Da poco ho saputo che..

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Nausicaa

sfdcef
:D oh,ma tu ce l'hai con me????

Cmq si,punizione ai cattivi, premio ai buoni: compreso mantenimento e casa coniugale. se una persona non va bene più si lascia PRIMA di tradirla.....
Adesso i figli non sono ascoltati....possono anche piangere in cinese che adorano il padre, anzi meglio che stiano zitti, altrimenti in qualche caso arriva anche l'accusa di plagio.

Non ce l'ho con te.

Ce l'ho contro un sentire che mette i figli come posta in gioco invece che come le persone più importanti e innocenti in una separazione.

Sul fatto di ascoltare i figli, ti do ragione... fino a un certo punto.
Adesso le direttive sono di ascoltarli nel momento in cui dimostrano di avere raziocinio... sui 12 anni più o meno... ma non so come e quanto queste direttive siano accolte.
In tenerissima età, mia figlia Fra ha sui 5 anni, farli decidere è pericoloso... non perchè non sanno cosa dire -dio mio, Fra mi dice eccome, e pure al padre, quello che vorrebbe...- ma perchè li mette in una posizione difficilissima.
Metti un bimbo/a di 5 anni che innocentemente dice che vuole stare di più col padre/madre, e poi magari si sente responsabile dell'infelicità dell'altro genitore che non riesce a gestire la cosa in modo maturo... questo è troppo pesante per loro.
Chiaramente, nella situazione "ideale" padre e madre ancorchè ai ferri corti dovrebbero mettersi un passo indietro al benessere dei figli, ascoltarli con discrezione e sacrificarsi di conseguenza. Ma... fare un figlio non ti rende automaticamente genitore, checchè se ne dica.

AH, nel mio caso mia figlia piange in turco anche davanti al padre perchè vorrebbe stare "almeno un pò di più con la mamma". Vedi un pò te.
E io mi faccio in 4 per dirle quanto il padre le vuole bene e come si divertirà dal padre etc etc.
E quindi so perfettamente quando siano difficili certe situazioni.
 

Nausicaa

sfdcef
'
1-Finiscono tutti nel posto più comodo ed a costo zero.
2-Ecco, il rovescio della medaglia: se davvero lavoravi ed hai smesso per seguire figli e marito il mantenimento dovrebbe essere adeguato.....praticamente uno stipendio.
3- dipende: cmq se io ho sviluppato un odio tremendo, ma motivato, nessuno dovrebbe impormi di dare un aiutino (tò?, tò una botta in fronte!:mexican:),ad una persona che odio. Solo la carità cristiana potrebbe impormelo, ma è facoltativa.......


1- non ho capito

2- ok siamo d'accordo

3- credimi che l'odio motivato ce l'ho. MA mia figlia non ne deve andare di mezzo. Pago il mio errore ciucciandomi il mio odio per i fattacci miei. E quello che mi impone di dare un aiutino, casomai ce ne fosse bisogno, non è la carità cristiana, ma il pensiero del benessere di mia figlia, che volente o nolente passa anche attraverso il benessere di suo padre.
 
Non ce l'ho con te.

Ce l'ho contro un sentire che mette i figli come posta in gioco invece che come le persone più importanti e innocenti in una separazione.

Sul fatto di ascoltare i figli, ti do ragione... fino a un certo punto.
Adesso le direttive sono di ascoltarli nel momento in cui dimostrano di avere raziocinio... sui 12 anni più o meno... ma non so come e quanto queste direttive siano accolte.
In tenerissima età, mia figlia Fra ha sui 5 anni, farli decidere è pericoloso... non perchè non sanno cosa dire -dio mio, Fra mi dice eccome, e pure al padre, quello che vorrebbe...- ma perchè li mette in una posizione difficilissima.
Metti un bimbo/a di 5 anni che innocentemente dice che vuole stare di più col padre/madre, e poi magari si sente responsabile dell'infelicità dell'altro genitore che non riesce a gestire la cosa in modo maturo... questo è troppo pesante per loro.
Chiaramente, nella situazione "ideale" padre e madre ancorchè ai ferri corti dovrebbero mettersi un passo indietro al benessere dei figli, ascoltarli con discrezione e sacrificarsi di conseguenza. Ma... fare un figlio non ti rende automaticamente genitore, checchè se ne dica.

AH, nel mio caso mia figlia piange in turco anche davanti al padre perchè vorrebbe stare "almeno un pò di più con la mamma". Vedi un pò te.
E io mi faccio in 4 per dirle quanto il padre le vuole bene e come si divertirà dal padre etc etc.
E quindi so perfettamente quando siano difficili certe situazioni.
Nausicaa
Cominci a sentire nelle tue carni
Cosa intendo dire quando dico
che parlino dei figli chi ne ha?

Visto che mondo?
Uno si definisce realista
e parla di cose teoriche.

Invece dovrebbero essere i separati che dicono.
Si vero che la legge dice questo, vero che dice quell'altro,
ma nella mia esperienza succede che....
 

AnnaBlume

capziosina random
no, quel "che palle" arriva a sottolineare che le generalizzazioni astiose e sprezzanti volte a rivalersi di casi personali sono abbastanza inutili in un luogo votato per definizione alla discussione e al confronto.
Mi spiego meglio: per ogni uomo che è in fila alla caritas per essersi separato, ce n'è sicuramente almeno uno che gli alimenti non li versa, due che non li versano regolarmente e di conseguenza 3 madri che devono chiedere aiuto ai parenti per arrivare a fine mese non facendo mancare il necessario ai figli, perchè è vero che il giudice ingiunge ma per arrivare all'ingiunzione bisogna pagare l'avvocato, il tempo passa e i figli hanno la strana abitudine di mangiare tutti i giorni.
Poi ci sono anche i casi di donne che scappano e mollano i figli, anche piccoli, al marito.
Poi ci sono quelli che pagando o non pagando gli alimenti... dei figli se ne sbattono prima, durante e dopo.
Poi ci sono donne che hanno sposato un bancomat.
Poi ci sono uomini che, per essere i signori incontrastati del maniero, essere serviti e riveriti ed indiscussi detentori del potere economico, hanno scoraggiato le mogli ad avere un lavoro, perlomeno a tempo pieno.
Il famigerato concetto per cui la madre doveva essere sempre quella presente o maggiormente presente a casa, con i figli, in quest'epoca in cui un solo stipendio non basta più e la separazione non è più un evento eccezionale sta presentando l'altra faccia della medaglia... ma per anni è stata la situazione spesso voluta, quando non imposta, dall'uomo alla donna.
C'è di tutto a questo mondo.
Ma l'equazione : donna = spietata succhiasangue favorita nella separazione perchè madre non si può sentire.

E continuo a non capire quale possa essere l'associazione con il pensiero di Beccaria, a meno che non si voglia paragonare l'ingiunzione del giudice al mantenimento dei figli alla tortura o alla pena di morte, in tal caso non sto neppure a discutere.
Edit: pensandoci bene, temo che l'illuminista Beccaria detestasse i luoghi comuni.
che palle, Sbri! Scrivi qualcosa di stupido, o non condivisibile, o sbagliato, o volgare. Stai diventando noiosa, e di smeraldi per te non ne ho, adesso :D
 

Nausicaa

sfdcef
Nausicaa
Cominci a sentire nelle tue carni
Cosa intendo dire quando dico
che parlino dei figli chi ne ha?

Visto che mondo?
Uno si definisce realista
e parla di cose teoriche.

Invece dovrebbero essere i separati che dicono.
Si vero che la legge dice questo, vero che dice quell'altro,
ma nella mia esperienza succede che....

A quanto ho capito realista HA figli.
 
A quanto ho capito realista HA figli.
Facevo esempio su come si parla a sproposito delle cose senza averle esperite.
Basandosi sempre sul buon senso comune.
Vero che per tanti mariti ci sono ingiustizie.
Ma non è detto che le cose vadano sempre così.
 

AnnaBlume

capziosina random
Ciao...
Sai che a Natale è venuto a trovarmi un paesano...che vive a New York?
Dice che si interessa per farmi suonare qui a Brooklin

http://ditmasparkcorner.com/blog/ne...lgen-pipe-organ-returns-to-our-lady-of-refuge

A New York fa il vetrinista...
ciao Conte. A parte che posti roba sempre troppo lunga, ci vogliono interi quarti d'ora per leggerli...comunque, non so dove sia la Our Lady of Refuge church, Brooklyn è immenso (trovo solo che è nella Midwood section, che è un'area grossa come mezza Umbria, per dire). Comunque, vai, no? Che ti frega, fai un giro e torni...fra cattolici vi intendete. Io li sfuggo come la peste in qualsiasi paese, non ci tengo :D
 
Ultima modifica:
ciao Conte. A parte che posti roba sempre troppo lunga, ci vogliono interi quarti d'ora per leggerli...comunque, non so dove sia la Our Lady of Refuge church, Brooklyn è immenso (trovo solo che è nella Midwood section, che è un area grossa come mezza Umbria, per dire). Comunque, vai, no? Che ti frega, fai un giro e torni...fra cattolici vi intendete. Io li sfuggo come la peste in qualsiasi paese, non ci tengo :D
Si lo so che li sfuggi...
In novembre ho rifiutato una proposta di concerto a Santo Domingo...
Mi veniva l'ansia troppo lontano...

E poi fuori di Vicenza il mondo è brutto e cattivo...
Ci sono i ladri, i politici, le putane...gli slavi...i napulè....i foresti...capisci?
 

AnnaBlume

capziosina random
Si lo so che li sfuggi...
In novembre ho rifiutato una proposta di concerto a Santo Domingo...
Mi veniva l'ansia troppo lontano...

E poi fuori di Vicenza il mondo è brutto e cattivo...
Ci sono i ladri, i politici, le putane...gli slavi...i napulè....i foresti...capisci?
no, non capisco. Sorry. :singleeye:
 

AnnaBlume

capziosina random
Perchè non sei vicentina...:rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:
mi piace molto il concetto di "non essere di, o da", moltissimo. Di fronte a etichette di appartenenza territoriale, che paiono più giuste per le cose, i vini e le verdure che per le persone, mi manca l'aria. Non tocco poi il tasto della fierezza, emozione che ritengo plausibile solo per i propri successi e non per le casualità, quali la nascita, frutto di scelte altrui. Ma questo è un discorso noioso, che non farò. Diciamo che sono fieramente disappartenente ad una singola e limitata porzione di territorio. Voglio per me il mondo. Ma che dico: voglio per me il cosmo :wide-grin:
 

sienne

lucida-confusa
mi piace molto il concetto di "non essere di, o da", moltissimo. Di fronte a etichette di appartenenza territoriale, che paiono più giuste per le cose, i vini e le verdure che per le persone, mi manca l'aria. Non tocco poi il tasto della fierezza, emozione che ritengo plausibile solo per i propri successi e non per le casualità, quali la nascita, frutto di scelte altrui. Ma questo è un discorso noioso, che non farò. Diciamo che sono fieramente disappartenente ad una singola e limitata porzione di territorio. Voglio per me il mondo. Ma che dico: voglio per me il cosmo :wide-grin:

Ciao AnnaBlume

:rotfl::rotfl::rotfl: ...:up:

Oltre a straquotarti ...

Ti seguo ... voglio pure io il cosmo!



sienne
 

AnnaBlume

capziosina random
mi piace molto il concetto di "non essere di, o da", moltissimo. Di fronte a etichette di appartenenza territoriale, che paiono più giuste per le cose, i vini e le verdure che per le persone, mi manca l'aria. Non tocco poi il tasto della fierezza, emozione che ritengo plausibile solo per i propri successi e non per le casualità, quali la nascita, frutto di scelte altrui. Ma questo è un discorso noioso, che non farò. Diciamo che sono fieramente disappartenente ad una singola e limitata porzione di territorio. Voglio per me il mondo. Ma che dico: voglio per me il cosmo :wide-grin:
Come insegnavo a Nausicaa...
Un giorno scoprirai che in fondo al cosmo ci stanno
i tre teschi della bandiera del contepinceton...:rolleyes:
Quindi vano è il tuo darti daffare...:rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:
 

zanna

Utente di lunga data
mi piace molto il concetto di "non essere di, o da", moltissimo. Di fronte a etichette di appartenenza territoriale, che paiono più giuste per le cose, i vini e le verdure che per le persone, mi manca l'aria. Non tocco poi il tasto della fierezza, emozione che ritengo plausibile solo per i propri successi e non per le casualità, quali la nascita, frutto di scelte altrui. Ma questo è un discorso noioso, che non farò. Diciamo che sono fieramente disappartenente ad una singola e limitata porzione di territorio. Voglio per me il mondo. Ma che dico: voglio per me il cosmo :wide-grin:
Meco!! Si accontenta di poco la ragazza!!
 

AnnaBlume

capziosina random
Meco!! Si accontenta di poco la ragazza!!
hai presente quell'adagio che vuole Einstein alla domanda: "razza di appartenenza?" rispondere "umana"? Ecco, porta il discorso al livello dei confini terracquei e ci siamo capiti :D. Per l'universo io e Sienne ci stiamo attrezzando :D
 

sienne

lucida-confusa
hai presente quell'adagio che vuole Einstein alla domanda: "razza di appartenenza?" rispondere "umana"? Ecco, porta il discorso al livello dei confini terracquei e ci siamo capiti :D. Per l'universo io e Sienne ci stiamo attrezzando :D

Ciao AnnaBlum

si, piano piano tutto sarà organizzato per raggiungere i vari itinerari del immenso universo ...
cose mai viste, mai annusate, mai sentite ... sarà esplosivo ... :D ...

:up: ... andrà tutto bene ...

sienne
 

zanna

Utente di lunga data
hai presente quell'adagio che vuole Einstein alla domanda: "razza di appartenenza?" rispondere "umana"? Ecco, porta il discorso al livello dei confini terracquei e ci siamo capiti :D. Per l'universo io e Sienne ci stiamo attrezzando :D
Buon viaggio allora ... ed in bocca al lupo
 

realista1

Maestro Jedi
Non ce l'ho con te.

Ce l'ho contro un sentire che mette i figli come posta in gioco invece che come le persone più importanti e innocenti in una separazione.

Sul fatto di ascoltare i figli, ti do ragione... fino a un certo punto.
Adesso le direttive sono di ascoltarli nel momento in cui dimostrano di avere raziocinio... sui 12 anni più o meno... ma non so come e quanto queste direttive siano accolte.

In tenerissima età, mia figlia Fra ha sui 5 anni, farli decidere è pericoloso... non perchè non sanno cosa dire -dio mio, Fra mi dice eccome, e pure al padre, quello che vorrebbe...- ma perchè li mette in una posizione difficilissima.
Metti un bimbo/a di 5 anni che innocentemente dice che vuole stare di più col padre/madre, e poi magari si sente responsabile dell'infelicità dell'altro genitore che non riesce a gestire la cosa in modo maturo... questo è troppo pesante per loro.
Chiaramente, nella situazione "ideale" padre e madre ancorchè ai ferri corti dovrebbero mettersi un passo indietro al benessere dei figli, ascoltarli con discrezione e sacrificarsi di conseguenza. Ma... fare un figlio non ti rende automaticamente genitore, checchè se ne dica.

AH, nel mio caso mia figlia piange in turco anche davanti al padre perchè vorrebbe stare "almeno un pò di più con la mamma". Vedi un pò te.
E io mi faccio in 4 per dirle quanto il padre le vuole bene e come si divertirà dal padre etc etc.
E quindi so perfettamente quando siano difficili certe situazioni.

Mio figlio ha 8 anni e mezzo. Magari vedrà le cose in modo differente da me e mia moglie, ma capisce tutto. Ha tre amici (su 7) con genitori separati a scuola. Uno piange tutti i giorni che vive con la madre e il nuovo compagno (persone degnissime,con cui abbiamo trascorso tempo piacevole), ma vuole stare con il padre, anche se è un traditore ed uno scapestrato......Altri due stanno bene con la madre, una single ed una con un nuovo compagno. La casistica è vastissima. La soluzione, per la legge italiana, sempre la stessa. Sai perché? Perché in Italia abbiamo un istituzione che in qualunque mondo di Star Trek sarebbe stata dichiarata illegale ed incriminata per genocidio. Da noi non paga neanche le tasse......
 
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