Nessuna rivalsa personale. Non ne ho bisogno. Sono invece abituato a filtrare i miei interventi, cercando di limare i passaggi che possono dare fastidio. Entro certi limiti. Per contro,mi sembra che anche il tuo sia un elenco di luoghi comuni: non per questo lo considero sprezzante. Forse un po astioso.....quello si.
Per quanto riguarda le percentuali dei casi che elenchi con tanta solerzia, mi permetto di dissentire. Inoltre, perdonami, ma mi rifiuto di considerare casi di uomini che si comportano da felloni. Meriterebbero punizioni per il loro comportamento, al pari di chi provoca incidenti guidando ubriaco, di chi emette assegni scoperti. Ecco, magari in questo punto del discorso, ci starebbe anche bene un riferimento a Cesare Beccaria. Ma io non sto parlando di questo. Parlo di leggi che provocano determinate situazioni,che costringono dei padri traditi al limite della povertà per pagare le mogli che accudiscono i propri figli. Allora, apro una parentesi,e ricordo nottate infinite alternandomi con mia moglie, a cambiare pezze bagnate sulla fronte dei figli. Posso comprendere che fino ad un certo punto l'apporto della madre sia insostituibile, ma oggi come oggi, questa insostituibilità finisce, secondo me, a 6 anni....non a 24. L'equazione, allora andrebbe così enunciata: donna, spietata quando smette di amare,favorita dalla legge aldilà dei propri meriti e/o dei demeriti del marito. In mooooolti casi.
Su Beccaria ti ho già risposto, poi, ovviamente puoi non ritenere adatta la mia citazione: non è un problema. Sul fatto che detestasse i luoghi comuni non saprei.......io non ci ho mai parlato di persona.
qual'è la legge dello stato italiano in cui è citata la moglie e non il coniuge avente reddito inferiore? Sempre che abbiano un reddito inferiore, diversamente l'assegno è quello di mantenimento dei figli. Le donne che si fanno pagare dagli uomini sono un altro capitolo:singleeye:, secondo me.
E nessun astio.
Sono una donna che ha sempre lavorato. Quando abbiamo deciso di avere figli tutti a dirmi di lasciare il lavoro o chiedere il part-time. Tutti tranne un paio di persone: mio marito e mio nonno che, nato nel 1911, aveva ben presente cosa significava quando il padre andava via di casa e la madre restava sola con i figli: allora era la guerra, non la separazione.
Per quanto riguarda il rosso: io sono molto severa su questo, spiace.
Quando ho deciso di avere figli mi sono assunta due responsabilità: la prima, metterli al mondo; la seconda, il padre che ho scelto per loro.
Per questo, se lui cercasse di mettermi in difficoltà verso di loro anche solo economicamente, dovrei riconoscere di aver sbagliato io ad averlo scelto: tra due persone può finire male per una serie di motivi, ma se si cerca la rivalsa e la vendetta, specie quando si coinvolgono i figli, si dimostra solo d'essere delle brutte persone e dei genitori inadeguati. E se abbiamo sbagliato nel giudicare una persona non ci possiamo fare scudo di luoghi comuni.
Un giudice potrà darmi delle direttive minime di tutela del rapporto, ma sta a ME come persona avere cura che i miei figli debbano soffrire il meno possibile per una responsabilità che è MIA.
La realtà purtroppo è un'altra: con la separazione la famiglia si impoverisce perchè le entrate sono le stesse e le uscite maggiori, moooolto maggiori (parlo di famiglia per comprendere la coppia genitoriale e i figli) in un momento in cui il benessere economico sta mediamente diminuendo.
Ma invece di lamentare gli uomini del culo che hanno le donne a dover mandare avanti il 90% della baracca con il 70% delle entrate che c'erano prima, le donne del culo che hanno gli uomini a vivere da signorini 26 giorni al mese, e stare lì a pensare come far pagare all'altra parte l'ingiustizia che si subisce... un uomo ed una donna possono mettersi l'uno davanti all'altra e vedere di limitare i danni, secondo me.
Anche perchè il giudice interviene là dove i due genitori non hanno trovato un accordo, e se deve essere un giudice a dire a ME se devo comprare le scarpe a mio figlio o no e di cosa ha bisogno, sempre secondo me il problema non sta mica nella legge.