Da poco ho saputo che..

Stato
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sienne

lucida-confusa
che due enormi palle di natale questa manfrina degli uomini vittime della separazione.
La separazione impoverisce, per ovvi motivi, i facenti parte della coppia.
Non è però che i giudici assegnino gli alimenti al padre perchè la donna è più simpatica, ma perchè purtroppo di solito la donna guadagna meno.
Per quanto riguarda il TEMPO da passare con i figli, è emblematico che si parli sempre dei WE: e il resto della settimana, sport ai quali accompagnarli e andarli a prendere,scuola idem, visite mediche, riunioni di genitori a scuola, compiti dagli amici, vestiti da comprare ecc... perchè, io mi domando, non ho mai sentito un uomo lamentarsi perchè non può assumersi lui parte di queste incombenze?
Ci sono padri che, lo so per certo, non sanno neppure dove sia la scuola dei loro figli o l'ambulatorio del pediatra.
Non sono molti, ma mediamente le cure parentali NON sono assunte in primis dal padre, questa è la verità.
Le madri le fanno eccome le valigie, appena i figli sono abbastanza grandi da potersela cavare... da soli. Cesare Beccaria inoltre mi pare dicesse altro.


Ciao Sbri,

miiiii quotone e se potessi verde luccicante!

Hai detto tutto! E molti non se ne rendono proprio conto, di cosa significa seguire un figlio.
È un lavoro quotidiano e più crescono, più ramificazioni e sottigliezze vanno prese in considerazione,
e bisogna essere anche tanto sveglie, a rendersene conto di tante trasformazioni che accadano.

Basta leggere certi commenti, per rendersene conto, di quanto alcuni stanno distanti dalla realtà,
di quanto non hanno seguito i propri figli (scusate, se si punta solo su un aspetto ...)!

Un rapporto, un accompagnare nella crescita ... richiede spesso, di mettersi in un secondo piano.
E questo spesso ... avviene praticamente, quotidianamente ...

Il mio ex-compagnio mi ringrazia ... che il tempo che ha con nostra figlia,
lo può dedicare tutto a lei e alle loro passioni ...
lasciando da parte tanti compiti della quotidianità.


sienne
 

free

Escluso
Si, come quando Tizio rompe una gamba a Caio a calcetto. Ogni volta che si rigioca, Caio gli ricorda: attento alla mia gamba. Dopo un po di volte Tizio gli risponde: eccheppalle sta gamba!!:rolleyes:
Cosa diceva Beccaria?

oltre ad introdurre il concetto del fine riabilitativo della pena detentiva, ha introdotto anche nuove regole per il calcetto per caso?
 

PresidentLBJ

Pettinatore di bambole
oltre ad introdurre il concetto del fine riabilitativo della pena detentiva, ha introdotto anche nuove regole per il calcetto per caso?
In "Dei delitti e delle pene" c'è un intero capitolo sull'opportunità di usare solo sapone liquido nelle docce degli spogliatoi. Soprattutto se hai compagni di squadra senegalesi.
 

realista1

Maestro Jedi
oltre ad introdurre il concetto del fine riabilitativo della pena detentiva, ha introdotto anche nuove regole per il calcetto per caso?


.....si parlava di certezza della pena. Se a Caio, che sarei io, fosse stato concesso di spezzare solo un minuscolo ditino a Tizio, fraterno amico d'infanzia, rimanendo impunito, così tanto per rinnovare l'amicizia, a prescindere dalle regole del calcetto......:up:
 

realista1

Maestro Jedi
In "Dei delitti e delle pene" c'è un intero capitolo sull'opportunità di usare solo sapone liquido nelle docce degli spogliatoi. Soprattutto se hai compagni di squadra senegalesi.

E per il volley femminile c'è scritto qualcosa? Saponi solidi di ultima generazione, forse.........:rotfl:
 
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free

Escluso
.....si parlava di certezza della pena. Se a Caio, che sarei io, fosse stato concesso di spezzare solo un minuscolo ditino a Tizio, fraterno amico d'infanzia, rimanendo impunito, così tanto per rinnovare l'amicizia, a prescindere dalle regole del calcetto......:up:

ho riletto 3 volte, anche la storia della gamba rotta, ma purtroppo temo di non aver capito!:confused:
 

realista1

Maestro Jedi
ho riletto 3 volte, anche la storia della gamba rotta, ma purtroppo temo di non aver capito!:confused:



Alle donne fa comodo sapere che in caso di separazione toccheranno determinati benefici. Ovvio che quando se ne parla facciano finta di annoiarsi. Meglio non sollevare polveroni che potrebbero indurre il legislatore in tentazione....Per certi versi ricorda il discorso che chi tira uno schiaffo può anche scordarsene, ma chi lo riceve lo ricorderà sempre. O chi rompe una gamba....
 

Brunetta

Utente di lunga data

realista1

Maestro Jedi

Brunetta

Utente di lunga data
Nessuno dei casi menzionati può essere adattato al post che commenti, che semmai è un esempio, puro e semplice. Non uso sofismi,anche se dovrei iniziare, in qualche limitato caso.....
Per quanto riguarda te, mi sembra di riscontrare come in vari tuoi post l'esempio numero 4 riportato nel tuo link, tutto sommato potrebbe starci: parere personale, beninteso.
Buon pranzo.
Non ti ho attaccato e non attacco nessuno personalmente.
Se un utente lo ritengo stupido o in mala fede semplicemente lo ignoro.
Tu hai usato un paragone assolutamente fuori luogo.
Non hai risposto nel merito e ti ho fatto notare questo.
Sbriciolata, con un esordio "che palle!" forte, ha fatto notare che alla base dell'affidamento dei figli sta il fatto che abitualmente, nella maggior parte dei casi, nell'economia famigliare, chi si occupa dei figli è la donna.
Ci saranno casi in cui questo non avviene e ci si potrà lamentare.
Partire dal presupposto che sia un privilegio della donna quello che è una dovuta tutela dei bambini è una cosa che è piuttosto fastidiosa.
Nulla toglie che possano esserci casi di errori di valutazione.
 

danielacala

Utente di lunga data
Non ti ho attaccato e non attacco nessuno personalmente.
Se un utente lo ritengo stupido o in mala fede semplicemente lo ignoro.
Tu hai usato un paragone assolutamente fuori luogo.
Non hai risposto nel merito e ti ho fatto notare questo.
Sbriciolata, con un esordio "che palle!" forte, ha fatto notare che alla base dell'affidamento dei figli sta il fatto che abitualmente, nella maggior parte dei casi, nell'economia famigliare, chi si occupa dei figli è la donna.
Ci saranno casi in cui questo non avviene e ci si potrà lamentare.
Partire dal presupposto che sia un privilegio della donna quello che è una dovuta tutela dei bambini è una cosa che è piuttosto fastidiosa.
Nulla toglie che possano esserci casi di errori di valutazione.
Mai generalizzare ...ma quel "che palle" arrivava a sottolineare quanto sia ,in termini di tempo, energie ecc
l impegno di molte donne nella crescita della prole.Vogliamo negare questo? Ma!
 

Sbriciolata

Escluso
Mai generalizzare ...ma quel "che palle" arrivava a sottolineare quanto sia ,in termini di tempo, energie ecc
l impegno di molte donne nella crescita della prole.Vogliamo negare questo? Ma!
no, quel "che palle" arriva a sottolineare che le generalizzazioni astiose e sprezzanti volte a rivalersi di casi personali sono abbastanza inutili in un luogo votato per definizione alla discussione e al confronto.
Mi spiego meglio: per ogni uomo che è in fila alla caritas per essersi separato, ce n'è sicuramente almeno uno che gli alimenti non li versa, due che non li versano regolarmente e di conseguenza 3 madri che devono chiedere aiuto ai parenti per arrivare a fine mese non facendo mancare il necessario ai figli, perchè è vero che il giudice ingiunge ma per arrivare all'ingiunzione bisogna pagare l'avvocato, il tempo passa e i figli hanno la strana abitudine di mangiare tutti i giorni.
Poi ci sono anche i casi di donne che scappano e mollano i figli, anche piccoli, al marito.
Poi ci sono quelli che pagando o non pagando gli alimenti... dei figli se ne sbattono prima, durante e dopo.
Poi ci sono donne che hanno sposato un bancomat.
Poi ci sono uomini che, per essere i signori incontrastati del maniero, essere serviti e riveriti ed indiscussi detentori del potere economico, hanno scoraggiato le mogli ad avere un lavoro, perlomeno a tempo pieno.
Il famigerato concetto per cui la madre doveva essere sempre quella presente o maggiormente presente a casa, con i figli, in quest'epoca in cui un solo stipendio non basta più e la separazione non è più un evento eccezionale sta presentando l'altra faccia della medaglia... ma per anni è stata la situazione spesso voluta, quando non imposta, dall'uomo alla donna.
C'è di tutto a questo mondo.
Ma l'equazione : donna = spietata succhiasangue favorita nella separazione perchè madre non si può sentire.

E continuo a non capire quale possa essere l'associazione con il pensiero di Beccaria, a meno che non si voglia paragonare l'ingiunzione del giudice al mantenimento dei figli alla tortura o alla pena di morte, in tal caso non sto neppure a discutere.
Edit: pensandoci bene, temo che l'illuminista Beccaria detestasse i luoghi comuni.
 
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Sbriciolata

Escluso
Alle donne fa comodo sapere che in caso di separazione toccheranno determinati benefici. Ovvio che quando se ne parla facciano finta di annoiarsi. Meglio non sollevare polveroni che potrebbero indurre il legislatore in tentazione....Per certi versi ricorda il discorso che chi tira uno schiaffo può anche scordarsene, ma chi lo riceve lo ricorderà sempre. O chi rompe una gamba....
a me, che pure sono una donna, così dice l'anagrafe, di benefici non se ne prospettano, in caso di separazione. Perlomeno economici:D.
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
no, quel "che palle" arriva a sottolineare che le generalizzazioni astiose e sprezzanti volte a rivalersi di casi personali sono abbastanza inutili in un luogo votato per definizione alla discussione e al confronto.
Mi spiego meglio: per ogni uomo che è in fila alla caritas per essersi separato, ce n'è sicuramente almeno uno che gli alimenti non li versa, due che non li versano regolarmente e di conseguenza 3 madri che devono chiedere aiuto ai parenti per arrivare a fine mese non facendo mancare il necessario ai figli, perchè è vero che il giudice ingiunge ma per arrivare all'ingiunzione bisogna pagare l'avvocato, il tempo passa e i figli hanno la strana abitudine di mangiare tutti i giorni.
Poi ci sono anche i casi di donne che scappano e mollano i figli, anche piccoli, al marito.
Poi ci sono quelli che pagando o non pagando gli alimenti... dei figli se ne sbattono prima, durante e dopo.
Poi ci sono donne che hanno sposato un bancomat.
Poi ci sono uomini che, per essere i signori incontrastati del maniero, essere serviti e riveriti ed indiscussi detentori del potere economico, hanno scoraggiato le mogli ad avere un lavoro, perlomeno a tempo pieno.
Il famigerato concetto per cui la madre doveva essere sempre quella presente o maggiormente presente a casa, con i figli, in quest'epoca in cui un solo stipendio non basta più e la separazione non è più un evento eccezionale sta presentando l'altra faccia della medaglia... ma per anni è stata la situazione spesso voluta, quando non imposta, dall'uomo alla donna.
C'è di tutto a questo mondo.
Ma l'equazione : donna = spietata succhiasangue favorita nella separazione perchè madre non si può sentire.

E continuo a non capire quale possa essere l'associazione con il pensiero di Beccaria, a meno che non si voglia paragonare l'ingiunzione del giudice al mantenimento dei figli alla tortura o alla pena di morte, in tal caso non sto neppure a discutere.
Edit: pensandoci bene, temo che l'illuminista Beccaria detestasse i luoghi comuni.
sei il mio mito

:festa::festa::festa:




ti perdono anche la collana di smeraldi del tuba :D
 

Sbriciolata

Escluso

realista1

Maestro Jedi
no, quel "che palle" arriva a sottolineare che le generalizzazioni astiose e sprezzanti volte a rivalersi di casi personali sono abbastanza inutili in un luogo votato per definizione alla discussione e al confronto.
Mi spiego meglio: per ogni uomo che è in fila alla caritas per essersi separato, ce n'è sicuramente almeno uno che gli alimenti non li versa, due che non li versano regolarmente e di conseguenza 3 madri che devono chiedere aiuto ai parenti per arrivare a fine mese non facendo mancare il necessario ai figli, perchè è vero che il giudice ingiunge ma per arrivare all'ingiunzione bisogna pagare l'avvocato, il tempo passa e i figli hanno la strana abitudine di mangiare tutti i giorni.
Poi ci sono anche i casi di donne che scappano e mollano i figli, anche piccoli, al marito.
Poi ci sono quelli che pagando o non pagando gli alimenti... dei figli se ne sbattono prima, durante e dopo.
Poi ci sono donne che hanno sposato un bancomat.
Poi ci sono uomini che, per essere i signori incontrastati del maniero, essere serviti e riveriti ed indiscussi detentori del potere economico, hanno scoraggiato le mogli ad avere un lavoro, perlomeno a tempo pieno.
Il famigerato concetto per cui la madre doveva essere sempre quella presente o maggiormente presente a casa, con i figli, in quest'epoca in cui un solo stipendio non basta più e la separazione non è più un evento eccezionale sta presentando l'altra faccia della medaglia... ma per anni è stata la situazione spesso voluta, quando non imposta, dall'uomo alla donna.
C'è di tutto a questo mondo.
Ma l'equazione : donna = spietata succhiasangue favorita nella separazione perchè madre non si può sentire.

E continuo a non capire quale possa essere l'associazione con il pensiero di Beccaria, a meno che non si voglia paragonare l'ingiunzione del giudice al mantenimento dei figli alla tortura o alla pena di morte, in tal caso non sto neppure a discutere.
Edit: pensandoci bene, temo che l'illuminista Beccaria detestasse i luoghi comuni.


Nessuna rivalsa personale. Non ne ho bisogno. Sono invece abituato a filtrare i miei interventi, cercando di limare i passaggi che possono dare fastidio. Entro certi limiti. Per contro,mi sembra che anche il tuo sia un elenco di luoghi comuni: non per questo lo considero sprezzante. Forse un po astioso.....quello si.
Per quanto riguarda le percentuali dei casi che elenchi con tanta solerzia, mi permetto di dissentire. Inoltre, perdonami, ma mi rifiuto di considerare casi di uomini che si comportano da felloni. Meriterebbero punizioni per il loro comportamento, al pari di chi provoca incidenti guidando ubriaco, di chi emette assegni scoperti. Ecco, magari in questo punto del discorso, ci starebbe anche bene un riferimento a Cesare Beccaria. Ma io non sto parlando di questo. Parlo di leggi che provocano determinate situazioni,che costringono dei padri traditi al limite della povertà per pagare le mogli che accudiscono i propri figli. Allora, apro una parentesi,e ricordo nottate infinite alternandomi con mia moglie, a cambiare pezze bagnate sulla fronte dei figli. Posso comprendere che fino ad un certo punto l'apporto della madre sia insostituibile, ma oggi come oggi, questa insostituibilità finisce, secondo me, a 6 anni....non a 24. L'equazione, allora andrebbe così enunciata: donna, spietata quando smette di amare,favorita dalla legge aldilà dei propri meriti e/o dei demeriti del marito. In mooooolti casi.
Su Beccaria ti ho già risposto, poi, ovviamente puoi non ritenere adatta la mia citazione: non è un problema. Sul fatto che detestasse i luoghi comuni non saprei.......io non ci ho mai parlato di persona.
 

Sbriciolata

Escluso
Nessuna rivalsa personale. Non ne ho bisogno. Sono invece abituato a filtrare i miei interventi, cercando di limare i passaggi che possono dare fastidio. Entro certi limiti. Per contro,mi sembra che anche il tuo sia un elenco di luoghi comuni: non per questo lo considero sprezzante. Forse un po astioso.....quello si.
Per quanto riguarda le percentuali dei casi che elenchi con tanta solerzia, mi permetto di dissentire. Inoltre, perdonami, ma mi rifiuto di considerare casi di uomini che si comportano da felloni. Meriterebbero punizioni per il loro comportamento, al pari di chi provoca incidenti guidando ubriaco, di chi emette assegni scoperti. Ecco, magari in questo punto del discorso, ci starebbe anche bene un riferimento a Cesare Beccaria. Ma io non sto parlando di questo. Parlo di leggi che provocano determinate situazioni,che costringono dei padri traditi al limite della povertà per pagare le mogli che accudiscono i propri figli. Allora, apro una parentesi,e ricordo nottate infinite alternandomi con mia moglie, a cambiare pezze bagnate sulla fronte dei figli. Posso comprendere che fino ad un certo punto l'apporto della madre sia insostituibile, ma oggi come oggi, questa insostituibilità finisce, secondo me, a 6 anni....non a 24. L'equazione, allora andrebbe così enunciata: donna, spietata quando smette di amare,favorita dalla legge aldilà dei propri meriti e/o dei demeriti del marito. In mooooolti casi.
Su Beccaria ti ho già risposto, poi, ovviamente puoi non ritenere adatta la mia citazione: non è un problema. Sul fatto che detestasse i luoghi comuni non saprei.......io non ci ho mai parlato di persona.
qual'è la legge dello stato italiano in cui è citata la moglie e non il coniuge avente reddito inferiore? Sempre che abbiano un reddito inferiore, diversamente l'assegno è quello di mantenimento dei figli. Le donne che si fanno pagare dagli uomini sono un altro capitolo:singleeye:, secondo me.
E nessun astio.
Sono una donna che ha sempre lavorato. Quando abbiamo deciso di avere figli tutti a dirmi di lasciare il lavoro o chiedere il part-time. Tutti tranne un paio di persone: mio marito e mio nonno che, nato nel 1911, aveva ben presente cosa significava quando il padre andava via di casa e la madre restava sola con i figli: allora era la guerra, non la separazione.
Per quanto riguarda il rosso: io sono molto severa su questo, spiace.
Quando ho deciso di avere figli mi sono assunta due responsabilità: la prima, metterli al mondo; la seconda, il padre che ho scelto per loro.
Per questo, se lui cercasse di mettermi in difficoltà verso di loro anche solo economicamente, dovrei riconoscere di aver sbagliato io ad averlo scelto: tra due persone può finire male per una serie di motivi, ma se si cerca la rivalsa e la vendetta, specie quando si coinvolgono i figli, si dimostra solo d'essere delle brutte persone e dei genitori inadeguati. E se abbiamo sbagliato nel giudicare una persona non ci possiamo fare scudo di luoghi comuni.
Un giudice potrà darmi delle direttive minime di tutela del rapporto, ma sta a ME come persona avere cura che i miei figli debbano soffrire il meno possibile per una responsabilità che è MIA.
La realtà purtroppo è un'altra: con la separazione la famiglia si impoverisce perchè le entrate sono le stesse e le uscite maggiori, moooolto maggiori (parlo di famiglia per comprendere la coppia genitoriale e i figli) in un momento in cui il benessere economico sta mediamente diminuendo.
Ma invece di lamentare gli uomini del culo che hanno le donne a dover mandare avanti il 90% della baracca con il 70% delle entrate che c'erano prima, le donne del culo che hanno gli uomini a vivere da signorini 26 giorni al mese, e stare lì a pensare come far pagare all'altra parte l'ingiustizia che si subisce... un uomo ed una donna possono mettersi l'uno davanti all'altra e vedere di limitare i danni, secondo me.
Anche perchè il giudice interviene là dove i due genitori non hanno trovato un accordo, e se deve essere un giudice a dire a ME se devo comprare le scarpe a mio figlio o no e di cosa ha bisogno, sempre secondo me il problema non sta mica nella legge.
 
Stato
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