Ciao,
grazie del benvenuto.
Il punto sta proprio qui...da un lato vorrei prendere mia madre e farla venire qui dove sto io ora, con mia sorella, facendole vedere che mio padre le ha fatto anche questa.
Dall'altro, in un modo più empatico, cerco di pensare a mia madre...è devastata emotivamente, psicologicamente e dipendente da lui. Rischio di perderla per dirle una verità che magari sa già ma dentro di lei nega. Perché lei crede di avere stabilità e che sia una vita "normale".
Devo fare una precisazione, la picchiava quando eravamo noi eravamo piccole, da quando mia madre tornò dalla separazione non le ha più alzato un dito. Ora si gridano dietro furiosamente.
Ciao:smile:
sai, non importa se picchia o si gridano furiosamente..la differenza sta in un livido, che è una forma. Ma la sostanza è proprio quello che dici tu: emotivamente e psicologicamente dipendente, lei da lui..ma sai, anche lui da lei.
Non ho consigli da darti..provo magari a dirti quello che mi viene in mente leggendoti, e se sono completamente fuori strada, cestinami in libertà:mrgreen

...
Mi sembra che il bisogno da colmare, sia tuo, ed è un tuo diritto naturale sentirlo:smile:...
Ti sei allontanata, hai visto, hai dato una dimensione a qualcosa che probabilmente mentre lo vivevi ti sembrava sì strano e doloroso...ma tutto sommato, non così stravagante. Hai sentito il dolore, il tuo, di tua sorella e di tua madre. E quel dolore è ancora dentro di te, che lavora profondo.
Sei anche tu una donna adesso, non più bambina, e giustamente senti di dover agire, perchè salvando tua madre in un qualche modo salvi anche te stessa, salvi la donna che vorresti essere, credo.
E sei lontana da loro, e senti la tua forza, perchè sei fuori da quel clima pervasivo e opprimente.
Prova ad ascoltare cosa sta succedendo dentro di te, come donna...
Perchè ripeto, ho la forte sensazione che svelare un tradimento sessuale di tuo padre sia un mezzo per svelare l'altro suo tradimento..quello profondo, che vi ha ferito tutti quanti.
E questo è uno svelamento importante ed impegnativo. Che non può essere svelato solo da uno.
O meglio, se quell'uno lo svela deve essere ben consapevole che dall'altra parte potrebbe trovarsi davanti la negazione di ogni cosa. E non sto parlando di tuo padre. Parlo del sistema che compongono tuo padre e tua madre.
Quell'uno deve essere ben consapevole che è alto il rischio di trovarsi in solo...e deve essere pronto a gestire questa solitudine, senza cadere nella rabbia, nel rimpianto, nel rimorso.
Valuta bene quello che fai...non sei in una situazione semplice...e non lasciare che tua mamma, passami il termine, ti usi come valvola di sfogo di situazioni che anche lei non è in grado di gestire pienamente.
La donna che sei/sarai non dipende dalla donna che è stata e che è tua madre.
La donna che sei/sarai dipende da te. Solo da te, e dalla tua capacità di accettare la donna e l'uomo che sono tua madre e tuo padre. Donna e uomo, individui, prima che madre e padre.
Io credo che solo dopo aver svolto questo "compito evolutivo"..saprai vedere con chiarezza ciò che puoi e devi fare.
Ma se posso permettermi un consiglio, svolgi questo compito, svolgilo bene...con attenzione e cura.
