Sono intellettualmente masochista.
Voglio sentirmi raccontare cosa ne pensi tu a riguardo, hai detto che l'amore non è un sentimento. Potresti spendere qualche parola in più a riguardo che mi interessa?
Non fare il tirchio di parole, so che ne hai la casa piena..
Essere intellettuale è per forza essere anche masochista, in quanto si costringe un organo come il cervello - assolutamente inadatto allo scopo - ad elaborare fino allo sfinimento dati irreali, inutili e comunque inapplicabili per risolvere problemi che non abbiamo, per i quali non possiamo far nulla e, il più delle volte, nemmeno esistono.
Ma dire che qualche volta non sia una feroce distrazione dal fatto che l'esistenza umana è solo una rapida e dolorosa discesa verso la morte, sarebbe falso, motivo per cui i cervelli sono sempre più stressati, i dati sempre più falsati e i problemi sempre più complicati.
L'amore, quello di cui qui si dibatte, non è un sentimento più di quanto un pistone non sia un'automobile od un colpo di tosse non sia la peste di Atene.
Catullo, dalla sua terra dei pandori, già qualche anno fa faceva una straordinaria distinzione, parlando della sua amante dai costumi non difficili, in merito differenza tra amare e voler bene.
Cioè, più lei faceva la bovina in giro per l'urbe, più lui l'amava, ma le voleva sempre meno bene.
'Bella distinzione' potrebbe dire qualcuno, e pure io lo penserei se non avessi tutto quel rancore verso i bassi voti che - del tutto ingiustificatamente- mi propinava quella virago della mia prof di latino, ma non è questo il punto.
Il punto è che un amore del genere è semplicemente una percezione.
Di solito parlare di progetto di vita riferito ad un rapporto sentimentale tra due persone mi fa accapponare la pelle, ma quando lo si comincia ad applicare ci ci accorge, volenti o nolenti, che l'amore passa da afflizione, nel senso di qualcosa che ci influenza, a sindrome, nel senso di qualcosa che moltiplica i suoi effetti, a prassi, nel senso di qualcosa che va applicato con costanza e senza soluzione di continuità.
Definizione, quest'ultima, che è ben lontana dall'ondivago sentimento che (easy come, easy go...) tanto è sottoposto alle mutevoli condizioni interne, esterne del soggetto come dell'oggetto.
L'amore-sentimento è il frutto dell'esperimento di Miller.
L'amore 2.0 è un ecosistema.