Chiara Matraini
Senora de la Vanguardia
sono d'accordo con te, e anche col post che hai scritto prima a riguardonel migliore dei mondi possibili, sarebbe così.
100 al mese?
più di 3 al giorno... togliendo almeno un paio di giorni di indisposizione, sperando che non sia Febbraio... un bel mesetto intenso, avrebbe ripercussioni sul rendimento scolastico
ma... che differenza fa? Il valore del sesso nelle relazioni lo stabilisci quando hai delle relazioni in cui fai sesso.
E se lo fai 3 volte al giorno per un mese, secondo me, vuol solo dire che ti piace.
Ti piace un sacco.
Non è detto che non ti piaccia altro.
E specialmente quando provi per le prime volte l'ebrezza non solo del piacere fisico, ma del POTERE che puoi esercitare su un'altra persona... è facile farsi prendere dall'entusiasmo.
Poi capisci che c'è pure il rovescio della medaglia, come in tutte le cose, SE hai una testa che ti consenta di capire.
E magari capisci che il mero esercizio di quel potere può causare sofferenza in altri, capisci che il tuo corpo non è un'arma... ma sono tutte cose alle quali si arriva per esperienza.
Poi mi sono scocciata.
Non con te, Bruni.
Ma con tutto questo soppesare le esperienze sessuali giovanili(femminili, manco a dirlo) quasi fossero reato, il marchio di Caino.
io ho evidenziato solo una cosa: che far passare questa promiscuità sessuale come normale fra i giovani, soprattutto nella nostra fascia generazionale, non è un messaggio realistico
oh, ce l'avevo anch'io in classe quella che la dava via come se non fosse sua, quella che aveva solo fidanzati "seri" a partire dai dodici anni, quella che pomiciava con tutti, ma non andava oltre: ma a giostrarsene tre o più alla volta c'era solo la spostata, che per inciso è rimasta tale a quaranta e passa (e non si parla del piano sessuale, intendiamoci)
quel che volevo dire io era solo: piano con certe generalizzazioni un tanto al chilo
un'altra considerazione che mi viene, e qui mi rivolgo più a danny, è che non trovo corrispondenza tra la giovane donna che vestiva larga perché insicura e poco conscia della propria avvenenza e quella che giocava con tre banane, tanto per dire