Mentre un cane si adatta immediatamente a ciò che vede di te, nell'aspetto più evidente e solidarizza ( triste quando sei triste, angosciato quando sei angosciato, agitato quando sei agitato ecc.), un gatto si mette in contatto con la parte profonda, quella che in quel momento non trapela in superficie. Quando il Gatto ti fissa per mezz'ora di fila senza un battito di vibrisse, in quel momento la sa molto lunga su di te! Non è facile spiegare cos'è un Gatto, cosa che ha alimentato filoni descrittivi che lo evocano come animale magico, misterioso, dotato di particolari poteri di segnalazione di cose profonde -non per niente era l'animale che i medici del' Antico Egitto si portavano sempre dietro, e l'animale delle streghe). Pare che le sue misteriose vibrazioni abbiano il potere di dilatare le coronarie, ed è' per questo che al Gattile di Torre Argentina qui a Roma fu organizzata non molto tempo fa una giornata del cardiopatico. Pare inoltre che la testa del gatto, ma in realtà molte sezioni del suo corpo, obbediscano alla legge della sezione aurea, e questo esercita fascinazione e sensazioni di benessere, e fa del più brutto dei felini un essere meraviglioso; ma anche una suggestione a carattere negativo su certi cervelli che la elaborano in maniera inquietante (spiegando in parte certe specifiche e speciali avversioni). Hanno la capacità di svanire nel nulla e di rimaterializzassi dal nulla -a volte riemergono direttamente da sotto il pavimento- . Ti da' sempre l'impressione che abbia di meglio da fare, per cui quando improvvisamente ti degna di quel teporetto dei suoi gommini sugli stinchi, o di quel meraviglioso strusciare pieno di faville, o di quegli agguati sanguinari che ti eleggono come Preda Preferita riesce a farti sentire non so come unico...
Questo e altro valgono bene il trascurabilissimo sacrificio del dormire tutti storti per far star comodo il Gatto.