Guarda... in realtà in altre situazioni io ho sempre utilizzato l'effetto ceretta

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doloroso, massacrante, immediato ma efficace.
In questo caso è più forte di me... Torno sui miei passi.
Non sono riuscita ad essere coerente e per questo, ai suoi occhi, ho certamente perso di credibilità.... (dandomi la zappa sui piedi da sola, anche in questo, sono molto consapevole, non credere).
Quindi assodato il fatto che le ho provate tutte... compreso quella di stare con un altro, mi sono messa a tavolino.
Non sono come si potrebbe pensare, completamente in balia degli eventi o delle emozioni, tanto meno di lui.
Questa storia, come ho già detto mi ha massacrata anche al livello fisico.
Oggi è diverso. Quando con il mio ex ufficiale ci siamo lasciati mi sono scientemente messa a tavolino, valutando pro, contro, rischi, nel "tornare in quella situazione".
Ho valutato razionalmente e pragmaticamente e ho scelto una determinata strada mettendomi però dei paletti emotivi e pratici enormi (a differenza di prima).
Ci sono giorni in cui sto meglio, giorni in cui scivolo un pò ma non tanto per lui, quanto più per il mio stato d'animo generale.
Per farla breve... sto cercando di farmi un antidoto... e non è detto che nn ci riesca.
Io gli voglio un bene immenso Chiara credimi, ma, mentre sotto certi aspetti lo stimo tantissimo, sotto altri - mi sembra evidente quali siano- lo valuto e lo tratto anche, come se fosse un poveretto limitato omuncolo. Lo tratto anche, ripeto.
Non a caso io non indago più sul rapporto con l'altra, non faccio domande, non cerco più di convincerlo a fare nulla...
Guardo solo lui, nel suo agire con me e nella sua incapacità di prendere una posizione.
Chissà che piano piano tutto questo non me lo faccia scadere del tutto e mi liberi anche da una certa dipendenza psicologica (di cui sono consapevole e dei cui motivi, sono, purtroppo, ancora più consapevole. Ed è li che sta la difficoltà grossa

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