Magari alla cresima, lo vorrà alla comunione. Quindi che ha imparato al catechismo? Comunque credere in Dio è meglio che essere atei. È un pò la differenza tra essere responsabili delle proprie azioni, e il non esserlo. Quindi tentare non nuoce, sarebbe sciocco negare occasioni di benessere ai propri figli. Alla fine ciò che conta è che siano felici e non facciano del male a nessuno. Essere atei è molto più complicato che essere cattolici. Credere in un proprio Dio è una via di mezzo, visto che si idealizza un se stesso perfetto e si cerca di seguirne gli insegnamenti.
Credere in un "proprio" Dio è l'insidia peggiore.
Se leggiamo la Bibbia ci furono sempre gran casini tra Dio che parla per mezzo dei profeti e gli uomini disposti a credere sempre e solo quel che pare a loro.
Da cui il detto: è un popolo dalla dura cervice.:rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:
Ma mi fa tanto sorridere la confusione che fai tra essere credente ed essere cattolico.
Essere cattolico, dato che siamo in questa settimana, dedicata all'unità dei cristiani, significa appartenere ad un ramo del cristianesimo.
Sappi comunque che in tutto il mondo protestante, il concetto BASE è che ogni uomo è responsabile delle sue azioni.
Al saggio di Max Weber rimando.
Siamo pieni di persone che si professano atee, solo perchè, non si sono mai premunite di sondare il contenuto delle religioni, so anch'io che non sanno che cosa credere no?
E' come dire che uno pensasse che fare la pipì sia ciulare.....:rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:
Ti consiglio una lettura elementare:
Piero Gheddo
Le religioni dell'uomo
Così magari ti racapezzi
e poi torni tranquillo al tuo ateismo....:rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl: