è un tradimento... c'è una ragione, no?
Comprendere questa ragione... senza andare a tirare in ballo i soliti cazzi e controcazzi come letto in alcuni messaggi particolarmente filtrati dal testosterone, è già un bel punto di partenza...
Comprendere cosa si vuole... è già qualcosa.
Tornare a un "noi" migliorando comunicazione e cercando di risolvere i problemi che c'erano prima... salva la coppia molto più di qualsiasi investigatore... sempre se si vuole salvare la coppia e la famiglia... che mi sembra che molti pensino più con l'orgoglio che con il resto...
Chi è passato per una separazione con figli, dopo una storia di coppia di lunga data, sa qual è il trauma che si subisce e sa quanti anni richiede per superarlo. Per tutti e tre, marito moglie e figlia/o.
Non riuscire più a guardare le foto degli ultimi 25 anni... richiede la cancellazione di un passato che non a tutti riesce proprio bene... per non parlare dei figli...
Quindi, a meno di non essere una coppia giovane, senza figli e con poco storia condivisa, l'idea della separazione immediata dopo un tradimento è una grande cagata. Detto in maniera esplicita, ma ogni tanto ci vuole.
Perché non risolve un cazzo, ma ti annienta per anni o forse per sempre.
Perché costa - tempo soldi dolore.
A 46 anni... con una bimba di 6... una casa dove ho abitato anni, che perderei... amici... che perderei... ricordi... che mi farebbe male a pensarci... più i problemi economici... perdonatemi... ma è un suggerimento del cazzo.
E poi, perché?
Il tradimento è un sintomo: qualcosa non andava.
E qui sono d'accordo psicologi, io, tutti.
Se qualcosa non andava... ci si ragiona insieme e si cerca una soluzione. Ci si sforza di trovarla.
Il paragone con le gesta di gioventù non c'entra nulla... in gioventù si è spesso promiscui e curiosi, si ha bisogno di rafforzare la propria identità e il proprio ego anche attraverso esperienze sessuali... tra quel ieri e l'oggi ci son di mezzo più di 20 anni. Non ho cambiato taglia dei pantaloni (e neppure mia moglie) per fortuna... ma la testa sì.
Le mie idee sì. Le mie aspettative in un rapporto pure. A 20 anni mi ubriacavo uscendo la sera e facevo anche delle cazzate ben peggiori. Oggi non bevo più alcol e sto attento a quello che mangio... altrimenti il fisico mi risponde male... e ho un'altra testa, tanto che oggi con difficoltà mi immagino un futuro senza mia moglie.
E' un'ipotesi che mi angoscia. Lei è parte della mia vita.
E credo sia così anche per lei.
Se parti con queste convinzioni... ti accorgi che stai per iniziare un cammino difficile, ma che può portare anche a un modo migliore e più soddisfacente per entrambi di stare in coppia, magari ricominciando a riascoltarsi, senza la paura di evitare i conflitti per piacere all'altro come è stato magari prima...
Non è facile... ma io ci credo. E voglio lavorare su questo.
condivido

e sul neretto: fai bene :smile:
 

Brunetta

Utente di lunga data
perché hai trovato un compagno che come te, ti ha pesata per quello che eri in quel momento, frutto del tuo passato globale
ma ci sono uomini (e purtroppo ne esistono ancora) che danno estremo valore a quella parte del passato della loro donna: magari non lo danno a vedere, ma ci sono miriadi di discorsi che tradiscono questo scoglio insormontabile per l'ego maschile (non di tutti)

se parlando con una persona con cui voglio costruire un rapporto di intesa e di complicità escono in modo del tutto naturale (e non morboso) domande sul mio passato, non vedo perché dovrei negare una risposta, fosse anche: preferisco non parlarne.
però a che serve raccontare di avere avuto meno avventure o rapporti di quel che sono in realtà?
a confermare il discorso che ho fatto sopra.
A me sembra che la cosa si sta bloccando sull'aspetto sessuale.
Si è riservate più sul passato sentimentale che su quello sessuale. Anche perché 10 esperienze sessuali o 100 non fa grandissima differenza per entrambi. Se le 100 fossero state in un mese dovrebbe trasparire da mille altri discorsi sull'idea che si ha di sé, del valore del sesso delle relazioni ecc.
Una solo relazione estremamente coinvolgente può avere molto più peso.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Infatti. Perché certe cose sono emerse "dopo", quando la nostra storia era ormai diventata seria?
Perché a un certo punto con quel passato globale avevamo cominciato a fare i conti, senza più le reticenze necessarie di quando eravamo ragazzini e disimpegnati. Perché a un certo punto ti trovi di fronte una persona che vuole un certo tipo di rapporto, e lo assecondi.
E' stato vero per entrambi. E ci ha aiutato nell'opera di condividere le nostre vite nel momento in cui convergevano.
Qui la discussione sembra un po' tra sordi perché c'è chi, come te, pensa che una storia possa cominciare come una scoperta di sé e dell'altro attraverso la conoscenza progressiva e il confronto con gli altri. Insomma un incontro in cui l'amore nasce dalla scelta.
Altri considerano che un rapporto debba nascere da un'attrazione unica che porta poi ad approfondire e trovare affinità.
Insomma dall'attrazione all'amore in fasi successive con persone diverse.
Sono due modalità.
Non ne vedo una che dia maggiori garanzie per il proseguo.
Si potrebbe anche dire: se una persona (neutro) non aspetta mesi con te prima del sesso è superficiale. E all'opposto: se una persona non è disponibile subito significa che non è presa ed è calcolatrice.
Quale delle due è vera? Nessuna e tutte e due. Dipende.
 

Brunetta

Utente di lunga data

danny

Utente di lunga data
A me sembra che la cosa si sta bloccando sull'aspetto sessuale.
Si è riservate più sul passato sentimentale che su quello sessuale. Anche perché 10 esperienze sessuali o 100 non fa grandissima differenza per entrambi. Se le 100 fossero state in un mese dovrebbe trasparire da mille altri discorsi sull'idea che si ha di sé, del valore del sesso delle relazioni ecc.
Una solo relazione estremamente coinvolgente può avere molto più peso.
Personalmente e in teoria... a me credo non interessi granché del passato di una partner... credo sia più interessante conoscere il presente.
Diverso è il caso di esperienze "durante" la storia, come quelle da me citate.
Credo che in questa situazione il racconto delle esperienze possa servire a restituire qualcosa che si ritiene tempo e intimità "rubati".
Se è molto più difficile valutare e accettare l'aspetto sentimentale, quello sessuale - più comprensibile - può almeno servire a creare un simulacro di continuità anche nei momenti di distacco. In tal senso anche davanti a un tradimento come quello attuale, la curiosità di conoscere i particolari, in parte soddisfatta con la lettura degli sms, può essere utile a riportare all'interno della coppia qualcosa che ne era uscito, e a cercare di ricostruire con meno fatica un percorso insieme. Un bisogno che è una parziale restituzione di quello che si ritiene un "furto" della propria intimità di coppia. Da parte del traditore, credo sussista l'esigenza opposta, ovvero la paura, con il raccontare tutto, di esacerbare la situazione e gettare altra benzina sul fuoco. Per questo ritengo poco attendibili le "confessioni" del traditore e molto illusorie le esigenze del tradito.
Due esigenze al momento inconciliabili, per la cui soddisfazione occorrerà sicuramente tempo. Condizione necessaria ma non sufficiente, però.
 
Ultima modifica:

Brunetta

Utente di lunga data
... ma torniamo sulla terra...:)
Se c'è un tradimento... c'è una ragione, no?
Comprendere questa ragione... senza andare a tirare in ballo i soliti cazzi e controcazzi come letto in alcuni messaggi particolarmente filtrati dal testosterone, è già un bel punto di partenza...
Comprendere cosa si vuole... è già qualcosa.
Tornare a un "noi" migliorando comunicazione e cercando di risolvere i problemi che c'erano prima... salva la coppia molto più di qualsiasi investigatore... sempre se si vuole salvare la coppia e la famiglia... che mi sembra che molti pensino più con l'orgoglio che con il resto...
Chi è passato per una separazione con figli, dopo una storia di coppia di lunga data, sa qual è il trauma che si subisce e sa quanti anni richiede per superarlo. Per tutti e tre, marito moglie e figlia/o.
Non riuscire più a guardare le foto degli ultimi 25 anni... richiede la cancellazione di un passato che non a tutti riesce proprio bene... per non parlare dei figli...
Quindi, a meno di non essere una coppia giovane, senza figli e con poco storia condivisa, l'idea della separazione immediata dopo un tradimento è una grande cagata. Detto in maniera esplicita, ma ogni tanto ci vuole.
Perché non risolve un cazzo, ma ti annienta per anni o forse per sempre.
Perché costa - tempo soldi dolore.
A 46 anni... con una bimba di 6... una casa dove ho abitato anni, che perderei... amici... che perderei... ricordi... che mi farebbe male a pensarci... più i problemi economici... perdonatemi... ma è un suggerimento del cazzo.
E poi, perché?
Il tradimento è un sintomo: qualcosa non andava.
E qui sono d'accordo psicologi, io, tutti.
Se qualcosa non andava... ci si ragiona insieme e si cerca una soluzione. Ci si sforza di trovarla.
Il paragone con le gesta di gioventù non c'entra nulla... in gioventù si è spesso promiscui e curiosi, si ha bisogno di rafforzare la propria identità e il proprio ego anche attraverso esperienze sessuali... tra quel ieri e l'oggi ci son di mezzo più di 20 anni. Non ho cambiato taglia dei pantaloni (e neppure mia moglie) per fortuna... ma la testa sì.
Le mie idee sì. Le mie aspettative in un rapporto pure. A 20 anni mi ubriacavo uscendo la sera e facevo anche delle cazzate ben peggiori. Oggi non bevo più alcol e sto attento a quello che mangio... altrimenti il fisico mi risponde male... e ho un'altra testa, tanto che oggi con difficoltà mi immagino un futuro senza mia moglie.
E' un'ipotesi che mi angoscia. Lei è parte della mia vita.
E credo sia così anche per lei.
Se parti con queste convinzioni... ti accorgi che stai per iniziare un cammino difficile, ma che può portare anche a un modo migliore e più soddisfacente per entrambi di stare in coppia, magari ricominciando a riascoltarsi, senza la paura di evitare i conflitti per piacere all'altro come è stato magari prima...
Non è facile... ma io ci credo. E voglio lavorare su questo.
Comprendo tutto.
Non ho letto le prime pagine.
Non può essere la ragione che tua moglie sentisse il bisogno di un sogno romantico?
Sembra assurdo che si cerchi il romanticismo attraverso il sesso ma può accadere.
Se ti sembra possibile su questo si può lavorare.
 

danny

Utente di lunga data
Comprendo tutto.
Non ho letto le prime pagine.
Non può essere la ragione che tua moglie sentisse il bisogno di un sogno romantico?
Sembra assurdo che si cerchi il romanticismo attraverso il sesso ma può accadere.
Se ti sembra possibile su questo si può lavorare.

Credo che possa essere possibile.
Sogno è nelle sue conversazioni una parola ricorrente, insieme a figurazioni assimilabili a quanto da te suggerito.
 

Sbriciolata

Escluso
A me sembra che la cosa si sta bloccando sull'aspetto sessuale.
Si è riservate più sul passato sentimentale che su quello sessuale. Anche perché 10 esperienze sessuali o 100 non fa grandissima differenza per entrambi. Se le 100 fossero state in un mese dovrebbe trasparire da mille altri discorsi sull'idea che si ha di sé, del valore del sesso delle relazioni ecc.
Una solo relazione estremamente coinvolgente può avere molto più peso.
nel migliore dei mondi possibili, sarebbe così.
100 al mese?

più di 3 al giorno... togliendo almeno un paio di giorni di indisposizione, sperando che non sia Febbraio... un bel mesetto intenso, avrebbe ripercussioni sul rendimento scolastico

ma... che differenza fa? Il valore del sesso nelle relazioni lo stabilisci quando hai delle relazioni in cui fai sesso.
E se lo fai 3 volte al giorno per un mese, secondo me, vuol solo dire che ti piace.
Ti piace un sacco.
Non è detto che non ti piaccia altro.
E specialmente quando provi per le prime volte l'ebrezza non solo del piacere fisico, ma del POTERE che puoi esercitare su un'altra persona... è facile farsi prendere dall'entusiasmo.
Poi capisci che c'è pure il rovescio della medaglia, come in tutte le cose, SE hai una testa che ti consenta di capire.
E magari capisci che il mero esercizio di quel potere può causare sofferenza in altri, capisci che il tuo corpo non è un'arma... ma sono tutte cose alle quali si arriva per esperienza.
Poi mi sono scocciata.
Non con te, Bruni.
Ma con tutto questo soppesare le esperienze sessuali giovanili(femminili, manco a dirlo) quasi fossero reato, il marchio di Caino.
 

danny

Utente di lunga data
nel migliore dei mondi possibili, sarebbe così.
100 al mese?

più di 3 al giorno... togliendo almeno un paio di giorni di indisposizione, sperando che non sia Febbraio... un bel mesetto intenso, avrebbe ripercussioni sul rendimento scolastico

ma... che differenza fa? Il valore del sesso nelle relazioni lo stabilisci quando hai delle relazioni in cui fai sesso.
E se lo fai 3 volte al giorno per un mese, secondo me, vuol solo dire che ti piace.
Ti piace un sacco.
Non è detto che non ti piaccia altro.
E specialmente quando provi per le prime volte l'ebrezza non solo del piacere fisico, ma del POTERE che puoi esercitare su un'altra persona... è facile farsi prendere dall'entusiasmo.
Poi capisci che c'è pure il rovescio della medaglia, come in tutte le cose, SE hai una testa che ti consenta di capire.
E magari capisci che il mero esercizio di quel potere può causare sofferenza in altri, capisci che il tuo corpo non è un'arma... ma sono tutte cose alle quali si arriva per esperienza.
Poi mi sono scocciata.
Non con te, Bruni.
Ma con tutto questo soppesare le esperienze sessuali giovanili(femminili, manco a dirlo) quasi fossero reato, il marchio di Caino.
:up:
 

Brunetta

Utente di lunga data
Credo che possa essere possibile.
Sogno è nelle sue conversazioni una parola ricorrente, insieme a figurazioni assimilabili a quanto da te suggerito.
L'ho pensato perché dal tuo racconto non mi è sembrata romantica al tempo della vostra conoscenza.
Essere romantiche (naturalmente nel senso terra terra non come movimento culturale e letterario :cool:) significa cercare conferme attraverso relazioni sentimentali. Più si punta in alto (per autostima alta ma anche bassissima, non media :singleeye: non so se si capisce) più è una scommessa che se si vince paga molto ma se la si perde fa perdere molto.
Tua moglie era una che scommetteva sul piano fisico, sia con più relazioncelle, sia attraverso l'episodio delle foto, e su quel piano ha acquisito le gratificazioni di cui aveva bisogno.
Con te ha costruito razionalmente e sentimentalmente.
Ma le insicurezze "ricicciano".
Il piano fisico è ancora il suo debole o lo usa per ottenere conferme romantiche, nel senso di relazionali-seduttive?
Se è il secondo caso, anche tu fai parte del gioco e quindi la sincerità non è un valore ma funzionale.
E' un'interpretazione che mi è venuta ora leggendo (non una teoria) e non so se sono riuscita a dirla con chiarezza.
 

Brunetta

Utente di lunga data
nel migliore dei mondi possibili, sarebbe così.
100 al mese?

più di 3 al giorno... togliendo almeno un paio di giorni di indisposizione, sperando che non sia Febbraio... un bel mesetto intenso, avrebbe ripercussioni sul rendimento scolastico

ma... che differenza fa? Il valore del sesso nelle relazioni lo stabilisci quando hai delle relazioni in cui fai sesso.
E se lo fai 3 volte al giorno per un mese, secondo me, vuol solo dire che ti piace.
Ti piace un sacco.
Non è detto che non ti piaccia altro.
E specialmente quando provi per le prime volte l'ebrezza non solo del piacere fisico, ma del POTERE che puoi esercitare su un'altra persona... è facile farsi prendere dall'entusiasmo.
Poi capisci che c'è pure il rovescio della medaglia, come in tutte le cose, SE hai una testa che ti consenta di capire.
E magari capisci che il mero esercizio di quel potere può causare sofferenza in altri, capisci che il tuo corpo non è un'arma... ma sono tutte cose alle quali si arriva per esperienza.
Poi mi sono scocciata.
Non con te, Bruni.
Ma con tutto questo soppesare le esperienze sessuali giovanili(femminili, manco a dirlo) quasi fossero reato, il marchio di Caino.
Quoto tutto.
Una volta ho visto un servizio televisivo su una pornoattrice che faceva gangbang. Era proprio convinta di dimostrare a se stessa di essere seduttiva.
Le ragioni dei comportamenti sono sempre complesse.
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
A me sembra che la cosa si sta bloccando sull'aspetto sessuale.
Si è riservate più sul passato sentimentale che su quello sessuale. Anche perché 10 esperienze sessuali o 100 non fa grandissima differenza per entrambi. Se le 100 fossero state in un mese dovrebbe trasparire da mille altri discorsi sull'idea che si ha di sé, del valore del sesso delle relazioni ecc.
Una solo relazione estremamente coinvolgente può avere molto più peso.
è vero
 

danny

Utente di lunga data
L'ho pensato perché dal tuo racconto non mi è sembrata romantica al tempo della vostra conoscenza.
Essere romantiche (naturalmente nel senso terra terra non come movimento culturale e letterario :cool:) significa cercare conferme attraverso relazioni sentimentali. Più si punta in alto (per autostima alta ma anche bassissima, non media :singleeye: non so se si capisce) più è una scommessa che se si vince paga molto ma se la si perde fa perdere molto.
Tua moglie era una che scommetteva sul piano fisico, sia con più relazioncelle, sia attraverso l'episodio delle foto, e su quel piano ha acquisito le gratificazioni di cui aveva bisogno.
Con te ha costruito razionalmente e sentimentalmente.
Ma le insicurezze "ricicciano".
Il piano fisico è ancora il suo debole o lo usa per ottenere conferme romantiche, nel senso di relazionali-seduttive?
Se è il secondo caso, anche tu fai parte del gioco e quindi la sincerità non è un valore ma funzionale.
E' un'interpretazione che mi è venuta ora leggendo (non una teoria) e non so se sono riuscita a dirla con chiarezza.
Non molto:) nella parte in neretto, ma credo che tu abbia centrato una parte importante della questione.
Riesci ad approfondirla? Mi sembra molto importante!
Grazie!
 
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